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StrategicaMente: Pianificare, organizzare e agire nel lavoro con la mentalità strategica
StrategicaMente: Pianificare, organizzare e agire nel lavoro con la mentalità strategica
StrategicaMente: Pianificare, organizzare e agire nel lavoro con la mentalità strategica
E-book102 pagine1 ora

StrategicaMente: Pianificare, organizzare e agire nel lavoro con la mentalità strategica

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Info su questo ebook

Magari a scacchi ti mangiavano subito la regina. Magari a Risiko dopo due lanci di dadi ti trovavi circondato dalle armate blu. Magari a poker ti scappava da ridere ogni volta che avevi una buona mano. Quello che voglio dire è che non sei un drago della strategia e del sangue freddo. E da quando lavori in proprio, ti sei accorto che un minimo di aplomb ti servirebbe, per prendere le decisioni giuste, pianificare con lucidità e navigare sicuro nelle acque dell'imprevedibile.

Se sei freelance o hai una piccola ditta, la mentalità strategica è qualcosa che ti tocca avere. Un po' come una maglia termica sei vai a sciare, la maschera sei fai immersioni, le ali glitterate se vai al Coachella.

Per capire cosa significa, come coltivarla e come allenarla abbiamo pensato a un manuale discorsivo, denso e divertente scritto dalla digital strategist Tamara Viola. Si chiama StrategicaMente. Pianificare, organizzare e agire nel lavoro con la mentalità strategica.
All'interno del manuale si parla di pensiero creativo, di come trovare le idee e coltivarle - magari tramite un bel brainstorming o una mappa mentale che aiuta a focalizzare i concetti. Vedrai quali cose concrete puoi fare per non rimanere mai a corto di stimoli, per poi addentrarti nel magico mondo della pianificazione.

Tamara ti spiegherà con parole empatiche e concrete (ci è passata anche lei) come fissare degli obiettivi realizzabili, come trovare i goal giusti per te e come gestire il tuo tempo.
Un intero capitolo è dedicato alla strategia di comunicazione vera e propria: tutti sappiamo che dobbiamo averla, ma è difficile capire perché serve e come possiamo concretamente fare per attuarla: ricerca, canali, contenuti.
Il manuale è molto appassionato e introspettivo ed è anche un'ottima occasione per prendere di petto la terribile sindrome dell'impostore e farci i conti una volta per tutte. Inoltre, è arricchito da esempi, esercizi e spunti per approfondire.

StrategicaMente è caldo come una coperta di lana merinos, ti fa da cheerleader e ti motiva a non arrenderti alle prime difficoltà, a pensare prima di agire e a organizzarti meglio che puoi, per lavorare in modo professionale, preciso e spedito. Nessuna ricetta facile, ma un'iniezione di positività per tutti quelli che "sono in proprio da anni, ma penso di aver perso la bussola". Ecco, la bussola è Tamara Viola.

L’ebook è perfetto per freelance, artigiani e piccole ditte che sono a un punto morto e sentono di non star andando in nessuna direzione precisa. Per chiunque abbia la consapevolezza che un piano e dell'organizzazione possano fare la differenza e ha intenzione di chiarirsi le idee sulla mentalità strategica per partire.
LinguaItaliano
EditoreZandegù
Data di uscita24 set 2019
ISBN9788889831847
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    Anteprima del libro

    StrategicaMente - Tamara Viola

    Zandegù

    Premessa

    Lasciate che mi presenti: mi chiamo Tamara Viola, ho 35 anni e vivo a Roma.

    Quando qualcuno mi chiede che lavoro faccio, e succede spesso, rispondo con un laconico: «Mi occupo di comunicazione digitale». Questo in genere lascia l’interlocutore con un meraviglioso punto interrogativo stampato sulla faccia. «Sono una digital strategist», aggiungo. E lì l’attenzione finalmente si sposta sui miei capelli o sul mio trucco, lasciandomi salva da spiegazioni. Il fatto è che è complicato raccontare un lavoro intangibile, che appartiene alla sfera delle idee e che ha pochi elementi visivi a cui fare appello.

    Eppure, si tratta di un lavoro che agisce sulla vita di tutti: usiamo ogni giorno i social, ogni giorno incontriamo prodotti e servizi, ogni giorno facciamo delle scelte d’acquisto mirate o influenzate da quello che vediamo.

    Ma veniamo al dunque, ché vi sento già sbadigliare.

    Quello che faccio (o almeno mi propongo di fare) è aiutare attività e piccoli brand che operano nel settore della bellezza e del benessere a lanciare online il loro messaggio, a farsi trovare dalle persone giuste e infine a rendersi riconoscibili, amati, indimenticabili. Ci riesco con alterne fortune, proprio perché questo lavoro non è fatto solo di claim giusti, grafiche pazzesche e parole struggenti, ma è legato soprattutto alla percezione che le persone hanno di quei prodotti, di quei servizi, di quei testimonial e di quelle aziende.

    Sono una one-woman-band, un altro modo per dire che tutto quello che so l’ho imparato sul campo. Sperimentando, provando, sbagliando tantissimo, accorgendomi spesso che le regole non valgono per tutti e che sovvertirle porta a risultati insperati; capendo che le persone sono la cosa più importante: vengono prima dei corsi di formazione, dei libri sul marketing digitale, della pianificazione dell’agenda, dei calendari editoriali.

    Vorrei che questo ebook fosse per te una bussola, un posto, lasciami passare il termine, da attraversare per trovare il tuo metodo, la tua strada, le tue regole.

    Buona lettura!

    Introduzione

    Quando ho accettato il mio primo lavoro di comunicazione come social media manager per un salone di parrucchiere, non avevo la minima idea di quello che stavo facendo. La proposta mi era caduta dal cielo (io stavo cercando di farmi assumere come apprendista) e in quel momento, a prescindere dalle aspirazioni, mi era sembrato giusto dire sì, perché volevo lavorare e perché comunicare per me è sempre stato molto naturale, come mangiare, dormire o mettermi l’eyeliner.

    Non sapevo in quale grande avventura mi stavo imbarcando e, da brava ansiosa ossessivo compulsiva, ho cominciato a comprare e leggere qualunque manuale parlasse dell’argomento.

    Passavo le giornate a segnare sui miei quaderni le regole fondamentali: cosa dice Seth Godin a proposito della mission? Prima ancora, che cos’è una mission? E le cinque P del marketing? Che cos’è il posizionamento? E lo storytelling? Leggendo, scrivendo e informandomi, mi sono accorta che molte cose le conoscevo già, in teoria, ma non avevo idea di come applicarle. È come quando hai davanti a te tutti gli ingredienti per preparare un dolce: li hai scelti con cura, le materie prime sono eccellenti, ma non sai davvero come mescolarli per portare a tavola a fine pasto qualcosa che sia davvero gradito alle persone che hai invitato.

    Quello che mi mancava era il pensiero strategico, la mentalità strategica.

    So cosa stai pensando: «Cos’è questa mentalità strategica? Una menata alla PNL¹? La folgorazione sulla via di Damasco? Un rito apotropaico?».

    In realtà, è molto più semplice di quello che credi. La mentalità strategica è quell’attitudine, insita nell’essere umano (in tutti gli esseri umani, chi più, chi meno), di immaginare, pianificare,organizzare e infine agire.

    Tutto qui? Tutto qui. Dico che si tratta di una capacità che abbiamo tutti, semplicemente perché la usiamo ogni giorno in modo naturale, per prendere delle decisioni. Che tu stia organizzando le vacanze estive, o che tu voglia mettere in piedi e far volare la tua attività professionale, hai bisogno del pensiero strategico.

    «Nulla si sa, tutto si immagina», manda a dire Fellini ne La voce della Luna. Secondo me questa frase significa che, prima di agire, di decidere, hai bisogno di immaginare nel dettaglio come sarà il tuo progetto, come lo vuoi, come senti che debba essere realizzato. Immaginare è la spinta primaria: più riesco a delineare i miei intenti, più semplice sarà attivare la catena di azioni successive per portarli a compimento.


    1 Cito da Wikipedia: la programmazione neuro linguistica (PNL), in inglese Neuro-linguistic programming (NLP), è un metodo di comunicazione e un sistema di life coaching, self-help e counseling, definito da alcuni suoi promotori come «un approccio alla comunicazione, allo sviluppo personale e alla psicoterapia», ideato in California negli anni Settanta del XX secolo da Richard Bandler e John Grinder. Il nome deriva dall’idea che ci sia una connessione fra i processi neurologici (neuro), il linguaggio (linguistico) e gli schemi comportamentali appresi con l’esperienza (programmazione), affermando che questi schemi possono essere organizzati per raggiungere specifici obiettivi nella vita. La programmazione neurolinguistica si ispira anche a tecniche riconosciute (come l’ipnosi ericksoniana) e, benché alcuni psicoterapeuti di scuola statunitense specializzati in ipnositerapia la sostengano, il suo modello terapeutico non ha validità scientifica, ed essa è considerata una pseudoscienza, priva di riscontri e fondamentalmente erronea. Tali caratteristiche ne fanno un caso di studio nell’insegnamento universitario e professionale, dove viene utilizzata come modello di teoria pseudoscientifica.

    Capitolo 1. Cos’è la mentalità strategica

    La mentalità strategica è quella propensione che tutti abbiamo di immaginare, pianificare, organizzare e infine agire, quando ci troviamo davanti a un progetto o a una decisione da prendere.

    Ma in che modo lo facciamo? Come possiamo allenare il pensiero strategico, affinché si perfezioni e ci venga sempre più naturale?

    Credo alla base della mentalità strategica debba esserci innanzitutto una certa flessibilità di pensiero, un’inclinazione personale al miglioramento,

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