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ANTITRUST NEL SETTORE FARMACEUTICO La perpetua battaglia tra Originators, Genericisti e Competitors; Il caso AstraZeneca; Il caso Pfizer; Il caso Roche: La perpetua "Battaglia" tra Originators, Genericisti e Competitors

ANTITRUST NEL SETTORE FARMACEUTICO La perpetua battaglia tra Originators, Genericisti e Competitors; Il caso AstraZeneca; Il caso Pfizer; Il caso Roche: La perpetua "Battaglia" tra Originators, Genericisti e Competitors

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ANTITRUST NEL SETTORE FARMACEUTICO La perpetua battaglia tra Originators, Genericisti e Competitors; Il caso AstraZeneca; Il caso Pfizer; Il caso Roche: La perpetua "Battaglia" tra Originators, Genericisti e Competitors

Lunghezza:
105 pagine
1 ora
Pubblicato:
21 dic 2014
ISBN:
9786050343649
Formato:
Libro

Descrizione

In questo report si percorrerà la storia dell’evoluzione dell’autorità antitrust nel settore farmaceutico, dai suoi primordi in Europa, sino ad arrivare ai giorni nostri, attraverso l’analisi di tre casi chiave, che hanno scosso l’opinione pubblica mondiale, e hanno spronato gli enti giudiziari e brevettuali ad innovarsi, al fine di contrastare le sempre più innovative strategie anticompetitive ideate dai colossi farmaceutici. Il primo caso (iniziato decenni fa, verso la fine degli anni ‘80, e terminato all’inizio del nuovo millennio) vede come protagonista un ORIGINATOR, il colosso farmaceutico AstraZeneca, ed il suo abuso di posizione dominante. Il seocondo caso (più moderno coincidente con la crisi in Italia del 2008) vede come protagonista un GENERICISTA (un “Davide contro Golia”) che trova il coraggio di erigersi contro la più grande casa farmaceutica del mondo, la Pfizer. Il terzo caso (un caso ancora aperto) vede come protagonisti due COMPETITORS, i leader Roche e Novartis, che attraverso accordi e licenze, tentano di portare il mercato a sottostare ai propri voleri. L’autorità Antitrust si prefigge lo scopo di garantire che nel mercato il “vincitore della gara concorrenziale” sia effettivamente il migliore. Ossia tutela i meritevoli, e si assicura che nel mercato vi sia una costante innovazione, che è il fulcro del commercio. In ambito internazionale non sempre i vincitori sono i migliori. Per vincere molte aziende intraprendono comportamenti anticompetitivi atti ad intimorire, scoraggiare ed estromettere dal mercato i concorrenti. Oppure tentano di allearsi con loro al fine di dominare il monopolio mondiale o nazionale delle vendite nel proprio settore. In questo report si analizzeranno i comportamenti strategici scorretti che vengono attuati dai colossi farmaceutici, al fine di dominare il mercato mondiale, e si esporrà come operano le autorità antitrust per evitare che ciò accada.
Pubblicato:
21 dic 2014
ISBN:
9786050343649
Formato:
Libro

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ANTITRUST NEL SETTORE FARMACEUTICO La perpetua battaglia tra Originators, Genericisti e Competitors; Il caso AstraZeneca; Il caso Pfizer; Il caso Roche - Simone Rotili

Ringraziamenti

Introduzione

In questo testo si tratterà di quelli che sono gli istituti in termini di disciplina antitrust. Nella prima parte ci si soffermerà su alcune nozioni basilari utili alla comprensione dei tre casi che verranno esposti di seguito e che hanno tracciato le linee guida della storia di questo settore. Cosa sono i cartelli, cosa si intende per comportamenti unilaterali, cos’è il paying for delay, chi sono i genericisti, e cosa sono gli originator e altre nozioni proprie dell’antitrust. Ci immergeremo in una serie di situazioni e di esperienze che ha vissuto l’autorità antitrust con riferimento alle pratiche messe a punto dalle imprese farmaceutiche, per utilizzare, dal loro punto di vista, in meglio, il diritto delle proprietà intellettuali sulle invenzioni farmaceutiche e biotech.

Prefazione

Nel primo caso che prenderemo in esame (il caso AstraZeneca), si tratterà del primo processo europeo, in materia di abuso brevettuale. Spiegheremo le modalità in cui nasce e cresce un farmaco, capiremo cos’è il CPC (il Certificato di Protezione Complementare), tratteremo delle pratiche facilitanti di delisting, di refreshment di un farmaco, e capiremo in che modo i colossi Originators possano mettere in atto pratiche di abuso di posizione dominante nel settore farmaceutico. I due casi che seguiranno, saranno invece ambientati in mercati più moderni, che nascono dopo l’esperienza AstraZeneca, e avranno una portata nazionale, e non europea, in cui si è mossa l’autorità antitrust nazionale italiana: l’AGCM (l’Autoritò Garante del Commercio e del Mercato). Nel secondo caso che vedremo (il caso Pfizer-Ratiopharm) discuteremo dei comportamenti opportunistici, e capiremo cosa si intenda per comportamento unilaterale. Scopriremo inoltre cos’è il brevetto divisionale e in che modo le grandi ditte farmaceutiche mostrino delle condotte anti-genericisti, valutando i modi in cui Genericisti possano accedere al mercato. Nel terzo ed ultimo caso (Il caso Roche-Novartis) prenderemo in analisi la formazione delle alleanze tra Competitors, e capiremo come le industrie sfruttino le licenze e stabiliscano le intese di ripartizione del mercato.

PARTE I - COSA SIGNIFICA CONCORRENZA E COME TUTELARLA

La concorrenza e l’esigenza della tutela dell’innovazione.

Iniziamo con due domande fondamentali alle quali, nel corso del report, seguiranno delle risposte.

Le autorità dell’antitrust che cosa vogliono dalle imprese su un mercato nazionale ed europeo?

Qual è il problema della ricerca / innovazione di fronte alla concorrenza?

In teoria quello tra concorrenti non è uno scontro ma un incontro, che le autorità antitrust cercano di armonizzare al meglio. Possiamo aprire un discorso, partendo da quelli che sono i cardini della disciplina antitrust. L’autorità antitrust si occupa di assicurare che le imprese svolgano la loro attività in autonomia, riuscendo a vendere i propri prodotti quando questi sono più efficienti, quando sono meno costosi, quando sono migliori da un punto di vista qualitativo. Pertanto, le autorità antitrust si assicurano che le imprese vincano la gara concorrenziale che si crea nel mercato grazie ai loro meriti e alle loro capacità. Questo è l’obbiettivo che si propongono le autorità dell’antitrust in tutto il mondo! Cioè, assicurarsi che in un mercato, il vincitore sia effettivamente il migliore.

Quali possono essere i comportamenti scorretti e le situazioni equivoche creati dalle imprese farmaceutiche che possono stimolare la preoccupazione, e quindi l’intervento delle autorità antitrust? L’autorità antitrust si occupa fondamentalmente di due cose, che sono: gli accordi tra imprese (i cartelli) e i comportamenti unilaterali (quali ad esempio un esagerato ribasso dei prezzi).

Cos’è l’Antitrust, e di cosa si occupa!

Quali possono essere i comportamenti scorretti e le situazioni equivoche creati dalle imprese farmaceutiche che possono stimolare la preoccupazione, e quindi l’intervento delle autorità antitrust? L’autorità antitrust si occupa fondamentalmente di due cose, che sono: gli accordi tra imprese (i cartelli) e i comportamenti unilaterali (quali ad esempio un esagerato ribasso dei prezzi).

Il trust

Un trust è una coalizione di imprese mediante la quale aziende che operano nello stesso settore, o che si trovano in rapporto di complementarità, si fondono in un complesso economico a direzione unitaria, con l’intento di ridurre i costi di produzione, aumentare i profitti e ottenere un controllo, parziale o totale, del mercato. Si distingue dal cartello, che concerne solo il controllo dei prezzi e delle quote di mercato, ma non comporta integrazione.

L’antitrust

L’antitrust è’ un organismo a tutela del libero mercato e dei consumatori , che previene, o scova, eventuali tentativi da parte di organizzazioni industriali, di controllare il mercato, attraverso accordi economici, volti a uniformare il tipo di offerta proposta. Tale organismo utilizza regole e azioni di vigilanza, volte ad impedire comportamenti e strategie delle imprese, che possano condurre a posizioni di monopolio, o accordi collusivi a danno dei consumatori. L’organo antitrust fa riferimento alle norme antitrust, le quali mirano ad evitare che imprese private possano assumere posizioni di predominio, in contrastato o a danno del consumatore, impedendo l’ingresso sul mercato di aziende concorrenti, o in altro modo distorcano la possibilità di libera concorrenza sui prezzi, sulla qualità dei prodotti, e sulle invenzioni innovative.

Il cartello

Il Cartello è una forma di coalizione, tra due o più imprese dello stesso ramo di produzione, le quali si accordano per sospendere la concorrenza tra loro. Tali aziende si impegnano le une con le altre a rispettare particolari condizioni, riguardanti la produzione, la vendita, il prezzo, e tentano di stabilire per ciascuno le zone di smercio del prodotto.

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