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Saper motivare i ragazzi
Saper motivare i ragazzi
Saper motivare i ragazzi
E-book72 pagine51 minuti

Saper motivare i ragazzi

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Info su questo ebook

La ricchezza delle proposte mette oggi spesso i ragazzi di fronte a tavole imbandite di opportunità, dalla scuola alle attività ricreative, dallo sport al volontariato, che causano facili entusiasmi e altrettanto frequenti disinvestimenti. Come sostenere la motivazione dei ragazzi affinché sia per la crescita e non un fuoco di paglia?
La collana, nata da percorsi formativi congiunti tra Università scuola e società, è rivolta a genitori, educatori ed insegnanti, e si propone di trattare ciascuna tematica con semplicità e rigore, offrendo, a partire da differenti approcci disciplinari (psicologia, sociologia e pedagogia) spunti di riflessione per la comprensione dell’oggi e prospettive attuali per un’educazione integrale.

a cura di Cristina Casaschi
LinguaItaliano
Data di uscita1 apr 2020
ISBN9788865127254
Saper motivare i ragazzi
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    Anteprima del libro

    Saper motivare i ragazzi - Stefano Tomelleri

    Cristina Casaschi (ed.)

    Saper motivare i ragazzi

    Realizzato con il contributo del

    Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo

    © 2019, Marcianum Press, Venezia

    Marcianum Press

    Edizioni Studium S.r.l.

    Dorsoduro, 1 - 30123 Venezia

    t 041 27.43.914 / f 041 27.43.971

    marcianumpress@marcianum.it

    www.marcianumpress.it

    Progetto grafico e impaginazione Tomomot, Venezia

    ISBN 978-88-6512-725-4

    ISBN: 9788865127254

    Questo libro è stato realizzato con StreetLib Write

    http://write.streetlib.com

    Indice dei contenuti

    Introduzione

    LO SGUARDO EDUCATIVO

    1. Dall’etimologia il primato educativo del motivare

    2. La motivazione tra scienze umane e pedagogia

    3. Scoprire la motivazione a scuola, oggi.

    LO SGUARDO PSICOLOGICO

    LO SGUARDO SOCIOLOGICO

    1. Premessa

    2. Giocare la società per motivare alla sociologia

    3. Il gioco e l’immaginazione

    4. Il gioco gratuito

    5. Imparare il posizionamento sociale

    6. Repetita iuvant

    7. Mi fido di te: la base della motivazione

    8. Infine

    Piste di lavoro

    Per chi voglia approfondire

    Sguardi concorrenti. Educare nel tempo presente – 2

    Saper motivare i ragazzi

    a cura di Cristina Casaschi

    Della stessa collana:

    Saper motivare i ragazzi, AA.VV., Marcianum Press, Venezia

    http://www.marcianumpress.it/libri/saper-motivare-i-ragazzi

    Il limite. La condizione dell'educazione, AA.VV., Marcianum Press, Venezia

    http://www.marcianumpress.it/libri/il-limite-la-condizione-delleducazione

    La comunicazione interpersonale e intergenerazionale nell'era 4.0, AA.VV., Marcianum Press, Venezia

    http://www.marcianumpress.it/libri/la-comunicazione-interpersonale-e-intergenerazionale-nellera-40

    Introduzione

    Il volume Saper motivare i ragazzi è il secondo della collana denominata Sguardi concorrenti. Educare nel tempo presente.

    La collana è nata come esito di percorsi formativi, dialoghi, confronti condivisi tra Università [1] , scuola e società, è rivolta a genitori, educatori ed insegnanti, e si propone di trattare alcune tematiche di particolare attualità educativa con semplicità e rigore, offrendo, a partire da differenti approcci disciplinari, spunti di riflessione per la comprensione dell’oggi e prospettive attuali per un’educazione integrale.

    Gli sguardi disciplinari prescelti sono stati quelli della sociologia, utile per comprendere il fenomeno educativo così come collocato nel tempo odierno, con tutte le sue contraddizioni ma anche enormi potenzialità; della psicologia, d’aiuto per identificare alcune variabili di funzionamento soggettivo e interpersonale che, sebbene non la determinino, certamente hanno un importante impatto sulla dimensione educativa, e infine della pedagogia che, alla luce di tutte le scienze dell’educazione e non solo, mette sempre al primo posto la prospettiva del compimento personale, mai concluso e sempre perseguito come compito di vita per i ragazzi così come per gli adulti che il loro percorso accompagnano.

    La bellezza e la più potente forza dell’educazione infatti, come ricordava Romano Guardini, consiste nel fatto che «La vita viene destata solo dalla vita. […] Io stesso mi protendo in avanti e mi affatico a crescere» [2].

    In fondo, ci ricorda sempre Guardini, ciò che conferisce credibilità all’educatore non è la sua perizia, o conoscenza del funzionamento delle dinamiche della crescita così da volerne orientare il cambiamento, bensì il fatto che «lo sguardo medesimo che si rivolge all’altra persona è rivolto anche su di me. […] Innanzitutto, vogliamo entrambi diventare ciò che dobbiamo essere» [3].

    L’educazione dunque che è sempre un incontro tra libertà, chiama in causa prima ancora l’educatore che l’educando, e la sua proposta sarà tanto più significativa quanto più essa sarà segno e testimonianza del fatto che egli per primo è impegnato con la propria esistenza.

    Come questi agili volumetti possono contribuire a questo compito di vita?

    Essi non si propongono tanto di dare risposte o indicazioni pratiche né tanto meno soluzioni, bensì di mettere in evidenza alcuni dei caratteri costitutivi dei fenomeni analizzati cosicché ciascun lettore possa verificarli nella propria esperienza, nella dimensione pratica e quotidiana – ma proprio per questo vitale e decisiva – dell’esistenza.

    La proposta, quindi, è che la lettura non sia un punto di arrivo o resti circoscritta alle proprie personali riflessioni bensì che essa possa farsi punto di partenza e spunto per una verifica non astratta o teorica quanto piuttosto in medias res, ovvero nello svolgersi stesso delle cose della vita, del rapporto con i propri figli, alunni, bambini accompagnati nei contesti ricreativi od oratoriani.

    Condividere la lettura e, soprattutto, le domande, le evidenze problematiche, le prospettive di lavoro che da essa derivano, con coloro che condividono l’avventura educativa (altri genitori, colleghi, gruppo catechisti, animatori, allenatori, educatori, insomma, la propria comunità educante) è il miglior modo per far diventare ciò che essa provoca azione intenzionale e condivisa, confronto costruttivo e proattivo. L’idea

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