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Europa e Islam: Un salto nel 2100
Europa e Islam: Un salto nel 2100
Europa e Islam: Un salto nel 2100
E-book90 pagine1 ora

Europa e Islam: Un salto nel 2100

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Info su questo ebook

Come sarà l’Europa nel prossimo futuro? La nostra civiltà e le nostre radici cristiane saranno spazzate via dai musulmani turchi, nordafricani, pachistani e tutti gli altri islamici tra loro legati da una religione radicale che non concede alternative agli “infedeli”? Il tallone d’Achille dell’occidente e in particolare dell’Europa è la sua democrazia che sta aprendo le porte all’invasione, la sua bassissima fecondità a fronte dei molti bambini islamici e in ultimo è la tendenza a rispettare e assecondare la cultura dell’invasore per vigliaccheria e per timore di essere definiti xenofobi.
Entro la fine di questo secolo democraticamente la maggioranza di fede musulmana avrà forse conquistato il continente europeo. 
In questo libro l’autore immagina di inviare nel prossimo futuro un’astronave per un viaggio nello spazio tempo al fine di osservare e riportare a lui la triste realtà del nostro continente: purtroppo questo non potrà evitare che la storia prosegua nel suo corso essendo stata tracciata dal Creatore una volta per tutte.
LinguaItaliano
Data di uscita28 apr 2020
ISBN9788869632310
Europa e Islam: Un salto nel 2100
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    Europa e Islam - Fulvio Gagliardi

    Fulvio Gagliardi

    EUROPA E ISLAM

    Un salto nel 2100

    Elison Publishing

    Proprietà letteraria riservata

    © 2020 Elison Publishing

    www.elisonpublishing.com

    elisonpublishing@hotmail.com

    Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia, anche a uso interno o didattico.

    Le richieste per l’utilizzo della presente opera o di parte di essa in un contesto che non sia la lettura privata devono essere inviate a:

    Elison Publishing

    ISBN 9788869632310

    Indice

    Prologo

    I

    II

    III

    IV

    V

    VI

    VII

    VIII

    IX

    X

    XI

    XII

    L’AUTORE

    Breve profetico racconto dell’infelice futuro del nostro Paese.

    Prologo

    Dove sono ora Franco e Janine?

    Io, l’autore, ricordo di averli lasciati ai confini dello spazio e del tempo, appena emersi per l’ennesima volta da un universo che viaggiava a ritroso nel tempo.

    Quante volte questo era ad essi accaduto? Era forse dovuto ad un imperscrutabile piano del Creatore o piuttosto questo ciclico ripetersi di eventi dentro e fuori lo spazio tempo era semplicemente colpa mia?

    Onestamente io non lo so e spero che non lo sospettino neanche i miei personaggi.

    Essi hanno la fortuna di potersi spostare nello spazio e nel tempo e scrutare negli eventi trascorsi ed in quelli futuri e io non posso non approfittarne.

    Come questo è possibile?

    Non è soltanto per la facilità di scrivere il racconto delle loro improbabili storie, no, questi personaggi esistono per davvero e forse sono loro a muovere le mie mani sulla tastiera del computer senza che io me ne renda conto.

    Sono essi  … sono io, o piuttosto tutto questo è stabilito una volta per tutte e sia io che loro non facciamo altro che muoverci in un Creato, immanente da sempre.

    Io sono reale, almeno credo, anche i miei personaggi sono reali e tutti insieme esistiamo in questo spazio tempo come pura energia.

    Lo spazio e il tempo sono fittizi e non esistono se non sono osservati da qualcuno  … da me o anche dai miei personaggi. Questo lo dice la fisica quantistica ed è stato anche evidenziato su scala microscopica. Tutto è solo energia, energia cosciente che con la sua capacità di osservazione dà vita a tutto quello che a noi appare esistere.

    Gli eventi passati, quelli presenti e quelli futuri coesistono tutti assieme allo stesso tempo, come tutta assieme è la realtà ovunque nello spazio, le cose vicine e le cose lontane non sono separate anche se così appare.

    L’uomo di oggi conosce il passato e il presente, l’uomo di domani conosce il suo presente che è il nostro futuro e così via. Le generazioni a noi future via via conoscono sempre più realtà, pur coesistendo con noi in quanto il tempo è solo una finzione.

    L’autore ha però su tutti un vantaggio: quello di poter collaborare con i suoi personaggi e vedere in tal modo ciò che non gli è dato vedere con i suoi occhi, di poter sondare i territori nascosti del futuro e gli eventi a qualunque inimmaginabile distanza essi accadano.

    Allora io intendo approfittare di Franco e di Janine per inviarli lontano nello spazio e soprattutto nel tempo così da farmi poi raccontare da essi ciò che è accaduto nel futuro.

    Spero che i miei personaggi non se ne abbiano a male e in cambio prometto loro una felice esistenza per Arcangelo, il loro secondo figlio, come già fatto per il primo figlio Michel.

    I

    Franco e Janine erano emersi per l’ennesima volta dall’orizzonte degli eventi del buco nero. Ritornati nel normale universo, con il tempo che finalmente seguiva il suo normale corso dal presente al futuro, si ritrovarono nella nave Orione che apparsa dal nulla li aveva accolti.

    Avrebbero così potuto attraversare l’abisso di millenni e di anni luce per ritornare di nuovo sulla Terra, nella loro epoca.

    Non immaginavano ancora che io, il loro autore, avevo in serbo altre avventure per poter scrutare gli accadimenti del prossimo secolo.

    Sfruttando la singolarità artificiale creata dall’astronave il loro cono degli eventi si inclinò nel modo giusto così che il loro spazio tempo interno si spostò ad infinita velocità rispetto a quello esterno: in poco tempo essi giunsero alla Terra nell’anno 2019.

    Avrebbero voluto finalmente fermarsi sul pianeta e riposare dalle fatiche delle lunghe peregrinazioni intergalattiche. Anche Arcangelo aveva bisogno di riposare: era un bimbo molto piccolo ed aveva sofferto delle ripetute brutali attivazioni della singolarità artificiale per spostarsi dal futuro al passato o per transitare da un universo parallelo all’altro.

    Franco e Janine avevano perciò deciso di trascorrere un po’ di tempo presso il fratello di Franco a Lariano, nei pressi di Roma, e dopo, solo dopo, avrebbero pensato a come riordinare le loro vite e a come reinserirsi nella società.

    Non avevano però fatto i conti con l’autore che stava tramando alle loro spalle, pianificando tutta una serie di eventi che li avrebbero trascinati di nuovo nel futuro, nel 2100.

    Mentre sono chino sulla tastiera del computer pensando a cosa avrei potuto inventarmi per costringere i miei personaggi a fare di nuovo un salto di cento anni nel futuro, le mie dita cominciano a battere sulla tastiera senza che io ne sia completamente cosciente:

    «Autore, che intenzioni hai? Cosa vuoi costringerci a fare? Lo sai che siamo stanchi di viaggiare da un punto all’altro dell’universo

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