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Janas
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E-book31 pagine19 minuti

Janas

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Info su questo ebook

Ogni terra ha le sue leggende, i suoi miti e le sue tradizioni, ma a volte non sono solo storie. A volte il mostro sotto al letto è reale, e la Sardegna pullula di contusu, vecchi racconti da fare accapponare la pelle.
Ci sono persone, intere famiglie, che da secoli se ne occupano, salvano la gente e tengono il mondo al sicuro. Elena e Sara sono solo le ultime in linea genealogica che hanno rinunciato a un’infanzia sicura e votato la vita ad ammazzare le creature soprannaturali.
LinguaItaliano
Data di uscita4 nov 2019
ISBN9788894967210
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    Anteprima del libro

    Janas - Letizia Loi

    Autrice

    Colophon

    Janas

    di Letizia Loi

    .Epub: ISBN 9788894967210

    Formato: .PDF, .epub, .mobi (Kindle)

    Copertina e illustrazioni: Valentina Sannais

    Logo e cornici: Francesco Gianelli

    Grafica: Federica Soprani

    Editore: Vittorio Cirino

    https://www.letterelettriche.it/

    https://www.facebook.com/letterelettriche/

    info@letterelettriche.it

    Tutti i diritti sono riservati. È vietata ogni riproduzione dell’opera, anche parziale.

    Questa è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi ed eventi narrati sono il frutto della fantasia dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualsiasi somiglianza con persone reali, viventi o defunte, eventi o luoghi esistenti è da ritenersi puramente casuale.

    A Silvia,

    cugina, sorella, amica.

    Janas

    La camera era buia, ogni spia luminosa coperta, perfino lo spiffero della porta tappato. Non c’era barbaglio di luce che filtrasse dalle persiane, nonostante fosse mattina inoltrata. Un trillo acuto, seguito da una vibrazione, spezzò il silenzio della stanza. Elena brontolò qualcosa e allungò una mano alla cieca, picchiandola più volte sul comodino, fino a trovare il cellulare.

    Accettò la chiamata.

    «Chiunque sia, spero tu abbia una buona ragione per avermi svegliata» avvertì con voce roca per la stanchezza e ben poco amichevole.

    «Leggi il giornale» rispose sua cugina Sara con urgenza.

    Elena aprì un occhio e allontanò il telefonino per controllare l’orario, per poi portarlo di nuovo all’orecchio. «Hai idea di che cazzo di ore sono? Sai quando abbiamo finito tua madre e io ieri?»

    Halloween era sempre la notte più folle dell’anno. Nella loro terra una volta lo chiamavano is pannixedas, dal nome dagli spiriti delle donne morte di parto che apparivano in lacrime, lavando i panni dei loro piccoli mai conosciuti. La nuova – o meglio, rinnovata

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