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PNL per il benessere: Come vivere felici usando la Programmazione Neuro
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E-book443 pagine5 ore

PNL per il benessere: Come vivere felici usando la Programmazione Neuro

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Info su questo ebook

Come fanno alcune persone a trasformare lo stress in motivazione, a raggiungere i propri obiettivi e ad affrontare lucidamente situazioni critiche, periodi di forte tensione e persino malattie? In altre parole, come fanno a vivere bene nonostante le sfide di ogni giorno?

Richard Bandler, padre e genio creativo della PNL, ha dedicato la sua vita a studiare chi - più o meno consciamente - pensa, comunica e agisce in modo tale da assicurarsi una vita armoniosa e gratificante. Grazie a PNL per il Benessere l’essenza di questa sana attitudine è a disposizione di chiunque ne voglia trarre beneficio.

Scritte in uno stile ironico e coinvolgente, queste pagine raccolgono un vero e proprio programma per vivere felice, che ti permetterà di costruire un presente in cui valga davvero la pena vivere.
LinguaItaliano
Data di uscita17 apr 2015
ISBN9788865521038
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    Anteprima del libro

    PNL per il benessere - Richard Bandler

    PNL

    PER IL

    BENESSERE

    PNL

    PER IL

    BENESSERE

    COME VIVERE FELICI USANDO LA

    PROGRAMMAZIONE NEURO-LINGUISTICA

    Richard Bandler

    Garner Thomson

    Copyright © 2011 by Richard Bandler and Garner Thomson

    Titolo dell’opera in lingua originale

    The Secrets of Being Happy

    Titolo della versione italiana dell’opera

    PNL per il Benessere

    Sottotitolo

    Come vivere felici usando la Programmazione Neuro-Linguistica

    Pubblicata da:

    Alessio Roberti Editore Srl

    Via Lombardia, 298 — Urgnano (BG) Italy

    Copyright © 2011 Alessio Roberti Editore Srl

    Traduzione dall’inglese

    Mattia Bernardini

    Impaginazione e progetto grafico della copertina

    Zeronove di Andrea Mattei

    Proprietà letteraria riservata.

    È vietata la riproduzione con qualsiasi mezzo.

    Edizione digitale: aprile 2015

    ISBN: 9788865521038


    Edizione digitale realizzata da Simplicissimus Book Farm srl


    INDICE

    Introduzione all’edizione italiana

    Introduzione

    Il bisogno di affrontare le sfide del XXI secolo

    PRIMA PARTE

    Come sei diventato... la persona che sei

    Capitolo 1

    Le quattro condizioni per Vivere Felici

    Capitolo 2

    La ricerca della felicità

    Cosa funziona e cosa non funziona

    Capitolo 3

    Creare un mondo in cui valga la pena vivere

    Mappe, modelli e costrutti mentali

    Capitolo 4

    Paura, sensazioni e familiarità

    E così credi di essere al comando del tuo cervello?

    Capitolo 5

    Sapere, credere e comprendere

    Capitolo 6

    L’uso e l’abuso della memoria

    Capitolo 7

    Significato, scopo e perseveranza

    Capitolo 8

    I vostri bisogni essenziali

    Sei segreti per sopravvivere e prosperare

    Capitolo 9

    Impegno, sicurezza e compulsività

    SECONDA PARTE

    Come diventare... la persona che potete essere

    Capitolo 10

    Soddisfare i propri bisogni

    Capitolo 11

    Trovare il proprio scopo e la propria mission

    Capitolo 12

    Imparare a vivere nel tempo

    Capitolo 13

    Passare da dove ci si trova a dove si desidera essere

    Capitolo 14

    Come rendere la vita a prova di futuro

    Capitolo 15

    Mettere tutto insieme

    EPILOGO

    Fatelo... adesso

    DIECI BUONI CONSIGLI PER

    chiarirvi le idee, migliorare l’umore, essere al top della forma

    1.Se vi sentite bloccati emotivamente

    2.Per placare la fame fuori pasto

    3.Se vi sentite depressi

    4.Per migliorare le vostre prestazioni atletiche

    5.Per guidare meglio e in maggior sicurezza

    6.Per togliersi un irritante motivetto dalla testa

    7.Per scendere dalle nuvole e migliorare la memoria

    8.Per tornare su quando vi sentite giù

    9.Per ritrovare la felicità in trenta secondi

    10. Se avete bisogno di carica

    Appendice A

    Ancore e ancoraggio

    Appendice B

    Distinzioni submodali

    La differenza che fa la differenza

    Appendice C

    La scimmia nella mente

    Letture consigliate

    CD e DVD

    Siti web

    The Society of NLP™

    The Society of Medical NLP™

    Altri titoli in catalogo

    Linea diretta con l’Editore

    INDICE DEGLI ESERCIZI

    1.Come sentirsi bene senza alcuna ragione precisa

    2.Allineare i valori

    3.Per cosa sono grato?

    4.Quel che è, sia

    5.Imparare dai propri errori

    6.Togliere il disturbo

    7.Dare il giro alle sensazioni

    8.Il punto cieco

    9.Test mnemonico

    10. Sapere, sentire e credere

    11. Tecnica di apprendimento rapido

    12. Uno sguardo obiettivo

    13. Cambiare una convinzione limitante

    14. Parte I – Lo schema delle scarpette rosse

    15. Parte II – Riconsolidamento

    16. Programmare il successo

    17. Godersi un chiodo fisso

    18. Recuperare o migliorare una relazione

    19. Superare una fobia sociale

    20. Cambiare la propria esperienza soggettiva

    21. Avere idee proprie

    22. Sviluppare un senso di ottimismo

    23. Prevedere le sfide e raggiungere il successo

    24. Creare la propria mission personale

    25. Creare una mission a effetto immediato

    26. Integrare la propria mission nella propria vita

    27. Visualizzare la propria time-line

    28. La time-line come strumento diagnostico

    29. Un modello per risolvere i problemi

    30. Ritorno al futuro

    31. Il segreto del passato manifesto

    32. Guarire il passato

    33. Dieci decimi di preveggenza

    34. Un Einstein nel motore

    35. Installare un sistema di preallarme

    36. Affinare la propria capacità di visualizzare

    37. Le bellezze della natura

    38. Alzare la sbarra

    39. Algoritmo per Vivere Felici

    40. Superare l’esitazione

    41. Creare un’ancora

    42. Far crollare le ancore

    43. Autoipnosi guidata

    44. Rilassamento

    Esclusione di responsabilità e ringraziamenti

    Tutte le informazioni contenute in questo libro sono state raccolte al solo scopo educativo e di intrattenimento e non vanno in alcun modo intese come sostitutive di un parere medico o psichiatrico. Se soffrite di qualche disturbo fisico o psichiatrico, vi invitiamo a chiedere il parere di un medico. Gli autori intendono esprimere il loro apprezzamento per quei ricercatori di cui si cita il lavoro in queste pagine. Per quanto questi abbiano ispirato il nostro sforzo di inserire la PNL in quello che noi riteniamo il suo appropriato contesto intellettuale e scientifico, è nostro dovere precisare che ogni interpretazione del loro lavoro è nostra e nostra soltanto e non dovrebbe in alcun modo essere interpretata come un supporto o un apprezzamento esplicito dei nostri punti di vista. Siamo grati a coloro i quali ci hanno autorizzati a citare le loro parole. Quanto a coloro che, per qualsiasi ragione, non fossero riusciti a rispondere alle nostre richieste, saremmo lieti se contattassero il nostro editore, così da poter essere correttamente inseriti nella bibliografia delle edizioni successive.

    Richard Bandler ha ideato anche altri strumenti per il vostro tempo libero e per il potenziamento delle vostre risorse, che potrete trovare sul sito: www.BandlerVision.com

    INTRODUZIONE

    ALL’EDIZIONE

    ITALIANA

    Esistono molti modi differenti di rapportarci al nostro benessere, così come esistono molte domande che possiamo porci riguardo alla nostra salute.

    Perché le persone si ammalano? è una di queste. Come fanno le persone a vivere bene? è un’altra.

    Il libro che avete tra le mani è una risposta, ricca, brillante e minuziosa, alla seconda di queste domande. Non perché la prima sia sbagliata; solamente perché la seconda si è da sempre dimostrata decisamente più utile.

    A guidarvi in quel processo consapevole e intenzionale che nelle pagine seguenti viene chiamato Vivere Felici saranno Richard Bandler, il padre della Programmazione Neuro-Linguistica, e Garner Thomson, psicoterapeuta e co-autore del libro PNL per i medici.

    Per chi tra voi lettori già conosce la PNL, un nuovo libro di Richard Bandler dopo i best-seller PNL è Libertà, Vivi la vita che desideri e Corso di PNL: Scelgo la libertà, è già di per sé un evento straordinario. Se poi contiene nuove intuizioni, spunti ed esercizi, insieme a una lunga lista di ricerche scientifiche a sostegno di ciò che la PNL applica ormai da quarant’anni, questa sarà senza dubbio un’ulteriore occasione per arricchire la vostra vita di conoscenze e strumenti indispensabili.

    Per chi invece ancora non conosce la Programmazione Neuro-Linguistica, PNL per il Benessere saprà introdurvi sapientemente in questa disciplina rivoluzionaria, attraverso la quale è possibile pensare al processo stesso del pensare, e modificarlo a vantaggio del proprio benessere e della propria felicità. L’invito che rivolgo a tutti è quello di immergersi in queste pagine con il desiderio di diventare pienamente consapevoli e responsabili dei propri pensieri, delle proprie convinzioni e delle proprie azioni.

    È da qui che inizia la strada per diventare ciò che desiderate essere.

    Buona lettura,

    Alessio Roberti

    Scrittore, formatore, editore

    Master Trainer di PNL

    Direttore Internazionale del Business Coaching per la Society of NLP

    www.alessioroberti.it

    ALESSIO ROBERTI

    È l’italiano con maggiore esperienza nella ricerca e formazione in PNL a livello mondiale: ha formato oltre 60.000 professionisti in Programmazione Neuro-Linguistica in Italia, USA, Inghilterra e Giappone. La Society of NLP gli ha conferito il titolo di Licensed Master Trainer of NLP, il massimo livello di specializzazione in PNL e il prestigioso titolo di Direttore Internazionale del Business Coaching. Si è inoltre specializzato presso le scuole di Business delle università di Harvard e Oxford. Fra le numerose aziende che si avvalgono della consulenza e della formazione della società da lui guidata ci sono alcune tra le più importanti organizzazioni, nazionali e internazionali. È Coach di importanti imprenditori italiani. È l’unico italiano co-trainer del genio creativo della PNL, Richard Bandler, e co-autore con Bandler e Owen Fitzpatrick del bestseller Corso di PNL: Scelgo la libertà. Presidente dell’Associazione Internazionale di Intelligenza Linguistica, è docente di Intelligenza Linguistica e Public Speaking presso il Master Internazionale in Five Stars Hotel Management della Hotel Business School.

    È inoltre l’editore di oltre 70 testi sull’utilizzo degli strumenti della PNL, del Coaching e della comunicazione efficace. Fondatore e direttore della NLP ITALY Coaching School, supervisiona tutte le attività formative erogate. Il suo ultimo libro, Le parole per crescere tuo figlio, è dedicato agli strumenti per migliorare la comunicazione tra adulti e bambini.

    INTRODUZIONE

    IL BISOGNO DI AFFRONTARE

    LE SFIDE DEL XXI SECOLO

    Stiamo vivendo uno dei momenti più critici della storia della nostra specie. Da un lato abbiamo compiuto straordinari progressi tecnologici che non più di una decina di anni fa sarebbero apparsi fantascientifici. Dall’altro si sono create situazioni, come la povertà di massa, i cambiamenti climatici e l’aumento di malattie croniche, che minacciano quella vita di armoniosa prosperità da tutti auspicata con l’avvento del nuovo millennio. Molte delle promesse di scienziati, psichiatri e uomini politici, dell’industria farmaceutica e delle grandi aziende non sono servite a portare la pace, la prosperità e la felicità a ciascun essere umano del pianeta. È giunto il momento di guardare altrove, per trovare le risorse necessarie ad affrontare le sfide del XXI secolo.

    Le decisioni e le azioni di oggi avranno ripercussioni sul futuro, non soltanto nostro, ma su quello di tutte le generazioni a venire. C’è poco da illudersi: o sapremo compiere un radicale balzo in avanti, verso un nuovo livello di organizzazione, oppure ci attende un rapido declino verso un caos privo di speranza.

    Il benessere della maggior parte di noi dipende dalla tecnologia e dalla rete di fornitori e distributori di beni e servizi (non tutti possono mettere a coltura il proprio giardino per produrre ciò di cui hanno bisogno), eppure il nostro bisogno maggiore è quello di assumerci la responsabilità dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni, azioni e convinzioni. Se ci riuscissimo, potremmo davvero fare un enorme salto evolutivo.

    Immaginate per un momento che qualcuno vi faccia entrare in una grande stanza, colma dei ritrovati tecnologici più complessi che abbiate mai visto, e che si offra di insegnarvi a usare questo sistema in modo che possiate cambiare istantaneamente un atteggiamento mentale fatto di dubbi e negatività, trasformandolo in un senso di ottimismo, gioia e speranza. In quale eccezionale misura cambierebbe la vostra vita se poteste passare a vostra discrezione da uno stato di avvilimento al sentirvi sollevati? Cosa sareste in grado di realizzare, se aveste a disposizione un sistema in grado di migliorare la vostra salute e il vostro benessere, le vostre prospettive e previsioni? La cosa potrebbe interessarvi? Se la risposta è sì, continuate a leggere...

    PNL: lo strumento principe

    Negli anni Settanta, due giovani ricercatori di nome Richard Bandler e John Grinder rimasero incuriositi e affascinati dal fatto che la maggior parte degli psicologi non fosse in grado di aiutare i propri pazienti a produrre nella loro vita dei cambiamenti concreti. Anziché scavare ancor più in profondità, alla ricerca della possibile causa dei problemi che affliggono l’uomo, questi due giovani ricercatori viaggiarono in lungo e in largo alla ricerca di quei pochi terapeuti che, a differenza dei loro colleghi più ortodossi, riuscivano a produrre risultati sistematici e spesso straordinari.

    Studiando con grande attenzione lo stile comunicativo di ciascun terapeuta, scoprirono che questi professionisti seguivano schemi precisi, unendo la comunicazione verbale alla comunicazione non verbale: combinazione che sembrava produrre un profondo effetto positivo sui loro clienti. La cosa interessante è che molti degli schemi osservati erano messi in atto (spesso inconsciamente) da tutti questi terapeuti, nonostante gli approcci teorici apparentemente molto diversi.

    Desiderosi di scoprire se fosse questo il segreto che permetteva a questa élite di terapeuti di facilitare cambiamenti così straordinari, i due giovani ricercatori replicarono questi schemi e modelli comunicativi, perfezionandoli attraverso la loro applicazione su un gran numero di volontari. I risultati furono eccezionali, tanto da stimolare radicali cambiamenti in seno al movimento per il potenziale umano, nato in California in quegli anni. Più questi schemi venivano compresi e applicati, più essi riuscivano a mettere in discussione alcune delle verità più care al mondo della psicologia (come il fatto che il cambiamento debba essere lento e difficile). In brevissimo tempo, queste scoperte formarono quello che probabilmente è uno dei più semplici ed efficaci modelli di crescita personale attualmente disponibili.

    Questa nuova metodologia prese il nome di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), a indicare tre processi fondamentali dell’agire e dell’interagire tra esseri umani: la neurologia, la comunicazione e il comportamento.

    È semplice: il modo in cui comunicate con voi stessi e con gli altri (Linguistica) ha un effetto sul sistema nervoso a tutti i livelli (Neuro). Questa particolarità consente di creare nuovi modelli comportamentali (Programmazione). Più i vostri processi interiori sono efficaci, più gratificante e piacevole può essere la vostra vita.

    La comprensione dei principi della PNL consente a chiunque voglia studiare l’eccellenza umana in ogni sua sfaccettatura e applicazione di acquisire e sviluppare gli strumenti necessari a creare nuovi e stimolanti modelli di cambiamento. La PNL può essere definita come l’arte e la scienza dell’eccellenza, o lo studio dell’esperienza soggettiva. Comunque scegliate di descriverla, la PNL è lo strumento principe da cui partire per creare nuovi strumenti con cui realizzare specifici obiettivi. E, cosa ancor più importante, questi strumenti sono alla portata di tutti. Non sono riservati all’uso esclusivo di consulenti, terapeuti, coach o altri agenti del cambiamento: sono pensati anche per ciascuno di voi.

    La buona notizia è che la stanza piena di meraviglie tecnologiche di cui sopra l’avete già: è il vostro cervello. La PNL, così come è presentata in questo libro, vi fornirà le chiavi per usare il vostro cervello in modo facile ed efficace.

    Il neurone specializzato

    I vostri neuroni hanno grande capacità di specializzazione e, cosa ancor più importante, imparano dai vostri input ed esperienze a rispondere in maniera specifica. Itzhak Fried, ricercatore presso l’Università di Los Angeles, ha dimostrato come nella parte posteriore sinistra dell’ippocampo di un soggetto sottopostosi all’esperimento si trovasse un neurone in grado di reagire selettivamente quando all’uomo venivano mostrate foto di Jennifer Aniston, attrice protagonista della nota serie Friends, ma non foto di altre persone più o meno famose, luoghi familiari al soggetto, animali, oggetti... e nemmeno foto della Aniston con Brad Pitt. Per un altro soggetto erano le foto dell’attrice Halle Berry a provocare l’attivazione di un neurone in un punto diverso del cervello. Questo neurone rispondeva anche a caricature dell’attrice, a immagini di lei tratte dal film Catwoman e a sequenze di lettere che formavano il suo nome¹.

    La scoperta di un neurone apposito per ciascuno dei miliardi di persone, luoghi e cose che abbiamo incontrato nella nostra vita è una rivelazione che ha dell’incredibile: rende manifesto che ciascuno di noi è già in possesso dell’hardware altamente specializzato che lo aiuterà a ottenere quasi qualsiasi cosa abbia scelto di realizzare.

    Il motivo per cui la vostra vita è ancora disseminata di problemi, rimpianti e fallimenti è che, fin qui, avete utilizzato queste risorse affidandovi al caso. Con tutta probabilità non eravate neppure consapevoli del fatto di potere assumere il controllo dei vostri processi mentali e sfruttare questo potere per modificare l’esito di quei processi. L’analogia è semplice: avete fatto inavvertitamente uso di software obsoleti, vale a dire di convinzioni o comportamenti che continuano a produrre risultati indesiderati. E i risultati si cambiano cambiando il software.

    Se vi interessa trasformare la vostra vita e se siete pronti a investire tempo ed energia per seguire i consigli che vi daremo, non soltanto arriverete a capire i principi alla base di questo libro, ma sarete in grado di installare e utilizzare sistemi su misura con cui potrete liberarvi dalle convinzioni e dai comportamenti negativi e limitanti.

    Pensate a come migliorerebbe la vostra vita, se poteste:

    •pensare in modo più chiaro ed efficace

    •scoprire come dare alla vostra vita la svolta che desiderate

    •progettare nuovi stati ed esperienze che siano utili e positivi

    •migliorare la vostra salute e il vostro benessere

    •installare nuove informazioni rapidamente e facilmente

    •ottimizzare ogni aspetto della vostra vita lavorativa e personale

    Questa è l’idea del momento, e mai momento fu migliore. Avete presente il titolo del romanzo di Richard Fariña, Così giù che mi sembra di star su? Non passò molto che questa triste frase iniziò a comparire sui muri delle città, da San Francisco a Hong Kong. Da qui trassero ispirazione (aggiungendo poche altre parole) anche i Doors, con il loro omonimo brano del 1971 [Been Down So Long, n.d.r]. Quella frase sembrava aver colto lo spirito di milioni di giovani delusi da una rivoluzione culturale che aveva promesso pace, libertà e illuminazione, senza tuttavia mantenere i suoi impegni.

    Sono trascorsi più di quarant’anni, e la situazione non è migliorata di molto: le persone sembrano desiderare cose più materiali, ma il senso di delusione sembra altrettanto intenso. La fugace soddisfazione che possono dare una nuova auto-mobile, un aumento di stipendio o una nuova fiamma induce a credere di aver trovato esattamente ciò che si desiderava, almeno per un po’; poi ci si rende inevitabilmente conto che neanche questa conquista ci appaga, e così ricomincia la frustrante ricerca della successiva cosa giusta.

    Quando le cose vanno male, certe persone reagiscono guardandosi attorno, alla ricerca di qualcuno o qualcosa contro cui puntare il dito:

    Non sono riuscito a controllarmi

    Nessuno mi prende sul serio

    È quello che ho imparato dai miei genitori

    Colpa della mia bassa autostima

    Se poi non si sa più che pesci pigliare, non rimane che prendersela con il mondo:

    Sta andando tutto a rotoli

    È vero: questo è un momento storico particolarmente difficile. E indipendentemente da quando leggerete questo libro, se il giorno della sua presentazione o a vent’anni di distanza, la cosa rimarrà comunque vera. La vita di molti è davvero quasi sempre piena di problemi. Molte delle persone che si trovano ad affrontare sfide impegnative precipitano sempre più a fondo, verso la paura, la tristezza e la disperazione, e tutto questo perché si pongono le domande sbagliate e inseguono obiettivi di poco conto. È giunto il momento di cambiare non soltanto abitudini, ma anche il modo in cui pensate. Una volta per tutte.

    Questo può sicuramente funzionare per qualcuno, potreste dire, ma per me non è così semplice. Ho problemi seri, io, che di certo non se ne andranno così.

    Certo che avete dei problemi, e la causa è semplice.

    Siete nati.

    Pensate per un momento a cosa significhi essere un neonato, oggi come in qualsiasi altro momento passato e futuro, e trovarsi all’inizio della propria vita su questo pianeta. La prima cosa che dovete fare è sopravvivere. Gli strumenti che vi ha fornito Madre Natura sono primitivi: non avete né zanne, né artigli per difendervi dai predatori; né una pelliccia per proteggervi dal freddo. Non avete modo di procacciarvi il cibo da soli (e, anche se fosse, siete inermi e troppo scoordinati per riuscire a portarvelo alla bocca). Il vostro principale strumento di sopravvivenza è la vostra capacità di comunicare.

    Piangete quando avete fame o ve la siete fatta addosso, e farfugliate felici quando vi sentite al sicuro. Sin dalla nascita, di fronte a un volto amico reagite con sorrisi e gridolini, mentre piangete a pieni polmoni alla vista di un’espressione adirata. Se siete abbastanza fortunati, a prendersi cura di voi ci sono degli adulti attenti e amorevoli che, in risposta ai vostri segnali, si trovano immersi in un bagno primordiale di neurotrasmettitori, tra cui l’ossitocina, che provocano una generale sensazione di benessere e spingono l’adulto a ricompensare i vostri sforzi con cibo, amore e attenzione.

    Perché alcune paure sono innate

    Le paure connaturate all’uomo sono davvero poche. Per quel che ne sappiamo, gli esseri umani nascono con due sole paure: la paura di cadere e la paura dei rumori forti. Da un punto di vista evolutivo questo è perfettamente sensato. Mentre vostra madre (o meglio, la madre dei vostri antenati) dondolava di ramo in ramo, era fondamentale che il suo piccolo provasse l’istinto di aggrapparsi forte e avesse paura di mollare la presa; e mentre quegli stessi antenati si inoltravano in territori inesplorati, era fondamentale che reagissero rapidamente ed energicamente davanti a un rumore inaspettato.

    Detto questo, tutte le altre vostre paure sono apprese: è appresa la paura dell’abbandono o la paura di ciò che pensano gli altri di voi. Anche le fobie sono apprese: dalla paura dei luoghi affollati, a quella di volare o di prendere l’ascensore. E la cosa è talmente importante che vale la pena ripeterla: la paura, con tutti i problemi a essa associati, è una risposta appresa.

    In linea di principio, questa è una buona notizia. La parte del vostro cervello in cui sono contenuti i meccanismi responsabili della memoria e della paura è in funzione a tutt’oggi ed è mossa da un’intenzione fortemente positiva. Ha il compito di notare e ricordare qualsiasi cosa possa costituire una minaccia alla vostra incolumità. A ragione o a torto, tutto ciò che percepiamo come un pericolo da questo meccanismo viene classificato ed etichettato. Successivamente, in presenza di qualsiasi cosa possa ricordare questo predatore, il meccanismo si attiva e, per assicurarsi che sappiate a cosa state andando incontro, crea la risposta psico-fisiologica comunemente nota come paura.

    Per fortuna oggigiorno la maggior parte di noi non è più sottoposta a continui attacchi alla propria incolumità fisica, ma nel passato della nostra specie l’abilità di apprendere paure nuove ci ha aiutati a sopravvivere. Ogni volta che un nostro antenato si avventurava nella savana per trovare qualcosa da mangiare, la sua probabilità di fare ritorno aumentava se si ricordava di come quella grossa bestia pelosa dai denti scintillanti si fosse mangiata il cugino. Mediante quel ricordo e quell’associazione, nel nostro antenato si scatenava la paura, molta paura.

    Paura e sopravvivenza

    La paura aumenta le vostre possibilità di sopravvivenza, poiché prepara corpo e mente all’azione (quella che gli scienziati chiamano reazione di attacco o fuga) e vi aiuta a imparare a riconoscere gli schemi ricorrenti e di conseguenza a evitare di ritrovarvi nella stessa situazione una seconda volta.

    Questo meccanismo di attacco o fuga è sempre attivo dentro di noi, ora dopo ora, minuto dopo minuto, poiché, in alcune circostanze, ne abbiamo ancora bisogno. Se, ad esempio, state attraversando la strada e, d’improvviso, sbuca una macchina che punta dritto su di voi, quello non è certo il momento di perdersi in ragionamenti. Il meccanismo che si attiva non serve certo a calcolare la velocità dell’autoveicolo, che andrà poi divisa per lo spazio che vi separa e rapportata alla velocità con cui potreste raggiungere il marciapiede e la salvezza. Con una reazione praticamente istantanea, le vostre viscere si svuotano del sangue, che viene pompato verso i muscoli, pronti a scattare. Contemporaneamente la maggior parte dell’attività cerebrale viene dirottata dalla parte frontale della corteccia – la parte razionale del cervello – al rombencefalo, la parte più primitiva sede della memoria, delle emozioni e dell’istinto di sopravvivenza.

    Nei momenti di crisi si diventa più forti, a volte molto più forti di quanto si sia mai stati. Però si diventa anche più stupidi. Senza l’azione moderatrice del prosencefalo, le vostre reazioni sarebbero le stesse di un rettile. Se qualcosa ostacola la vostra sopravvivenza, l’alternativa alla fuga è la lotta, pura e semplice. A mano a mano che la società si fa più civile, però, questo genere di risposte viene soppresso, poiché ritenuto inappropriato o addirittura patologico. Qualora non doveste riuscire a controllarvi, finireste col rivolgervi a uno specialista per risolvere questioni legate a scatti d’ira, disturbi d’ansia, depressione o altri malanni di gran moda, come la mancanza di autostima o la fobia sociale.

    Il fatto è che questi processi non sono sempre efficaci quanto vorremmo. Il cervello commette degli errori, e non perché è stupido, ma perché, come vedremo in seguito, per poter funzionare ha bisogno di prendere delle scorciatoie.

    Le vere sfide che ci troviamo ad affrontare a questo punto della nostra evoluzione sono legate al fatto che, pur avendo ancora bisogno di queste reazioni di attacco o fuga, l’ambiente in cui viviamo è ben diverso e la notizia non ha ancora raggiunto il rombencefalo, che ancora non riesce bene a capire che una lite col capoufficio o con il proprio partner, per quanto accesa, non equivale a un incontro faccia a faccia con una tigre famelica o una carica di mammut.

    La nostra vita attuale è complessa: le sfide e le pressioni cui siamo sottoposti al lavoro e in famiglia, sommate agli inevitabili imprevisti, possono tenere il nostro cervello rettile in uno stato di continua allerta. Quando lo stimolo è di breve durata, la risposta è positiva: il corpo si prepara all’azione, così come il sistema immunitario. Per ogni attacco che riceviamo e superiamo, il nostro corpo e la nostra mente si rafforzano. Quando, però, lo stato di allerta si fa cronico, quella tensione diventa logorante, uno stress che intossica e debilita il sistema, inteso come la straordinaria fusione di corpo, mente e spirito.

    Per dirla in altre parole, quando le sfide che ci troviamo ad affrontare (o che crediamo di affrontare) si fanno più grandi della nostra capacità di superarle, avvertiamo quello che chiamiamo stress.

    La paura nel corpo

    Di norma, le persone chiedono aiuto a uno specialista della salute solamente dopo che i disturbi che le affliggono hanno avuto la meglio sulla capacità di reazione del sistema mentecorpo. Proprio come accade a un computer, che si blocca per un sovraccarico di informazioni o per un input inadeguato, mente e corpo reagiscono sviluppando dei sintomi. Questi possono essere comportamentali, fisici o una combinazione dei due. I fattori di stress della vita moderna sono raramente legati a un’intensa attività fisica, perciò l’attivazione a livello fisiologico tende a sfociare in disturbi psicosomatici. Anche se a voi manca la capacità di comunicare quanto vi sta accadendo, il vostro corpo sa come farsi sentire.

    Alla base dei sintomi vi è un’intenzione positiva. Essi sono creati appositamente per attirare la vostra attenzione, per scuotervi e dirvi: Ehi, c’è qualcosa che non va. Fa’ subito attenzione!.

    Basta guardare agli ultimi cento anni per vedere come sacerdoti, medici e psichiatri abbiano cercato di sistemare le persone ricorrendo a tutta una serie di trattamenti: dagli esorcismi all’incarcerazione, dagli elettroshock ai bagni in acqua gelida, dall’analisi alle terapie cognitive, con la recente aggiunta dei trattamenti farmacologici. I risultati sono stati spesso deludenti: questi approcci continuano a rivolgere l’attenzione al deficit, a ciò che non funziona e va riparato (secondo i detrattori dell’approccio allopatico, questo si occupa unicamente di anestetizzare il sintomo), e quasi mai allo sviluppo della salute, della felicità e del benessere.

    Approccio salutogenico e approccio patologico

    Questa è la conseguenza dell’essersi posti la domanda sbagliata.

    Nell’ambito della ricerca medica e psicologica, il problema si affronta tuttora partendo dalla domanda: Come ci si ammala o si sviluppano dei sintomi?. La teoria soggiacente è questa: se sapremo osservare il problema abbastanza da vicino, questo sarà sufficiente perché il segreto della sua cura ci sia magicamente svelato. Se poi non siete posseduti da uno spirito o infettati da un virus, allora forse si tratta di un gene difettoso. Questo approccio riduzionista alla malattia, pur avendo le sue applicazioni, raramente porta alla guarigione. Perché accade tutto ciò? L’ostacolo più grande è la convinzione, ereditata dai successi ottenuti dalla scienza medica nel trattare le malattie infettive, che ogni problema possa essere ricondotto a una singola causa fisica.

    Il fatto è che questa convinzione è inesatta. Le persone sono infinitamente più complesse e creative di quanto non risulti da questo tipo di approccio, specialmente quando i problemi portano con sé una forte componente emotiva (e i problemi raramente ne sono privi). Ed è proprio questa complessità dell’essere umano a far sì che ciascuno di noi possa manifestare un’ampia gamma di comportamenti, a cominciare da come contribuiamo all’insorgere del problema e a come lo manteniamo in essere, fino ai tentativi di risolvere la situazione che abbiamo così creato. Tutto questo concorre a dimostrare che ci stiamo ponendo la domanda sbagliata.

    La domanda che dovremmo porci, invece, è:

    Come fanno le persone a guarire?.

    Questa è la domanda che ha dato e che continua a dare impulso allo sviluppo della Programmazione Neuro-Linguistica². L’obiettivo è comprendere

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