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Cronologia del Risorgimento 1815-1870: Dalla restaurazione alla presa di Roma

Cronologia del Risorgimento 1815-1870: Dalla restaurazione alla presa di Roma

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Cronologia del Risorgimento 1815-1870: Dalla restaurazione alla presa di Roma

Lunghezza:
714 pagine
9 ore
Pubblicato:
23 dic 2019
ISBN:
9788835349587
Formato:
Libro

Descrizione

Cronologia della storia dell'Italia che parte dal periodo pre unitario e giunge fino alla presa di Roma. Il punto di partenza è il 1815, l'anno in cui crolla definitivamente il regime napoleonico e si procede alla restaurazione con il Congresso di Vienna che porta ad un sostanziale riassetto degli stati della penisola.
Per ogni anno trattato vengono riportate le informazioni più rilevanti considerando un ampio spettro di eventi (politica, economia, normative, libri e giornali, nascite e morti, ecc.), fornendo anche i testi di vari documenti – compresi vari libri – o i link ove questi vengono forniti.
La cronologia si concluse con il 1870, l'anno in cui le forze italiane guidate da Cadorna conquistarono la città di Roma e posero fine al dominio terreno del papa.
In allegato vengono riportati i link ove è possibile trovare i testi di vari progetti costituzionali che furono elaborati e a volte adottati in questi anni oltre ad una raccolta di normative del Regno di Sardegna.
Pubblicato:
23 dic 2019
ISBN:
9788835349587
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Mirko Riazzoli

Cronologia del Risorgimento 1815-1870

Dalla restaurazione alla presa di Roma

Introduzione

Cronologia della storia dell'Italia che parte dal periodo pre unitario e giunge fino alla presa di Roma. Il punto di partenza è il 1815, l'anno in cui crolla definitivamente il regime napoleonico e si procede alla restaurazione con il Congresso di Vienna che porta ad un sostanziale riassetto degli stati della penisola.

Per ogni anno trattato vengono riportate le informazioni più rilevanti considerando un ampio spettro di eventi (politica, economia, normative, libri e giornali, nascite e morti, ecc.), fornendo anche i testi di vari documenti o i link – compresi vari libri – ove questi vengono forniti.

La cronologia si concluse con il 1870, l'anno in cui le forze italiane guidate da Cadorna conquistarono la città di Roma e posero fine al dominio terreno del papa.

In allegato vengono riportati i link ove è possibile trovare i testi di vari progetti costituzionali che furono elaborati e a volte adottati in questi anni oltre ad una raccolta di normative del Regno di Sardegna.

I testi di molti dei manifesti, proclami e altri documenti che vengono citati in quest'opera si possono trovare al seguente indirizzo: Risorgimento.

1815

la città di Noja (Noicattaro, Bari) viene colpita da un'epidemia di peste, che imperversa fino al 1816. Questo è l'ultimo caso di questa malattia nella penisola e causa 728 morti

il Regno di Sardegna adotta una tariffa doganale moderatamente protezionista

a Modena viene fondato il giornale Il Monitore Modenese con l'appoggio del governo, cessa la pubblicazione nel 1848

Gian Domenico Romagnosi pubblica l'opera Della costituzione di una monarchia nazionale rappresentativa, con la falsa indicazione di Filadelfia (Lugano)

a Palermo vengono pubblicati gli Opuscoli scelti editi ed inediti del cav. Gaetano Filangieri

3 gennaio: nasce a Milano il politico e storico Cesare Correnti

3 gennaio: il commissario plenipotenziario per il Ducato di Genova, inviato dal re di Sardegna, Thaon di Ravel, entra a Genova, che diviene così parte del regno sabaudo

20 gennaio: il Regno di Napoli adotta una tariffa doganale moderatamente protezionista, non sono valide per la Sicilia. Il 20 aprile 1818 vengono adottate nuove tariffe simili a quelle del 1815

9 febbraio: nasce a Milano il generale Raffaele Cadorna

marzo: Ugo Foscolo lascia Milano e si trasferisce prima a Lugano poi in Inghilterra, in seguito al ritorno degli austriaci

marzo: nel Lombardo-Veneto viene diramato il Piano generale di censura

marzo: viene emesso un prestito forzoso di 4 milioni di lire nel Regno di Sardegna, per il mantenimento delle truppe inglesi ed austriache

marzo: il re di Sardegna con un decreto reale invita anche gli ex ufficiali dell'esercito napoleonico ad arruolarsi nell'esercito sabaudo

15 marzo: il re di Napoli Gioacchino Murat dichiara guerra all'Austria

17 marzo: Napoleone raggiunge Parigi dopo la sua fuga dall'isola d'Elba

18 marzo: il Congresso di Vienna approva il Regolamento sul rango tra gli agenti diplomatici

19 marzo: Murat, con 35.000 uomini, 5.000 cavalli e 50 cannoni valica i confini dei Domini Pontifici

30 marzo: G. Murat lancia il "Proclama di Rimini", con il quale invita gli italiani alla guerra di liberazione contro l'Austria

30 marzo: le forze di Murat raggiungono il Po e le legazioni occupate dalle truppe austriache

2 aprile: le truppe di Murat entrano a Bologna, dopo l'abbandono della città da parte degli austriaci

7 aprile: vengono costituite formalmente le province lombarde e venete dell'Impero Austriaco (Regno Lombardo Veneto)

8 aprile: dei delegati di Murat si recano a Vienna e presentano una nota che riafferma l'amicizia dello stesso per l'Austria e dichiara che rimane fedele all'alleanza. Si propone per occupare la linea del Po e mantenere l'ordine nell'Italia centrale e meridionale

10 aprile: l'Austria respinge le proposte di Murat e gli dichiara guerra

20 aprile: nel Lombardo Veneto, con regie patenti, entra in vigore il Codice austriaco

23 aprile: viene ucciso durante un pattugliamento, in un conflitto a fuoco con dei banditi, a Vernante (Cuneo) il primo carabiniere, Giovanni Boccaccio

29 aprile: i Borboni di Napoli firmano un primo trattato di alleanza con gli austriaci. Il re Ferdinando si impegna a non adottare una politica di restaurazione rigida e di scatenare una campagna di persecuzione. Si impegna anche a dare all'Austria 25 milioni di franchi per finanziare la spedizione militare che lo avrebbe riportato sul trono

maggio: le forze inglesi sbarcano a Napoli, Carolina moglie di Murat si consegna loro

1 maggio: il re delle Due Sicilie, Ferdinando, lancia da Palermo un proclama con il quale si impegna ad introdurre una costituzione quando tornerà sul trono

2-3 maggio: le truppe del re di Napoli G. Murat vengono sconfitte a Tolentino dalle truppe austriache che appoggiano i Borboni

15 maggio: il re delle Due Sicilie, Ferdinando, proclama l'amnistia per i seguaci di Murat

19 maggio: Gioacchino Murat emana la costituzione del Regno di Napoli

20 maggio: i rappresentanti di Gioacchino Murat (generali Michele Carrascona e Pietro Colletta) firmano il trattato di Casa Lanza con l'Austria (generale Neipper), Borboni (generale Bianchi) e Inghilterra (lord Burghersh), con il quale Murat rinuncia al trono di Napoli. Il nuovo re, Ferdinando I, lancia un proclama con il quale assicura il rispetto delle libertà individuali e civili. 21 maggio: le truppe del generale austriaco Neipperg entrano a Napoli. Testo del trattato:

Convenzione militare tra l'Armata Napoletana e quella d'Austria a Casa Lanza, il 20 Maggio 1815.

I sottoscritti, dopo avere scambiato i pieni poteri di cui sono stati rivestiti da loro generali in capo rispettivi, sono convenuti negli articoli seguenti, salva tuttavia la ratifica del suddetti generali in capo.

Articolo primo. A contare dal giorno in cui la presente convenzione sarà stata segnata, vi sarà armistizio tra le truppe alleate e le truppe Napoletane su tutti i punti del Regno di Napoli.

Articolo secondo. Tutte le piazze, cittadelle e forti del Regno di Napoli saranno consegnati nello stato attuale, come ancora i porti e gli arsenali di ogni genere, alle armate delle potenze alleate, all'epoche fissate nell'articolo seguente, per essere rimessi a Sua Maestà il Re Ferdinando quarto.

Ne sono eccettuati quelli e quelle, che sarebbero state rimesse pria di quell'epoca. Le piazze di Gaeta, Pescara ed Ancona essendo già bloccate dalle forze di terra e di mare delle potenze alleate, non trovandosi nella linea di operazione del generale in capo barone di Carascosa, egli dichiara non poter nulla decidere sulla loro sorte, attesochè i comandanti sono indipendenti e non sottomessi a suoi ordini.

Articolo terzo. L'epoche per la consegna delle piazze, e la marcia dell'armata Austriaca sopra Napoli sono fissate nel modo seguente; la piazza di Capua sarà consegnata il 21 Maggio a mezzogiorno. L'armata Austriaca prenderà quel giorno la sua posizione sul canale di Reggi - Lagni. Il 22 Maggio l'armata Austriaca prenderà la sua posizione nella linea di Aversa, Fragola, Meliso, e Giugliono. Le truppe Napoletane marceranno quel giorno sopra Salerno, ove si renderanno in due giorni di tappe, e prenderanno de'quartieri concentrati nella città e ne dintorni per aspettarvi la decisione del loro futuro destino. Il 23 Maggio l'armata alleata prenderà possesso della città, cittadella, e di tutti i forti di Napoli.

Articolo quarto. Tutte le altre piazze, cittadelle e fortezze, eccettuate le summentovate che si trovano nelle frontiere di Napoli, come Scilla, Amantea, Reggio, Brindisi, Manfredonia ecc. saranno parimenti consegnate alle armate alleate, come ancora tutti i depositi d'artiglieria, arsenali, magazzini e stabilimenti militari d'ogni genere, dal momento che questa convenzione giungerà in quelle piazze.

Articolo quinto. Le guarnigioni delle piazze usciranno con tutti gli onori della guerra, armi e bagagli, casse militari, vestiarii, carte relative all'amministrazione, ma senza artiglieria.

Gli uffiziali del Genio e dell'Artiglieria di quelle piazze rimetteranno agli uffiziali delle armate alleate, nominati a tal effetto, tutte le carte, piani, ed inventarii del Genio e dell'Artiglieria dipendenti da quelle piazze.

Articolo sesto. Saranno stabilite delle particolari disposizioni tra i comandanti rispettivi delle piazze suddette ed i generali o uffiziali comandanti delle truppe alleate pel modo di evacuazione delle piazze, pegli ammalati e feriti, che si lascieranno negli ospedali, e pe'mezzi di trasporto a fornirgli.

Articolo settimo. I comandanti Napoletani delle piazze restano responsabili per la conservazione de magazzini che vi si trovano nel momento della loro consegna, e saranno restituiti con tutto l'ordine militare, come ancora tutto ciò ch'è contenuto nel ricinto della fortezza.

Articolo ottavo. Gli uffiziali dello stato maggiore delle armate alleate e Napoletane saranno subito spediti nelle diverse piazze summenzionate, per dare conoscenza a comandanti delle presenti stipulazioni, e recar loro l'ordine di conformarsi alla loro esecuzione.

Articolo nono. Dopo l'occupazione della capitale, il resto del territorio del Regno di Napoli sarà intieramente ceduto alle armate alleate.

Articolo decimo. Sua Eccellenza il generale in capo barone di Carascosa s'impegna fino al momento dell'entrata dell'armata alleata nella capitale di Napoli, di vegliare alla conservazione di tutti gli effetti pubblici senza eccezione appartenenti allo stato.

Articolo undecimo. L'armata alleata s'impegna di prendere delle misure per evitare ogni specie di torbidi civili, e di effettuare l'occupazione del territorio del regno di Napoli nel modo il più pacifico.

Articolo duodecimo. Tutti i prigionieri di guerra, fatti reciprocamente in questa campagna, tanto dalle armate alleate che dall'armata Napoletana, saranno subito consegnati da amendue le parti.

Articolo decimoterzo. Sarà permesso a qualunque straniero o Napoletano di uscire dal regno con passaporti legali nel termine di un mese a contare dalla presente. Gli ammalati o feriti devono farne la domanda nel medesimo corso di tempo.

La presente convenzione, nel case in cui essa riceverà la sua ratifica, sarà scambiata nel più breve tempo possibile. In fede di che, i sottoscritti vi hanno apposto le loro firme, ed il sigillo delle loro armi.

Fatto sulla linea del posti avanzati a Casa Lanza dinanzi Capua, il 20 Maggio 1815.

giugno: viene decretata l'abolizione del divorzio nel Regno delle Due Sicilie

7 giugno: il re Ferdinando torna a Napoli

9 giugno: viene firmato l'atto conclusivo del congresso di Vienna

12 giugno: il Regno delle Due Sicilie e l'Impero austriaco firmano un trattato di alleanza militare, il primo si impegna a fornire un contingente di 25 mila uomini per difendere la penisola e il secondo a non introdurre cambiamenti incompatibili con il regime adottato nel Regno delle Due Sicilie

5 luglio: il Card. Consalvi Segretario di Stato emana un editto sull'impianto del Governo provvisorio Pontificio nelle tre Legazioni, nelle Marche e Camerino, non che nel ducato di Benevento

6 luglio: un contingenti di carabinieri, comandato dal luogotenente Michele Taffini d'Acceglio, partecipa allo scontro di Grenoble contro le forze bonapartiste. Questa è la prima battaglia in cui sono coinvolti i carabinieri

agosto: nel Regno delle Due Sicilie viene ripristinato il sistema di censura del 1806

agosto: nel Regno Lombardo-Vento viene introdotto la coscrizione obbligatoria, il servizio di leva dura 4 anni

2 agosto: viene istituita, nel Regno delle Due Sicilie, la Commissione di pubblica istruzione, presieduta da Ludovico Loffredo principe di Cardito

30 agosto: durante la notte vengono uccisi a Mignano Monte Lungo (Caserta) quattro briganti delle bande Guerra e Ciccone (Michelina Di Cesare, Francesco Guerra, Giacomo Ciccone e Giuseppe Miano)

4 settembre: il papa Pio VII protesta ufficialmente per la mancata riconsegna ai Domini pontifici di Avignone e del Venassino

24 settembre: nasce a Bologna il militare e patriota Angelo Masina

26 settembre: viene firmato da Russia, Prussia ed Austria il trattato istitutivo la Santa Alleanza, per proteggere la religione, la pace, la giustizia

26 settembre: l'ambasciatore di Napoli, Alvaro Ruffo, firma a Vienna un trattato che impegna il regno meridionale a tenere a disposizione dell'Austria un contingente di 25 mila uomini

29 settembre: parte dalla Corsica, con duecentocinquanta gregari, G. Murat diretto nel Meridione ove sbarca a Pizzo Calabro l'8 ottobre nel vano tentativo di far insorgere la popolazione

13 ottobre: viene fucilato a Pizzo Calabro, dai borbonici, l'ex re di Napoli Gioacchino Murat

20 novembre: viene firmato con la Francia il secondo trattato di Parigi, che delinea la risistemazione dell'Europa, la Savoia torna a Vittorio Emanuele I. Inghilterra, Russia, Prussia ed Austria firmano un trattato di alleanza per garantire la stabilità

20 novembre: Austria, Russia, Prussia e Inghilterra stipulano la Quadruplice alleanza, per mantenere l'assetto territoriale definito con il Congresso di Vienna

dicembre: nei Domini pontifici vengono adottate tariffe doganali protezioniste per ferro, tessuti di lana e seta

31 dicembre: l'imperatore d'Austria, Francesco I, si reca a Milano

1816

viene pubblicata l'opera di Giovanni Berchet Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo, il primo manifesto del romanticismo nel quale si sostiene la necessità di offrire agli italiani una letteratura di facile accesso

il Regno delle Due Sicilie contrae un debito di 800.000 ducati con l'Inghilterra e di 130.000 ducati con il banchiere Rothschild per costruire delle strade in Sicilia per collegare Palermo con Messina, Trapani, Girgenti, Siracusa e Catania

nel Regno di Sardegna viene formata la congregazione del catasto

la penisola viene colpita da una carestia che continua anche l'anno successivo

nei Domini Pontifici viene ordinata la redazione di un catasto e riordinata l'amministrazione, vengono creati consigli comunali e provinciali gestiti da consigli formati da laici e religiosi

gennaio: vengono istituite a Milano e Venezia due Congregazioni centrali, dei consigli per la gestione delle due componenti del regno

1 gennaio: a Milano inizia la pubblicazione del giornale Gazzetta di Milano

1 gennaio: entrano in vigore il codice civile e il codice penale austriaci emanati il 1° giugno 1811 (Codice civile universale austriaco per il Regno Lombardo-Veneto, Regolamento generale del processo civile e Codice dei delitti e elle gravi trasgressioni politiche, questo reintroduce la pena di morte)

3 gennaio: nel Piemonte viene autorizzato il magazzinamento delle granaglie, si cerca di impedire il monopolio e la raccolta di grani fuori dallo Stato. Il 21 giugno vengono introdotte dure pene contro chi infrange le leggi annonarie

16 gennaio: muore a Milano il politico liberale moderato Francesco Melzi d'Eril

22 gennaio: Piero Maroncelli fonda a Forlì la Accademia Filedonica, viene inaugurato il 25

29 gennaio: pubblicazione del primo numero del mensile La biblioteca italiana: giornale di letteratura, scienza ed arti, diretta da Giuseppe Acerbi. In questo numero Madame de Staël pubblica un articolo Sulla maniera e la utilità delle traduzioni, inizia la polemica classici-romantici. Cessa la pubblicazione nel 1859

29 gennaio: viene fondata a Milano la rivista Biblioteca d'Italia, diretta da Pietro Giordani, Vincenzo Monti e Scipione Breislak

12 febbraio: con un editto imperiale vengono ripristinati i vecchi confini dei comuni del Lombardo Veneto

12-13 febbraio: il teatro San Carlo di Napoli viene distrutto da un incendio

12 marzo: con regia patente il Controllore generale Brignole istituisce il Ministero delle Finanze con nel Regno di Sardegna

24 marzo: viene sancita l'unione fra il Trentino e il Tirolo nella contea principesca del Tirolo (Grafschaft Tirol)

maggio: nei Domini Pontifici viene abrogata la legislazione napoleonica

1 maggio: a Torino viene istituito, con patente regie, il Corpo del Genio

1 maggio: nel Regno delle Due Sicilie viene approvata la legge sulle circoscrizione amministrativa delle provincie dei reali domini di qua' del faro

17 giugno: Maria Luisa d'Austria entra a Parma e vi assume il potere

23-24 giugno: a Macerata scoppia un'insurrezione carbonara contro il dominio pontificio, subito repressa con la forza

6 luglio: a tutti i Domini Pontifici vengono dati disposizioni amministrative uniformi, papa Pio VII, in un motu proprio redatto dal cardinale Consalvi, dichiara nuove abitudini surrogate alle antiche, nuove opinioni invalse e diffuse quasi universalmente nei diversi oggetti di amministrazione e di pubblica economia, nuovi lumi, che sull'esempio di altre nazioni d'Europa si sono pure acquistati, esigevano indispensabilmente l'adozione di un nuovo sistema più adatto alla presente condizione degli abitanti, resa tanto diversa da quella di prima

30 luglio: viene arrestato a Forlì il patriota Piero Maroncelli

3 agosto: in Toscana viene vietata la costituzione di associazioni segrete, compresa quella reazionaria dei calderai

6 agosto: nel Regno di Sardegna viene reintrodotto il sistema monetario bimetallico decimale

7 agosto: a Milano inizia la pubblicazione degli Annali di commercio, arti, manifatture e mestieri, termina nel 1818 a seguito dell'intervento della censura austriaca

8 agosto: nel Regno delle Due Sicilie viene vietata la costituzione di associazioni segrete

settembre: in Toscana viene adottata una riforma dell'amministrazione, al posto dei sindaci vengono reintrodotti i gonfalonieri di nomina governativa

16 settembre: nel Regno delle Due Sicilie viene emanato un editto che sopprime l'autonomia comunale

26 settembre: il Regno delle Due Sicilie e l'Inghilterra firmano un accordo con il quale vengono riconosciuti dei privilegi commerciali alla seconda

15 ottobre: nel Regno di Sardegna viene soppressa la magistratura del Buon Governo ed istituito il ministero di Polizia

15 ottobre: nel Regno di Sardegna viene approvato il regolamento che indica i compiti dei Carabinieri

19 ottobre: nasce a Milano il giornalista e politico liberale Carlo Tenca

9 novembre: nel Regno di Sardegna viene approvato il primo regolamento che definisce l'organico e la struttura del corpo dei Carabinieri

22 novembre: nasce il Regno delle Due Sicilie dall'unione del Regno di Napoli e di quello di Sicilia sotto Ferdinando I di Borbone. Prima era re Ferdinando IV di Napoli e re Ferdinando III di Sicilia

dicembre: vengono ritirate le truppe inglesi da Genova ed austriache dal Piemonte

8 dicembre: viene fondata la Banca delle Due Sicilie

9 dicembre: con due decreti, uno dell'9 ed uno dell'12, vengono uniti i due ex regni di Napoli e Sicilia, soppresse le garanzie costituzionali siciliane. Vengono riservati ai siciliani le cariche e gli uffici pubblici civili ed ecclesiastici sull'isola ed un quarto delle alte carica statali. Il principe Francesco viene confermato luogotenente in Sicilia

12 dicembre: nel Regno delle Due Sicilie viene approvata la legge sull'amministrazione civile che introduce un sistema simile a quello del periodo napoleonico

1817

viene fondato a Schio il Lanificio Francesco Rossi

un'epidemia di tifo petecchiale colpisce le zone di Avellino, Salerno e Parma

il Regno di Sardegna e la chiesa cattolica firmano un concordato

a Vienna viene istituita una Cancelleria aulica riunita con un vice cancelliere per il Lombardo-Veneto

l'Austria adotta un sistema proibitivo per il commercio estero nel Lombardo-Veneto, mirando a integrare la sua attività economica nei suoi domini

nei Domini Pontifici entra in vigore il Codice di procedura civile, l'unico dei codici a entrare in vigore

in Toscana viene approvato l'inizio dei lavori per la redazione di un catasto, terminano nel 1831

termina la compilazione del catasto nel Mezzogiorno, era iniziato sotto Murat

12 gennaio: riapre il Teatro San Carlo a Napoli, dopo la ricostruzione costata 250.000 ducati. Viene rappresentata l'opera Il Sogno di Partenope e il ballo La Virtù premiata

febbraio: inizia l'introduzione in Sicilia il sistema di amministrazione civile in uso a Napoli

21 febbraio: il Regno delle Due Sicilie e la Francia firmano un accordo con il quale vengono riconosciuti dei privilegi commerciali alla seconda

marzo: a Torino viene formato il consiglio di conferenza dei ministri

marzo: inizia a Torino l'attività del movimento Amicizia cattolica, promosso da Cesare Taparelli marchese di Azeglio, erede della disciolta Amicizia cristiana

11 marzo: nel Regno delle Due Sicilie viene approvata una nuova legge che rende obbligatorio l'uso dei cimiteri esterni alla città

29 maggio: nel Regno delle Due Sicilie viene approvata una legge sull'ordinamento giudiziario e la Gran Corte de' Conti del Reali Dominii che ricalca quanto introdotto durante il periodo napoleonico

giugno: scoppia a Macerata un'insurrezione contro il regime introdotto dopo la restaurazione

7 giugno: nel Regno delle Due Sicilie viene approvata la legge organica sull'ordine giudiziario

10 giugno: con un accordo firmato a Parigi Lucca diviene un dominio di Maria Luisa di Borbone. Si insedia in città a dicembre

26 giugno: nasce a Bomba (Chieti) il filosofo Bertrando Spaventa

luglio-agosto: vengono ritirate le truppe austriache di stanza nel Regno delle Due Sicilie

15 luglio: l'imperatore d'Austria Francesco I emana la Patente sovrana sugli statuti e privilegi della banca nazionale austriaca privilegiata

16 agosto: il Regno delle Due Sicilie e la Spagna firmano un accordo con il quale vengono riconosciuti dei privilegi commerciali alla seconda

4 settembre: il Regno di Sardegna e l'Impero austriaco firmano un accordo per la riconsegna dei disertori

11 ottobre: in Sicilia viene introdotto l'ordinamento comunale e provinciale in vigore a Napoli. L'isola viene divisa, con un decreto, in 23 distretti posti sotto il controllo di sette intendenti

novembre: in Piemonte ed a Nizza viene operata una dura epurazione nell'apparato amministrativo e militare

6 novembre: l'Imperatore Francesco I concede alla società di cui sono soci Federico Confalonieri e Luigi Porro Lambertenghi la privativa per attivare un servizio regolare di battelli per il trasporto di passeggeri e merci nelle acque del Regno Lombardo Veneto. I primi esperimenti vengono fatti sul Po tra Pavia e Venezia e presso Mantova con il battello Eridano nel 1819

1818

viene abolita la barriera doganale esistente tra il Piemonte e la Liguria

in Toscana viene vietata la vendita da parte delle comunità religiose, chiese e luoghi pii delle loro opere d'arte

Anton Fortunato Stella e Francesco Fusi iniziano a pubblicare la collana Edizione delle opere classiche italiane del secolo XVIII

nel Regno delle Due Sicilie viene reintrodotta la coscrizione, basata sul sorteggio tra i giovani di leva con possibilità di sostituzione, il servizio dura 6 anni

anche in Sicilia viene applicata la coscrizione obbligatoria

la società segreta degli Adelfi diviene società dei Sublimi maestri perfetti, sollo la guida di F. Buonarroti

nel Regno di Sardegna vengono elevate le tariffe doganali

7 gennaio: in Sicilia viene istituita una Corte dei Conti ed introdotto un nuovo sistema giudiziario

20 gennaio: si svolgono nelle Marche (su circa 212.000 iscritti i votanti sono 133.765 a favore e 1.212 contrari al quesito: Italia una e indivisibile con Vittorio Emanuele II re costituzionale) ed in Umbria (su 123.000 iscritti i votanti sono 97.040 a favore e 360 contrari) i plebisciti, che approvano l'annessione al regno

2 febbraio: nasce a Gallipoli (Lecce) la patriota Antonietta de Pace

16 febbraio: viene firmato un Concordato tra papa Pio VII e il Re del Regno delle Due Sicilie

15 marzo: viene formata la Società per servire con piroscafi la tratta Milano-Venezia, promossa dal conte Luigi Porro Lambertenghi, con il marchese Carlo Visconti d'Aragona, il conte Federico Confalonieri e altri

16 marzo: il Regno delle Due Sicilie e la chiesa cattolica firmano a Terracina (Latina) un concordato, vengono abolite le immunità del clero e la corona si riserva la nomina dei vescovi

30 marzo: nel Regno delle Due Sicilie viene approvata una legge che rende esecutivi gli accordi commerciali con Francia, Inghilterra e Spagna del 1816 e 1817

giugno: viene inaugurata a Napoli la prima nave a vapore dell'Italia, la Ferdinando I, può trasportare 250 passeggeri e 60 tonnellate di merci

28 giugno: nasce a Reggio Emilia il sacerdote e astronomo Angelo Secchi

3 luglio: l'Austria e il Ducato di Parma firmano una convenzione per la reciproca consegna dei criminali

2 agosto: nel Regno delle Due Sicilie viene decretata l'abolizione di ogni fedecommesso

22 agosto: nasce a Napoli il patriota Carlo Pisacane

3 settembre: viene fondato a Milano, per iniziativa di Federico Confalonieri, Ludovico di Breme, Silvio Pellico, Giovanni Berchet e Pietro Borsieri, il giornale bisettimanale Il Conciliatore, espressione della lotta contro l'Austria. L'editore è Vincenzo Ferrario, vi collaborano  Giuseppe Pecchio, Giandomenico Romagnosi e Melchiorre Gioia

12 settembre: viene approvato il Regolamento Normale per le Scuole Elementari nel Regno Lombardo-Veneto, diviene obbligatoria la frequenza delle scuole elementari pubbliche dai sei a dodici anni, gli oneri sono a carico dei comuni

19 settembre e 23 dicembre: con due Sovrane Risoluzioni nel Regno Lombardo Veneto viene introdotto il divieto di vendere all'estero Quadri, Statue, Antichità, Collezioni di monete, ed Incisioni, Manoscritti rari,Codici e prime Edizioni in generale di quegli oggetti d'Arte, e Letteratura, che contribuiscono al decoro, ed all'ornamento dello Stato

27 settembre: parte da Napoli diretto a Livorno, Genova e Marsiglia il vapore Ferdinando I, il primo costruito nella penisola

4 ottobre: nasce a Ribera (Agrigento) il garibaldino e politico Francesco Crispi

10 ottobre: viene posta la prima pietra del ponte sul fiume Taro (Parma)

24 ottobre: il re Ferdinando IV di Borbone si reca a Roma ed incontra il papa

8 novembre: nasce a Bologna il politico Marco Minghetti

12 novembre: nel Regno delle Due Sicilie viene approvata la Legge organica degli Archivii da stabilirsi nei Reali Domini di quà del Faro

dicembre: nel Regno di Sardegna viene approvata la norma che regola il settore fiscale, mantiene l'impostazione francese

1819

viene fondata a Messina l'organizzazione Società dei Veri Patrioti

nel ducato di Lucca viene l'esportazione di quadri, sculture e medaglie, e in genere di tutti gli oggetti di Belle Arti, senza il permesso della Presidenza di Grazia e Giustizia

nel Mediterraneo operano tre piroscafi: il generale Eridiano nell'Adriatico, Carolina che collega Trieste a Genova; Ferdinando I che collega Napoli, Genova e Marsiglia

nel ducato di Lucca, Maria Luisa di Borbone crea la Commissione onoraria per la conservazione dei monumenti di Belle Arti e per l'incoraggiamento delle arti e manifatture, si occupa anche di vigilare sulla esportazione di oggetti artistici e sui restauri

viene creata nel Regno di Sardegna la Cassa d'ammortizzazione, una Cassa Depositi e Prestiti

gennaio: F. Confaloniere presenta la richiesta di autorizzazione a costituire la Società centrale per la propaganda e il mantenimento delle scuole di mutuo insegnamento in Lombardia, con G. Beccaria, C. Londonio e G. Pecchio come segretario, vengono chiuse nel gennaio del 1821 dalle autorità austriache

29 marzo: nel Regno delle Due Sicilie entrano in vigore i nuovi codici civile, penale, di commercio, di procedura

aprile: l'imperatore Francesco I e l'imperatrice d'Austria si recano in visita a Napoli

giugno-luglio: in Sicilia viene introdotto il sistema finanziario in vigore nel resto del Regno delle Due Sicilie

20 giugno: nasce a Venezia il patriota Emilio Bandiera

1 luglio: nasce a Modena il duca di Modena, Reggio e Guastalla Francesco V d'Austria-Este

5 luglio: nasce a Venezia il giornalista e fondatore della prima agenzia di stampa italiana Guglielmo Stefani

13 agosto: nasce a Forlì il politico e patriota Aurelio Saffi

21 ottobre: esce l'ultimo numero, il numero 116, de Il Conciliatore soppresso dalla censura austriaca

10 dicembre: nasce a Meldola (Forlì) il patriota e rivoluzionario Felice Orsini

24 dicembre: con un regio editto il re Vittorio Emanuele I istituisce il debito pubblico nel Regno di Sardegna

1820

il Regno di Sardegna stabilisce relazioni diplomatiche con il Brasile

a Parma viene promulgato il nuovo Codice civile, elaborato nel 1816, il Codice penale ed anche il Codice di procedura criminale per gli Stati di Parma, Piacenza e Guastalla. L'anno successivo viene emanato anche il Codice di procedura civile

viene pubblicato a Lugano il libro di Giuseppe Pecchio, scritto nel 1817, Saggio storico sulla amministrazione finanziaria dell'ex-Regno d'Italia dal 1802 al 1814

vasta eruzione del Vesuvio con grande pioggia di cenere su Boscotrecase e Ottaviano (Napoli)

nel Regno di Sardegna il re nomina una Giunta legislativa per la stesura di un nuovo Codice civile e criminale

nel Regno Lombardo-Vento la durata del servizio di leva viene elevata ad 8 anni

1 gennaio: le truppe spagnole di stanza a Cadice insorgono, guidate da Rafael Riego, per ottenere riforme dal re di Spagna e la costituzione del 1812, in marzo il re Ferdinando VII concede una costituzione

13 marzo: il re Vittorio Emanuele nomina Carlo Alberto reggente del regno

14 marzo: Carlo Alberto emana un editto di amnistia per le truppe ammutinate

14 marzo: nasce a Torino il principe Vittorio Emanuele II

15 marzo: Carlo Alberto giura sulla costituzione di Spagna nel Regno di Sardegna

17 marzo: Carlo Alberto annuncia che l'esercito sabaudo non è pronto a prendere l'offensiva contro l'Austria

aprile: a Napoli si svolge una riunione dei capi carbonari, viene deciso l'imprigionamento del re e di obbligarlo ad adottare una costituzione

7 aprile: nei Domini Pontifici il cardinale camerlengo Bartolomeo Pacca emana un editto sulla cura degli antichi monumenti e la protezione delle arti. Prevede la costituzione nelle provincie dei domini pontifici di Commissioni di antichità e belle arti ausiliarie. Il 6 agosto 1821 viene emesso il relativo regolamento

20 maggio: nel Regno delle Due Sicilie vengono emesse le Istruzioni per l'amministrazione degli Stabilimenti di Beneficenza, e de' Luoghi Pii Laicali del Regno

23 maggio: a Napoli, in seguito ad accordi tra i capi della carboneria del regno, viene istituita una commissione di sette carbonari che decide di far scoppiare l'insurrezione tra il 29 e il 30 maggio

1-2 luglio: durante la notte scoppia a Nola (Napoli) un'insurrezione guidata dal prete Luigi Minichini, ed appoggiata dal locale contingente militare guidato dai sottotenenti di cavalleria Michele Morelli e Giuseppe Silvati. Anche nella Puglia scoppia un moto insurrezionale, prima a Foggia, poi si estende nel Gargano, alla Terra di Bari, a Bisceglie e poi in tutta la regione

3 luglio: le forze costituzionaliste penetrano ad Avellino

5 luglio: i carbonari insorgono a Benevento e scacciano i rappresentanti pontifici

6 luglio: le forze borboniche sono costrette a ritirarsi da Solofra dagli insorti

6 luglio: il re di Napoli pubblica l'editto con cui promette la concessione di una costituzione (Essendosi manifestato il voto generale della Nazione delle Due Sicilie di volere un governo costituzionale, di piena nostra volontà consentiamo e promettiamo nel corso di otto giorni di pubblicare le basi. Fino alla pubblicazione della Costituzione le Leggi veglianti saranno in vigore. Soddisfatto in questo modo il voto pubblico, ordiniamo che le truppe ritornino ai loro corpi ed ogni altro alle sue ordinarie occupazioni), nomina poi reggente il figlio Francesco

8 luglio: i contingenti degli insorti entrano a Napoli con G. Pepe e si ricongiungono con le truppe di stanza nella città

8 luglio: Il Giornale delle Due Sicilie diviene Giornale Costituzionale delle Due Sicilie, il nuovo nome rimane fino al 23 marzo 1821

8 luglio: viene fondato a Napoli Il Giornale degli Amici della Patria

9 luglio: le forze costituzionaliste insorte entrano a Napoli, vengono chiamati a far parte del governo Giuseppe Zurlo, Francesco Ricciardi ed altri ex ministri murattiani. Viene anche formata una Giunta provvisoria di 15 membri con poteri consultivi sulle decisioni governative in attesa della convocazione del Parlamento

11 luglio: nasce a Palermo il patriota Rosolino Pilo

12 luglio: in seguito allo scoppio della rivolta viene proclamata la adozione della Costituzione Spagnola nel Regno delle Due Sicilie. Il giorno seguente il re giura di rispettare la costituzione. Questo mese viene anche ridotto della metà il prezzo del pane

14 luglio: a Palermo scoppiano disordini tra la popolazione in seguito al diffondersi della notizia della concessione della costituzione, il luogotenente di Sicilia, Naselli, fugge a Napoli. La sommossa poi si allarga ad altre città. I disordini si protraggono fino al 16, il 17 le forze borboniche lasciano Palermo

17 luglio: viene fondato a Napoli il giornale L'Amico della Costituzione. Moderazione e Costanza

22 luglio: a Napoli viene fondato il giornale La Luce

23 luglio: Metternich invia ai governi italiani una dichiarazione nella quale afferma che l'Austria si ritiene tutrice della tranquillità della penisola

24 luglio: giunge a Palermo il nuovo governatore, principe di Villafranca, per ripristinare l'ordine

25 luglio: a Napoli viene fondato il giornale La Voce del Secolo. Giornale Politico-Letterario di ispirazione carbonara

25 luglio: a Napoli viene fondato il giornale L'Imparziale. Foglio Politico, dal 6 ottobre diviene L'Imparziale Napoletano

26 luglio: nel Regno delle Due Sicilie viene approvata un decreto che sopprime la censura preventiva della stampa

31 luglio: nel Regno delle Due Sicilie vengono soppressi i Consigli provinciali e distrettuali per combattere le tendenze autonimiste

31 luglio: a Palermo inizia la pubblicazione del Giornale la Fenice

agosto-settembre: si svolgono le elezioni del Parlamento di Napoli. La sua prima riunione si svolge il 1° ottobre

9 agosto: nel Regno delle Due Sicilie viene ordinato per decreto che i Vescovi, nei procedimenti ecclesiastici, dovessero citare i testimoni attraverso la polizia civile, la quale avrebbe avuto il potere di sospendere le convocazioni in determinate circostanze

30 agosto: viene deciso l'invio di un contingente (6.000 fati, 500 cavalieri e 6 cannoni), affidato a Florestano Pepe, per reprimere i disordini in Sicilia, sbarca a Milazzo il 5 settembre

9 settembre: nasce a Chiampo (Vicenza) il poeta Giacomo Zanella

13 settembre: viene proibito l'intervento dei vescovi nelle pratiche matrimoniali, detto contrahatur, nel Regno delle Due Sicilie

20 settembre: il duca di Modena emana un restrittivo editto per la lotta contro la Carboneria. Un secondo di alcuni mesi dopo introduce anche la pena di morte per i colpevoli

22 settembre: Florestano Pepe si accorda a Termini Imerese con il capo del governo provvisorio palermitano, principe di Villafranca, per l'amnistia, l'ingresso a Palermo delle forze inviate da Napoli e la sovranità della giunta palermitana. A Palermo l'accordo viene respinto e scoppiano nuovi moti

25 settembre: Florestano Pepe inizia ad attaccare Palermo e si scontra con gli insorti indipendentisti

ottobre: si apre la prima sessione del neo-costituito parlamento del Regno delle Due Sicilie

5 ottobre: Florestano Pepe si accorda con gli insorti che ottengono la promessa di una costituzione e di un parlamento sovrano. Testo:

S. E. il Tenente Generale Pepe, Comandante le armi in Sicilia, e S. E. il Principe di Paternò per assicurare e ristabilire l'ordine e la tranquillità nella città di Palermo, e nei paesi che ne hanno abbracciato la causa, son convenuti negli articoli seguenti:

1. Le truppe prenderanno i loro quartieri fuori la città in quel luogo ove S. E. il Tenente Generale crederà più conveniente. Tutti i forti e le batterie gli saranno consegnati.

2. La maggioranza dei voti de Siciliani, legalmente convocati, deciderà dell'unione o della separazione della rappresentanza nazionale del regno delle Due Sicilie.

3. La costituzione di Spagna del 1812, confermata da S. M. cattolica nel 1820, è adottata in Sicilia, salvo quelle modificazioni che per il pubblico bene potrà adottare il parla mento unico o separato.

4. Ciascun comune nominerà un deputato nel solo oggetto e non per alcun altro di far conoscere il voto pubblico sopra la riunione o divisione del parlamenti del regno.

5. S. A. R. il Principe Vicario Generale destinerà il luogo ove dovranno riunirsi i sopraddetti deputati.

6. Tutti i prigionieri appartenenti all'armata napolitana in Palermo saranno immediatamente restituiti, qualunque sia la loro patria o il loro grado.

7. Il parlamento unico o separato ha solo il diritto di fare o di abrogare le leggi: finché non sarà convocato, le antiche leggi saranno osservate tanto in questa capitale, quanto nel resto dell'Isola.

S. A. R. Sarà pregata di volerle modificare nell'interesse del popolo, innanzi la riunione del primo parlamento.

8. Si rimmetteranno le armi e l'effigie del Re.

9. Un intero oblio coprirà il passato, anco per tutti i comuni e tutte le persone che hanno preso parte agli avvenimenti per i quali il detto oblio è stato pronunziato; in conseguenza di che i membri componenti le deputazioni che si trovano fuori dell'Isola saranno liberi di ritornare se vogliano.

10. Una Giunta scelta fra più onorevoli cittadini governerà provvisoriamente Palermo sino a che S. A. R. abbia emesse le sue sovrane risoluzioni. Questa Giunta sarà preseduta dal signor Principe di Paternò. Il Comandante delle armi potrà farne parte.

Fatto a bordo del cutter The Racer di S. M. Britannica, comandato dal signor Carlo Thurtel, nella rada di Palermo, il dì 5 ottobre 1820.

6 ottobre: viene approvato, nel Regno di Sardegna, il Regio Editto sulle Chiudende, che consente ai proprietari di chiudere i propri terreni

6 e 13 ottobre: vengono arrestati dalle autorità austriache Silvio Pellico e Pietro Maroncelli, grazie alle loro confessioni inizia una campagna di arresti di patrioti che si conclude solo il 18 gennaio

13 ottobre: le autorità austriache arrestano a Milano il patriota Silvio Pellico

15 ottobre: nasce a Palermo il patriota Francesco Riso

20 ottobre: il re delle Due Sicilie emette il seguente comunicato rispetto all'accordo concluso con gli insorti siciliani:

FERDINANDO I.º ecc. ecc. ecc.

Noi FRANCESCO ecc. ecc.

A tutti coloro a quali perverrà, e che conosceranno il presente editto

Sappiate

Che noi abbiamo rimesso al Parlamento nazionale la convenzione militare seguente fatta fra il nostro Tenente Generale D. Florestano Pepe Comandante delle armi in Sicilia, ed il Principe di Paternò.

(s'inserisca)

Ed avendo noi nel rimettere la detta convenzione proposte tutte le difficoltà sulla medesima incontrate, il Parlamento ha con deliberazione della data di ieri dichiarato quanto segue:

Il Parlamento nazionale avendo visto i rapporti, le mozioni ed i documenti comunicatigli da S. E. il Ministro degli aſfari interni sulla convenzione militare conchiusa tra S. E. il Tenente Generale D. Florestano Pepe ed il Principe di Paternò, ha considerato che quest'atto è contrario a principii stabiliti nella costituzione sotto l'art. 172, num. 3, 4 e 5, poiché tende ad indurre divisione nel regno delle Due Sicilie; che è altresì contrario a trattati politici, a quali una sì fatta unità è appoggiata; ch'è contrario ugualmente al voto manifestato da una grandissima parte della Sicilia oltre il Faro, colla spedizione dei suoi deputati all'unico Parlamento nazionale; che in fine è contrario alla gloria del regno unito, alle sue convenzioni politiche ed all'onore delle armi nazionali. Quindi il Parlamento del regno unito delle Sicilie ha dichiarato essenzialmente nulla, e come non avvenuta la convenzione militare conchiusa tra S. E. il Tenente Generale Pepe, ed il Principe di Paternò, nel giorno 5 ottobre 1820.

Comandiamo a tutti i tribunali, autorità giudiziarie, ed autorità tutte, tanto civili, quanto militari ed ecclesiastiche, di qualunque classe e dignità, che osservino e facciano osservare, adempiere ed eseguire in tutte le sue parti l'enunziata dichiarazione contenuta nel presente editto.

Siatene intesi per suo adempimento; e disporrete che s'imprima, si pubblichi, e si renda noto a tutti.

Napoli, 15 ottobre 1820.

FRANCESCO Vicario Generale.

Il Segretario di Stato Ministro degli affari interni

Firmato GIUSEPPE ZURLO.

23 ottobre: il ministro degli affari Ecclesiastici napoletano, Francesco Ricciardi, propone una legge per l'abolizione del cattedratico e della quarta decima, due sovvenzioni fornite in favore dei vescovi e già abolite con un decreto il 2 dicembre 1813

19 novembre: viene emanato, con la dichiarazione conclusiva del Congresso di Troppau (apertosi il 28 ottobre e terminato il 17 dicembre, tra Francia, Inghilterra, Prussia, Austria e Russia), una dichiarazione secondo la quale è ammesso l'intervento armato negli affari interni degli Stati per reprimere le rivoluzioni, l'Inghilterra si oppone alla risoluzione

9 dicembre: viene approvata la costituzione del Regno delle Due Sicilie

14 dicembre: parte da Napoli, per recarsi a Lubiana il re delle Due Sicilie, Ferdinando I. Il Parlamento aveva dato il 12 il suo assenso richiesto il 7 dal duca di Campochiaro, ministro degli Esteri, per il re, questo prima di partire si era impegnato ad assicurare una costituzione saggia e liberale

17 dicembre: con una Patente sovrana viene regolamentato il servizio militare per i sudditi del Regno Lombardo-Veneto, non è prevista l'obbligatorietà dello stesso

1821

Carlo Alberto fonda la Corporazione delle guide alpine

a Parma viene promulgato il nuovo Codice penale e di procedura penale

Francesco Saverio Salfi pubblica in Francia il libro L'Italie au dix-neuvième siècle, in cui presenta un programma per una federazione italiana

Giampietro Vieusseux, assieme a Gino Capponi, inizia la pubblicazione a Firenze del quadrimestrale di letteratura, storia, scienze e arti Antologia, l'annuncio era stato dato nell'ottobre del 1820. La pubblicazione cessa nel 1833

nei Domini Pontifici viene emanato un Regolamento provvisorio di commercio

nel Regno delle Due Sicilie vengono soppresse le corporazioni privilegiate

quest'anno la popolazione della penisola è pari a circa 19 milioni di persone

gennaio: nel Lombardo Veneto vengono sciolte e vietate le scuole di mutuo insegnamento, enti ispirati dai liberali

8 gennaio-maggio: durante il Congresso di Lubiana, indetto dalle potenze della Santa Alleanza, il governatore del Veneto, Carlo Borromeo Inzaghi, elabora un progetto di riforma che prevede una suprema giunta politico camerale del regno, oltre all'autonomia da Vienna

gennaio: il patriota Santorre di Santarosa aderisce alla Carboneria

5 gennaio: muore a Milano il poeta Carlo Porta

8 gennaio: il re Ferdinando IV di Borbone giunge a Lubiana. Il 1° marzo lascerà la città e il 14 maggio giungerà a Roma

11 gennaio: a Torino iniziano le proteste degli studenti per richiedere riforme politiche e maggiori libertà, vengono subito represse con la forza. Il tutto è iniziato dopo che alcuni studenti sono stati arrestati per aver cercato di entrare al teatro d'Angennes con dei berretti rossi con fiocchi neri

26 gennaio: si apre il Congresso di Lubiana tra le forze della Restaurazione. Il re delle Due Sicilie, Ferdinando I, richiede l'intervento austriaco

3 febbraio: l'Austria e la Toscana firmano una convenzione per regolare il transito delle truppe austriache sul suolo toscano

4 febbraio: le forze austriache (50.000 uomini), comandate dal generale Frimont, superano il Po e si recano a reprimere i moti

18 febbraio: nasce a Milano il banchiere Enrico Cernuschi

20 febbraio: durante il Congresso di Lubiana vengono adottate delle riforme per il Regno di Napoli, vengono applicate il 26 maggio. Viene istituito un Consiglio ordinario di Stato, la Sicilia viene separata da un punto di vista amministrativo e dotata di un Luogotenente, vengono create due Consulte (Napoli e Palermo) con poteri consultivi, ripristinati i consigli provinciali

7 marzo: le forze armate del regno delle Due Sicilie e guidate dal generale Pepe, inviate dal nuovo governo liberale, vengono sconfitte a Rieti dalle forze austriache

9-10 marzo: ad Alessandria scoppiano dei moti di rivolta tra i militari, di stampo liberale, il 6 era stato informato del progetto Carlo Alberto. Viene occupata la cittadella ed insediata una giunta provvisoria. Viene insediato, nel Regno di Sardegna, un governo provvisorio che proclama l'adozione di una costituzione democratica e dichiara guerra all'Austria

9 marzo: le forze armate del regno delle Due Sicilie e guidate dal generale Pepe, inviate dal nuovo governo liberale, vengono sconfitte ad Antrodoco (Rieti) dalle forze austriache

10 marzo: le forze austriache giungono all'Aquila

10 marzo: Guglielmo Moffa e Santorre di Santarosa rendono pubblico un proclama, a Carmagnola, nel quale annunciano di voler rendere possibile al re di Sardegna di seguire i movimenti del suo cuore veramente italiano e di voler consentire al popolo di votare. Questi, assieme a Giacinto Provana di Collegno avevano lasciato Torino il giorno stesso

11 marzo: il consiglio della Corona approva la concessione di una costituzione in Piemonte ed incarica Prospero Balbo di avviare la preparazione, giunge però da Lubiana un rappresentante che comunica l'intenzione di Russia, Austria e Prussia di reprimere le insurrezioni, questo porta all'abbandono del progetto

12-13 marzo: durante la notte, a Palazzo Reale a Torino, il re Vittorio Emanuele I firma la sua abdicazione, gli succede Carlo Felice. Carlo Alberto diviene reggente ed il 13 annuncia la concessione della costituzione. Comunicazione dell'abdicazione:

VITTORIO EMANUELE ecc. ecc. ecc.

Fra le disastrose vicende per le quali si è andata consumando gran parte della Nostra vita passata, e per cui sono venuti via via mancando la fermezza e il vigore della Nostra salute, più volte Ci siamo consigliati a dismettere le ardue cure del Regno.

In questo pensiero, non mai stato da noi dismesso, sono venuti a confermarci ne'giorni correnti la considerazione della sempre crescente difficoltà de tempi e delle cose pubbliche, non che il Nostro sempre costante desiderio di provvedere per tutto ciò che possa essere del meglio de'Nostri amati popoli, Noi perciò, deliberati di mandar oggi ad effetto senza più il detto Nostro disegno, Ci siamo anzi tutti disposti ad eleggere e nominare, come qui di Nostra certa scienza e Regia autorità, avuto il parere del Nostro Consiglio, eleggiamo è nominiamo Reggente de Nostri Stati il Principe Carlo Amedeo Alberto di Savoia, Principe di Carignano, Nostro amatissimo Cugino, conferendogli ogni Nostra autorità, per l'efficacia di questa stessa Nostra elezione e nomina di sua persona.

E con questo stesso atto, di nostra Regia e libera volontà, e avuto il parere dal Nostro Consiglio, Ci facciamo poscia a dichiarare:

Che dal dì 13 marzo corrente rinunciamo irrevocabilmente alla Corona, e così all'esercizio e ad ogni ragione di Sovranità a Noi competenti, tanti sugli Stati da Noi attualmente posseduti, quanto su quelli, di cui per ragion di trattati o altrimenti Ci potesse spettare diritto di successione.

Che intendiamo bensì essere condizione sostanziale di questa Nostra rinuncia ognuna delle riserve seguenti, cioè:

1. Che conserviamo il titolo e dignità di Re, ed il tratta mento, come ne abbiamo goduto fin qui.

2. Che ne sarà pagata a quartieri anticipati la somma di annua vitalizia pensione di un milione di lire nuove di Piemonte, riservandoci inoltre la proprietà e disponibilità de'nostri beni mobili ed immobili, allodiali e patrimoniali.

3. Che sempre sarà libera per la nostra persona e famiglia la facoltà del luogo che più ci piacerà per nostra residenza.

A. Che sempre similmente ci sarà libera la scelta delle persone colle quali ne piacerà convivere, o che ne piacerà ricevere o mantenere al servizio della Nostra persona e della Nostra famiglia.

5. Che in tutto e per tutti gli effetti s'intenderanno stare fermi, e bisognando, qui confermati gli atti passati già dianzi a favore della Regina Maria Teresa d'Austria Nostra amatissima Consorte, e delle Principesse Maria Beatrice Vittoria Duchessa di Modena, Maria Teresa Ferdinanda Felicita Principessa di Lucca, Maria Anna Ricciarda Carolina, e Maria Cristina Carolina nostre amatissime Figliuole.

Dato nel Real Nostro palazzo di Torino il 13 marzo 1821.

VITTORIO EMANUELE.

CARLO ALBERTO DI SAVOJA.

Comunicazione della concessione della costituzione:

CARLO ALBERTO DI SAVOIA

Principe di Carignano, Reggente.

L'urgenza delle circostanze in cui S.M. il Re Vittorio Emanuele Ci ha nominati Reggente del Regno, malgrado che a Noi per anche non si appartenesse il diritto di succedervi, nel mentre cioè che il popolo altamente enunciò il voto di una Costituzione nella conformità di quella che è in vigore nelle Spagne, Ci pone nel grado di soddisfare, per quanto può da Noi dipendere, a ciò che la salute suprema del Reno evidentemente in oggi richiede, e di aderire ai desiderii comuni espressi con un indicibile ardore. In questo difficilissimo momento non Ci è stato possibile il meramente consultare ciò che nelle ordinarie facoltà di un Reggente può contenersi. Il nostro rispetto e la nostra sommissione a S. M. Carlo Felice, al quale è devoluto il Trono, Ci avrebbero consigliati ad astenerci dallo apportar qualunque cambiamento alle leggi fondamentali del Regno, o Ci avrebbero indotto a temporeggiare, onde conoscere le intenzioni del nuovo Sovrano. Ma come l'impero delle circostanze è manifesto, e come altamente Ci preme di rendere al nuovo Re, salvo, incolume e felice il suo popolo, e non già straziato dalle fazioni e dalla guerra civile; perciò maturatamente ponderata ogni cosa, ed avuto il parere del Nostro Consiglio, abbiamo deliberato, nella fiducia che S. M. il Re, mosso dalle stesse considerazioni, sarà per rivestire questa deliberazione della sua Sovrana approvazione:

la Costituzione di Spagna sarà promulgata ed osservata come legge dello Stato, sotto quelle modificazioni che dalla Rappresentanza nazionale, in un con Sua Maestà il Re, verranno deliberate.

Dato in Torino il dì tredici di marzo, l'anno del Signore mille ottocento ventuno.

CARLO ALBERTO.

12 marzo: i moti liberali si propagano anche alla città di Torino

14 marzo: il reggente Carlo Alberto forma la Giunta provvisoria di governo. A Torino si svolge una grossa manifestazione per rivendicare la concessione di una costituzione

15 marzo: Carlo Alberto giura fedeltà alla costituzione spagnola davanti alla Giunta Nazionale. Viene anche diramato il seguente proclama:

PROCLAMA

di S. A. S. il Principe Reggente alle R. Armate.

SOLDATI !

Davanti la Giunta provvisoria, che tiene il luogo di Parlamento nazionale, Io nella qualità di Reggente prestai il giuramento di fedeltà al Re Carlo Felice, ed alla Costituzione.

Soldati ! L'onore e la fedeltà sono dove il Principe Reggente, quello stesso a cui il Re diede la sua autorità, vi dice che questi sentimenti esistono. Guardatevi dalle voci insidiose, che vi segnassero una diversa strada!

Voi serberete la fede e l'obbedienza che all'autorità Sovrana si dee. Voi custodirete e la gloria vostra e d'Italia, che ha fissi sopra voi gli sguardi. Vi mostrerete degni di un Governo che premia tutte le virtù egualmente, che v'apre il campo a tutti gli onori, a tutte le dignità. Le due estremità d'Italia congiunte in un solo spirito, a quale felicità ed a qual grado di gloria non sospingeranno la nostra bella e troppo invidiata patria! Voi Ci manterrete, o Soldati, il vanto di Nazione bellicosa, di fedele al suo Re ed alla Costituzione, e degna insieme di più alti destini.

Dato in Torino il 15 di marzo, l'anno del Signore 1821.

CARLO ALBERTO.

16 marzo: con un proclama da Modena Carlo Felice sconfessa l'operato di Carlo Alberto e la costituzione spagnola del 1812 da lui adottata questo stesso giorno, dichiara nullo qualunque atto di sovrana competenza che possa essere stato fatto o farsi ancora dopo l'abdicazione del re nostro fratello, quando non emani da noi o non sia da noi sanzionato espressamente (Testo del proclama)

16 marzo: nel Regno di Sardegna viene creata la Guarda Nazionale

17 marzo: una delegazione lombarda incontra Carlo Alberto per richiedere l'apertura del conflitto con l'Austria, Carlo Alberto non accetta l'invito

20 marzo: le forze austriache occupano Capua (il giorno precedente i costituzionalisti vi

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