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Orgasmo quantico: La via tantrica per ampliare l’onda orgasmica: verso una sessualità appagante e consapevole. Scoperte della Fisica quantistica e sapienza tantrica primordiale.

Orgasmo quantico: La via tantrica per ampliare l’onda orgasmica: verso una sessualità appagante e consapevole. Scoperte della Fisica quantistica e sapienza tantrica primordiale.

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Orgasmo quantico: La via tantrica per ampliare l’onda orgasmica: verso una sessualità appagante e consapevole. Scoperte della Fisica quantistica e sapienza tantrica primordiale.

Lunghezza:
256 pagine
3 ore
Pubblicato:
25 ott 2019
ISBN:
9788863655230
Formato:
Libro

Descrizione

L’eccitazione e l’estasi erotica sono considerati nella via tantrica il canale più rapido e naturale per accedere a livelli più alti di energia, sperimentando un “assaggio” di quello stato di beatitudine permanente a cui possiamo giungere da vivi e godendo pienamente dei piaceri della vita. I maestri tantrici hanno sempre detto che è possibile risvegliare la nostra natura di energia divina universale individuando ed eliminando gli strati di impurità che la velano e limitano. Procedendo in questa liberazione progressiva si compiono dei veri e propri balzi energetici, o salti quantici, che incrementano in modo repentino la consapevolezza, il benessere e la vitalità. Quando si parla di energia vitale dell’uomo si intende espressamente l’energia sessuale. Non a caso la sessualità consapevole è così importante in un percorso tantrico e portare consapevolezza nella vita erotica significa potenziare l’esperienza sessuale, portandola all’orgasmo quantico.
Pubblicato:
25 ott 2019
ISBN:
9788863655230
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Orgasmo quantico - G. Di Capua

incondizionato.

PREFAZIONE

Siamo sottoposti a un bombardamento quantico: ginnastica quantistica, psicologia quantistica, illuminazione quantistica, medicina quantistica, meditazione quantistica, e poi anche anima quantica, coscienza quantica, aura quantica, mente quantica e perfino cucina quantica (con relativi chef quantistici)… non poteva mancare il sesso. Confesso che è stato il mio primo pensiero, dopo aver letto in copertina orgasmo quantico, come suppongo lo sia, in questo momento, anche per alcuni di voi.

Mi auguravo che questo libro avesse dovuto sottostare nel titolo a una strategia di marketing, ma, ciò nonostante, conservasse un buon contenuto, come la serietà degli autori mi induceva a credere.

E sulla loro serietà non nutrivo dubbi, avendoli sperimentati personalmente e seguendo il loro lavoro da un po’ di tempo.

E dunque mi aspettavo che questo saggio parlasse, in modo autorevole, chiaro, concreto, un po’ scandaloso e molto approfondito, di crescita personale, di sesso consapevole e di vero Tantra.

Perché anche per il Tantra c’è un certo abuso del termine e una considerevole confusione, con tanto di tira e molla fra varie figure (più o meno note) che si auto-proclamano illuminati e veri e unici detentori di questa o quella sapienza antica.

Purtroppo, come tanti anni di esperienza giornalistica mi hanno insegnato, fin troppo spesso dietro tante altisonanti e mistiche parole ci sono solo delle banali prestazioni sessuali a pagamento o la piccolezza umana delle molestie e della circonvenzione. Ma non è di certo questo il caso degli autori. Tutt’altro.

Gloria di Capua e Maurizio Lambardi sono noti per la loro concretezza, per la grande esperienza sul campo, con le persone e le coppie, a contatto diretto con i loro demoni, le manie, le fissazioni, le ripicche, i tabù, le inibizioni e soprattutto con i loro effettivi problemi sessuali. Se non sai quello che stai facendo e se non lo fai bene, di sicuro non resti in prima linea per così tanto tempo, non conduci migliaia di ore di seminari di gruppo, con percorsi che durano più di un anno. Le persone non continuerebbero a frequentare i loro corsi se non percepissero un beneficio effettivo nella loro vita. Per questi motivi mi aspettavo un buon saggio, piccante, destrutturante e pieno di spunti di riflessione, sempre senza abbandonare l’efficacia, l’applicabilità nella vita quotidiana. Nel leggere questo libro ho scoperto che non si limita a rispondere in pieno alle mie aspettative, ma contiene molto di più.

Si radica, umilmente e molto onestamente, nella scienza, e traccia degli interessanti parallelismi filosofici tra le possibili deduzioni della Fisica quantistica e le affermazioni dei grandi maestri tantrici, senza pretendere di dire di più di quanto non sia possibile, al momento, dire e lasciando al lettore molto spazio per riflettere su tali suggestioni. Non si limita a dirci che la scienza ha scoperto che tutto è energia, ma tenta di farci intuire la portata rivoluzionaria delle scoperte della Fisica quantistica e soprattutto delle loro possibili implicazioni filosofiche. Questo libro ci conduce arditamente anche nel passato, anche in questo caso con grande onestà, donandoci una ricostruzione storica delle origini del tantrismo che non pretende di colmare le lacune, ma le evidenzia, presentando le ipotesi come tali e non come verità rivelate.

Una lettura insolita, eterogenea, avvincente nella sua atipicità, con molta concretezza e praticità, pur non mancando di filosofia e misticismo. Un libro da leggere, rileggere ed esporre con orgoglio nella propria libreria, reale o virtuale che sia.

Silvia Matricardi

PER INIZIARE

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Quantico e Quantistico sono aggettivi in questo periodo molto usati nel settore della crescita personale, nel pensiero New Age e nel mondo olistico in generale. Da dove arrivano e perché sono tirati in ballo proprio in questi contesti? Vengono dal mondo della Fisica, la scienza che studia i fenomeni naturali, in particolare da una specifica teoria, la cui formulazione è iniziata un centinaio di anni fa, rivoluzionando tutte le certezze che si credeva di avere fino a quel momento.

Trattandosi di qualcosa che risulta ancora in parte poco comprensibile per molti, perfino per fisici e matematici che l’hanno formulata, non cercheremo di comprendere la teoria, ma proveremo a chiarire almeno per sommi capi, perché abbia avuto un tale impatto rivoluzionario e fino a che punto possa o non possa essere scomodata al di fuori del mondo scientifico.

Nell’indagare la nostra realtà, nelle sue componenti più piccole, gli scienziati si sono trovati sgomenti e affascinati come Alice nel Paese delle Meraviglie, scoprendo che le particelle hanno proprietà ondulatorie e le onde proprietà particellari e molte altre cose estremamente bizzarre, che richiedevano una comprensione più approfondita delle leggi della natura.

Scoperte che a uno sguardo tantrico non sono affatto così sconvolgenti, perché confermano, con parole e concetti scientifici attuali, quello che i maestri orientali ci hanno tramandato nei secoli passati in merito alla natura e struttura della realtà, dell’energia e della coscienza. Forse è proprio la constatazione dell’esistenza di questa convergenza, il suo superare lo spazio e il tempo, oltre che il metodo, a costituire la maggior suggestione e il movente che induce a usare l’aggettivo quantistico al di fuori del contesto della scienza che lo ha coniato.

Si può davvero trarre da questa analogia un insegnamento utile alla crescita personale e al benessere individuale? A nostro avviso non direttamente. Sapere che la realtà è frutto dell’interazione fra energia e coscienza e che viene modificata dal nostro intervento in qualità di osservatori che effettuano misure, oltre a dirci che non siamo divisi e separati dal cosmo, NON ci fornisce segreti mirabolanti per accendere i superpoteri quantistici della nostra mente.

La coscienza non è un semplice pensiero. Non basta pensare intensamente a una banconota da 500 euro per farla apparire dal nulla, così come la semplice aspettativa del fisico che sta per compiere l’esperimento non gli sarà sufficiente a influenzarne l’esito. Dovrà comunque passare attraverso lo studio del fenomeno, la formulazione di ipotesi, la preparazione dell’apparato sperimentale, la conduzione dell’esperimento e infine la misurazione di una o più grandezze in esame.

Allo stesso modo, se è vero che la teoria della relatività ci ha fatto scoprire che materia ed energia sono due aspetti di uno stesso fenomeno e che il tempo non scorre in maniera uniforme, è altrettanto vero che se non ho pagato la bolletta scaduta non ho modo, concretamente, di tornare indietro nel tempo e provvedere. Ci vogliono le giuste condizioni.

Nel caso della Fisica del ’900, queste giuste condizioni hanno portato alla bomba atomica e ai reattori nucleari. Nel caso della Fisica quantistica, ci hanno fornito i pannelli fotovoltaici, i lettori dei dischi blu-ray, e si stanno proiettando verso l’informatica e le neuroscienze, come vedremo. In nessuno di questi settori è stato sufficiente il solo pensiero.

Anche per le filosofie orientali e gli insegnamenti tantrici è necessario creare le giuste condizioni per avere accesso al livello di coscienza in cui la realtà viene plasmata dal pensiero, per quanto energizzato possa essere.

Quantistico deriva da quanto, termine coniato dal fisico Max Planck nel 1900, quando scoprì che la radiazione elettromagnetica viene emessa e assorbita dagli atomi¹ non in modo continuo, ma in pacchetti discreti, detti appunto quanti di energia.

È stato il primo mattone della meccanica quantistica, ma Planck ne fu talmente sconcertato che provò per anni a considerare i quanti solo come un espediente matematico utile a risolvere le equazioni e non come un concetto a cui corrispondevano fenomeni misurabili.

Fu poi Albert Einstein nel 1905 a riprendere e rilanciare i quanti nell’ambito dei suoi studi sull’effetto fotoelettrico.

Secondo Einstein non solo gli atomi emettono e assorbono energia quantizzata, ma è la stessa radiazione elettromagnetica a essere costituita da quanti di luce, ossia da portatori di quantità finite di energia, denominati fotoni nel 1926.

Quando si sente parlare di salto quantico è a questo che ci si sta riferendo (in genere in modo del tutto improprio): i fenomeni di emissione e assorbimento non avvengono tra stati continui, ma discreti, che permettono lo scambio di quantità limitate di energia, questi pacchetti sono appunto detti quanti.

Che senso ha, allora, parlare di salto quantico in ambito olistico? Molto, poco o nessuno?

Si tratta solo di una metafora o possiamo davvero scoprire come accedere a un livello di energia e consapevolezza superiori, con un salto quantico?

Al momento non è la scienza a fornirci questa risposta, ma lo fa il percorso tantrico. I maestri antichi hanno sempre detto che è possibile accedere alla nostra natura divina (con tanto di super-poteri connessi) liberandoci di tutte le impurità che la ricoprono e limitano. Man mano che si procede in questa liberazione progressiva si compiono dei veri e propri balzi energetici che incrementano in modo repentino la consapevolezza, il benessere e la vitalità. Da un punto di vista tantrico possiamo proprio definirli salti quantici, perché quando si parla di energia vitale dell’uomo si intende anche quella dell’universo (non vi è alcuna differenza) e ci si riferisce espressamente all’energia sessuale.

Non a caso la sessualità consapevole è così importante in un percorso tantrico. L’eccitazione e l’estasi erotica sono infatti un canale rapido e naturale attraverso cui accedere a livelli più alti di energia, sperimentando brevemente un assaggio di quello stato di beatitudine permanente a cui possiamo giungere da vivi e godendo pienamente dei piaceri della vita. Portare consapevolezza nella vita erotica significa potenziare l’esperienza sessuale, sfruttandone tutte le implicazioni energetiche.

La crescita personale si ottiene solo liberandosi dalle impurità che limitano la circolazione energetica. Allo stesso modo, la piena potenzialità sessuale si ottiene solo liberandosi da tutte le impurità che la circoscrivono e reprimono. Più si procede in tal senso e più il livello vitale sale, i sensi percepiscono in modo sempre più potenziato e si compiono dei veri e propri salti da uno stato all’altro, come gli elettroni. Fino a sperimentare l’estasi tantrica, che coinvolge il corpo, la mente, l’anima, le emozioni e l’energia: un orgasmo quantico, appunto.

C’è un altro motivo per interrogarsi sulle convergenze fra sapienza antica e scienza di confine, ed è stato brillantemente enunciato da un uomo di scienza, il fisico Fritjof Capra ne Il Tao della Fisica:

La scienza non ha bisogno del misticismo e il misticismo non ha bisogno della scienza; ma l’uomo ha bisogno dell’uno e dell’altra.

LA NOSTRA VISIONE DELL’ESSERE MAESTRI TANTRICI

Nella tradizione del Tantra, il maestro ha un ruolo fondamentale, perché trasmette la sua visione, frutto univoco e non ripetibile non solo della specifica tradizione che ha a suo tempo ricevuto, ma anche e soprattutto di come tale insegnamento abbia interagito sul proprio percorso di crescita personale.

Per questo non si può parlare della via tantrica fatta di una serie di passi ben precisi e ripetibili, ma piuttosto una serie di personalizzazioni che dipendono da ogni maestro, accomunate però da due elementi importanti: ciò che si insegna deve essere sperimentato e deve essere sperimentato in prima persona.

Se ci limitiamo ad ascoltare il racconto di chi ha vissuto un’esperienza, siamo indotti a credere che quella stessa esperienza ci offrirebbe gli stessi risultati che ha consegnato al narratore, nel momento in cui l’ha vissuta. La realtà non è così. Una stessa esperienza vissuta da due persone, nella maggior parte dei casi, dona, infatti, sensazioni completamente diverse a ciascuno dei due, oppure, più semplicemente, la rispettiva attenzione viene attirata da aspetti che differiscono in base al loro vissuto, alla loro capacità di focus e alla loro personale risposta emotiva. Tali diversità possono allontanare i racconti che entrambi ne fanno fino a sembrare che abbiano sperimentato due esperienze completamente diverse. Ecco perché chi ama la via Tantrica sa bene che è meglio sperimentare direttamente, invece di limitarsi ad aver fede nelle parole altrui.

In alcune religioni attuali l’interpretazione dei racconti di fatti accaduti ormai più di mille anni fa, ha completamente travisato i fatti stessi e le persone che li hanno vissuti e raccontati.

Questo è il senso effettivo di una delle prime affermazioni in cui ci si imbatte approcciandosi a questa disciplina: il Tantra non può essere appreso dai testi, ma solo tramandato da insegnante ad apprendista. La frase non cela una strategia per infittire un’aura misteriosa o per impedire un accesso universale alla materia, ma rivela la più autentica essenza del Tantra: quella di cammino esperienziale guidato da chi in precedenza ha, a sua volta, profondamente assimilato e sperimentato quanto sta trasmettendo.

Noi, che siamo una coppia nella vita, e che da anni abbiamo scelto di usare consapevolmente la nostra relazione come laboratorio sperimentale di tutto ciò che abbiamo appreso sul Tantra e sulla crescita personale, proponiamo per questo motivo solo percorsi esperienziali collaudati, nella loro semplicità, per riconoscere i condizionamenti limitanti, le difese caratteriali, le ferite del passato, le aspettative, le strategie e gli automatismi inconsci e ogni altra zavorra che irrigidisce il corpo, appesantisce la relazione, distorce la visione personale e relazionale, blocca la vitalità e le potenzialità individuali.

È impossibile, infatti, nutrire e sostenere una buona sessualità se si pensa solo in termini di sesso. Noi preferiamo collegare il benessere sessuale al benessere dell’individuo. Per sostenere e incrementare l’energia erotica personale è necessario prendersi cura del proprio benessere, non solo da un punto di vista fisico, ma anche attraverso il nutrimento del proprio io. Un intervento integrato nel corpo, nella mente e nell’anima. Tutto questo nei nostri insegnamenti è pragmatico, concreto, aderente a ciò che accade nella vita di tutti i giorni. Molto appassionante vivere rituali tantrici appaganti e coinvolgenti, ma ancora meglio è riportare l’esperienza a ciò che poi accade ogni giorno nella vita di ognuno di noi. Per questo motivo, chi esce da un nostro corso ha strumenti immediati e concreti per intervenire da subito sulla propria vita, su ciò che è da migliorare, da sciogliere o da accogliere.

IL NOSTRO METODO

Il nostro metodo ha preso forma negli anni grazie alla nostra crescita personale attraverso la quale abbiamo incontrato svariate discipline, alcune provenienti dalla cultura occidentale, e altre dalla cultura orientale.

Possiamo dire che sia uno strumento nato e cresciuto insieme al nostro amore. Ci siamo incontrati e innamorati follemente. Siamo stati travolti da qualcosa di così forte che prescindeva dalla nostra volontà e che ha cambiato la nostra vita. È un po’ come nella leggenda del filo rosso del destino, Unmei no akai ito, secondo cui ogni anima è legata da un invisibile e indistruttibile filo rosso a un’altra anima, con cui è destinata a incontrarsi e unirsi.

Nel nostro caso questo legame deve essere stato talmente forte che quel filo rosso invisibile si è perfino materializzato nel nostro giardino, dove in effetti ne trovammo, tempo dopo, casualmente trasportato dal vento.

Pensiamo che davvero il nostro sia stato un incontro di anime. La sintonia che abbiamo nell’essere trasgressivi, ribelli, folli e rivoluzionari è fuori dal consueto, sia come individui che come coppia. È una qualità che emerge da ogni nostro sguardo e gesto e che spesso è proprio quell’ingrediente magico a convincere le persone a seguirci e affidarsi a noi per la cura dei loro problemi relazionali. Una tale sintonia, che noi stessi non troviamo in nessun altro, ci fa sentire l’energia propulsiva che ci spinge a voler espandere la consapevolezza umana. Noi non abbiamo paura di nulla, siamo liberi, viviamo liberi e ci piacerebbe che chiunque potesse assaporare il gusto di questo modo di intendere la vita e l’amore.

Da questo nostro trovarci, nutrirci e crescere insieme è emerso spontaneamente e naturalmente il progetto di condividere le nostre scoperte personali e di coppia con gli altri, per aiutare chiunque sia disposto a investire tempo ed energia a raggiungere gli stessi traguardi. Abbiamo deciso di usare la nostra coppia, in cui la visione e l’intuito del femminile si coniuga con la forza e l’efficacia tipica del maschile, come supporto non solo della nostra crescita, ma anche di quella delle persone che si affidano a noi. Queste due energie, nutrendosi a vicenda, ci hanno spinto e portato fin qui e ci ispirano tuttora nella meravigliosa esperienza della vita, e come guide di altre persone.

Questo nostro essere coppia professionale e sentimentale ci ha permesso di ideare, collaudare e registrare un metodo veloce e molto efficace che abbiamo chiamato Active integrative method®, che, come il nome suggerisce, integra tecniche orientali tra cui il Tantra e la meditazione, e tecniche occidentali come l’Integrative body counseling che deriva dall’Integrative body psychoterapy – IBP

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