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Il duca nel sobborgo. Romanzo
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E-book251 pagine3 ore

Il duca nel sobborgo. Romanzo

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Info su questo ebook

Il Duca di Montvillier e George Hankey scoprono una miniera d'argento in Los Madges e si trasferiscono in Kymott Crescent, sobborgo londinese. Alicia Terrill, vedova e imparentata con Sir Harry Tanner, trova il Duca un vicino di casa distinto ma sgardevole. Il figlio di Sir Harry prova a intervenire, ma senza esito. Senza farsi annunciare, Sir Harry si presenta con un estraneo. L'arrivo di Big Bill Slewer (questo il nome dell'estraneo), pronto a vendicarsi e pieno d'odio accumulato durante i cinque anni trascorsi in prigione, e per i quali ritiene responsabile il Duca, gioca a favore di Sir Harry.

Dopo un lungo periodo di oblio, il pubblico dei “giallofili” ha decretato un secondo successo di questo autore che aggancia l’attenzione senza ricorrere alla morbosità.
LinguaItaliano
Data di uscita25 nov 2019
ISBN9788831649780
Il duca nel sobborgo. Romanzo
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Autore

Edgar Wallace

Edgar Wallace (1875–1932) was one of the most popular and prolific authors of his era. His hundred-odd books, including the groundbreaking Four Just Men series and the African adventures of Commissioner Sanders and Lieutenant Bones, have sold over fifty million copies around the world. He is best remembered today for his thrillers and for the original version of King Kong, which was revised and filmed after his death. 

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    Il duca nel sobborgo. Romanzo - Edgar Wallace

    INDICE

    Edgar Wallace

    Biografia

    Curiosità

    TRAMA

    APOLOGIA DELLO SCRITTORE.

    PARTE PRIMA IL DUCA ARRIVA.

    I.

    II.

    III.

    IV.

    V.

    VI.

    VII.

    VIII.

    PARTE SECONDA IL DUCA PARTE

    I.

    II.

    III.

    IV.

    V.

    VI.

    VII.

    VIII.

    IX.

    X.

    XI.

    XII.

    PARTE TERZA. IL DUCA RITORNA.

    I.

    II.

    III.

    IV.

    V.

    VI.

    VII.

    VIII.

    IX.

    X.

    PARTE QUARTA. IL DUCA RIMANE.

    I.

    II.

    III.

    IV.

    V.

    VI.

    VII.

    PARTE QUINTA. LE AVVENTURE DEL DUCA.

    I.

    II.

    III.

    IV.

    V.

    VI.

    VII.

    VIII.

    Opere

    Romanzi

    Racconti

    Note

    EDGAR WALLACE

    IL DUCA

    NEL SOBBORGO

    ROMANZO

    Traduzione di

    Maria Carlesimo Pasquali

    Il presente ebook è composto di testi di pubblico dominio. L’ebook in sé, però, in quanto oggetto digitale specifico, dotato di una propria impaginazione, formattazione, copertina  ed eventuali contenuti aggiuntivi peculiari (come note e testi introduttivi), è soggetto a copyright. 

    Edizione di riferimento: Il duca nel sobborgo: romanzo / traduzione di Maria Carlesimo Pasquali. - Milano: Bietti Edit. Tip., 1933. - 297 p.; 16 cm.  

    FICTION / Azione e Avventura 

    Immagine di copertina: https://pixabay.com/photos/portrait-fantasy-fantasy-portrait-4416308 

    Elaborazione grafica: GDM, 2019.

    Edgar Wallace

    Richard Horatio Edgar Wallace (Greenwich, 1º aprile 1875 – Beverly Hills, 10 febbraio 1932) è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo e sceneggiatore britannico.

    Assieme ad Arthur Conan Doyle e Agatha Christie è considerato un maestro della letteratura gialla e in particolare del poliziesco, il genere letterario che fiorì in Inghilterra e negli Stati Uniti nel primo quarto del Novecento.

    Wallace ha scritto 175 romanzi, 24 drammi e numerosi articoli giornalistici. Oltre 160 film hanno preso spunto dalle sue storie. È stato, inoltre, tra gli sceneggiatori del film King Kong del 1933.

    Biografia

    Richard Horatio Edgar Wallace nacque il primo aprile 1875 a Greenwich, 7 Ashburnam Grove. I suoi genitori erano Richard Horatio Edgar, attore di teatro, e Mary Jane Richards. A causa di problemi lavorativi e anche di vita, la madre, il 9 aprile, affida il figlio alla famiglia Freeman, a Billingsgate, decidendo di vederlo solamente per quattro anni. Tuttavia questo non incise molto sull’infanzia di Edgar, che anzi fu piuttosto felice, grazie soprattutto al duro impegno della sorellastra Clara che diverrà per lui come una seconda madre. Il padre adottivo, George Freeman, diede al figlio una buona educazione scolastica. Edgar ereditò dal vero genitore la carnagione scura e l’estroversia; tuttavia, sia mentalmente, sia letteralmente, egli cercò di dimenticare o di allontanare la figura paterna dalla sua vita. Durante l’adolescenza, Edgar intraprese molti lavori e fu, con ardore, ma senza esagerare, un tifoso delle corse ippiche. Nel 1894 si fidanzò con una ragazza di Deptford, Edith Anstree. Cercò di fuggire senza affrontare il problema opportunamente, non volendo offendere i sentimenti della ragazza. Nello stesso anno, Edgar andò a combattere nell’esercito britannico in Sud Africa. Trovò la vita bellica poco attraente. Combattere era difficile per le sue gambe e per i suoi orecchi e, infatti, non fece mai esercizio fisico per tutta la sua vita (e questo contribuirà probabilmente alla sua scomparsa). Venne trasferito così al Royal Army Medical Corps, e il lavoro fu meno difficile ma più sgradevole, e infine al Press Corps, dove trovò finalmente il suo giusto mestiere.

    Dal 1898, Edgar Wallace fu corrispondente di guerra per il Daily Mail durante la Guerra Boera. Qui conobbe l’autore e poeta Rudyard Kipling, che ammirerà notevolmente.

    Con Edith Anstree lontano dalla sua vita e dai suoi pensieri, Edgar conobbe una delle sue più avide lettrici, Ivy Maude Caldecott, che sposerà nel 1900. I due si trasferiranno presto in una grande casa al 6 di Tressilian Crescent, Brockley, e una targa commemorativa lo ricorda sulla facciata dell’abitazione. Vivrà qui per circa 30 anni. Disse che la casa gli piaceva per via del giardino sul retro che poteva lasciarlo fuggire dai creditori. Quello stesso anno Ivy partorirà la loro prima figlia, Eleanor Clare Hellier Wallace, ed Edgar conoscerà Harry F. Cohen, un finanziere. Con la complicità di quest’ultimo, nel 1902, il futuro scrittore scrisse un articolo riguardante il generale Kitchener sulla firma del trattato di pace della guerra anglo-boera. Impressionato notevolmente, Cohen nominò Edgar Wallace direttore del Rand Daily Mail con uno stipendio di 2.000 £ per anno. Aveva finalmente ottenuto il successo, ma qualcosa stava per rovinare tutto.

    Superstiziosamente, Edgar Wallace vedeva ogni economizzazione come un segno della fine della sua fortuna, e così aveva vissuto con 2.000 £ in eccesso del suo stipendio fin dal primo giorno lavorativo. Improvvisamente, Eleanor, a due anni, morì di meningite, in meno di 24 ore. Scossi dallo shock, e dal grandissimo dolore, Edgar e Ivy finirono per indebitarsi ed egli venne licenziato. La morte della loro bambina causò in Ivy un profondo odio verso Johannesburg, dove soggiornavano. Edgar, a questo punto, vendette la casa nella città sudafricana e, caricati velocemente i bagagli su una nave, partì con la moglie alla volta della Gran Bretagna, tenendola però all’oscuro sulla loro situazione finanziaria. Quando sbarcarono, Edgar Wallace aveva in tasca solo 12 scellini.

    Nel 1903 un altro fatto sconvolse profondamente Edgar Wallace: la madre, Polly, gravemente malata e anziana, che lui non aveva mai visto, si presentò al figlio sperando in un’assistenza sanitaria. Era a conoscenza dell’illustre carriera che egli aveva intrapreso nel 1890, ma nessuno sapeva che la povera donna si era impoverita molto. Ancora in lutto per Eleanor e preoccupato per la sua situazione finanziaria, Edgar Wallace diede solo qualche soldo alla madre e, con insolita durezza, la cacciò via. Polly andò a Bradford, dove ebbe un collasso e morì nel Bradford Infirmary. Il figliastro, Henry William Donovan, le pagò la sepoltura. Quando Ivy, che era fuori di casa al momento della visita, venne a sapere dell’accaduto rimproverò il marito per l’eccessiva durezza avuta nei confronti della madre. Solitamente una persona generosa, Edgar Wallace promise che presto avrebbe aiutato la povera donna, ignaro della sua morte. Ma gli eventi lo avrebbero contrastato fino al 1908.

    Il primo evento fu la seconda gravidanza di Ivy, nel 1904, che le provocò molta ansia e stress. Poi, dal 1904 al 1905, Edgar andò come corrispondente nella Guerra russo-giapponese. Nei Balcani incontrò spie inglesi e russe, che furono fonte d’ispirazione per alcuni romanzi. Tornò in Gran Bretagna con già in testa l’idea del primo romanzo, I quattro giusti, il prototipo degli odierni thriller, narrante la storia di quattro che uomini che uccidono in nome della giustizia. Fece appena in tempo per vedere suo figlio, Bryan Edgar Wallace, perché i due poi partirono per il Sud Africa. Per pubblicare il libro, Edgar dovette inventarsi una casa editrice, la Tallis Press. Mise in palio 1.000 £ per chi avesse indovinato il metodo usato per assassinare le persone nel suo romanzo. Non disponendo di una tale somma, Edgar Wallace chiese un prestito a Harmswroth, il quale rifiutò prontamente.

    Entusiasta, ma senza alcuna sostanziale capacità gestionale, Edgar commise un errore ancor più grave: non riuscì ad includere nel concorso la clausola che limitava i premi solamente ai primi tre classificati. Edgar si ritrovò così a dover pagare ogni persona che sarebbe riuscita ad indovinare la soluzione. Si accorse così di non poter disporre della somma sufficiente per pagare tutti, ma se avesse tolto il concorso avrebbe peggiorato la situazione, perché per molte persone anche solo 250 £ potevano significare molto.

    Durante il 1907, Edgar Wallace viaggiò in Congo per vedere come il re sfruttava i suoi sudditi. Nello stesso anno Ivy rimase incinta ancora una volta e ciò le procurò molta ansia, perché Bryan aveva due anni. Sempre nello stesso anno ci furono due denunce al Daily Mail, ma Edgar non rimase direttamente coinvolto. A causa di questa situazione, però, al ritorno dal Congo, venne congedato da Harmsworth. Ivy, che nel frattempo era riuscita a sapere la situazione finanziaria famigliare, partorì Patricia, ma il matrimonio si stava lentamente disgregando. Ancora una volta, Edgar trovò una nuova opportunità nella signora Isabel Thorne, che curava una rivista minore, che gli affidò l’incarico di scrivere una serie di romanzi aventi lo stesso protagonista. Nacque così nel 1909 il personaggio di Sanders, il governatore di una colonia in Africa occidentale che non esita ad utilizzare la forza bruta per imporre il dominio britannico sulle rive di un grande fiume.

    Dal 1908 al 1918 Edgar Wallace scrisse tantissimi libri per soddisfare i suoi creditori, producendo alcuni dei suoi capolavori. Instaurò anche una profonda amicizia con Grace Donovan, sua nipote, e che durerà per tutta la vita, e verrà anche a sapere della morte della madre, incolpandosi per ciò e diventando molto stressato. Ivy rimase incinta ancora nel 1915, e l’anno seguente nascerà Michael Blair Wallace. Edgar, però, instaurerà un intimo rapporto con la sua nuova segretaria, Violet King, di 15 anni, e che porterà lo porterà al divorzio nel 1918.

    Con Ivy e i bambini lontani da casa, ormai, che si erano trasferiti a Tunbridge Wells, Edgar sposerà Violet nel 1921. Due anni dopo nascerà la loro unica figlia, Penelope, che renderà molto felice lo scrittore e lo avvicinerà sempre più alla seconda moglie. Questa fiducia personale lo porterà a scrivere ancor più intensamente dei romanzi. La sua produzione è spesso paragonata a quella di altri autori molto prolifici, come  Isaac Asimov. Si dice, secondo la testimonianza di Sir Patrick Hastings, un ospite, che scrisse il libro The Devil Man in un weekend. La figura di Edgar Wallace compare così in alcuni libri di  Stephen King, come ne La cadillac di Dolan, incluso nella raccolta Incubi & deliri (1993), ma anche nel saggio On Writing: Autobiografia di un mestiere (2000). Si dice che Wallace sia stato anche il primo scrittore di gialli britannico ad utilizzare come protagonisti dei normali poliziotti, e non brillanti investigatori dilettanti. Tuttavia i pochi eroi che sono comparsi in più romanzi tendono a non avere legami con libri della stessa serie, ma precedenti, quindi non c’è continuità fra un episodio e quello seguente.

    All’inizio di questo periodo prolifico, la vita di Wallace venne sconvolta da un fatto terribile, la morte di Ivy. Le fu diagnosticato un tumore al seno nel 1923, e scrisse una lettera di aiuto all’ex marito, il quale all’inizio, a causa della confusione mentale che aveva la donna, non capì la gravità della situazione. Sebbene la rimozione del tumore, inizialmente, fu ad esito positivo, nel 1925 il male divenne terminale. Fece sempre credere all’ex marito, per non farlo preoccupare, di avere solo una leggera infezione al torace. Assistita da Bryan, il primo figlio, Ivy Wallace morirà nel 1926.

    Fu ironico il fatto che pochi mesi dopo il lutto, Edgar finalmente raggiunse l’apice della sua carriera e una grandissima ricchezza. Lo scrittore non era solo un romanziere, bensì anche commediografo, ed è provato che molte commedie hanno fatto guadagnare all’autore molto di più rispetto ad alcuni romanzi famosissimi.

    Oltre al ciclo de I giusti, altra sua creazione fu Mr J.G. Reeder, detective dall’aspetto trascurabilissimo e apparentemente innocuo, ma dotato, grazie a una mente criminale posta fortunatamente al servizio della polizia, della capacità di prevedere e capire sempre quello che pensano o hanno pensato i suoi avversari.

    Lavorò molto in America, per i giornali e per il cinematografo; scrisse il soggetto del film King Kong del 1933, morendo durante la lavorazione del film (il suo effettivo contributo alla stesura definitiva del copione è per questo motivo oggetto di controversie).[1]

    Tentò anche la politica: si candidò al Parlamento, ma non venne eletto.

    Nervosissimo, fumava 80 sigarette e beveva 40 tazze di tè al giorno. Iniziava e finiva un romanzo nello spazio di un week-end, e creò in due giorni e mezzo, si dice, uno dei suoi maggiori successi, una commedia. Ma, per quanto scrivesse ininterrottamente e con una facilità miracolosa, quando morì aveva più debiti che crediti.

    Dopo un lungo periodo di oblio, il pubblico dei giallofili ha decretato un secondo successo di questo autore che aggancia l’attenzione senza ricorrere alla morbosità.

    Curiosità

    In tutti questi anni di scrittura, risultano alcuni libri incompleti che sono: nel 1929 The cat Burglar, Fighting snub reilly, The governor of Chi-Foo, The little green man e nel 1934 The woman from the east e (senza data) The sooper and others.

    Alcuni libri sono stati rielaborati da Robert Curtis: nel 1933The green pack, nel 1935 The man who changed his name e The mouthpiece, nel 1936Sanctuary island, Smoky cell e The table.

    A cavallo tra gli anni cinquanta e settanta del XX secolo, diversi suoi racconti e romanzi sono stati fonte d’ispirazione (a volte molto vaga) di film prodotti in Germania, contribuendo a creare nel pubblico tedesco la passione per il giallo.

    TRAMA

    Il Duca di Montvillier e George Hankey scoprono una miniera d'argento in Los Madges e si trasferiscono  in Kymott Crescent, sobborgo londinese. Alicia Terrill, vedova e imparentata con Sir Harry Tanner, trova il Duca un vicino di casa distinto ma sgardevole. Il figlio di Sir Harry prova a intervenire, ma senza esito. Senza farsi annunciare, Sir Harry si presenta con un estraneo. L'arrivo di Big Bill Slewer (questo il nome dell'estraneo), pronto a vendicarsi  e pieno d'odio accumulato durante i cinque anni trascorsi in prigione, e per i quali ritiene responsabile il Duca, gioca a favore di Sir Harry.

    APOLOGIA DELLO SCRITTORE.

    L’Autore che è semplice ideatore di storie, può facilmente impressionare il lettore con la vastità e varietà delle sue conoscenze. Egli può infatti collocare la scena del suo racconto a Milano, alla corte dei Visconti, e far risalire l’azione a mezzo secolo addietro, mettendo in scena splendide figure avvolte in sete lucenti e rasi oscuri e morbidi; ponendo in bocca ai personaggi le gravi imprecazioni: «Per Bacco!» e «Sapristi!» Egli può, se la fantasia lo seduce, presentare un monsignore sotto la veste del malvagio, scegliere ad eroe un conte fiorentino, e a protagonista un languente fiore della Rinascenza, in corpetto di velluto viola dallo scollo quadrato, che mostra il niveo candore delle spalle.

    Riesce più difficile scrivere per lo scrittore che non crea, ma che rievoca memorie o cita fatti pei quali deve attenersi fedelmente al vero.

    Quando i nostri personaggi portano i convenzionali pantaloni all’ultima moda, e vanno a rovistare nella Mitologia, non possono invocare a testimonianza dei loro giuramenti, nè invocare nelle imprecazioni, un Dio più grande del Sommo Giove.

    Ora, considerate la sfavorevole circostanza di dover porre la scena a Brockley S. E. un rispettabile sobborgo di Londra, e lo scoraggiamento dello scrittore che con un materiale tanto arido vorrebbe tessere un romanzo. Sembrerebbe davvero disperato, estrarre da Kymott Crescent le esatte proporzioni di tragedia e commedia, occorrenti per la composizione del romanzo, non fosse per l’intervento del Duca, di Hank, suo amico, del signor Roderico Nape, di Big Bill Slewer of Four Wais, Tescas, e infine, benchè non meno importante, della signorina Alicia Terrill di «The Jerns», 66 Kymott Crescent.

    PARTE PRIMA

    IL DUCA ARRIVA.

    I.

    Le guide, i libri di informazioni locali, sono un’utile istituzione per il forestiere, ma il libro d’informazioni sulla vita privata di un sobborgo, il libello: «Chi è?» non è ancora stato stampato, nè lo sarà mai. Eppure, e risulterà evidente anche all’intelligenza più limitata, che l’editore che producesse una tale guida, disposta a colonne parallele, e scritta da una penna senza reticenze, offrirebbe al pubblico un libro che per varietà e interesse, sorpasserebbe il miglior lavoro che autore abbia mai scritto, o biblioteca messo in circolazione.

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