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Piano strategico di Marketing Territoriale: Per i comuni capoluogo di medie-piccole dimensioni

Piano strategico di Marketing Territoriale: Per i comuni capoluogo di medie-piccole dimensioni

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Piano strategico di Marketing Territoriale: Per i comuni capoluogo di medie-piccole dimensioni

Lunghezza:
74 pagine
39 minuti
Pubblicato:
6 set 2019
ISBN:
9788834181225
Formato:
Libro

Descrizione

La crisi in atto sta riducendo sempre più la capacità degli enti locali di fornire adeguati servizi alle imprese e ai cittadini. Di conseguenza assistiamo a un impoverimento dei Paesi europei (aumento della pressione fiscale e conseguente calo dei consumi e degli investimenti). Al quale i comuni hanno finora risposto tagliando il welfare state e quindi privando gli strati più deboli della popolazione dei servizi essenziali (sanità, previdenza e assistenza pensionistica). Sarebbe invece importante che gli enti locali procedessero nella direzione di aumentare le entrate non fiscali, puntando sull’offerta di servizi e attività che, stimolando la crescita della spesa dei cittadini e dei turisti, dia ossigeno ai bilanci pubblici. Tuttavia, per incrementare le entrate pubbliche è indispensabile che i comuni si dotino di piani strategici di marketing territoriale, i quali individuino i punti di forza e di debolezza di ogni singolo ente locale e definiscano così gli obiettivi e le metodologie che indichino su quali comparti del patrimonio pubblico si possa intervenire per esaltarne l’efficacia e la redditività.
Pubblicato:
6 set 2019
ISBN:
9788834181225
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Libro

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Piano strategico di Marketing Territoriale - Alberto Cavicchi

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Intro

La crisi in atto sta riducendo sempre più la capacità degli enti locali di fornire adeguati servizi alle imprese e ai cittadini. Di conseguenza assistiamo a un impoverimento dei Paesi europei (aumento della pressione fiscale e conseguente calo dei consumi e degli investimenti). Al quale i comuni hanno finora risposto tagliando il welfare state e quindi privando gli strati più deboli della popolazione dei servizi essenziali (sanità, previdenza e assistenza pensionistica). Sarebbe invece importante che gli enti locali procedessero nella direzione di aumentare le entrate non fiscali, puntando sull’offerta di servizi e attività che, stimolando la crescita della spesa dei cittadini e dei turisti, dia ossigeno ai bilanci pubblici. Tuttavia, per incrementare le entrate pubbliche è indispensabile che i comuni si dotino di piani strategici di marketing territoriale, i quali individuino i punti di forza e di debolezza di ogni singolo ente locale e definiscano così gli obiettivi e le metodologie che indichino su quali comparti del patrimonio pubblico si possa intervenire per esaltarne l’efficacia e la redditività.

A Luca e Manu

ai quali auguro

un futuro di gioia

e serenità.

E come disse Isaac Newton

subito dopo che una mela

gli cadde sulla testa

Strano, io sono seduto sotto un pero!

(Laugh-In)

Liegi,

città nota per la pronuncia

dei suoi abitanti.

La C dolce viene, infatti,

comunemente chiamata C liegina.

(Massimo Bucchi)

SINOSSI

In una fase storica nella quale i comuni hanno gravi difficoltà di bilancio derivate dal forte indebitamento dello Stato (massiccio e continuo aumento della spesa corrente superiore alla crescita della pressione fiscale), siamo giunti a mettere in discussione la tenuta e l’equità del welfare state locale e nazionale.

La crisi in atto sta riducendo sempre più la capacità degli enti locali di fornire adeguati servizi alle imprese e ai cittadini. Di conseguenza assistiamo a un impoverimento dei Paesi europei (aumento della pressione fiscale e conseguente calo dei consumi e degli investimenti). Al quale i comuni hanno finora risposto tagliando il welfare state e quindi privando gli strati più deboli della popolazione dei servizi essenziali (sanità, previdenza e assistenza pensionistica).

Sarebbe invece importante che gli enti locali procedessero nella direzione di aumentare le entrate non fiscali, puntando sull’offerta di servizi e attività che, stimolando la crescita della spesa dei cittadini e dei turisti, dia ossigeno ai bilanci pubblici. Tuttavia, per incrementare le entrate pubbliche è indispensabile che i comuni si dotino di piani strategici di marketing territoriale, i quali individuino i punti di forza e di debolezza di ogni singolo ente locale e definiscano così gli obiettivi e le metodologie che indichino su quali comparti del patrimonio pubblico si possa intervenire per esaltarne l’efficacia e la redditività. Individuate le aree d’intervento il comune deve essere in grado di predisporre il suo piano strategico di marketing territoriale, in cui siano indicati i comportamenti e le azioni che meglio possono valorizzare le entrate pubbliche da destinare ai servizi di welfare.

INTRODUZIONE

Il piano strategico di Marketing Territoriale

In seguito al riassetto della macchina organizzativa operato a partire dalla prima metà degli anni Duemila, anche i Comuni capoluogo di piccole e medie dimensioni, soprattutto al Nord e al Centro-Nord hanno iniziato a porre mano a ciò che hanno identificato come Servizio Marketing Territoriale, allo scopo di proseguire nell’opera di valorizzazione delle peculiarità, dei patrimoni e del sapere, del loro

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