Scopri milioni di ebook, audiolibri, riviste e altro ancora

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

Gatti & gatte gattini e gatti anziani: Manuale d’uso e manutenzione del gatto di qualsiasi ‘modello’ per tenerlo sempre in forma e farlo felice

Gatti & gatte gattini e gatti anziani: Manuale d’uso e manutenzione del gatto di qualsiasi ‘modello’ per tenerlo sempre in forma e farlo felice

Leggi anteprima

Gatti & gatte gattini e gatti anziani: Manuale d’uso e manutenzione del gatto di qualsiasi ‘modello’ per tenerlo sempre in forma e farlo felice

Lunghezza:
198 pagine
1 ora
Pubblicato:
2 dic 2019
ISBN:
9781291833508
Formato:
Libro

Descrizione

Manuale d’uso e manutenzione del gatto di qualsiasi ‘modello’ per tenerlo sempre in forma e farlo felice.
Se hai un gatto e lo vuoi fare felice questa è la lettura per te.
Pubblicato:
2 dic 2019
ISBN:
9781291833508
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Marco Benedet è un medico veterinario che per tanti anni hacurato cani e gatti. Seguendo la passione peril mare ad un certo punto della sua vita si è ritrovatoa Sharm El Sheikh in Egitto a fare l'istruttore subacqueo.Da alcuni anni, ispirato dalla propria fantasia, ha iniziato a scrivereromanzi in cui riversa le proprie esperienze e conoscenze.


Correlato a Gatti & gatte gattini e gatti anziani

Anteprima del libro

Gatti & gatte gattini e gatti anziani - Marco Benedet

ANZIANO

1 - QUANDO UN GATTINO ENTRA IN CASA

L’adozione di un gattino è sempre un momento di grande emozione e felicità per la famiglia che lo accoglie ed è anche l’inizio di un rapporto che, se ben impostato, sarà caratterizzato da quotidiane soddisfazioni.

Dopo l’entusiasmo iniziale, al primo miagolio, con l’intenzione di non fare errori, è normale che molte siano le domande che sorgeranno. Se spontanea sarà la domanda Cosa fare?, sarebbe auspicabile chiedersi anche Cosa non fare?

Il primo punto da chiarire è che quando si assume la responsabilità di crescere un gattino per soddisfare le sue esigenze nel miglior modo queste devono essere ben conosciute senza incorrere in equivoci e fraintendimenti.

In una situazione come questa, parenti e amici sono soliti dare ai meno esperti tutta una serie di consigli e giudizi. Tutto ciò è comprensibile e lodevole, ma il più delle volte ci si basa sul sentito dire o sul mi è sembrato di aver letto col risultato che spesso le notizie riportate non sempre sono precise e corrette.

Se si è alla prima esperienza, per prima cosa evitate di ascoltare i consigli raccolti qua e là oppure di avere un atteggiamento che assecondi tutti i voleri del gattino, cercate invece informazioni da fonti certe per fare le giuste scelte, avere un corretto comportamento nei suoi confronti e iniziare ad educarlo nel giusto modo. Un buon inizio è chiedere un aiuto al vostro veterinario o ad un esperto allevatore di gatti oppure leggere libri e riviste dedicate ai gatti. Facendo in questo modo il rapporto di convivenza con il vostro gattino inizierà nelle migliori condizioni.

INDICE

1a – IL PRIMO GIORNO D’ADOZIONE

Un gattino dovrebbe essere allontanato dalla madre non prima di avere avuto 60 giorni in modo da permettergli di assumere ancora un po’ di latte materno fino a quell’età anche se già mangia cibo solido e quindi si intende svezzato.

Il giorno dell’adozione dovrebbe coincidere con la prima visita dal veterinario, auspicando che la cucciolata sia già stata controllata da un veterinario nelle prime settimane di vita.

Per permettere al veterinario di poter controllare tutti gli aspetti sanitari del nuovo arrivato, sarebbe ottimale presentarsi alla prima visita con un po’ di feci in un contenitore pulito, non necessariamente sterile, in modo da eseguire un esame macroscopico e microscopico delle feci per valutare la presenza o meno di parassiti intestinali.

Poiché nei gattini è comune la presenza di vermi intestinali, spesso questi vengono trattati dall’allevatore ancor prima di dare i gattini in adozione. Chiedete all’allevatore informazioni in merito e riferitele al veterinario al momento della prima visita.

Approfittate della prima visita per esporre al veterinario ogni perplessità in merito alla gestione, al comportamento e alla tutela della salute del gattino. Questo è il miglior momento per chiarire ogni possibile dubbio per evitare di commettere possibili futuri errori.

Nel caso in cui il gattino non sia già stato vaccinato, se ha circa 60 giorni di età e alla visita risulta sano, alla fine della stessa potrà anche essere vaccinato. Il vaccino lo aiuterà a restare sano. Dopo la vaccinazione il veterinario vi consegnerà un libretto in cui annoterà il tipo di vaccino somministrato, il tipo e la data della sverminazione ed infine in coda annoterà le date dei prossimi richiami vaccinali e, se necessario, le successive somministrazioni degli antielmintici (trattamenti dei vermi intestinali). 

Sullo stesso libretto il proprietario potrà annotare tutte le informazioni sanitarie inerenti al proprio gattino come i trattamenti antipulci, le date dei calori o della sterilizzazione, gli esami delle feci o altri esami clinici coi risultati ecc. Il libretto sanitario del gatto è un prezioso strumento per la gestione della salute del vostro gatto, conservatelo con cura, aggiornatelo con tutte le informazioni inerenti la vita e la salute del vostro gatto. Ricordatevi di portarlo con voi ad ogni visita dal veterinario. 

ETA' DEL GATTINO 

Se al momento dell’adozione non si conosce l’età del gattino è possibile determinarla (con approssimazione) seguendo le seguenti indicazioni:

1 sett.: quando nasce il gattino ha gli occhi chiusi, le orecchie piegate e non è in grado di stare in piedi. Dopo circa 3 giorni le orecchie iniziano ad aprirsi, ma restano ancora praticamente sordi. Prima della prima settimana (di solito prima del 4° giorno) di vita il gattino perde quel che resta del suo cordone ombellicale;

2 sett.: gli occhi sono già aperti ed iniziano a spuntare i denti incisivi da latte. I gattini di questa età si muovono strisciando, solo alcuni camminano traballanti e scoordinati;

3 sett.: spuntano i denti canini da latte. 

Il gattino inizia ad apprezzare il cibo solido (svezzamento); cammina normalmente e usa regolarmente la lettiera. Inizia a rispondere ai suoni. Un gattino di questa età dovrebbe pesare circa 3 etti;

4 sett.: la dentizione da latte ora prevede la comparsa dei premolari, mancano i molari. Il gattino corre, si lava, gioca e utilizza regolarmente la lettiera. Un gattino di circa un mese pesa da 4 a 5 etti. A questa età si chiude la finestra di socializzazione verso l’uomo, i gattini che non hanno avuto modo di conoscere e di essere manipolati delle persone diventeranno dei soggetti selvatici e quindi difficilmente avvicinabili. Purtroppo questo stato è assai difficilmente reversibile;

5 sett.: al gattino muta il colore degli occhi per assumere quello definitivo. I premolari sono completamente usciti;

6 sett.:; inizia l’uscita dei molari

8 sett. (2 mesi circa): in questo periodo si completa la crescita della dentatura da latte. Il gattino pesa quasi 1 Kg. 

14-16 sett. (3/4 mesi circa): iniziano a spuntare i denti incisivi permanenti;

4 mesi circa: compaiono i denti canini definitivi;

5 mesi circa: compaiono i premolari permanenti;

6 mesi circa: la dentizione definitiva è completa, il gatto a questa età ha 30 denti (3 incisivi, 1 canino, 3 premolari e 1 molare per ogni arcata superiore e 3 incisivi, 1 canino, 2 premolari e 1 molare per ogni arcata inferiore).

LISTA DELLE COSE CHE NON DEVONO MANCARE

Se il gattino che avete portato a casa è il vostro primo gatto vi occorreranno diverse cose per iniziare nel migliore dei modi questa nuova esperienza. Per evitare di andare in un negozio senza sapere cosa vi manca, a seguire c’è una lista di ciò che non deve mancare già dal primo giorno nella casa che accoglierà un gattino:

- ciotola per il cibo (questa deve essere di materiale resistente come quelle in acciaio o in dura plastica, ben lavabile, antiribaltamento e con un’altezza ed un diametro tali da permettere al gattino di nutrirsi comodamente senza doverci entrare dentro

- cibo (scegliere il tipo di cibo adatto all’età del gattino);

- ciotola per l’acqua (anche questa deve avere le stesse caratteristiche di quella del cibo. Va riempita con una piccola quantità d’acqua tale da evitare bagni inopportuni se non proprio l’affogamento);

- vaschetta per la sabbia (deve essere di materiale ben lavabile e disinfettabile. Deve avere una dimensione adatta ad un comodo uso, un facile accesso e dei bordi alti per evitare di sporcare l’ambiente in cui è posta):

- sabbia (scelta tra la varie tipologie espressamente dedicate alle vaschette dei gatti)

Per farlo dormire potrete usare una delle tante cucce che si trovano in commercio tenendo conto che anche un tappetino o una copertina, distesi in terra o posti su un basso ripiano, andranno bene.

Se il gattino ha il pelo lungo, già dal primo giorno dovrà essere regolarmente spazzolato. È quindi consigliabile comprare subito una spazzola adatta per abituarlo a quotidiane brevi sessioni di cure del mantello.

LA SCELTA DELLA SABBIA

La scelta della sabbia della vaschetta del bagno dei gatti deve ricadere su quel prodotto capace di controllare gli odori sgradevoli, facilitare l’eliminazione di feci e urine, che ha una grana fine, ma non troppo tale da permettere di essere scavata senza rimanere attaccata alle zampe del gatto, che non ferisca le stesse e che abbia un prezzo adeguato.

In commercio ci sono diverse tipologie di prodotti ognuno dei quali ha dei pro e dei contro. 

Tra i più comuni ci sono le argille speciali. Queste sono fondamentalmente di due tipi:

la sepiolite e la bentonite. La prima è un’argilla biancastra, porosa e leggera che ha la capacità di assorbire i liquidi come una spugna. Ha anche una buona capacità di controllare i cattivi odori. L’altra argilla, la bentonite, è una roccia vulcanica sedimentaria che ha proprietà agglomeranti quando viene a contatto con i liquidi. Questa proprietà facilita l’eliminazione delle deiezioni sotto forma di palline.

Da qualche anno sono disponibili delle sabbie vegetali biodegradabili al 100%. Queste sono palline composte da scarti del legno, carta, paglia o altri vegetali. Una volta utilizzate possono essere anche gettate nel WC di casa o tra i rifiuti biodegradabili. Hanno proprietà agglomeranti e sono capaci di trattenere i cattivi odori.

Infine sono in commercio delle sabbie al silicio. Questo tipo di sabbia, a fronte di un costo più elevato, ha ottime capacità di assorbimento e agglomerante, è poco polverosa ed in più è l’unica che ha il vantaggio di poter mostrare il colore dell'urina. Questa caratteristica è utile quando è necessario un controllo della funzionalità delle vie urinarie del proprio gatto.

A prescindere da tipo di sabbia che sceglierete può essere utile sapere che del bicarbonato di sodio messo sul fondo della vaschetta e/o cosparso sopra aiuta ad eliminare i cattivi odori.

INDICE

1b - DARGLI UN NOME

Hai raggiunto la fine di questa anteprima. per continuare a leggere!
Pagina 1 di 1

Recensioni

Cosa pensano gli utenti di Gatti & gatte gattini e gatti anziani

0
0 valutazioni / 0 Recensioni
Cosa ne pensi?
Valutazione: 0 su 5 stelle

Recensioni dei lettori