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Perche_i_ricchi_diventano_piu_ricchi: Cos'è veramente l'istruzione finanziaria

Perche_i_ricchi_diventano_piu_ricchi: Cos'è veramente l'istruzione finanziaria

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Perche_i_ricchi_diventano_piu_ricchi: Cos'è veramente l'istruzione finanziaria

valutazioni:
3/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
368 pagine
5 ore
Pubblicato:
Mar 27, 2020
ISBN:
9788835395171
Formato:
Libro

Descrizione

Una volta tutto quello che si doveva fare era andare a scuola, trovarsi un lavoro, lavorare sodo, risparmiare, comprarsi una casa, estinguere i debiti, investire sul lungo termine nel mercato azionario… e vivere felici e contenti. Quei tempi sono andati .
Perché i ricchi diventano più ricchi spiega perché i debiti e le tasse rendono i ricchi ancora più ricchi e come il gioco dei soldi sia manipolato, in favore di chi ha un’istruzione finanziaria.
Si tratta di una sorta di corso avanzato di Padre ricco padre povero – # 1 dei bestseller di finanza personale. Se desideri capire come stanno realmente le cose e - soprattutto - avere nuove idee su come farcela nel tuo futuro, questo libro è per te!
E’ pensato per chi vuole continuare a imparare, studiare e agire per avere il controllo del proprio futuro finanziario.
Pubblicato:
Mar 27, 2020
ISBN:
9788835395171
Formato:
Libro

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PERCHE' I RICCHI DIVENTANO PIU' RICCHI

Robert T. Kiyosaki

Cos'è veramente l'istruzione finanziaria?

con Tom Wheelwright, CPA

Gribaudi

Piero Gribaudi Editore

© 2018 Piero Gribaudi Editore srl

20142 Milano - Via C. Baroni, 190

Titolo originale dell'opera: Why the Rich are getting Richer

© 2017 by RDA Press, LLC.

This edition published by arrangement with Rich Dad Operating Company, LLC.

Traduzione di Roberto Merlini

Copertina di Ideasse

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Padre ricco padre povero (ebook disponibile)

Padre ricco padre povero con aggiornamenti per il XXI secolo e 9 sessioni di studio

Padre ricco padre povero audio libro (audiolibro - cofanetto con 6 CD - durata 6h 13')

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Questa pubblicazione è ideata per fornire informazioni competenti e affidabili sull'argomento trattato. Tuttavia, è venduta con l'intesa implicita che l'autore e l'editore non sono impegnati a prestare consulenza legale e finanziaria, o altra consulenza professionale. Spesso le leggi e le pratiche variano da uno Stato all'altro degli Stati Uniti e da Paese a Paese, e se è necessaria un'assistenza legale o di altri esperti, si dovrebbe ricorrere ai servizi di un professionista. L'autore e l'editore respingono specificamente qualunque responsabilità derivante dall'uso o dall'applicazione dei contenuti di questo libro.

DEDICA

Questo libro è dedicato agli studenti e ai docenti del St. Andrew’s College, della Diocesan School for Girls e della Rhodes University di Grahamstown, Sudafrica. 

Nel luglio del 2016, Tom Weelwright, CPA e consulente tributario di Rich Dad, e io ci siamo recati in Sudafrica per tenere un ciclo di conferenze a questo fantastico gruppo di giovani, insegnanti e imprenditori.

È un’esperienza che ci ha cambiato la vita.

Questo libro è dedicato a loro, a quegli studenti, a quei docenti e a quegli imprenditori che credono così tanto nell’importanza dell’educazione, in Africa e nel mondo.

Alla fine di questo libro troverai dieci video lezioni

Risveglia il tuo genio finanziario 10 video lezioni per te

Il problema dell’ineguaglianza del patrimonio e del reddito è il grande dilemma morale della nostra epoca.

Senatore Bernie Sanders, socialista del Vermont e candidato democratico alle presidenziali del 2016

Il sempre maggiore divario tra i ricchi e tutti gli altri è una crisi morale e una bomba a orologeria sociale.

Bernie Sanders crede che la risposta sia regalare il pesce alla gente;

Donald Trump e io crediamo che la risposta sia insegnare alla gente a pescare.

Anche se non condividiamo la linea politica di Bernie Sanders, in linea di principio concordiamo con lui.

Le nostre divergenze stanno nella soluzione a questo problema sempre più drammatico.

Se credi che la risposta sia regalare il pesce alla gente, questo libro non fa per te.

Se credi che la risposta sia insegnare alla gente a pescare, lo troverai stimolante.

Per educatori e genitori…

Perché non hai bisogno di soldi per diventare ricco

La Stanford University è d’accordo con il mio padre ricco, non con il mio padre povero.

All’età di nove anni ho scoperto quello che avrebbe voluto sapere - a vent’anni - la professoressa di Stanford Tina Selig!

Docenti e genitori, leggete questo libro!

Sostiene i metodi di insegnamento del Padre ricco per gli studenti che vogliono essere imprenditori.

di Tina Seelig

PRIMA DI INIZIARE QUESTO LIBRO…

Due parole sui BONUS finali

Ci sono dei bonus all’inizio e alla fine di questo libro. Servono a integrare e a rafforzare i messaggi che contiene.

Conosciamo tutti la celebre definizione di follia …fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi.

Queste parti aggiuntive dovrebbero incoraggiarti a leggere e a capire i contenuti di questo libro, e a mettere in atto dei cambiamenti… adesso.

È UN CONSIGLIO OBSOLETO?

Vai a scuola, trovati un lavoro, risparmia, estingui i tuoi debiti e investi sul mercato azionario in una prospettiva di lungo termine.

Perché andare a scuola è un’idea obsoleta.

Cosa ti insegna la scuola sul denaro?

CAPITALISMO, COMUNISMO & EDUCAZIONE

Cosa ti ha insegnato la scuola sul denaro?

Per quasi tutti, la risposta è: Non molto. Se hanno imparato qualcosa, era: Vai a scuola, trovati un lavoro, risparmia, comprati una casa, estingui i tuoi debiti e investi sul mercato azionario in una prospettiva di lungo termine. Potevano essere ottimi consigli per l’era industriale, ma sono consigli obsoleti per l’era dell'informazione.

La globalizzazione ha messo fine alla crescita salariale del lavoro operaio. I posti di lavoro si sono trasferiti in Cina, in India, in Messico…

L’ascesa dei robot metterà fine alla crescita salariale del lavoro impiegatizio.

L’ascesa dei robot

Oggi, se i posti di lavoro non si trasferiscono all’estero, sono i robot e l’intelligenza artificiale a rimpiazzare i lavoratori. Anche medici, avvocati e commercialisti sono nel mirino dei robot. L’Adidas ha appena annunciato che inizierà a produrre scarpe in Germania e negli Stati Uniti, anziché in Cina o in Vietnam. E Foxconn, il primo produttore di Apple, ha appena ordinato un milione di robot, che sostituiranno tre milioni di operai.

Studenti di tutto il mondo, molti dei quali si sono pesantemente indebitati, escono dalla scuola senza riuscire a trovare il mitico lavoro ben pagato che potrebbe aiutarli a rimborsare quel debito.

I robot non hanno bisogno di stipendi o di aumenti, lavorano di più, e non chiedono vacanze, permessi, assistenza sanitaria o piani pensionistici.

I risparmiatori sono i più penalizzati

Tanto tempo fa, negli anni Settanta, chi aveva accumulato risparmi per un milione di dollari poteva contare su un tasso di interesse del 15%, ossia la bella somma di $ 150.000. E allora con $ 150.000 all’anno si viveva molto bene. Oggi un milione di dollari rende appena l’1,5% all’anno, ossia $ 15.000, una cifra ridicola per un milionario. Oggi i risparmiatori sono i più penalizzati.

La tua casa non è un asset

E nel 2008, quasi dieci milioni di proprietari di immobili hanno scoperto, sulla propria pelle, che la loro casa non era un asset quando il mercato immobiliare è crollato e il mutuo che gravava sulla proprietà era superiore al prezzo di vendita.

Le grandi case dei distretti suburbani, il fiore all’occhiello dei baby boomer, sono diventate un peso. Non le vuole più nessuno. I figli e i nipoti dei baby boomer, i millennial, non si possono permettere l’asset più prezioso dei nonni – e neppure lo desiderano.

A fronte del costante aumento delle imposte immobiliari, i prezzi di quelle case continueranno a scendere. Nell’edilizia residenziale, piccolo ed efficiente sarà meglio che grande e pretenzioso.

E i prezzi delle case sono legati all’occupazione. I robot non hanno bisogno di una casa: vivono in fabbrica e in ufficio, 24 su 24, 7 giorni alla settimana.

Buon compleanno

Padre ricco padre povero fu autopubblicato vent’anni fa, l’8 aprile 1997, il giorno del mio cinquantesimo compleanno. Fu autopubblicato perché tutti gli editor delle grandi case editrici ragionavano come il mio padre povero, un accademico sostanzialmente privo di istruzione finanziaria.

Le lezioni del mio padre ricco sull’istruzione finanziaria andavano contro le loro convinzioni teoriche in tema di denaro… e sappiamo tutti quanto siano confortanti le nostre convinzioni, anche se sono obsolete.

Oggi, a distanza di vent’anni, le lezioni sul denaro del mio padre ricco sono ancora più vere e ancora più scomode di quanto non fossero allora. I risparmiatori di oggi sono ancora più penalizzati perché in molti Paesi i tassi di interesse sono addirittura negativi, e i robot continuano a sostituire i lavoratori. Eppure i genitori continuano a dare ai loro figli lo stesso consiglio di prima: Vai a scuola, trovati un lavoro e risparmia.

L’economia non ha niente a che fare con l’istruzione finanziaria

Per giustificare la propria mancanza di istruzione finanziaria, gli eruditi si trincerano spesso dietro frasi di circostanza: Ho studiato economia a scuola, o La scuola di mio figlio ha un ottimo programma di economia. Alcuni citano celebri economisti come John Maynard Keynes, Milton Friedman, Ludwig von Mises o Friederich Hayek. Le loro teorie potevano funzionare cinquant’anni fa, ma oggi fanno acqua da tutte le parti.

Filosofi dell'economia

Preferisco ascoltare due insigni filosofi dell’economia: Karl Marx, autore del Manifesto del partito comunista, e Ayn Rand, autore di La rivolta di Atlante.

Ayn Rand

Ayn Rand nacque a San Pietroburgo, in Russia, nel 1905 e assisté da adolescente alla rivoluzione russa. I bolscevichi confiscarono l’azienda di suo padre e tutti i suoi beni. Nel 1926, Ayn si trasferì a New York. Poiché sperimentò direttamente sia il comunismo sia il capitalismo, le sue opinioni su entrambi i sistemi economici sono assai autorevoli. Estremamente critica nei confronti degli economisti e degli accademici che vivono di teoria, disse di uno di loro: "È libero di sfuggire alla realtà… ma non di sfuggire all’abisso che si rifiuta di vedere".

Qualcuno ha detto che gli eroi della Rand si oppongono costantemente ai parassiti, ai predoni e agli scrocconi che vogliono impossessarsi dei frutti del loro lavoro. I parassiti, i predoni e gli scrocconi sono i fautori di una tassazione elevata, dello strapotere dei sindacati, dello statalismo, della spesa pubblica, della pianificazione centralizzata, della regolamentazione dell’economia e della redistribuzione del reddito.

I predoni, in particolare, sono i burocrati e i funzionari pubblici che confiscano i guadagni dei cittadini con la minaccia implicita di usare la forza - con la pistola puntata alla tempia. Essi usano la forza per sottrarre ricchezza a coloro che l’hanno prodotta o guadagnata.

E gli scrocconi sono persone incapaci di creare direttamente valore. Allora pretendono i guadagni degli altri, i guadagni dei produttori, in nome dei bisognosi. In nome dei bisognosi, rubano la ricchezza dei produttori per mettersela in tasca. Odiano i talenti dei produttori, e cianciano di diritto morale della popolazione, agevolandone così la legittima confisca da parte del governo.

Come sai, il mondo è pieno di scrocconi, predoni e parassiti che ostentano una presunta superiorità morale e intellettuale.

Come suggerisce il titolo, La rivolta di Atlante pone una domanda fondamentale: Cosa accadrebbe se i produttori smettessero di fornire il proprio contributo all’economia e si dessero alla macchia?

La rivolta di Atlante uscì nel 1957 e all’inizio fu duramente criticato. Ma col passare del tempo divenne un classico, e non sono pochi quelli che dicono: "Dopo la Bibbia, La rivolta di Atlante è il libro più importante della mia vita".

Karl Marx

Karl Marx nacque nel 1818 in Prussia, la Germania di oggi. È noto come un socialista e un rivoluzionario, l’ispiratore di molti rivoluzionari della nostra epoca come Vladimir Lenin, Mao Tse Tung, Fidel Castro, Hugo Chavez e Che Guevara.

Una delle sue frasi più celebri è: "Lasciate che le classi dominanti tremino di paura di fronte all’idea di una rivoluzione comunista. Gli operai non hanno nulla da perdere se non le catene che li tengono legati. Hanno un mondo da conquistare. Proletari di tutto il mondo, unitevi!"

Le idee socialiste di Marx erano così allarmanti che fu costretto a lasciare l’Europa continentale per rifugiarsi in Inghilterra. A Londra iniziò a scrivere per il New York Tribune, e i suoi articoli sullo schiavismo, sulla lotta di classe e sulla coscienza di classe ebbero una profonda risonanza in America.

Lotta di classe

In termini estremamente semplificati, Marx definiva la lotta di classe il conflitto tra l’aristocrazia, la borghesia e il proletariato. Ecco le rispettive definizioni:

Aristocrazia: una classe dominante che eredita la ricchezza, una serie di privilegi e il titolo, ed è esemplificata tipicamente dalla monarchia.

Borghesia: la classe media. L’aggettivo borghese viene usato quasi sempre in senso dispregiativo, in quanto rappresentativo di una mentalità ristretta, tipica della classe media. Per Marx, i borghesi erano persone ossessionate dai beni materiali, e quindi prive di motivazioni e di ambizioni, perché condizionate negativamente dal benessere.

Proletariato: a. Una classe di salariati che non possiedono né il capitale né i mezzi di produzione; b. Persone che vendono la propria manodopera per guadagnarsi da vivere; c. La categoria più povera dei lavoratori.

Aristocrazia

Nell’era dell’agricoltura erano i re e le regine, gli aristocratici, coloro che possedevano la terra. La parola inglese peasants (contadini, ndt) deriva dalle parole francesi pays e sants - persone che lavoravano la terra ma non la possedevano. E nello spagnolo, l’espressione inglese real estate è royal, cioè proprietà reale.

Nell’era industriale, l’aristocrazia era composta da grandi protagonisti dell’economia, come Henry Ford, John D. Rockefeller e JP Morgan. Ford produceva le automobili, Rockfeller produceva la benzina e Morgan produceva i soldi.

Nell’era dell’informazione, la nuova aristocrazia è composta da maghi della tecnologia che controllano lo spazio cibernetico… persone come il cofondatore di Apple Steve Jobs, Jeff Bezos di Amazon, e Sergey Brin e Larry Page di Google.

Nell’era dell’agricoltura, i ricchi venivano chiamati aristocratici. Oggi vengono chiamati capitalisti.

Vai a scuola e trovati un lavoro

Quando un genitore dice al figlio: Vai a scuola e trovati un lavoro, gli suggerisce in pratica di andare a ingrossare le file del proletariato - di vendere il proprio lavoro in cambio di soldi. Il lavoratore dipendente non possiede i mezzi di produzione.

Se il figlio trova un lavoro ben pagato, entra a far parte della borghesia e si inserisce nella classe media, con i benefici materiali che mette a disposizione, come la possibilità di accedere agli studi universitari, una casa e una macchina… si lascia condizionare negativamente dal benessere, e dalla possibilità di stare al passo con i vicini di casa. È felice di lasciarsi alle spalle le baraccopoli, le case popolari e i quartieri operai, ed evita accuratamente che i suoi figli vadano a scuola con quei ragazzi. Quasi tutti i borghesi hanno un lavoro ben pagato; molti sono liberi professionisti come medici e avvocati, o piccoli imprenditori. Ma non possiedono né il capitale né i mezzi di produzione. Lavorano anche loro in cambio di soldi.

I ricchi non lavorano per i soldi

In Padre ricco padre povero, la lezione n. 1 del padre ricco è: I ricchi non lavorano per i soldi. Quando chiedo: Qual era la lezione n. 1 del padre ricco?, la maggior parte dei lettori non se lo ricorda. Probabilmente è perché sono stati programmati per andare a scuola e trovarsi un lavoro. Non sono stati addestrati a possedere i mezzi di produzione. In altre parole, il nostro sistema educativo prepara gli studenti a diventare membri del proletariato e della borghesia… anziché capitalisti, ossia coloro che possiedono la terra, le imprese e il capitale.

Non c’è dunque da sorprendersi se abbiamo milioni di persone che, come il mio padre povero - un uomo molto istruito, un burocrate della pubblica amministrazione che era sinceramente convinto di aiutare il prossimo - dipendono dal governo per il lavoro, per lo stipendio e per la pensione. Persone che, sfortunatamente, non sono in grado di aiutare se stesse.

Nel 1970 mio padre, un’ottima persona, si candidò a vice governatore dello Stato delle Hawaii contro il suo capo, il governatore, un democratico. Dopo la sua sconfitta, il governatore giurò a mio padre, che poteva vantare un PhD in pedagogia, che non avrebbe mai più lavorato nell’amministrazione pubblica. Morì povero e disoccupato, desideroso di lavorare ma incapace di trovarsi un lavoro. Era un uomo coltissimo che non possedeva mezzi di produzione, un insegnante che aveva tramandato il suo percorso formativo a migliaia di allievi.

Non possiamo stupirci se nelle strade dell’America e di tutto il mondo sta scoppiando una nuova guerra tra le classi sociali.

E non possiamo stupirci se nella campagna elettorale del 2016, il senatore Bernie Sanders ha detto: "C’è qualcosa di profondamente sbagliato quando il 10% della popolazione possiede praticamente la stessa ricchezza dell’altro 90%".

In poche parole, la crisi finanziaria globale inizia nelle nostre scuole. Gli Stati Uniti spendono miliardi di dollari nella formazione degli insegnanti, eppure il divario tra ricchi e poveri continua ad allargarsi.

Come scriveva Karl Marx:

"Gli operai non hanno nulla da perdere, se non le catene che li tengono legati. Hanno un mondo da conquistare. Proletari di tutto il mondo, unitevi!"

Come spiegava Ayn Rand:

"È libero di sfuggire alla realtà, ma non di sfuggire all’abisso che si rifiuta di vedere".

Pensaci la prossima volta che sentirai un genitore dire al figlio: Vai a scuola e otterrai un lavoro (originariamente scritto per Jetset magazine).

Perché la sicurezza del posto di lavoro è un’idea obsoleta.

La globalizzazione ha eliminato il lavoro operaio.

I robot elimineranno il lavoro impiegatizio.

Da allora l’ineguaglianza del reddito è salita a dei livelli che non si vedevano dal 1929, ed è ormai evidente che oggi gli incrementi di produttività che negli anni Cinquanta andavano a beneficio degli operai finiscono quasi per intero nelle tasche di imprenditori e investitori.

Martin Ford, Rise of Robots

Perché investire sul mercato azionario in una prospettiva di lungo termine è un consiglio superato.

La cosa più pericolosa sono i virus dormienti che sono stati impiantati nei sistemi operativi della Borsa.

Uno di questi virus, impiantato dall’intelligence militare russa, è stato scoperto nel sistema operativo del Nasdaq nel 2010. Il virus è stato neutralizzato, ma nessuno sa quanti virus digitali non ancora scoperti siano pronti a entrare in azione.

I virus possono azzerare i conti dei clienti senza lasciare traccia. Se usati in chiave offensiva, questi virus possono creare un flusso incontrollato di ordini di vendita su titoli largamente diffusi come Apple o Amazon.

James Rickards, The Road to Ruin

LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA

La democrazia è sempre temporanea; non può esistere come forma permanente di governo. Continuerà a esistere finché gli elettori non scopriranno di potersi assicurare generosi omaggi a carico delle finanze pubbliche.

Da quel momento in poi, la maggioranza voterà sempre per i candidati che promettono i maggiori benefici a carico delle finanze pubbliche, per cui alla fine tutte le democrazie crolleranno sotto il peso di una politica fiscale troppo blanda, che viene sempre seguita da una dittatura.

In tutto il corso della storia, la durata media delle più grandi civiltà del mondo è stata di circa 200 anni. In quei 200 anni, le grandi civiltà hanno fatto registrare questo processo evolutivo e involutivo:

Dalla schiavitù alla fede spirituale

Dalle fede spirituale al coraggio

Dal coraggio alla libertà

Dalla libertà all’abbondanza

Dall’abbondanza all’egoismo

Dall’egoismo all’apatia

Dall’apatia alla dipendenza

Dalla dipendenza nuovamente alla schiavitù.

The Cult of Competency (1943)

Henning Webb Prentis, Jr.

Presidente della National Association of Manufacturers

Il tuo QI finanziario è la tua capacità di risolvere problemi finanziari.

Il tuo QI finanziario si misura in dollari e nell’entità del tuo problema finanziario. 

Molti americani medi non sono in grado di coprire un ammanco di $ 400.

Non tutti i milionari sono uguali

Molti aspirano a diventare milionari, ma non tutti i milionari sono uguali. Alcuni sono più ricchi di altri.

Nell’articolo Severe Inequality Is Incompatible with the American Dream di Alena Semuels, pubblicato su TheAtlantic.com, si leggeva che un nuovo studio ha quantificato ciò che molti millennial sapevano per esperienza da anni.

"Adesso abbiamo dei numeri precisi su un fenomeno a cui assistiamo da anni: il sogno americano – la capacità di scalare le posizioni e di migliorare la nostra condizione rispetto a quella dei nostri genitori – diventa sempre più un’utopia man

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