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Introduzione all’intelligenza emotiva: Comprendi e gestisci le tue emozioni e quelle degli altri
Introduzione all’intelligenza emotiva: Comprendi e gestisci le tue emozioni e quelle degli altri
Introduzione all’intelligenza emotiva: Comprendi e gestisci le tue emozioni e quelle degli altri
E-book205 pagine2 ore

Introduzione all’intelligenza emotiva: Comprendi e gestisci le tue emozioni e quelle degli altri

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Info su questo ebook

Ricco di esercizi, informazioni e idee pratiche, questo libro ti mostra ciò che puoi fare per aumentare il tuo "quoziente emotivo" e quello delle persone con cui vivi e lavori.
Grazie a Introduzione all'Intelligenza Emotiva potrai: 
  • esprimere al meglio le tue emozioni;
  • liberarti dal giudizio degli altri e dalle emozioni negative;
  • risolvere meglio i conflitti e orientarti verso nuovi obiettivi.
"Questo libro ti insegnerà a fare amicizia con le tue emozioni e ad accettare ogni tuo sentimento, per capire e saper gestire anche le emozioni degli altri. Da leggere assolutamente!"
Antonella Rizzuto
Direttrice NLP ITALY Coaching School
LinguaItaliano
Data di uscita24 lug 2018
ISBN9788833620282
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    Anteprima del libro

    Introduzione all’intelligenza emotiva - IAN TUHOVSKY

    Gratuiti

    Una breve prefazione

    Ciao! Grazie per aver comprato il mio libro. Se hai deciso di dare un’occhiata, immagino che tu abbia già un’idea, anche se solo vaga, di cosa sia o potrebbe essere l’intelligenza emotiva (o quoziente emotivo - QE). Se invece non ne hai mai sentito parlare, non preoccuparti; avrai sicuramente le idee più chiare una volta finito di leggere questo libro. Quest’ultimo non solo ti darà tutte le informazioni necessarie per comprendere cosa sia il QE, ma ti fornirà diversi strumenti, efficaci e pratici, indispensabili per aumentare drasticamente la tua intelligenza emotiva, grazie alla quale guadagnerai intuizioni profonde sulle tue emozioni e azioni, e su quelle delle altre persone.

    Non mi piace far aspettare per tanto tempo i miei ospiti all’ingresso, quindi ti inviterò a vivere una grande avventura sull’intelligenza emotiva nel giro di qualche secondo. Prima voglio porti questa domanda:

    Credi che la tua vita sarebbe più sana, felice e persino migliore, se avessi più strategie concrete per regolare le tue emozioni?

    Molte persone direbbero di sì. Oppure, ancora meglio:

    Credi che saresti più sano e felice se anche tutti coloro con cui vivi conoscessero queste strategie per regolare le loro emozioni?

    Sì, lo so.

    Accomodati e fai come se fossi a casa tua!

    Cominciamo!

    Introduzione all’edizione italiana

    Questo volume è un interessante primo viaggio alla scoperta dell’intelligenza emotiva; un libro che ti sarà di grande aiuto per scoprire come fare amicizia con le tue emozioni e migliorare il modo in cui gestisci il rapporto con gli altri.

    Grazie a una scrittura semplice e diretta, e a numerosi esercizi pratici, l’autore ci suggerisce come:

    •riconoscere le emozioni , dando loro il giusto valore ;

    •superare i pensieri e le sensazioni negative;

    •governare le emozioni e i comportamenti , per ottenere una vita più consapevole e libera .

    Per sviluppare l’intelligenza emotiva e ottenere un vero cambiamento duraturo nella nostra vita è necessario impegnarsi ogni giorno con determinazione, entusiasmo e forza.

    I tanti spunti che troverai in questo libro, i consigli e le domande che l’autore pone, ti permetteranno di modificare atteggiamenti e abitudini limitanti e ti offriranno nuovi strumenti per diventare la versione migliore di te stesso.

    Agisci ora, lasciati il passato alle spalle e vivi appieno la vita che desideri!

    Antonella Rizzuto

    Docente di Intelligenza Emotiva e Sociale

    Direttrice NLP ITALY Coaching School

    Introduzione (un po’ più lunga)

    In questi ultimi dieci anni l’intelligenza emotiva ha ottenuto sempre più attenzione in tutto il mondo. Recentemente ne abbiamo sentito parlare tanto. In effetti, alcune persone temono che un giorno potrebbero addirittura ritrovarsela nel frigorifero, sul cuscino accanto a loro o fieramente stesa sullo zerbino. La verità è che molti non hanno capito cosa sia davvero il QE o per quale motivo la sua popolarità sia cresciuta in modo costante.

    La risposta più semplice la possiamo trovare in alcuni studi scientifici¹ che mostrano chiaramente che, nella nostra vita, l’intelligenza emotiva è molto più importante della classica intelligenza misurata in base al quoziente intellettivo (QI).

    Le ricerche scientifiche condotte da diversi istituti universitari americani ed europei dimostrano che le soluzioni legate alla cosiddetta intelligenza comune rappresentano meno del 20% delle conquiste e dei successi presenti nelle nostre vite, mentre più del 80% dipendono dall’intelligenza emotiva. In sostanza:

    O SEI EMOTIVAMENTE INTELLIGENTE O, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, SEI DESTINATO ALLA MEDIOCRITÀ.

    Nel 1990 due psicologi americani, Peter Salavey e John Mayer, usarono per la prima volta il termine QUOZIENTE EMOTIVO (QE) e lo compararono con L’INTELLIGENZA RAZIONALE, misurata dal QI (sebbene il termine intelligenza emotiva sia stato osservato per la prima volta nello studio di dottorato di Wayne Payne nel 1985). La sensazionale notizia si diffuse in tutto il mondo – avevamo DUE CERVELLI. Il primo, con il quale abbiamo più familiarità, è responsabile del pensiero logico e delle nostre azioni razionali. Il secondo percepisce e dirige le nostre emozioni. La ricerca nel settore psicologico ha mostrato diverse volte che l’intelligenza da sola non basta per avere successo nella vita.

    Tutto ha avuto inizio con lo studio delle carriere di alcuni studenti e laureati di Harvard. Si scoprì, infatti, che coloro che dirigevano le grandi società non erano gli studenti migliori ma quelli con un QI nella media. Inoltre, duecento delle più grandi società americane stavano conducendo delle ricerche per scoprire quali fossero le caratteristiche più comuni tra i migliori lavoratori. Questo studio rivelò che gli imprenditori eccellevano in quattro aree: la conoscenza accademica, il livello di QI, le competenze tecniche e l’arte della gestione delle loro emozioni. Quest’ultima categoria aveva un impatto due volte maggiore rispetto a tutte le altre aree messe insieme. Le conclusioni di questi ricercatori furono sorprendenti:

    il QI, la conoscenza e le competenze decidono se si è adatti per un certo lavoro, ma è l’abilità di regolare e gestire le emozioni che permette di essere il migliore in un certo settore.

    Per quanto riguarda la ricerca sugli studenti condotta dal Yale University Center for Emotional Intelligence, si scoprì che gli adolescenti emotivamente intelligenti sperimentano meno ansia, tendono a essere meno depressi e meno propensi ad abusare di alcol, sigarette e droghe alle scuole medie e superiori. Inoltre, è meno probabile che siano aggressivi e che tendano ad avere comportamenti da bulli. Sono più attenti, meno iperattivi e sono visti dai loro insegnati e dai loro pari come degli ottimi leader. Hanno delle notevoli performance a livello accademico, in quanto hanno le capacità necessarie per gestire i momenti difficili. È davvero incredibile quanto utile ed efficace sia l’intelligenza emotiva quando si tratta di performance accademiche, competenze sociali e apprendimento.

    Questo significa che dovremmo focalizzarci solo sul controllo delle emozioni, trascurando o trattenendo il nostro pensiero logico? In realtà è stato provato che il solo intelletto, senza il controllo delle emozioni, non garantisce il successo; così come le sole emozioni, senza il controllo della ragione, possono portarci fuori strada.

    Immaginiamo una situazione ipotetica: vai al supermercato per cercare una nuova lavatrice. La scelta è ampia e non sai quale modello dovresti scegliere. Se fossi un tipo razionale (guidato solo dalla voce della ragione) vorresti comprare un modello economico, che risparmi energia e abbia un prezzo promozionale. Se non dovessi trovare esattamente quello che vuoi, lasceresti il negozio e continueresti a cercare, perdendo moltissimo tempo. Se tu fossi, invece, il tipo di persona che segue il suo cuore (guidato dall’esplosione delle emozioni e dai sentimenti) probabilmente opteresti per la prima lavatrice che ha attirato la tua attenzione: un modello bellissimo, colorato e di design che consuma MOLTISSIMA energia. In entrambi i casi, la tua scelta non avrebbe niente in comune con l’intelligenza emotiva.

    Le persone dotate di intelligenza emotiva possono conciliare con armonia la ragione e il cervello con la voce delle loro emozioni e sentimenti. Sono anche capaci di gestire lo stress e sanno come andare d’accordo con gli altri. Hanno un approccio ottimistico alla vita, non hanno paura dei cambiamenti e sono coerenti con loro stesse. Sono persone di successo.

    A proposito di successo – tutte le persone benestanti lo hanno raggiunto facilmente o all’improvviso?

    Pensa a J.K. Rowling, Stephen King, Steve Jobs, Harland Sanders o chiunque altro, che hanno dovuto fallire MOLTE VOLTE e affrontare molte umiliazioni prima di ottenere un grande successo. Prendiamo l’esempio di J.K. Rowling, che ora è formalmente più ricca della regina d’Inghilterra. Aveva due bocche da sfamare, non aveva un lavoro ed era depressa. Venne rifiutata DODICI VOLTE da altrettanti diversi editori.

    Molte persone probabilmente avrebbero perso la testa a questo punto, abbandonando i loro sogni e scegliendo un lavoro ordinario e sicuro dalle nove alle cinque. Puoi immaginare quanto efficacemente abbia dovuto gestire le sue emozioni in modo da conservare la sua fiducia in Harry Potter e nel suo talento come scrittrice per avere poi successo?

    Stephen King era dipendente dall’alcol e viveva con sua moglie in una povera roulotte. Tuttavia, era emotivamente intelligente e vinse contro se stesso. Jobs venne cacciato dalla Apple, la sua società, diede vita ad altre due aziende, che tutt’oggi hanno un grande impatto sul mondo contemporaneo e poi tornò alla Apple da vincitore. So che potresti pensare: Stai parlando di pezzi grossi, di persone intelligenti. Insomma, sarebbe come vincere alla lotteria.

    Ciononostante, se sogni una carriera soddisfacente o un qualsiasi tipo di successo, non importa se desideri essere un famoso musicista, manager, avvocato, talent scout, amministratore delegato, scrittore o presidente degli Stati Uniti, la verità è che fallirai molte volte. Non sono pessimista – è come cadere molte volte mentre si impara ad andare in bicicletta oppure ingoiare litri e litri di acqua quando si impara a nuotare per la prima volta. È normale e fa parte del processo ma, o sei emotivamente intelligente e sai gestire le emozioni negative durante il percorso oppure ti arrenderai ancor prima di iniziare.

    Dopotutto, questa grande scoperta relativa ai due cervelli ci ricorda semplicemente dei fatti già noti legati alla psicologia del sistema nervoso. L’intelligenza emotiva rappresenta l’abilità di coordinare gli elementi della corteccia celebrale, in termini evoluzionistici la parte più giovane del cervello nonché la sezione che determina il livello di QI, con la parte più primitiva ed emotiva del cervello, che si è sviluppata molto prima del cervello pensante.

    Il cervello emotivo ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere in condizioni estreme, quando le decisioni combatti o fuggi erano fondamentali per la preservazione della specie. Al giorno d’oggi, non dobbiamo più scalare alberi per scappare da tassi corazzati dai denti a sciabola (non so se questo tipo di creatura sia mai esistita, ma hai capito cosa intendo) e la nostra sopravvivenza dipende piuttosto dal numero di zeri sul nostro conto corrente, mettiamo il nostro cervello emotivo in panchina. Ora, stiamo provando a ripristinare la sua considerazione e ad apprezzare la sua utilità.

    Cosa fa sì che l’intelligenza emotiva abbia un impatto così grande sulle nostre vite? Come esseri umani prendiamo molte delle nostre decisioni e agiamo basandoci sui nostri sentimenti ed emozioni. Se imparassimo come controllarli e guidarli, potremo riuscire a gestire nel migliore dei modi entrambe le nostre vite, quella privata e quella professionale.

    Come usare questo libro

    Questo libro è ricco di esercizi concreti, informazioni utili e idee pratiche. Ogni capitolo copre diverse aree dell’intelligenza emotiva e ti mostrerà, passo dopo passo, ciò che puoi fare per sviluppare il tuo QE e diventare la versione migliore di te stesso.

    Se vuoi trarre vantaggio dalla lettura, devi attivarti e continuare a esercitarti su tutte queste cose. Hai bisogno di regolarità e perseveranza, perché cosa c’è di utile nel leggere tutti questi libri, guardare i video e partecipare ai seminari se non agisci di conseguenza? È solo una perdita di tempo. Seriamente, sarebbe molto meglio, nonché più salutare, passare questo tempo a dormire.

    Detto questo, alcune delle idee ed esercizi presenti in questo libro potranno sembrarti molto semplici, ma sono tutti scientificamente e personalmente provati (da me, dai miei colleghi, dai miei amici e clienti) per essere efficaci. Puoi farli dopo aver finito di leggere ogni capitolo o leggere l’intero libro e poi mettere in pratica quello che pensi possa essere più utile per te. Molti di questi esercizi richiederanno l’uso delle tecniche di visualizzazione. Se pensi di non essere in grado di visualizzare delle cose o che la tua immaginazione possa essere migliorata, considera la possibilità di cominciare dal Capitolo bonus: le basi della visualizzazione.

    Prima di cominciare – ricorda – l’intelligenza emotiva è una competenza e come tale può essere allenata attraverso una costante pratica e allenamento, proprio come andare in bicicletta o nuotare! Ho cambiato me stesso, i miei amici hanno visto i risultati e ora puoi farlo anche tu.

    Sei pronto?

    Cominciamo!

    Quando manca l’ Intelligenza sociale…

    A differenza dell’immagine pubblica, le persone emotivamente intelligenti non sono quelle

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