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Cronologia di Venezia Dalla fondazione ai giorni nostri

Cronologia di Venezia Dalla fondazione ai giorni nostri

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Cronologia di Venezia Dalla fondazione ai giorni nostri

Lunghezza:
1.662 pagine
8 ore
Pubblicato:
21 dic 2019
ISBN:
9788835349204
Formato:
Libro

Descrizione

Questa cronologia ripercorre la storia della città di Venezia, la grande repubblica marinara, la città dei dogi, dalla sua nascita fino ai giorni nostri.
Per fornire al lettore un quadro più completo dell'evoluzione della città attraverso i secoli, accanto agli eventi di carattere più locale (costruzioni di edifici storici, morti di personalità, creazione di magistrature, pubblicazione di libri, ecc.) vengono fornite informazioni sulle vicende nazionali e internazionale che hanno influenzato la storia cittadina (norme, cambiamenti istituzionali, guerre, ecc.).
Nella cronologia, per quanto riguarda gli avvenimenti di importanza locale (comprese la nascita e la morte di personalità), vengono trattati sia eventi di stampo sociale (ad esempio la creazione di associazioni), che politici, militari (le conquiste della Serenissima), culturali (ad esempio edizioni di libri, giornali), artistici ed architettonici (costruzioni di chiese, palazzi, strade, ecc.).
Nell'opera vengono riportati alcuni dei testi dei documenti citati più rilevanti per la storia locale.
In appendice si riporta una sitografia riguardante la città, le sue istituzioni, associazioni, fondazioni, musei ed enti.
Pubblicato:
21 dic 2019
ISBN:
9788835349204
Formato:
Libro

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Cronologia di Venezia

Dalla fondazione ai giorni nostri

Introduzione

Questa cronologia ripercorre la storia della città di Venezia, la grande repubblica marinara, la città dei dogi, dalla sua nascita fino ai giorni nostri.

Per fornire al lettore un quadro più completo dell'evoluzione della città attraverso i secoli, accanto agli eventi di carattere più locale (costruzioni di edifici storici, morti di personalità, creazione di magistrature, pubblicazione di libri, ecc.) vengono fornite informazioni sulle vicende nazionali e internazionale che hanno influenzato la storia cittadina (norme, cambiamenti istituzionali, guerre, ecc.).

Nella cronologia, per quanto riguarda gli avvenimenti di importanza locale (comprese la nascita e la morte di personalità), vengono trattati sia eventi di stampo sociale (ad esempio la creazione di associazioni), che politici, militari (le conquiste della Serenissima), culturali (ad esempio edizioni di libri, giornali), artistici ed architettonici (costruzioni di chiese, palazzi, strade, ecc.).

Nell'opera vengono riportati alcuni dei testi dei documenti citati più rilevanti per la storia locale.

In appendice si riporta una sitografia riguardante la città, le sue istituzioni, associazioni, fondazioni, musei ed enti.

Altri documenti sono disponibili al seguente indirizzo: Storia di Venezia

302 a.C.

in Tito Livio si trova la prima testimonianza scritta della conoscenza della laguna veneta

290 a.C.

i Romani valicano l'Appennino e occupano la regione litoranea compresa tra la foce della Pescara e Pesaro

255 a.C.

Roma e le popolazioni venete si alleano per affrontare i Celti (Galli)

181 a.C.

l'esercito romano transitò nel Veneto orientale per dirigersi verso la colonia di Aquileia

131 a.C.

i Romani costruiscono la Via Annia, che da Adria a Padova, poi ad Altino, Concordia e Aquileia

40 a.C.

la regione della Venezia Marittima entra a far parte dei territori di Roma sotto Giulio Cesare Ottaviano Augusto

388

la Valle Padana viene colpita da una carestia

395

in seguito alla morte dell'Imperatore Teodosio l'Impero viene diviso in due parti, Impero Romano d'Occidente con capitale Milano e l'Impero Romano d'Oriente con capitale Costantinopoli (Nova Roma). Il mare Mediterraneo viene diviso in due parti intorno al 19° meridiano Est

401

i visigoti guidati da Alarico valicano le Alpi Giulie

408

i visigoti guidati da Alarico valicano nuovamente le Alpi Giulie

421

25 marzo: giorno e anno della fondazione leggendaria della città di Venezia ad opera dei consoli patavini

429

8 gennaio: consacrazione leggendaria della chiesa di San Giacometto di Rialto, la prima della città

452

autunno: la penisola viene invasa dagli Unni guidati da Attila. Vengono distrutte Aquileia ed altre città del Veneto

presso Mantova (sulle rive Mincio) il papa Leone incontra il capo degli Unni Attila

466

si riuniscono a Grado i rappresentanti delle comunità che vivono sulle isole della laguna, per formare un organo comune di governo

489

gli Ostrogoti, guidati da Teodorico, penetrano nella pianura veneta, inviati dall'imperatore d'Oriente. Odoacre viene sconfitto sull'Isonzo e a Verona

535

una grave carestia colpisce la parte settentrionale della penisola

l'imperatore bizantino Giustiniano invia le sue truppe, guidate da Belisario, a riconquistare la penisola

536

gli Svevi fanno una scorreria nella Venezia

537

termina la carestia nella la parte settentrionale della penisola

tra quest'anno e il successivo Cassiodoro fornisce una descrizione della laguna in una lettera inviata ai tribuni marittimi delle Venetiae

539

le forze bizantine iniziano ad assediare la capitale occidentale Ravenna. Ai veneti viene richiesto di accogliere le navi di rifornimento che giungono da Bisanzio

548

il re dei Franchi Teodoberto si insedia nel Veneto

551

i veneti aiutano il nuovo comandante bizantino, Narsete. Trasportano un contingente militare via mare a Ravenna

553

il generale bizantino Narsete richiede l'aiuto dei Veneti marittimi nella guerra contro i Goti, per il trasporto delle truppe verso Roma via mare, essendogli impossibile transitare via terra per il Veneto

568

la sede del patriarcato di Aquileia viene trasferita a Grado, Aquileia viene occupata dai Longobardi

569

maggio: inizia l'invasione della penisola ad opera dei Longobardi guidati da re Alboino. Valicano le Alpi Giulie

584

a partire da circa quest'anno viene insediato a Ravenna l'esarca, un magistrato bizantino

588

la regione Veneta viene colpita e duramente danneggiata da un grande inondazione

589

a quest'anno risale il testo citato da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum sulla laguna veneta, non in terra neque in aqua sumus viventes

591

scoppia un'epidemia di peste nelle zone della penisola sotto dominio bizantino

605

nasce una seconda sede del patriarcato, in conflitto con quella di Aquileia

608

il metropolita di Grado pone termine allo scisma dei Tre Capitoli e torna sotto l'egida di Roma

636

secondo la tradizione viene fondata la chiesa di Santa Maria Formosa dopo che la Vergine è apparsa a san Magno, vescovo di Oderzo

637

il re longobardo Rotari attacca Oderzo, in seguito a questo viene fondata, tra il 637 e il 639 Cittanova, nota anche come Eraclea

639

settembre-ottobre: viene fondata la cattedrale di Torcello, dedicata alla Vergine (Santa Maria Madre di Dio), per volontà dell'esarca di Ravenna Isacio

640

viene fondata nella Laguna la città di Eraclea o Cittanuova

641

i Longobardi di Rotari invadono la provincia della Venetia et Historia

697

il cronista Giovanni Diacono afferma che in quest'anno viene eletto ad Eraclea il primo duca (doge) Paulicio o Paolo Luca, secondo la leggenda Paoluccio Anafesto, durante un'assemblea generale dei popoli della laguna, convocata dal patriarca di Grado a Eraclea. John Julius Norwich identifica Paulicio or Paolo Luca con l'esarca di Ravenna Paolo

717

viene ucciso a Eraclea, da alcuni nobili insorti, il duca Paoluccio Anafesto, secondo la testimonianza di Andrea Dandolo

Marcello Tegaliano diviene doge

726

muore a Eraclea il duca Marcello Tegaliano

727

viene eletto duca della Venezia marittima Orso Ipato. Questa è la prima libera elezione di un doge

729

i Bizantini, aiutati dai Veneziani, riconquistano Ravenna

735

la flotta venetica interviene per liberare Ravenna, capitale dell'Esarcato e dell'Italia bizantina, che era stata occupata dai Longobardi. L'esarca era fuggito da Ravenna a Venezia e vi aveva sollecitato l'aiuto del duca Orso

737

circa questo anno viene ucciso il duca Orso, i maestri dei soldati (magistratura con durata annuale) assumono per cinque anni il governo (Leone, per la tradizione Domenico Lion, Felice Cornicula, Deusdedit, Jubiano Ipato e Giovanni Fabriaco o Fabriciaco)

741

i bizantini, con l'aiuto dei Veneti marittimi riconquistano Ravenna

742

viene eletto duca Deusdedit (Diodato), figlio del duca Orso, ha fine il governo dei maestri dei soldati

il duca Deusdedit trasferisce la sede del governo da Eraclea a Malamocco

750

prima notizia di contatti tra Venezia e i paesi islamici nel Nordafrica

751

Crolla l'esarcato di Ravenna, le isole lagunari si affrancano dal dominio bizantino

755

Galla Lupanio viene eletto doge

circa questo anno viene deposto e accecato il duca Deusdedit (Diodato), gli succede il duca Galla Gaulo, noto come Galla Gaulo secondo la tradizione

756

viene deposto e accecato il duca Galla Gaulo, sostituito da Domenico (secondo la tradizione Monegario) affiancato da due tribuni, questa è la prima testimonianza della loro presenza

764

oppure 765 viene deposto e accecato il duca Domenico Monegario di Malamocco. Lo sostituisce il duca Maurizio Galbaio di Eraclea, eletto dall'assemblea degli uomini liberi

772

i Longobardi occupano tutta l'Istria

773

discesa in Italia di Carlo Magno e dei franchi contro i Longobardi e il re Desiderio

774

viene designato il primo vescovo, il Doge Maurizio ottiene l'autorizzazione per l'istituzione del Vescovado di Olivolo (oggi San Pietro di Castello) affidato a Obelario

giugno: i franchi conquistano la città di Pavia, la capitale longobarda, e catturano il re Desiderio

775

probabilmente da quest'anno l'isola di Olivolo o San Pietro di Castello diviene sede vescovile (la prima diocesi della laguna), ad opera del duca Maurizio Galbaio

778

il duca Maurizio Galbaio si associa al governo il figlio Giovanni, viene introdotto il sistema della coreggenza

782

eccezionale acqua alta nella laguna che sommerge le isole

784

i mercanti veneziani vengono scacciati da Ravenna perché commerciano in schiavi del levante

787

muore il duca Maurizio Galbaio, gli succede il figlio Giovanni Galbaio

i Franchi di Carlo Magno si sovrappongono al Regno d'Italia dei Longobardi e occupano l'Istria

796

il duca Giovanni Galbaio si associa il figlio al governo

798

Cristoforo Damiata diviene vescovo di Olivolo

802

il figlio del duca Giovanni, Maurizio II, attacca Grado ed uccide il patriarca Giovanni. Gli succede come patriarca Fortunato

803

vengono deposti il duca Giovanni ed il figlio Maurizio II

viene devasta Cittanova

804

i fratelli Obelerio e Beato diventano duchi

viene emesso il Placito del Risano dopo che un'assemblea giudiziaria vengono esposte le recriminazioni di 172 testimoni giurati, rappresentanti di città e borghi fortificati istriani, circa l'operato dei vescovi istriani e del duca franco Giovanni

805

dicembre (dopo natale): i fratelli Obelerio e Beato si recano ad Aquisgrana a rendere omaggio all'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo Magno e ricevono l'investitura sui territori veneti, che vengono posti sotto la sua protezione

la squadra navale bizantina, guidata da Niceta, entrano nella laguna

806

a Venezia giunge la flotta del patrizio bizantino Niceta

l'imperatore bizantino conferisce a Obelerio il titolo di soatario e a Beato quello di ipato

le lagune venete vengono poste sotto il dominio del re Pipino da Carlo Magno, assieme ad Istria e Dalmazia

807

il patrizio bizantino Niceta porta a Bisanzio, come ostaggi, il duca Beato e altri notabili veneti, in seguito alla conclusione di accordi con il regno franco

808

Paolo, stratego di Cefalonia, si reca a Venezia con la sua flotta

809

i veneti inviano a Ravenna dei messi per sollecitare l'invio di aiuti contro i franchi di Pipino che comunque non riescono a conquistare la città

giunge in Laguna una flotta bizantina

810

Cristoforo Tancredi diviene vescovo di Olivolo

Rialto diventa la sede definitiva del governo al posto di Malamocco, per scelta di Agnello

il duca Beato torna nella laguna

viene devasta dai franchi Cittanova

circa quest'anno inizia la costruzione della prima versione di quello che poi diverrà Palazzo Ducale

i duchi Obelerio e Beato lasciano la laguna in seguito alla spedizione di conquista del re franco Pipino, che però questo stesso anno muore

811

primavera: Agnello o Angelo Parteciaco (Partecipazio) diviene duca nelle isole realtine, con l'appoggio di Carlo Magno. La capitale viene trasferita sull'isola di Rialto

il figlio di Agnello, Giustiniano, riceve il titolo di ipato dall'imperatore bizantino

primavera: l'imperatore d'oriente e d'occidente concludono un accordo, in base al quale i franchi ottengono il riconoscimento del loro status imperiale ma rinunciano ai possedimenti veneti

812

accordo di Aquisgrana tra Carlo Magno e l'imperatore d'Oriente Michele I. Carlo restituisce Venezia, da lui occupata qualche anno prima, l'imperatore riconosce la realtà del regno franco

Malamocco diviene la sede dell'episcopato, in seguito al trasferimento da Eracliana

813

Cristoforo Damiata diviene vescovo di Olivolo

il doge Agnello Partecipazio conferma l'ordine del basileus Leone V l'Armeno di non commerciare armi con gli islamici

814

il Dogado viene riconosciuto dai due Imperi e posto sotto la protezione dell'Impero di Costantinopoli che rimane anche in possesso della Dalmazia

819

donazione di Agnello e Giustiniano Parteciaco all'abbazia di Sant'Ilario

il tribuno e notaio ducale Demetrio redige il primo documento venetico conservatosi fino ad oggi

826

gli arabi conquistano l'isola di Creta

827

tra quest'anno e l'829 viene fondato il monastero di San Zaccaria

circa quest'anno Orso Partecipazio diviene vescovo di Olivolo

muore il doge Agnello Parteciaco

Giustiniano Parteciaco viene eletto doge

vengono inviate nel mare di Sicilia, in aiuto dei greci contro gli arabi, navi veneziane, dopo che l'imperatore bizantino Michele II ha richiesto aiuto. Ancora nel 829 vengono inviate forze veneziane in appoggio ai bizantini

6 giugno: l'imperatore Ludovico il Pio convoca a Mantova un sinodo per risolvere la controversia tra il patriarca di Grado (appoggiato da Venezia) e di Aquileia. Viene proposta la creazione di un solo patriarcato ad Aquileia

828

25 aprile: secondo la tradizione i mercanti veneti Rustego da Torcello e Bon da Malamocco trafugano ad Alessandria d'Egitto le spoglie di S. Marco, poi trasferito a Venezia

829

il duca e ipato Giustiniano Parteciaco redige il suo testamento, questo stesso anno muore

31 gennaio: giungono dall'Egitto le spoglie di S. Marco, trafugate da mercanti veneziani

il doge abbandona il titolo di Veneciarum provincie dux ed assume quello di dux Veneticorum

830

il fratello di Giustiniano Parteciaco, Giovanni, diviene doge

831

il duca Obelerio provoca un'insurrezione tra gli abitanti di Metamauco. Viene però sconfitto e giustiziato

832

il tribuno Caroso ordisce una congiura che costringe Giovanni Parteciaco a lasciare Venezia

viene ufficialmente consacrata la prima chiesa di San Marco

833

al doge vengono nuovamente affiancati due tribuni

835

Giovanni Parteciaco torna a Venezia, in seguito ad una rivolta contro il tribuno Caroso, che viene accecato e i suoi alleati uccisi

836

29 giugno: viene catturato all'uscita dalla chiesa di S. Pietro in Olovolo e deposto il doge Giovanni Parteciaco, viene sostituito da Pietro Tradonico

839

operazioni militari della flotta veneziana, guidata dal duca Pietro Tradonico, contro i croati. Le operazioni si concludono con un trattato di pace firmato con il principe Mislav

840

eccezionale acqua alta nella laguna che sommerge le isole

Ludovico il Pio invia una missione diplomatica a Venezia per chiedere aiuto al doge Pietro Tradonico

giunge a Rialto il patriarca di Costantinopoli, per conferire al doge il titolo di spatharius e sollecitare il suo aiuto contro i saraceni che stanno invadendo la Sicilia, dopo la proclamazione di indipendenza del governatore bizantino dell'isola Eufemio

25 febbraio: viene firmato il Pactum Lotharii tra Veneti e l'imperatore Lotario, Venezia viene riconosciuta come ducato indipendente. Al Dogado Veneto viene affidata la difesa dell'Adriatico

841

primavera: la flotta congiunta, veneziana e bizantina, viene sconfitta da quella musulmana al largo di Taranto, occupata dai saraceni

842

la flotta veneziana viene sconfitta da quella musulmana presso Susak e Quarnato

855

tra quest'anno e l'880 la zecca di Venezia inizia a battere moneta

856

23 marzo: l'imperatore Ludovico II si reca in visita a Venezia e conferma il patto firmato nell'840

863

l'imperatore Ludovico II si reca in visita nella città

864

viene ricostruita la cattedrale di Torcello

operazioni militari veneziane contro i croati, costretti a firmare un trattato di pace

probabilmente tra quest'anno e l'867 vi sono importanti interventi edilizi sulla chiesa Santa Maria Formosa

Domenico Gradenigo diviene vescovo di Olivolo

13 settembre: viene ucciso da un gruppo di congiurati il doge Pietro Tradonico, gli succede Orso Parteciaco. I congiurati vengono giustiziati dal successore

865

viene condotta una spedizione militare veneta contro gli slavi

867

la flotta veneziana, guidata dal duca Orso Parteciaco, sconfigge quella araba a Taranto

872

gli slavi catturano una nave veneziana inviata in perlustrazione in Istria e uccidono tutto l'equipaggio

875

incursione della flotta musulmana contro Grado, in aiuto della città viene inviata una flotta da Venezia ma i musulmani si ritirano prima dello scontro e razziano Comacchio

il Doge Orso (Parteciaco), al comando della flotta del Dogado, distrugge le navi pirata Slave e Narentane

876

scoppia una controversia tra il doge Orso, il papa Giovanni VIII e il patriarca Pietro di Grado per la nomina del vescovo di Torcello

878

circa a partire da quest'anno il doge Orso smette di pagare il tributo ai croati

879

Orso I riceve dagli ambasciatori bizantini il titolo di protospatharios

880

11 gennaio: si svolge la dieta di Ravenna, durante la quale viene rinnovato il Pactum Lotharii e viene stipulata una convenzione tra il duca Orso e il patriarca di Aquileia Walperto

spedizione militare veneta contro gli slavi

881

muore il duca Orso, gli succede il figlio Giovanni II Parteciaco, già associato al potere

883

i veneziani attaccano e distruggono Comacchio

11 maggio: l'imperatore Carlo il Grosso, a Mantova, conferma i benefici feudali del ducato veneziano

885

eccezionale acqua alta nella laguna che inonda gli edifici

887

17 aprile: abdica il doge Giovanni II Parteciaco

18 aprile: viene eletto doge Pietro I Candiano, per la prima volta le fonti descrivono il passaggio di consegne tra i due dogi

agosto: parte da Venezia con dodici navi da guerra Pietro I Candiano, per una spedizione contro gli slavi marentani, dopo il fallimento di una prima missione questo stesso anno

18 settembre: muore a Macarsca, durante una battaglia contro gli slavi marentani, il doge Pietro I Candiano, è il primo doge a morire in battaglia

settembre: Giovanni II Parteciaco riassume la guida del governo

novembre-dicembre: abdica nuovamente il doge Giovanni II Parteciaco

888

muore l'ex doge Giovanni II Parteciaco

1 maggio: il figlio di Domenico Tribuno, Pietro, viene eletto doge dal popolo. Durante l'anno rinnova il trattato con l'impero d'Occidente, viene inserita una clausola secondo la quale i cittadini veneziani rimangono soggetti alla giurisdizione veneziana in tutta la penisola

889

il patriarca di Aquileia e il doge di Venezia si accordano affinché il porto di Pylum sia aperto per il commercio

891

Pietro Tribuno riceve dagli ambasciatori bizantini il titolo di protospatharios tra quest'anno e il 900

898

i popoli ungari valicano le Alpi Giulie ed invadono il Veneto e sconfiggono le forze del re d'Italia Berenario

900

a fianco del doge Pietro compaiono gli juduces

29 giugno: le forze veneziana sconfiggono gli ungari ad Albiola

901

Pietro Tribuno viene nominato protospatario dall'imperatore bizantino

Pietro Tribuno rinnova il trattato con l'impero d'Occidente

febbraio: entra questa data il doge ha provveduto a far costruire fortificazione per difendere la città

907

tra quest'anno e il 911 il re d'Italia Berengario emana un privilegio per il monastero di S. Silvestro di Nonantola con il quale vieta la navigazione sul fiume Burana alle navi Pavesi, Ferraresi, Comacchiesi e Veneziane

909

Domenico Villonico diviene vescovo di Olivolo, succede Lorenzo Timens Deum

911

circa quest'anno Domenico David diviene vescovo di Olivolo

aprile-maggio: muore il doge Pietro Tribuno

912

gennaio: viene eletto doge Orso II Parteciaco, noto come Paureta Badovario

aprile: prima testimonianza della presenza di una famiglia Falier (o Faletro) in un atto pubblico in cui un Orso Faletro Dodono fa da testimone

pirati serbi catturano il figlio del doge, Pietro Badoer, il doge paga un riscatto per la sua liberazione

922

Venezia ottiene dei privilegi commerciali dall'imperatore di Costantinopoli, vengono ridotte le tasse doganali

925

il re Rodolfo di Borgogna rinnova i privilegi del ducato veneziano

927

il re Ugo di Provenza rinnova i privilegi del ducato veneziano

929

Pietro Tribuno diviene vescovo di Olivolo

932

abdica e si fa monaco del monastero di S. Felice di Ammiana il doge Orso Parteciaco

muore a Venezia l'ex doge Orso II Parteciaco

viene eletto doge Pietro II Candiano

viene devastata dai veneziani Comacchio e deportati i suoi abitanti

dicembre: dopo un assedio i cittadini di Capodistria si impegnano ogni anno, il 14 gennaio, a donare al doge 100 anfore di vino e regolano i rapporti commerciali tra le due città

933

12 marzo: Venezia e il patriarca di Grado firmano un trattato di pace

939

muore a Venezia il doge Pietro II Candiano

viene eletto doge il figlio di Orso Parteciaco, Pietro, detto Badoer

942

muore a Venezia il doge Pietro Parteciaco

viene eletto doge Pietro III Candiano

946

(o 948) 2 febbraio: data della leggendaria azione dei pirati triestini, che avrebbero rapito un gruppo di spose dalla chiesa di Santa Maria Formosa

947

vasta operazione di una squadra armata di 33 navi contro i pirati adriatici che vengono costretti a firmate una pace

949

4 agosto: Liutprando giunge a Venezia, la lascia il 25 per partire per Costantinopoli

950

l'imperatore Ottone I decide di far costruire la chiesa di San Donato a Murano

955

Pietro Marturio diviene vescovo di Olivolo

957

15 agosto: viene consacrata, secondo la tradizione, dal patriarca di Grado Elia la chiesa di San Donato a Murano

958

Pietro IV Candiano viene associato al potere dal il doge, il padre Pietro III

959

marzo: il figlio del doge, Pietro Candiano IV, si reca in esilio a Ravenna, dopo aver tentato di esautorare il padre e di assumere il potere, tentativo che ha provocato lo scoppio di un tumulto popolare

muore a Venezia il doge Pietro III Candiano

viene eletto doge Pietro Candiano IV

960

giugno: viene approvato un decreto contro il commercio degli schiavi e il trasporto di mercanti ebrei e delle loro merci sulle navi veneziane

966

Marino Cassianico diviene vescovo di Olivolo

967

l'imperatore Ottone I concede al doge il privilegio sui beni ecclesiastici veneziani

il doge Pietro Candiano IV ripudia la moglie Giovanna

968

il doge Pietro Candiano IV sposa la sorella del marchese di Toscana Ugo e nipote dell'imperatrice, Adelaide

969

Vitale Orseolo, il vescovo di Torcello e figlio del doge, viene nominato patriarca di Grado

970

circa quest'anno il basileus minaccia di far incendiare le navi veneziane se queste continuano a commerciare con i musulmani

971

l'imperatore bizantino Giovanni I Zimisce invia a Venezia dei suoi rappresentanti per lamentarsi del commercio di materiale bellico fatto dai veneziani con gli arabi

luglio: viene introdotto per decreto il divieto di commerciare con i saraceni legnami da marina e altro materiale bellico

976

15 agosto: viene ucciso durante un tumulto popolare, dalla fazione filo bizantina, il doge di Venezia Pietro IV Candiano con la famiglia ed incendiata la chiesa di San Marco, per snidarlo, viene disperso il corpo del santo. Voleva utilizzare le forze veneziane per difendere i suoi interessi nel ferrarese, la sua salma e quella del figlio vengono poi gettate nel macello

25 ottobre: l'imperatrice Adelaide concede al doge conferma della restituzione dei beni alla vedova del vecchio doge

viene eletto doge Pietro I Orseolo, questi ordina in Oriente una pala d'oro e d'argento per l'altare della chiesa di San Marco

977

12 ottobre: vengono rinnovati i patti del 934 con Capodistria

978

inizia la costruzione della basilica di S. Marco

1-2 settembre: durante la notte il doge Pietro Orseolo I lascia la città, con l'abate Guarino e il camaldolese Romualdo, per diventare monaco. Viene eletto doge Vitale Candiano

979

novembre: abdica il doge Vitale Candiano.

novembre: viene eletto doge Tribuno Menio

981

l'imperatore Ottone II tenta di isolata Venezia per costringerla a rinunciare ai suoi legami con Bisanzio

982

20 dicembre: il doge Tribuno Menio cede al monaco Giovanni Morosini l'isola di S. Giorgio, ove viene fondata l'abbazia di San Giorgio Maggiore. Nel documento viene citato anche un Domenico Fiolarius, fabbricante d'ampolle. Questo è il primo documento che attesta la lavorazione del vetro a Venezia

983

esponenti della famiglia Coloprini attaccano e feriscono gravemente, al mercato di S. Pietro di Castello, Domenico Morosini. I membri della famiglia Coloprini vengono allontanati dalla città

muore il capo della famiglia Coloprini, Stefano

l'imperatore Ottone II procede al blocco di Venezia, la sua morte però salva la città

985

l'impero rimuove il blocco contro Venezia, introdotto da Ottone II

muore il doge Pietro I Orseolo

991

un gruppo di esponenti della famiglia Morosini uccide tre membri della famiglia Caloprini, presso palazzo Ducale, e getta i corpi in acqua

marzo: il doge Tribuno Memmo viene costretto ad abdicare. Viene eletto doge Pietro Orseolo II. Questo anno poi muore Tribuno Memmo

il doge Pietro Orseolo II inizia ad inviare missioni diplomatiche presso le corti islamiche

992

Pietro Barbolano trafuga a Costantinopoli il corpo di San Saba

circa quest'anno Domenico Gradenigo II diviene vescovo di Olivolo

viene vietato alle navi dei mercanti ebrei di entrare nei porti controllati da Venezia in modo da impedire loro di fare concorrenza ai mercanti veneziani

marzo: con la bolla d'oro, l'imperatore di Bisanzio, i mercanti veneti ottengono il riconoscimento di vari privilegi commerciali, questo atto conferma dei privilegi concessi in precedenza in seguito ad un'ambasciata veneziana

12 luglio: l'imperatore Ottone III conferma i privilegi veneziani nel regno d'Italia

995

il figlio del Doge sposa la principessa bizantina Argillo. Durante il banchetto si ha una delle prime testimonianze dell'uso di posate nell'Europa occidentale, queste sono utilizzate dalia principessa

996

l'imperatore Ottone di Sassonia scende in Italia e costringe due vescovi a restituire a Venezia delle terre che gli avevano sottratto

l'imperatore Ottone concede a Venezia il diritto di fondare centri e depositi commerciali lungo i fiumi Piave e Sile

997

il doge Pietro Orseolo II attacca i pirati che operano nel mare Adriatico e distrugge Lissa

998

9 maggio: si svolge presso la chiesa di San Pietro la cerimonia di consacrazione delle insegne per la spedizione contro la Dalmazia

11 maggio: parte da Venezia la spedizione guidata dal doge diretta alla conquista della Dalmazia

i cittadini si impegnano a non provocare tumulti in palazzo ducale

999

a Murano viene edificata la chiesa di Santa Maria poi Santa Maria e Donato

viene costruito un campanile per la chiesa di San Paterniano, come ex voto da schiavi fuggiti ai saraceni

7 gennaio: l'imperatore Ottone riconosce con un diploma i nuovi confini interni dei domini di Venezia

1000

9 maggio-giugno: spedizione armata guidata dal doge Pietro Orseolo II in Istria e in Dalmazia contro i Narentani (ne viene distrutta la flotta), dopo l'invio di ambasciate da parte delle città da loro vessate

5 giugno: a Zara i rappresentanti di Arbe e Beglia firmano l'atto di sottomissione a Venezia, per evitare l'annessione nel regno ungherese

1001

le forze di Venezia terminano la conquista della Dalmazia

aprile: il doge Pietro Orseolo II incontra l'imperatore Ottone III a S. Servilio

1002

23 gennaio: muore nel castello di Paterno (Civita Castellana) l'imperatore Ottone III di Sassonia

15 febbraio: il vescovo di Pavia, Guido, incorona in questa città Arduino re d'Italia, nella chiesa di S. Michele

aprile: una flotta saracena inizia ad assediare Bari. Ambasciatori bizantini si recano a Venezia per richiede il suo aiuto a Bari

20 settembre: una flotta veneziana, guidata dal doge Pietro Orseolo II, giunge nei pressi di Bari, per combattere i saraceni che la assediano

ottobre: le forze veneziane conquistano, per l'imperatore bizantino, la città di Bari e liberano il capitano

16 novembre: l'imperatore Enrico II conferma i privilegi veneziani e riconosce al doge il titolo di duca dei Venetici e dei Dalmati

1003

il futuro doge Giovanni Orseolo sposa a Costantinopoli la bizantina Maria Argiropula, nipote di Basilio II il Bulgaroctono, e viene nominato patrizio

1004

viene costruito l'Arsenale Vecchio

Giovanni Orseolo, figlio del doge Pietro II, riceve il titolo di patrizio dall'imperatore bizantino

25 giugno: ritrovamento miracoloso, durante un preghiera collettiva, del braccio di S. Marco

1005

luglio: a Costantinopoli si svolgono grandi feste per il matrimonio del figlio del doge, Giovanni con Maria, nipote dell'imperatore Basilio II

1007

viene fondata la chiesa di San Zan Degolà

la città viene colpita da una pestilenza

aprile: Pietro II emana un decreto di elargizione di 1.250 lire venete al popolo veneziano

1008

fine della cronaca di Giovanni Diacono

viene ricostruita per la seconda volta la cattedrale di Torcello

1009

settembre: muore il doge Pietro Orseolo II, gli succede il figlio Ottone

1011

il doge Ottone Orseolo sposa Elena o Grimelda, la figlia del re d'Ungheria

nasce a Venezia il re d'Ungheria Pietro Orseolo

1016

la flotta veneziana, guidata dal doge Orseolo, sottomette Adria

1017

il vescovo di Adria cerca, senza successo, di occupare Loreo e il porto di Fossone

muore il patriarca di Grado, Vitale Candiano

1018

spedizione militare del doge Ottone Orseolo in Dalmazia per reprimere l'attività dei pirati

1019

il nobile bavarese Poppo von Treffen, chiamato Poppone, diviene patriarca di Aquileia

1020

il patriarca Poppone attacca, durante il sinodo di Verona, la legittimità del patriarcato di Grado

Bonifacio Falier diviene vescovo di Castello, mantiene la carica fino al 1031 o 1033

1022

la famiglia Orseolo viene scacciata da Venezia, si rifugia in Istria

1023

il patriarca Poppone attacca e saccheggia Grado

1024

13 luglio: muore a Grona l'imperatore Enrico II di Sassonia, detto il Santo

ottobre-novembre: il doge Ottone Orseolo rientra in città. Il patriarca Orso Orseolo riprende possesso di Grado

dicembre: si svolge il sinodo di Roma, durante il quale viene riconosciuto legittimo il titolo patriarcale di Grado e respinte le rivendicazioni di Poppone

1026

circa quest'anno Domenico Gradenigo III diviene vescovo di Olivolo

Domenico Flabianico o Flabanico rifiuta il dogato

Pietro o Domenico Barbolano Centranico viene eletto doge

marzo: l'imperatore Corrado II scende nella penisola

autunno: il doge Ottone Orseolo viene cacciato da Venezia e si reca a Costantinopoli

1027

6 aprile: il sinodo Lateranense dichiara Grado pieve dipendente da Aquileia

1031

primavera: viene cacciato il doge Domenico Barbolano Centranico. Il patriarca Orso assume la reggenza

31 luglio: il patriarca di Aquileia, Poppone, consacra la nuova cattedrale di Aquileia

1032

il vescovo di Torcello, Vitale Orseolo, lascia la penisola e va a Costantinopoli

primavera: muore a Venezia il doge Ottone Orseolo

estate: Domenico Orseolo si auto-nomina doge, senza il consenso del popolo, rimane in carica per solo 24 ore e poi viene deposto. Domenico Flabianico o Flabanico viene eletto doge. Questi pone termine al sistema della coreggenza, gli vengono però affiancati due tribuni

1033

forse quest'anno viene in città, da Sebenico, la famiglia Polo, almeno secondo Marco Barbaro

1038

viene costruito il duomo di Caorle

1042

muore a Venezia il doge Domenico Fabiano

l'isola di Grado viene saccheggiata dalle forze del patriarca di Aquileia

autunno: circa in questo periodo Domenico I Contarini viene eletto doge

1043

viene redatto il primo Registro Arcivescovile della città

1044

circa quest'anno Domenico Contarini diviene vescovo di Olivolo

il papa Benedetto IX stabilisce che la chiesa di Grado è parte della giurisdizione veneziana

muore a Venezia il patriarca di Grado Orso Orseolo

1047

24 settembre: viene martirizzato in Ungheria San Gerardo Sagredo, abate di San Giorgio Maggiore

1049

Domenico Contarini prima di quest'anno riceve il titolo di patrizio e anthypatos

1053

il papa Leone IX sancisce la coesione dei patriarchi di Aquileia e Grado

viene fondata l'abbazia di San Nicolò di Lido

1055

Venezia e l'imperatore Enrico III confermano i patti precedenti, viene confermato il libero transito delle merci verso il mercato di Rialto

1062

il doge Domenico Contarini guida una spedizione militare in Dalmazia

1063

inizia la ricostruzione della basilica di San Marco sotto il doge Domenico Contarini, viene consacrata nel 1094

1064

circa quest'anno Domenico Contarini riceve il titolo di maghistro

1067

vengono portate in città le spoglie di Sant'Albano

1069

prima testimonianza dell'esistenza della parrocchia di S. Marcuola, inizialmente chiamata di S. Ermagora e Fortunato, situata sul Canal Grande

1071

Domenico Selvo viene eletto doge

primavera: muore il doge Domenico Contarini

1074

tra quest'anno e il 1076 il doge Domenico Selvo riceve il titolo di protoproedos

Enrico Contarini diviene vescovo di Castello

1075

le città dalmate, minacciate dal regno croato, lanciano un appello al conte normanno Amico che occupa la Dalmazia marittima dopo aver sconfitto l'esercito croato. Questo causa la reazione veneziana che durante l'inverno attacca con la flotta e ne provoca il ritiro l'anno successivo

1076

8 febbraio: i Dalmati si impegnano a non fornire alcun aiuto ai Normanni

luglio: il doge Domenico Selvo, a capo d'una flotta, sconfigge le truppe del conte Amico, signore di Giovinazzo, che avevano occupato la costa dalmata

1081

4 aprile: Alessio I Comneno diviene imperatore e si assicura l'aiuto di Venezia contro i Normanni di Roberto il Guiscardo, che attaccano Durazzo e si spingono fino a Larissa

giugno: una ambasciata inviata da Alessio I Comneno giunge a Venezia per sollecitare un'alleanza contro i Normanni che attaccano il meridione d'Italia

luglio-agosto: la flotta veneziana, guidata da Domenico Selvo, va a Durazzo per aiutare la città assediata dai normanni, che vengono sconfitti

18 agosto: le forze normanne sconfiggono il contingente bizantino intervenuto in aiuto di Durazzo

1082

8 febbraio: Durazzo cade in mano alle forze normanne grazie al tradimento di un nobile veneziane che apre le porte a Roberto il Guiscardo. I veneziani presenti in città vengono uccisi ma la flotta riesce a mettersi in salvo. L'anno successivo una flotta veneziana riconquista la città

maggio: a Costantinopoli Alessio I Comneno, imperatore di Bisanzio, concede con la crisobolla o bolla d'oro vantaggi di natura commerciale (esenzione dalle tasse) a Venezia. Alessio Comneno I conferisce a Domenico Selvo il titolo di protosevastos

1084

primavera: la flotta veneziana lascia Durazzo e si reca a Corfù, per congiungersi con quella bizantina

ottobre: Roberto Guiscardo sconfigge la flotta veneziana, guidata dal figlio del doge Domenico, nelle acque di Corfù

dicembre: circa quest'anno viene deposto il doge Domenico Selvo, viene eletto doge Ordelaffo Falier (Faletro, Faledro) che assume il titolo di protosevastos

1085

primavera: i veneziani sconfiggono i normanni nelle acque di Butrinto (Albania)

1088

13 marzo: viene eletto papa Ottone di Lagery cardinale vescovo di Ostia, papa Urbano II

1089

in seguito alla morte del re di Croazia Zvoinimiro, i signori locali offrono la corona di Croazia e Dalmazia al re d'Ungheria Ladislao

1093

a Malamocco viene istituito il priorato dei Santi Cornelio e Cipriano

1094

il doge di Venezia si intitola duca di Dalmazia e Croazia

termina la ricostruzione della basilica di San Marco

22-25 giugno: in seguito al completamento della costruzione della nuova basilica di S. Marco, si svolge un digiuno di tre giorni, per sollecitare il ritrovamento del corpo di San Marco. Questo viene trovato il 25 dentro il transetto sud e trasferito in una cripta

8 ottobre: viene consacrata la basilica di S. Marco alla presenza dell'imperatore Enrico IV

1095

10 settembre: la città viene colpita da un grave terremoto e da un fortunale

18-28 novembre: si svolge il Concilio di Clermonte, indetto da papa Urbano II. Questi il 27 novembre tiene un discorso in cui esorta i cristiani ad armarsi per procedere alla riconquista della Terra Santa

dicembre: (o l'anno dopo) muore il doge Vitale Falier, che viene sepolto in San Marco. Viene eletto doge Vitale Michiel I

1097

dedicazione di Traù al doge Vitale Michiel

il mercato viene trasferito da San Bartolomeo a Malamocco

Pietro e Tiso Orio donano alla podestà dominicale e al popolo le botteghe e il mercato di loro proprietà a Rialto

il re d'Ungheria Colomanno occupa parte della Dalmazia

1099

Venezia ed Imola firmano un accordo commerciale

viene aperto il mercato di Rialto

luglio: parte da Venezia una flotta costituita da 80 galere, 72 navi ovarie e 55 taride, guidate dal figlio del doge Vitale Michiel

dicembre: scontro tra la flotta veneziana e quella pisana bloccata nel porto di Rodi

1100

Venezia e il regno di Gerusalemme raggiungono un accordo, con il quale i veneziani ottengono vari privilegi in tutte le città del regno

18 giugno: una squadra navale veneta (200 navi), guidata da Enrico Contarini, giunge a Giaffa. Avrebbero dovuto assediare Acri ma poi partecipano solo alla conquista di Haifa

21 e 24 giugno: due gruppi di veneziani si recano a Gerusalemme per pregare e per aprire trattative commerciali con il nuovo stato franco. Ottengono il privilegio di commerciare liberamente su tutto il suo territorio

luglio: una squadra navale veneta, guidata da Enrico Contarini, sbarca a Mira e preleva le reliquie di San Nicola

24 luglio: inizia il servizio navale veneziano in Terrasanta

6 dicembre: torna a Venezia la flotta inviata in Terrasanta

1101

circa quest'anno vengono inviati dei vice domini veneziani a Ferrara per il controllo del commercio

il doge di Venezia Vitale Michiel I si allea con Ravenna e la contessa Matilda di Canossa nel suo tentativo di sottomettere nuovamente la città di Ferrara

1102

circa quest'anno il doge Ordelaffo Falier ordina in oriente una seconda pala per l'altare della chiesa di San Marco, la pala viene consegnata nel 1105

unione personale della Croazia e del Regno di Ungheria con il re magiaro Coloman

aprile: muore il doge Vitale Michiel I. Viene eletto doge Ordelaffo Falier

1104

il re di Gerusalemme Baldovino I invita i veneziani in Terrasanta

le forze veneziane vincono delle battaglie a Giaffa e Sidone

viene costruito per la prima volta l'arsenale cittadino, viene costruita la recinzione con mura della relativa area

1105

il re Colomanno d'Ungheria entra a Zara, entro il 1108 conquista anche Traù, Spalato, Arbe e Veglia

un incendio distrugge la chiesa di San Moisè

aprile: la città viene devastata da un grande incendio

1106

gennaio: la città viene colpita da un'inondazione che distrugge il bastione di Malamocco

6 aprile: la città viene colpita da un nuova grande incendio presso San Lorenzo, vengono distrutte ventiquattro chiese e le case della famiglia Zen ai Santi Apostoli

1107

una flotta veneziana, guidata dal doge Ordelaffo Falier, giunge a Sidone in aiuto dei crociati che assediano la città e sconfigge la flotta musulmana giunta da Tiro

Venezia e Verona firmano una convenzione militare e commerciale, si accordano sui transiti e l'agibilità del fiume Adige

viene donata al patriarca di Grado la chiesa di Sant'Acindino

circa quest'anno la città viene colpita da un terremoto

1108

i veneziani intervengono in aiuto dei bizantini, attaccati dal normanno Boemondo di Taranto, a Durazzo

il priorato dei Santi Cornelio e Cipriano si sposta da Malamocco a Murano

le forze venete occupano la città di Traù

15 dicembre: muore il vescovo di Castello Enrico Contarini, gli succede Vitale I Michiel

1109

il doge assume i titoli di duca della Dalmazia e della Croazia

l'abside di San Cipriano vieme decorata da un mosaico veneto-bizantino

1110

un poderoso incendio distrugge gran parte della città

estate: una squadra navale veneziana di circa 100 unità parte per la Terra Santa. Giunge a destinazione in ottobre

4 dicembre: una squadra navale veneziana partecipa alla conquista di Sidone e ottiene parte della città di San Giovanni d'Acri

1111

l'imperatore tedesco Enrico V conferma al doge Ordelaffo Falier le concessioni e fra le città tenute al rispetto degli impegni con Venezia inserisce anche Genova, non inserita nel pactum emesso dall'imperatore Enrico IV nel 1095

ottobre: Pisa firma un accordo commerciale con l'Impero Bizantino

1115

Pola e Capodistria firmano un atto di fidelitas verso Venezia

Giovanni Navigaioso attesta l'esistenza di una parrocchia di Rio della Maddalena

1116

l'imperatore Enrico V si reca a Venezia e concede dei privilegi ai monasteri di S. Giorgio Maggiore e S. Zaccaria

terminano le campagne militari veneziane in Dalmazia

1117

3 gennaio: la città viene colpita da un forte terremoto

1118

il nuovo imperatore di Bisanzio, Giovanni II, annulla i privilegi commerciali veneziani (la crisobolla del 1082)

primavera: viene ucciso in battaglia in Dalmazia, nei pressi della città di Zara, il doge Ordelaffo Falier (viene poi sepolto nell'atrio di S. Marco). Viene eletto doge Domenico Michiel

1119

l'imperatore di Bisanzio Giovanni II ripristina i privilegi commerciali veneziani, dopo un iniziale rifiuto (era stata inviata da Venezia un'ambasceria per ottenere il rinnovo), in seguito all'intervento armato veneziano

1120

Baldovino II invita Venezia a preparare una squadra di 120 navi e più di 15.000 uomini per inviarla in Terrasanta. Parte nell'agosto del 1121

dicembre: muore il vescovo di Castello Vitale I Michiel, gli succede Bonifacio Falier

1121

il doge Domenico Michiel con un decreto legittima la sostituzione del padre, ad opera del figlio, in alcune funzioni anche se quest'ultimo non ha titoli specifici

1122

a quest'anno risale il primo documento pervenutoci che attesta l'esistenza della chiesa di San Giovanni Grisostomo

Venezia conclude un accordo commerciale con Bari

8 agosto: parte dal Lido la squadra navale composta da ventotto navi rostrate, quaranta galee e quattro navi per le merci, diretta in Terrasanta, in aiuto del re Baldovino II, comandata dal doge Domenico Michiel. Non giunge però in Terrasanta, si ferma ad assediare Corfù. Torna a Venezia nel 1224

1123

primavera: la flotta veneziana abbandona senza successo, dopo sei mesi, l'assedio di Corfù e si reca in Terrasanta in aiuto dei regni cristiani. In estate giunge ad Acri

30 maggio: la flotta veneziana ingaggiata dai crociati, guidata da Domenico Michiel, sconfigge quella egiziana ad Ascalona

dicembre (fine mese): la flotta veneziana raggiunge il porto di Acri

1124

il re d'Ungheria Stefano II invade la Dalmazia e occupa Spalato e Traù

vengono operate delle rappresaglie ordinate dal doge Michiel contro Bisanzio

inizia la regolamentazione delle attività dei privati riguardanti rive, vie pubbliche e vie navigabili (pro ripis, et pro viis publicis et pro viis de canali)

gennaio: Venezia e il regno di Gerusalemme raggiungono un nuovo accordo, con il quale i veneziani ottengono vari privilegi in tutte le città del regno

15 febbraio: inizia l'assedio, ad opera dei crociati, di Tiro. La flotta veneziana partecipa all'azione

estate: la flotta veneziana lascia le acque della Siria

7 luglio: con l'aiuto della flotta veneziana, viene conquistata dai crociati la città di Tiro

dicembre: la flotta veneziana guidata dal doge Domenico Michiel occupa Chio

7 dicembre: le forze veneziane saccheggiano Chio e trafugano le ossa di sant'Isidoro, poi portate in città l'anno successivo

1125

viene riedificata la chiesa di San Donato a Murano, quest'anno vi giunge anche il corpo di San Donato da Cefalonia per volontà del doge Domenico Michiel

2 maggio: il re Baldovino II conferma i privilegi veneziani nel regno di Gerusalemme

15 maggio: le forze venete rioccupano Spalato e Traù

1126

una flotta veneziana attacca l'isola di Cefalonia

agosto: l'imperatore Giovanni Comneno rilascia una nuova bolla d'oro in favore dei commercianti veneti, vi è anche una sezione sugli obblighi di Venezia. Viene confermato al doge il titolo di protosevastos

1128

Domenico Michiel ordina che in tutte le ancone (un tipo di altare presente nelle strade) sia acceso un lume al calar della sera

1129

abdica il doge Domenico Michiel

1130

Pietro Polani viene eletto doge

1131

(o 1141) a quest'anno risalgono le prime notizia di una chiesa dedicata a San Clemente sull'omonima isola

circa quest'anno muore il vescovo di Castello Bonifacio Falier

1133

Giovanni Polani diviene vescovo di Castello

gli ungheresi invadono la Dalmazia e occupa Sebenico, Spalato e Traù

1135

gli inviati della Repubblica si presentano alla corte imperiale nella dieta di Merseburg per lamentarsi del fatto che il re di Sicilia li aveva depredati di merci per un valore di 40.000 lire

1136

a quest'anno risale il primo atto di carattere diplomatico giunto fino a noi nei quali sono presenti come contraenti genovesi e veneziani. Prevede una pace ventennale, il divieto di offese e danni reciproci, l'impegno a sostenersi militarmente in caso di guerra nei termini che si sarebbero poi definiti

Venezia conclude un accordo commerciale con il regno normanno del meridione

1138

il lacus viene donato al monastero di San Daniele

1139

circa quest'anno Ruggero II e Venezia firmano un accordo commerciale

1140

viene costruito il pavimento musivo della chiesa dei SS. Maria e Donato a Murano

1141

viene istituito il protettorato veneziano su Fano, in seguito alla firma di un trattato

1142

scoppia un conflitto tra veneziani e padovani per la divisione delle acque del fiume Brenta

viene istituito il consilium sapientium (Consiglio dei Savi), per la gestione della politica cittadina

1143

prima apparizione della definizione del comune come Comune Veneciarum

1144

termina il conflitto tra veneziani e padovani per la divisione delle acque del fiume Brenta

prima attestazione dell'esistenza della chiesa di S. Leonardo sul Canale di Cannaregio

il re Ruggero II insedia i veneziani in Sicilia e concede loro a Palermo una chiesa nel quartiere di Seralkadi

1147

la flotta veneziana si impadronisce dell'isola di Corfù

viene confermato al doge, dall'imperatore bizantino, il titolo di protosevastos

settembre: gli ambasciatori veneziani offrono all'imperatore Manuele Comneno aiuto in cambio del riconoscimento dei loro privilegi commerciali. In ottobre ottengono l'autorizzazione a commerciare in regime di esenzione a Creta e Cipro

1148

a Corfù vi sono vari incidenti tra veneziani e bizantini

le forze veneziane sconfiggono a capo Matapan la flotta normanna guidata da Giorgio d'Antiochia

marzo: gli ambasciatori veneziani e l'imperatore Manuele Comneno firmano un accordo con il quale viene ampliato il quartiere veneziano a Costantinopoli e concede un nuovo scalo marittimo a Venezia

primavera: il doge Pietro Polani parte da Venezia, alla guida di una flotta, per aiutare Bisanzio

aprile: muore il doge Pietro Polani.

aprile: Domenico Morosini viene eletto doge, a quest'anno risale la prima testimonianza dell'assunzione di impegni ufficiali da parte di un doge al momento dell'assunzione della carica

autunno: le forze veneziane assieme alla flotta bizantina assediano l'isola di Corfù, presidiata dai Normanni

1149

la flotta veneziana, assieme a quella bizantina, sconfigge quella normanna guidata da Giorgio di Antiochia e libera il mar Egeo

primavera: l'imperatore Manuele giunge a Corfù con le sue truppe, per partecipare all'assedio

(fine anno): Venezia e i Normanni di Sicilia firmano un trattato di pace, i Normanni lasciando Corfù

1150

a Pola e Capodistria scoppiano insurrezioni contro il dominio veneto, vengono represse dall'intervento delle forze venete

Parenzio e Pirano firmano un atto di fidelitas con Venezia

1152

a quest'anno risale il primo documento nel quale si usa la dicitura commune Veneciarum

Federico I Hohenstaufen diviene imperatore del Sacro Romano Impero

12 maggio: viene effettuato un censimento, in base al quale vi sono degli ebrei in città

1154

Vitale II Michiel diviene vescovo di Castello

viene concluso un trattato di pace tra Venezia e Pisa e firmato un trattato commerciale con il re Guglielmo I di Sicilia

quest'anno o il successivo viene conclusa una convenzione commerciale tra la corte di Palermo ed il doge veneziano, Domenico Morosini

1156

inizia la costruzione della chiesa di San Matteo a Rivolato

gennaio-febbraio: muore il doge Domenico Morosini

febbraio-marzo: viene eletto doge Vitale Michiel II

1157

Giovanni Falier diviene vescovo di Chioggia, mantiene l'incarico fino al 1164

1158

vi sono tensioni tra Venezia e Bisanzio, in seguito alle quali vengono richiamati i mercanti veneti dalla zona, continuano anche nel 1159

1161

i veneziani rompono i legami con l'imperatore Barbarossa

1162

iniziano le operazione del re d'Ungheria Stefano III in Dalmazia

febbraio: il doge Vital II Michiel riesce a sconfiggere Ulrico patriarca di Aquileia he vuole ottenere la sede patriarcale di Grado

1163

Venezia, Verona e Padova si accordano per non fare concessioni all'imperatore Federico I, oltre a quelle concesse a Carlomagno

1164

il patriarca di Aquileia Ulrico di Treffen attacca Grado. Viene però sconfitto e catturato dai veneziani

viene repressa una rivolta scoppiata tra la popolazione di Zara

aprile: per iniziativa di Verona e con l'incoraggiamento di Venezia e Costantinopoli si forma una lega fra Verona, Vicenza, Padova, Treviso, la Lega Veronese

1165

i beni del comune vengono sottratti alla libera disponibilità del doge

1167

la chiesa di San Giovanni Elemosinario viene distrutta da un incendio

1 dicembre: si uniscono la Lega Veronese e la Lega Cremonese di cui è parte e nasce la Lega Lombarda. Alla Lega si uniranno in seguito anche Lodi, filo-imperiale, Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Ferrara. Ferrara lascia il campo filoimperiale

10 dicembre: il doge Vitale II Michiel respinge la richiesta di tre ambasciatori bizantini di aiutarli nella lotta contro i Normanni

1169

Venezia ottiene dall'imperatore Manuele I Comneno il permesso di aprire dei fondachi a Costantinopoli e di trafficare nei territori imperiali

1170

Venezia firma un accordo con Rimini

maggio: Genova ottiene una crisobolla dall'imperatore bizantino Manuele Comneno un trattato che le assicura una nuova area commerciale nella capitale greca (quartiere di Coparion) e privilegi simili a quelli concessi alle altre potenze commerciali (riduzione al 4% dei dazi sui commerci, sgravi fiscali nelle altre piazze dell'impero, libertà di navigazione nelle sue acque escluso il Mar Nero). Il quartiere viene poi attaccato e devastato dai veneziani

1171

12 marzo: l'imperatore bizantino Manuele I Comneno ordina la cattura di tutti i veneziani presenti nell'impero, vengono catturati 10.000 veneziani, e il sequestro dei loro beni in seguito allo scoppio di disordini e scontri tra veneziani e genovesi presenti nell'impero

settembre: parte da Venezia, diretta a Costantinopoli, una flotta di circa 120 navi (100 da guerra e 20 da carico) guidata dal doge Michiel. Giunti all'Eubea incontrano degli ambasciatori di Costantinopoli, si aprono trattative che si protraggono per tutto l'inverno. Nel frattempo nella flotta scoppia un'epidemia di peste

1172

circa quest'anno viene formato il Consilium Sapientium formato da trentacinque membri diviene un organo di governo

la squadra veneziana partecipa all'assedio di Ancona

per la prima volta si svolge la cerimonia dello sposalizio del mare, con un anello donato da Alessandro III

viene costruito il primo ponte sul Canal Grande

viene firmata una convenzione tra Venezia e il sultano d'Egitto

viene riformato il sistema elettorale dei magistrati cittadini. L'elezione del doge viene sottratta all'assemblea, che conserva il diritto di approvare o meno la nomina, ed affidata ad un collegio di undici elettori

27-28 maggio: dopo il rientro dalla infruttuosa spedizione contro Costantinopoli viene ucciso a pugnalate, da Marco Casolo, il doge Vitale Michiel II, mentre cercava di scappare. Aveva convocato un'assemblea per spiegare il motivo del fallimento della spedizione, ma non venne ascoltato

29 settembre: Sebastiano Ziani viene eletto doge

1173

viene istituita la magistratura dei tre giustizieri, per vigilare sui mercati

il doge Ziani emana una legge annonaria

un'ambasciata veneziana, formata da Enrico Dandolo e Giovanni Badoer, si reca in Sicilia per stipulare un accordo commerciale

aprile: inizia l'assedio congiunto, veneziano-imperiale, della città di Ancona alleata con Bisanzio ma senza successo

1 aprile: Venezia e Federico Barbarossa concludono un'alleanza, quest'ultimo ottiene aiuti militari da parte della prima

1175

viene aperto l'ostello di Sant'Elena, posto nei pressi del Lido

viene ricostruita la chiesa di Santa Maria Formosa

viene firmata una convenzione tra Genova e Venezia che vieta alle navi di quest'ultima di navigare fino a Genova durante le guerre con Pisa

settembre: Venezia stipula un'alleanza ventennale, in funzione antibizantina, con il re Guglielmo II di Sicilia, ottiene anche privilegi commerciali

1176

29 maggio: le forze della Lega Lombarda sconfiggono a Legnano le forze imperiali di Federico I

1177

l'arcivescovo di Milano si reca in visita in città

quest'anno Ferrara accetta la richiesta veneziana di aprire il fiume Po alla navigazione commerciale

Venezia e Genova stipulano il primo accodo documentato nel quale regolano i reciproci dazi

23 marzo: papa Alessandro III, scortato dalle navi normanne, sbarca a S. Nicolò di Lido. Durante la visita il papa concede a Venezia il diritto sul bacino del mare Adriatico

24 marzo: papa Alessandro III celebra a San Marco la festa dell'Annunciazione

maggio: papa Alessandro III inizia a soggiornare stabilmente a Venezia

21 luglio: a Venezia vengono lette in pubblico le condizioni definitive della pace pattuite dai mediatori imperiali e papali a Chioggia

23 luglio: sei galee veneziane vengono inviate a Chioggia per portare l'imperatore e la sua scorta al Lido

24 luglio: viene conclusa la pace di Venezia, tra l'imperatore Federico I ed il Papa Alessandro III, tregua dell'imperatore con i comuni della lega ed il re di Sicilia. L'imperatore a S. Nicola al Lido incontra i delegati papali che ritirano la scomunica, dopo si reca nella piazza San Marco per incontrare il papa e ripudiare pubblicamente l'antipapa Callisto III

1 agosto: viene formalmente redatto l'atto di pace tra il papa e l'imperatore, questo fa visita al papa nel palazzo del patriarca di Grado

14 agosto: si svolge nella basilica di San Marco a Venezia un'assemblea pacificatrice, a cui partecipano l'imperatore ed il papa. Gli astanti ascoltano un'orazione solenne sulla pace

16 agosto: la delegazione del re di Sicilia lascia Venezia

19 agosto: l'imperatore Federico Barbarossa conferma e amplia i privilegi veneziani

18 settembre: l'imperatore Federico Barbarossa lascia Venezia

ottobre (metà mese): papa Alessandro III consacra in Capite Rivoalto le tre chiese di San Giovanni Elemosinario, San Mattìo e San Giacomo

16 ottobre: papa Alessandro III lascia la città

1178

i membri del Consiglio dei Quaranta divengono di diretto membri del Consilium Sapientium

viene riformata in senso restrittiva la procedura di nomina del doge, il collegio degli elettori passa a 40 membri (uno massimo per famiglia), espressione delle famiglie più importanti. Viene poi elevato a 41 per evitare problemi di pareggio nelle elezioni

aprile: Aurio (Orio) Mastropiero viene eletto doge, dopo l'abdicazione del predecessore Sebastiano Ziani

12 aprile: abdica il doge Sebastiano Ziani, si ritira nel monastero di S. Giorgio Maggiore

13 aprile: muore l'ex doge Sebastiano Ziani

1179

l'imperatore bizantino libera parte dei prigionieri veneziani catturati nel 1171

1180

viene rinnovata la convenzione tra Genova e Venezia che vieta alle navi di quest'ultima di navigare fino a Genova durante le guerre con Pisa

30 luglio: papa Alessandro III pacifica con una sua bolla la controversia tra i patriarcati di Grado e Aquileia

13 ottobre: il doge e i rappresentanti dei consoli pisani firmano un accordo per la reciproca non ingerenza negli affari adriatici e tirrenici

1181

tra quest'anno e il 1185 il vescovo di Venezia informa papa Lucio III di una riunione di patarini svoltasi a Venezia

viene aperto l'ostello dei santi Pietro e Paolo, posto nei pressi della cattedrale

marzo: vengono pubblicati le Professioni al Maleficio, di Aurio Mastropiero, il codice penale veneziano

1182

19 gennaio: muore il vescovo di Castello Vitale II Michiel, gli succede Filippo Casolo o Cappello, muore durante l'anno e gli succede Marco Nicola

maggio: vengono uccisi, dalla popolazione, i coloni veneziani a Costantinopoli

1183

i Latini presenti a Costantinopoli vengono uccisi in massa

il re d'Ungheria Béla III conquista Zara

tra quest'anno e il 1187 al doge viene affiancato il consilius minus, formato da sei persone in rappresentanza dei sestieri, con funzioni amministrative

estate: l'imperatore Andronico I Comneno firma un accordo con Venezia, dopo aver liberato gli ultimi prigionieri veneziani fatti nel 1171. Venezia riottiene il suo quartiere a Costantinopoli, il ristabilimento dei suoi privilegi e il risarcimento dei danni subiti

1185

viene istituita la magistratura dei consiglieri ducali

1186

si aprono trattative tra Venezia e il nuovo imperatore di Costantinopoli, Isacco II Angelo

1187

viene aperto l'ostello di Santa Caterina

febbraio: vengono rinnovati i diplomi bizantini in favore dei veneziani, vi vengono introdotte anche delle clausole militari. Si prevede la restituzione dei beni confiscati ai veneziani nel 1171, con tre crisobolle dell'imperatore Isacco II Angelo

4 luglio: i saraceni, guidati dal Saladino, sconfiggono le forze cristiane guidate da Guido di Lusignano a Hattin

2 ottobre: i saraceni conquistano la città di Gerusalemme

1189

primavera: la flotta veneziana giunge davanti a Tiro

aprile: parte da Venezia un flotta diretta in Terrasanta, per aiutare i crociati

giugno: Venezia e l'imperatore Isacco II Angelo concludono un nuovo accordo commerciale, in previsione di un possibile attacco portato all'impero da Federico Barbarossa. L'imperatore bizantino accetta anche di pagare l'indennizzo richiesto dai veneziani per i fatti del 1171

1192

1 giugno: abdica il doge Aurio (Orio) Mastropiero

21 giugno: Enrico Dandolo viene eletto doge, compare per la prima volta la promissione ducale, il giuramento del doge di rispettare una serie di restrizioni durante il periodo in cui rimarrà in carica

21 settembre: Venezia e Verona firmano un trattato di pace. Verona si impegna a conservare aperte, sicure e percorribili le vie di traffico del distretto, compreso l'Adige

1193

circa quest'anno nasce il doge Jacopo Contarini

1195

la flotta veneta, guidata da Tommaso Falier, sconfigge quella pisana a Pola

estate: Pisa e Ragusa formano una lega contro Venezia

1196

la flotta veneta sconfigge quella pisana nelle acque di Modone

1198

papa Innocenzo III concede ai veneziani il diritto di commerciare con il sultano di Alessandria, non possono però trattare merci come: ferro e armi, pesce, catrame, legno per la costruzione di navi

15 agosto: papa Gregorio VII emana una enciclica con la quale proclama la crociata

27 settembre: Venezia e l'impero Bizantino concludono un trattato, vengono confermati i privilegi commerciali veneziani e rinnovato l'accordo di cooperazione militare

novembre: l'imperatore bizantino Alessio III emana una Crisobulo in favore di Venezia (viene confermato il trattato di settembre)

1199

Venezia ottiene dall'imperatore bizantino nuovi privilegi commerciali

1200

viene fondata la congregazione di carità di San Lazzaro

1201

Benedetto Falier diviene patriarca di Grado, mantiene la carica fino al 1207

febbraio: giungono a Venezia i rappresentanti dei crociati (sei baroni tra cui Geoffrey de Villehardouin maresciallo di Champagne), per trattare per il trasporto trasporto in Terrasanta della spedizione

aprile: Venezia accetta di allestire per il 24 giugno 1202 una flotta per il trasporto di 4.500 cavalli e cavalieri, 9.000 scudieri e 20.000 fanti in Terrasanta e viveri per un anno a partire dal 28 giugno 1202 (data prevista per la partenza) in cambio di 85.000 marchi d'argento al peso di Colonia (un marco pesa 229, 456g). Venezia avrebbe anche fornito cinquanta galee a condizione che metà delle conquiste fossero a lei cedute, la cifra pattuita sarebbe stata versata anche se il numero di crociati fosse stato inferiore al previsto. L'accordo viene concluso con gli ambasciatori dei crociati Goffredo di Villehardouin e Conon di Béthune

24 maggio: muore il capo delle forze crociate Tibaldo di Champagne, gli succede il marchese Bonifacio di Montefeltro

1202

inizia la coniazione di una nuova moneta, il ducato d'argento

primavera: rappresentanti di Venezia firmano un trattato commerciale con il viceré musulmano in Egitto

aprile-giugno: giungono in città i contingenti dei crociati. Vengono concentrati sull'isola di San Niccolò di Lido

29 giugno: inizia la quarta crociata con la concentrazione e l'imbarco dei crociati a Venezia. I crociati hanno raccolto però 34.000 marchi in meno di quanto pattuito (85.000 marchi, circa 20.000 chili di argento), per questo Venezia rifiuta di fornire la flotta come pattuito, ovvero trasporto e rifornimento per un anno di un esercito di 35.000 soldati

25 agosto: Venezia si associa formalmente alla crociata

1 ottobre: parte da San Nicola la flotta che trasporta i crociati, formata da 202 navi di vario tipo (Quarta Crociata)

10 novembre: le forze crociate sbarcano presso la città di Zara. Vari crociati protestano contro l'uso delle armi verso città cristiane, Simone di Montfort e l'abate Guido di Vaux de Cernay si oppongono, questo presenta anche una lettera di papa Innocenzo proibisce questa azione pena la scomunica

13 novembre: inizia l'assedio ad opera delle forze crociate della città di Zara. Il 15 conquistano la città che poi saccheggiano per tre giorni

1203

(inizio anno): rappresentanti di Alessio IV Comneno giungono a Zara per sollecitare l'invio di aiuti a Costantinopoli e per ottenere l'appoggio crociato contro l'imperatore, zio di Alessio

febbraio: i crociati inviano da papa Innocenzo III una rappresentanza per spiegargli le ragioni di quanto accaduto a Zara. Lui ritira la scomunica lanciata contro di loro

20 aprile: la flotta veneziana lascia Zara e si dirige verso l'isola di Corfù

25 aprile: anche Enrico Dandolo e il marchese Bonifacio di Montefeltro lasciano Zara per recarsi a Corfù

24 maggio: la flotta veneziana lascia Corfù per recarsi a Costantinopoli, dopo altre trattative che avevano portato il 20 alla firma di un nuovo accordo per portare i crociati a Costantinopoli

24 giugno: la flotta veneta giunge in vista di Costantinopoli, inizia l'assedio della città

5 luglio: inizia lo sbarco dei contingenti crociati sulle coste europee del Bosforo

7 luglio: i crociati sconfiggono la guarnigione bizantina che presidia la torre di Galata e recidono la catena che blocca l'accesso al Corno d'Oro

17 luglio: le forze crociate entrano nella città di Costantinopoli, dopo che le forze veneziane hanno aperto una breccia nelle mura, la flotta veneziana viene condotta dal doge Enrico Dandolo

18 luglio: Isacco Angelo torna sul trono di Costantinopoli, dopo che durante la notte l'imperatore Alessio III ha lasciato la città

1 agosto: Isacco Angelo abdica in favore del figlio Alessio IV, incoronato nella chiesa di Santa Sofia

2-23 agosto: la città di Costantinopoli viene distrutta da un incendio, scoppiato dopo che un gruppo di fiamminghi, pisani e veneziani ha attaccato una moschea in città, causando una grande sommossa popolare contro i latini la cui comunità viene evacuata presso il campo dei crociati

dicembre: le forze bizantine cercano di incendiare la flotta veneta

1204

il doge Enrico Dandolo promulga un corpo di costituzioni, le consuetudini giuridiche diventano delle leggi formalizzate

Zara e Venezia stipulano un patto che riconosce il dominio veneto sulla città

le forze del marchese del Monferrato, guidate da Giacomo d'Avesne, conquistano l'isola di Negroponte

1 gennaio: i greci lanciano contro la flotta veneziana diciassette imbarcazioni incendiarie senza riuscire però a incendiarla

27 gennaio: il popolo, riunito a Santa Sofia, elegge Nicolò Canabo imperatore a Costantinopoli

febbraio: primo scontro bellico tra crociati, guidati da Enrico di Fiandra e le forze bizantine che vengono sconfitte. I crociati conquistano il vessillo imperiale e l'icona della Vergine

5 febbraio: in seguito ad una congiura viene imprigionato l'imperatore Alessio IV Angelo, gli succede il cugino Alessio V Dukas Murzuflo

marzo: Venezia e la Francia concludono un trattato, firmato da Enrico Dandolo e Baldovino di Fiandra, che assegna Creta alla prima. In base a questo accordo Venezia si impossessa delle isole di Corfù e S. Maura, sottratte al pirata genovese Leone Vetrano

15 marzo: Venezia e i crociati si accordano per la spartizione dell'impero bizantino, Partitio Romanie (tre quarti a Venezia e un quarto ai crociati). Venezia ottiene l'isola di Tenedo (Dardanelli)

31 marzo: scade il contratto che impegnava i contingenti crociati, varie migliaia di crociati tornano in Occidente

aprile: Venezia e

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