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Lasciapassare per il Flipside

Lasciapassare per il Flipside

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Lasciapassare per il Flipside

Lunghezza:
406 pagine
5 ore
Pubblicato:
19 lug 2019
ISBN:
9781547594382
Formato:
Libro

Descrizione

“Lasciapassare per il Flipside: Conversazioni con l'Aldilà con Jennifer Shaffer - Seconda Parte” spiega il processo con cui si ottengono queste “interviste” con persone nel Flipside (termine con il quale l'autore definisce l'aldilà). Jennifer Shaffer è una nota medium/sensitiva che collabora con le forze di polizia degli Stati Uniti per risolvere casi di persone scomparse. Richard Martini è un autore di successo che ha conosciuto le persone contattate nel Flipside e la moderatrice della loro classe, Luana Anders (anche lei nel Flipside), che aiuta a moderare le discussioni. Ogni capitolo è un'esplorazione di quello che viene detto; vengono fatte delle ricerche per verificare i dettagli di ciò che viene sentito e vengono fatte delle osservazioni sul processo. Quanto segue è soltanto un esempio di alcune delle persone “contattate” con questo metodo.

1) “Ed Taylor, Robert e il cane nominato agli Oscar” - Intervista con lo sceneggiatore, premio Oscar, Robert Towne (in vita) e due amici dal Flipside.

2) “È divertente qui” - Intervista con il regista, premio Oscar, Sydney Pollack dal Flipside.

3) “L’amore è una frequenza più elevata” - Il produttore Jonathan Krane e Marlon Brando sono stati intervistati dal Flipside.

4) “I buchi neri e l’infinito” - Interviste con Stephen Hawking, Garry Shandling e Christopher Hitchens.

5) Le “cianografie” di Jennifer e Luana – L’attrice/insegnante Luana Anders spiega come mettere insieme una classe nel Flipside.

6) “Fratelli da un altro pianeta” - Vari membri della classe intervengono con testimonianze dal Flipside.

7) La coscienza e “risposte soprannaturali” - Altre discussioni di carattere generale, con Bill Paxton, Tom Petty e altri.

8) John, George e Jimi: “Blue Suede Shoes” - Jimi Hendrix, George Harrison e John Lennon commentano dal Flipside.

9) “Buddha e Gesù entrano in un bar” - Interviste con due persone che sostengono di essere degli avatar.

10) “Uscite sul campo” - Un’intervista con Amelia Earhart e una visita a una biblioteca akashica.

11) “Storie di fantasmi” - A caccia di fantasmi con Garry Shandling, Gilda Radner e John Belushi.

12) “La gente del mercoledì” con Anthony Bourdain, Kate Spade e Robin Williams.

13) “Let It Be” - Postfazione con Anthony Bourdain, Hal Ashby e John Lennon, con alcune parole di commiato.

Pubblicato:
19 lug 2019
ISBN:
9781547594382
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Richard Martini (born March 12, 1955) is an award-winning American film director, producer, screenwriter and free lance journalist. He graduated Magna Cum Laude from Boston University with a degree in Humanities, attended USC Film School and is a 2008 graduate of the Master of Professional Writing Program at USC. Martini grew up in Northbrook, Illinois. His first documentary film "Special Olympians"[1] won the 1980 Mexico City International Film Festival. He then made his feature film directorial debut with the “quintessential 80’s comedy” (TNT) "You Can't Hurry Love,"[2] which featured the debut of Bridget Fonda. Martini was a Humanities Major at Boston University, attended USC Film School. His student short film "Lost Angels"[3] was the film debut of fellow Chicago native Daryl Hannah. Martini left USC to work for writer/director Robert Towne ("Chinatown," "Ask The Dust")[4] where he did everything from typing up Towne’s notes to walking Towne's Oscar nominated dog Hira. (Hira has the distinction of being the only dog ever nominated in the writing category; when Towne's script for "Greystoke" was nominated, he used the pseudonym P.H. Vazak, his dog's official name).[5] It was after that Martini wrote his first feature “My Champion”[6] which starred Christopher (son of Robert) Mitchum and Yoko Shimada (Shogun). He then wrote the Charlie Sheen comedy “Three For the Road” for Vista Films.[7] Martini directed a comedy short “Video Valentino”[8] shot by fellow USC alum John Schwartzman (DP of “Seabiscuit”) and produced by Jonathan D. Krane. The short led to a deal with Vestron Pictures, where he made "You Can’t Hurry Love" starring Bridget Fonda, Charles Grodin and Kristy McNichol based on the short.[9] Martini then co-wrote and directed two films for Producer Jonathan D. Krane ("Look Who's Talking", "Face/Off"): Chicago-set Faustian comedy Limit Up,"[10] starring Nancy Allen and blues icon Ray Charles, and "Point of Betrayal,"[11] starring Dina Merrill, Rod Taylor and Rebecca Broussard. Martini then co-wrote and directed "Cannes Man" (also released as "Con Man" at Netflix)[12] starring Francesco Quinn and Seymour Cassel, with appearances by Johnny Depp and the "cast of characters who inhabit the film festival each year." Martini wrote and directed the Dogme 95 film "Camera – Dogme #15,"[13] shot on digital video; it follows the life of a video camera around the world.[14] He's also directed documentaries; "Tibetan Refugee"[15] explores the Tibetan community in Dharamsala, "White City/Windy City"[16] explores the relationship between Chicago and Casablanca in the Eisenhower "Sister Cities" program, and "Journey Into Tibet",[17] follows Buddhist scholar and author Robert Thurman[18] on a sacred journey around Mt. Kailash in Western Tibet. He co-wrote and produced “My Bollywood Bride”[19] starring Jason Lewis and Kashmera Shah (released as "My Faraway Bride.") Among Martini’s television credits include producing segments and appearing on the award-winning “Charles Grodin Show” on CNBC and writing an upcoming miniseries for HBO about the notorious House of Medici. He's also written freelance articles for Variety, Premiere, Inc.com, edited and wrote Epicurean Rendezvous' "Best 100 Restaurants in Los Angeles" and appeared in USA Today as a commentator about "American Idol."[20] He also contributed a chapter to Charles Grodin's book "If I Only Knew Then... Learning from our mistakes." (Springboard Press.) He worked on the films "Amelia" and "Salt" as a digital media curator, pioneering a method of previsualizing a film online, film director Phillip Noyce hired him to work on both films. As an actor, he's made numerous appearances in bit parts in various films, including "Salt" as the driver who drives Angelina Jolie out of North Korea. Based on his documentary about life between lives regression and Michael Newton's work, he's published his first book on Kindle, "Flipside: A Tourist's Guide on How To Navigate the Afterlife."[21] He's taught film directing at Loyola Marymount University, the Maine Media Workshops and the John Felice Rome Center. He's married and has two children, lives in Santa Monica, California.


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Anteprima del libro

Lasciapassare per il Flipside - Richard Martini

LASCIAPASSARE

PER IL FLIPSIDE

Conversazioni con l’Aldilà

con Jennifer Shaffer

Seconda Parte

di

Richard Martini

Lasciapassare per il Flipside

Conversazioni con l’Aldilà con Jennifer Shaffer

Seconda Parte

di Richard Martini

Traduzione: Roberto Felletti

Titolo originale: Backstage Pass to the Flipside – Part Two

Copyright © 2018  Richard Martini.

Tutti i diritti riservati.

––––––––

Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta con qualunque mezzo, meccanico, fotografico o elettronico, con l’eccezione di brevi citazioni inserite in articoli e recensioni, senza il preventivo permesso scritto dell’autore e/o dell’editore.

L’autore non dichiara che le persone nominate in questo libro siano chi dicono di essere. Non c’è modo di dimostrare che qualcuno stia comunicando dall’aldilà, né l’autore sostiene di riuscire a farlo.

Inoltre, l’autore dichiara di non voler offrire consigli medici né prescrive l’uso di qualsivoglia tecnica come metodo di cura per problemi fisici o medici, per i quali si invita a consultare un medico, direttamente o indirettamente. L’intento dell’autore è unicamente offrire informazioni di natura generale per aiutarvi nella ricerca del benessere emotivo e spirituale. Nel caso in cui usiate alcune delle informazioni contenute in questo libro per voi stessi, il che è un vostro diritto costituzionale, l’autore e l’editore non si assumono responsabilità per le vostre azioni.

Homina Publishing PO Box 248 Santa Monica, CA 90406

Foto: L’Assunta di Tiziano

[1]

Indice

PREFAZIONE.............................................................4

INTRODUZIONE: UNA RICHIESTA DI AMICIZIA...14

CAPITOLO 1: EDWARD TAYLOR, ROBERT E HIRA, IL SUO CANE NOMINATO AGLI OSCAR  26

CAPITOLO 2: SYDNEY E IL GRUPPO......................73

CAPITOLO 3: JONATHAN, SALLY E MARLON........93

CAPITOLO 4: STEPHEN HAWKING, GARRY SHANDLING, CHRISTOPHER HITCHENS  115

CAPITOLO 5: JENNIFER E LUANA........................151

CAPITOLO 6: FRATELLI DA UN ALTRO PIANETA 165

CAPITOLO 7: LA COSCIENZA................................182

CAPITOLO 8: JOHN, GEORGE, JIMI......................194

CAPITOLO 9: BUDDHA E GESÙ ENTRANO IN UN BAR230

CAPITOLO 10: AMELIA, UNA VISITA A UNA BIBLIOTECA E UNA CLASSE NEL FLIPSIDE  254

CAPITOLO 11: STORIE DI FANTASMI..................282

CAPITOLO 12: LA GENTE DEL MERCOLEDÌ........335

POSTFAZIONE.......................................................372

ESERCIZI PER PARLARE CON L’ALDILÀ..............393

RINGRAZIAMENTI.................................................408

PREFAZIONE

Di Luana Anders e Jennifer Medlyn Shaffer

Jennifer oggi e Luana nel 1965 circa

(Questa prefazione e l’introduzione sono le stesse della Prima Parte, come anche l’eserciziario alla fine. Saltate al Capitolo 1, a meno che non vogliate rileggerle.)

Le prefazioni sono un’introduzione insolita al contenuto di un libro. Per Flipside: Guida Turistica per Navigare nell’Aldilà, Gary Schwartz, PhD di Harvard, si è offerto di scrivere la prefazione, nella quale ha scritto che la scienza del sé era qualcosa che già Einstein aveva fatto, e lui sentiva che il mio viaggio nel Flipside doveva essere considerato parte di quel canone.

In L’Aldilà è Meraviglioso – Vol.1 Charles Grodin, nella sua prefazione, ha scritto che non sapeva cosa farsene delle mie incursioni nell’aldilà, ma ammirava la mia passione per esse. Nel Volume 2, Galen Stoller, un giovane scomparso alcuni anni fa, ha scritto un’eloquente prefazione da dove si trova ora, descrivendo nei dettagli cosa voleva insegnare sul viaggio. L’aldilà è meraviglioso, ha scritto (tramite una medium), ma solo perché è meraviglioso essere vivi.

Ho proposto che fosse la mia amica e compagna di questa impresa, la medium/sensitiva Jennifer Shaffer, a scrivere la prefazione di questo libro, poiché è lei che ha fatto da tramite in questa ricerca. Ma mentre ne discutevamo, Luana Anders, mia amica e ispiratrice di questo viaggio (scomparsa nel 1996 dopo un’amicizia durata vent’anni), ha detto (attraverso Jennifer) che lei voleva scrivere la sua prefazione per questo libro.

Nota: Luana, oltre ad essere stata un’attrice apparsa in 30 film (tra cui Easy Rider), ha partecipato anche a 300 produzioni per la televisione. Ha collaborato alla sceneggiatura di film tra cui Fiamme sull’Amazzonia e Limit Up, insieme al sottoscritto. A un certo punto, nel libro, lei mi ha proposto di provare la scrittura automatica. Mi sono seduto davanti alla tastiera, ho appoggiato le dita sui tasti e ho pensato: Scrivi qualunque cosa ti venga in mente. Mi sono aperto alla possibilità di poter scrivere qualcosa a suo nome:

"Prima di tutto, lasciatemi chiarire una cosa. Richard non sta parlando tramite me, sono io che parlo con lui tramite Jennifer (di solito). Lei fa del suo meglio per facilitargli la comprensione di quello che cerco di dire, e io faccio del mio meglio per aiutarlo a capire. Ma bisogna venirsi incontro, da entrambe le parti.

(Nota: come nell’esempio delle 11:11 citato da Luana più avanti nel libro.)

Al momento, Richard sta scrivendo questa frase e ha messo in attesa virtuale la sua mente (lui sostiene che è una tecnica di meditazione) per permettere a me di sostituirlo nella scrittura. Alcuni la definiscono scrittura automatica. Questo non vuol dire niente di per sé. Significa soltanto che è automatica. Il tronco encefalico non viene coinvolto.

Innanzitutto vorrei sottolineare che cantare Nam Myoho Renge Kyo[2] mi ha salvato la vita. So che Richard era solito prendermi in giro per questo, ci scherzava su – e io ne sono grata, perché ha permesso anche a me di riderci su.

(Nota: Luana faceva il suo daimoku (la preghiera Nam-myoho-renge-kyo) in auto mentre si recava a un evento. Cantava alla velocità della luce, decenni di pratica, e il suono era un po’ come homina homina munya homina. Io la imitavo e lei non poteva fare a meno di ridere. Cantare la aiutava a gestire le sue ‘paure delle feste’. Luana era un’ascoltatrice formidabile e in più di un’occasione, a qualche evento mondano, la lasciavo per dieci minuti e quando tornavo vedevo un/a caro/a amico/a piangere, confidando la propria vita a lei. Provava una compassione incredibile, anche come ascoltatrice.)

Ma mi ha salvato la vita. Non ce l’avrei mai fatta, in tutto il tempo trascorso sul pianeta, senza riuscire a concentrarmi su qualcos’altro così caro a me. Salvare l’umanità cantando. Se non avete familiarità con questo, se state soffrendo, ve lo consiglio come forma di meditazione e di guarigione. Pregate per qualcun altro e guarirete. È così semplice.

Ho proposto che fossi io a scrivere la prefazione a questo libro perché, dopotutto, gran parte di esso parla di me – e io ho poco da dire in merito. Credetemi, vedere Richard comparire come ha fatto lui, qui, nella mia aula, davanti a tutti, è stato uno shock.[3]

Lui aveva iniziato a parlare a voce alta, come se fosse del tutto normale che un qualche avatar spettrale apparisse in aula e cominciasse a blaterare della sua ricerca.

Ma io l’ho applaudito per quello. Il ragazzo ha le palle. Posso chiamarlo ragazzo – perché lo conosco meglio di tanti. Si fa apprezzare... da me e dagli altri. Ma nel profondo è quel ragazzino che conosco da tanto, tanto tempo.

Il lavoro che fa è importante, il lavoro che lui e Jennifer fanno è importante. Aiutarci a comunicare con tutti voi, lì sul pianeta, e aprire le menti delle persone alla possibilità di poterlo fare. È successo non perché stia arrivando un qualche grande cataclisma – è successo perché è ora. È ora di fare un salto di consapevolezza, di cambiare marcia per comprendere la natura della realtà.

Alcune persone resteranno turbate, ma noi siamo comunque al di sopra di quello. Alcune persone si sentiranno liberate. Molte persone verranno aiutate. E infine si rivelerà del tutto vero quando altri elaboreranno questo processo.

Qualcuno potrebbe domandare Perché adesso? Qualcun altro potrebbe domandare È una buona cosa da fare comunicare con chi ci ha preceduto e con le persone care che se ne sono andate? Ebbene, noi abbiamo ancora delle cose da dirvi, abbiamo ancora pensieri, sogni, sensazioni e speranza per l’umanità – perché ci consideriamo anche parte del vostro viaggio. Magari voi non pensate a noi in questi termini – ma noi pensiamo a voi in questi termini.

Quindi, vi prego, permettetemi di offrire questo piccolo gesto di apprezzamento all’amico che sta scrivendo questa frase. Sì, Richard, sei uno scemo, sei uno che mi ha vessato e frustrato per tutta la vita, ma anche in altre vite. Ma quand’ero sul pianeta mi hai anche insegnato a ridere, a lasciar perdere e ad essere più me stessa. So cosa prevedeva il mio percorso, so perché me ne sono andata presto – alla fine anche tu conoscerai queste ragioni. Basti dire che è giusto non sapere tutto oppure perché accadono le cose, ma è giusto confidare nell’idea che tutto accade per una ragione.

E concentriamoci su questo per un momento - concentriamoci sulla ragione. Che cos’è il ragionare? È prendere le prove che ci troviamo di fronte e provare a capire cosa significano e come possano aiutare me nel mio viaggio. Noi ragioniamo sulle cose perché è ciò che facciamo con le nostre menti... possiamo anche andare oltre la ragione e lasciare che le cose accadano a noi, o per noi... e questo è il modo in cui voglio che consideriate quello che state per leggere. Perché questo va oltre la ragione. E anche per questo c’è una ragione.

Va bene, ora sto dicendo a Richard di fermarsi – e di permettere alla nostra amica comune Jennifer di continuare e di vedere cosa risuona o sembra vero a lei. Dopotutto sono quelle sensazioni di risonanza, quando sentiamo un brivido di verità o quando abbiamo la sensazione di imparare o di parlare di qualcosa che va oltre la nostra logica e il nostro pensiero, oltre la nostra mente, che ci rendono davvero in grado di imparare le cose... di comprendere la natura della realtà e la natura di noi stessi. Io sono fortunata, perché Richard può scrivere alla velocità del pensiero – lo sto guardando scrivere mentre parliamo e propongo una pletora di idee, e lui è in grado di trasferirle sulla pagina.

Ancora una cosa sull’amore. Vi amo tutti. Non lo sto dicendo come frase fatta – voglio che proviate davvero quello che sto dicendo. VI AMO. Vi amo con tutto il cuore, con tutta l’anima e mando il mio amore incondizionato a tutti voi che state leggendo questa frase. Spero e prego che riceviate questo amore, perché l’amore è ciò che muove l’universo, è il motore gigante di chi siamo, è cosa o chi è Dio, è cosa o chi siamo. Se riuscite ad avvolgere la vostra mente intorno all’amore, è qualcosa di grandioso; se non ci riuscite va bene lo stesso, ma aprite il cuore all’idea di poterlo fare.

Amate voi stessi. Amate il vostro vicino. Amate il vostro nemico. Amate l’idea dell’amore, della creazione dell’amore, della diffusione dell’amore, dell’essere amati e di ricambiare l’amore. È tutto ciò che ho da dire sull’argomento, tranne... Ci vediamo nel Flipside. (Per citare una frase usata fin troppo spesso da un nostro caro amico comune.)

P.S.: Pochi giorni fa sarebbe stato il mio compleanno – avrei avuto xx anni nel vostro regno, ma qui non è un gran problema. Il che lo preferisco. Godetevi la torta."

Scritto (tramite canalizzazione) da Luana Anders.

Luana nel 1958 circa (foto di Tom Pittman)

* * *

Jennifer Shaffer

Quando qualcuno mi domanda Cosa fa Rich Martini?, io rispondo Riesce a fare tutto e in fretta. Tipo, scrivere un libro in pochissimo tempo. Anche se nella sua mente ci mette un’eternità, lui riesce a fare cose che nessun altro riesce a fare.

Per me non è solo un caro amico, ma è anche una persona che ha molte grandi idee su tutto. Sa abbastanza su molte cose differenti da far sembrare questo (quello che dico sul mondo spirituale) tangibile. Parte del problema di molti medium o sensitivi è che si tratta di persone con molte grandi idee che, però, non riescono a mettere in pratica. Richard riesce a metterle in pratica molto bene.

Io dico loro Lui può farvi vivere un’avventura in una vita passata, così (schiocca le dita). Non dovete sdraiarvi né essere addormentati; è uno stato in cui siete svegli, ma avete accesso a queste informazioni.

È proprio come nel mio lavoro di medium... io non ricordo nulla delle cose che mi vengono dette durante le sedute, ma ricordo le sensazioni associate con esse. Ho la sensazione di essere in uno stato onirico. Avete presente quando vi svegliate da un sogno e pensate di riuscire a ricordarlo, ma non lo ricordate? (Ride) Sostanzialmente la mia giornata di lavoro è così.

È qualcosa che Richard riesce a fare mentre siete pienamente coscienti. Lui fa domande che nessun altro fa, ecco perché è un grande intervistatore. Va al nocciolo di cose che voi non sapevate nemmeno esistessero.

E per coloro che avessero paura di questo genere di indagine, Richard ha una tecnica per far sì che le persone si aprano, che lo vogliano o no. Lui è molto bravo a far emergere ciò che vi turba o che vi ferisce. Mi sono trovata in situazioni nelle quali ho cercato spesso la sua guida.

Penso che lui sia come un terapeuta per medium, e lo fa in maniera non intimidatoria. Potete non ricordare le cose successe in una vita precedente, ma il vostro campo di energia le ricorda. Ed esaminando ciò che può essere successo, il vostro campo di energia, lentamente ma sicuramente, inizia a guarire; non solo per questa vita, ma per tutte le differenti vite che avete vissuto.

Relativamente a quello che facciamo: questa mattina parlavo con una persona. Quando ottengo informazioni dirette, a volte non le riferisco così come le sento, perché non voglio offendere nessuno. Si è presentata una donna che ha detto, Spiega a mia figlia la ragione per cui è una buona madre, perché io non sono stata una buona madre.

Ma io stavo cercando di indorare la pillola per lei, al che sua madre è intervenuta e ha detto, Basta indorare la pillola! Dille esattamente quello che sto cercando di dire! Io NON sono stata una buona madre e questa è la ragione per cui lei È una madre formidabile. La madre era grata di avere vissuto la sua vita in modo tale da essere un esempio, per aiutare la figlia a diventare una madre migliore. La figlia si era messa a piangere e aveva detto, Hai ragione.

Dire la verità non significa non essere amorevoli o gentili; ma bisogna smettere di edulcorare la verità. Quando riporto ciò che vedo o percepisco, spesso penso E se mi sbaglio? Ma quando qualcuno dice apertamente Smettila di indorare la pillola. Dille che sono stata una madre orribile, lei capirà - io devo ripetere quello che ho sentito. Come poi è stato, quel commento ha significato per lei più di qualsiasi altra cosa. Pertanto, quello è ciò che cerco di fare; il mio compito non è dimostrare, a nessuno, che parlo con l’aldilà, è riportare con veridicità quello che mi viene detto.

Rich: Al riguardo, un mio amico dello studio cinematografico mi aveva detto che riteneva che quello che facevamo fosse immaginario o coincidenza. La sua osservazione mi aveva fatto venire in mente una storia che una volta lui mi aveva raccontato; aveva avuto un incontro con il nuovo capo dello studio, che gli aveva domandato Quanti film, che poi non hanno successo, facciamo all’anno? Il mio amico aveva risposto, Statisticamente parlando, circa la metà. E il nuovo capo dello studio aveva detto, Beh, vediamo di non fare quelli che saranno un insuccesso.

Io cerco di concentrarmi sugli esempi da cui otteniamo risultati positivi e cerco di capire in che modo essi possano verificarsi. Per me è importante domandarmi, Qual è il meccanismo che ha permesso a Jennifer di ottenere nuove informazioni, dal Flipside, che poi si sono rivelate vere? E Che probabilità ci sono che lei possa fare riferimento a qualcosa che soltanto io posso conoscere? In questo senso questa indagine aiuta coloro che sono nel Flipside a comunicare meglio con i propri cari che sono qui.

Pertanto, in questo libro nessuna pillola sarà indorata. Ma, caveat emptor, (compratore, stai in guardia): se questo libro dovesse turbarti in qualsiasi modo, per favore, portalo indietro, chiedi il rimborso.

Questi non sono i droidi che stai cercando. Noi non siamo qui per cambiare il tuo paradigma, né per dimostrare qualcosa a qualcuno.

Ma a coloro che volessero andare avanti a leggere, voglio ricordare una cosa: Tutte le strade portano a casa. Non ha importanza quale sia la vostra provenienza né quali siano le vostre credenze; quello che state per leggere è letteralmente quello che le persone tornate a casa (l’espressione che loro usano per indicare che non sono più qui) dicono.

Ma allacciate le cinture; sarà un viaggio a scossoni.

Luana e l’autore in Via Veneto

Quando ho messo questa fotografia sul frigorifero, ho detto ad alta voce, Beh, questa è l’essenza del nostro rapporto. (Bere cappuccini e mangiare biscotti.)

Dopo la sua scomparsa, invitammo il medium James Van Praagh a partecipare al talk show del nostro amico comune Charles Grodin.

All’insaputa di tutti, Charles mi fece telefonare per vedere se avessimo potuto parlare con Luana. Durante la trasmissione, James disse, "Lei sta dicendo di dire a Richard che sul frigorifero c’è una fotografia che lui ha definito l’essenza del loro rapporto."

Fu la prima volta che mi resi conto che era fisicamente possibile continuare a parlare con lei. Recentemente, discutendo della sua prefazione e di come lei mi abbia aiutato a scriverla, Luana ha trasmesso a Jennifer l’immagine di Tinkerbell (Campanellino) e le ha detto Mi sono seduta sulla sua spalla e gli ho sussurrato all’orecchio. Dovrebbe guardare a pag. 13, alla fine di quel capitolo, per conferma. (Questo messaggio risale a prima che mostrassi il libro a chiunque.)

Fate attenzione a quale pagina la prefazione termina.

Quanto segue è la continuazione di quella conversazione.

INTRODUZIONE:

UNA RICHIESTA DI AMICIZIA

Jennifer e Richard, nel nostro solito caffè

Tutto è cominciato con una richiesta di amicizia su Facebook.

Era di qualcuno che non conoscevo e che non avevo mai incontrato. Hmm. Chi sarà mai? ho pensato. Quando ho cliccato su Accetta, lei ha risposto con un video in cui teneva in mano il cellulare e lo mostrava a un’allegra brigata di amici dicendo, Rich Martini ha accettato la mia richiesta di amicizia!

Ho pensato che fosse una cosa abbastanza buffa e ho immaginato che dovesse essersi sbagliata e che mi avesse scambiato per qualcun altro.

Jennifer mi aveva assicurato di essere una fan dei miei libri Flipside e L’Aldilà è Meraviglioso e mi aveva detto che durante i recenti festeggiamenti del Ringraziamento aveva ascoltato in cuffia gli audiolibri mentre lavava i piatti. Aveva detto di avere avuto l’impressione che io parlassi direttamente con lei.

Mi aveva detto di essere una sensitiva/medium e che lavorava vicino a Manhattan Beach. Magari una volta o l’altra potremmo prendere un caffè o pranzare insieme, mi aveva detto.

Io le avevo risposto dicendo che nella mia ricerca non mi occupavo di medianità, e per due motivi.

1) In genere la gente va dai medium per conoscere il futuro. La mia ricerca mostra che il futuro non è scritto, e che invece ci sono probabili risultati.

2) La gente tende a consultare i medium per chiedere consigli sulla propria vita amorosa. Nel futuro starò con questa persona? Bene, se avete capito come funziona il Flipside, allora è probabile che siate già stati con quella persona, che ci starete ancora e nel caso in cui quella persona sia fuggita con qualcun altro, vi ritroverete più tardi quando tornerete a casa. Oltretutto, come Jennifer, già felicemente sposati.

Però, poi, mi sono reso conto che, aspetta un attimo, in passato ho parlato con un paio di medium che sostenevano di essere in contatto con un personaggio famoso dal Flipside.

Stavo lavorando al film Salt, a Manhattan, e una cara amica mi aveva presentato a Pattie Canova, una medium tosta e in gamba che era cresciuta per le strade di Manhattan. Avevo dato a Pattie alcuni consigli per una sceneggiatura che aveva scritto; lei aveva detto, Permettimi di fare una lettura per te, come scambio di favori.

Io avevo risposto, "No, grazie, stai predicando al coro. Lei aveva insistito. Aveva disposto su un tavolo delle carte da gioco e aveva detto, Stai lavorando a un film su un pilota. Una donna pilota. Amelia Earhart?" Avevo guardato la mia amica, per vedere se stesse ridendo dopo avere organizzato quello scherzo. Non rideva e non era uno scherzo. Lavoravo a una sceneggiatura su Amelia Earhart da vent’anni, a quell’epoca.

Avevo pensato - Beh, perché sono riluttante a questo? Se lei riesce a parlare con Amelia, forse posso fare chiarezza su alcuni punti della sua storia. Così, avevo trascorso due ore intervistando qualcuno che ne sapeva di più su Amelia di chiunque abbia mai incontrato nei miei anni di ricerca. Avevo seguito quelle nuove informazioni e le sue nuove tracce finché non mi ero imbattuto in un’altra medium. Era avvenuto tramite la Dott.ssa Elisa Medhus, un medico di Houston il cui figlio era deceduto e l’aveva chiamata per telefono dal Flipside.[4]

Elisa aveva scritto della morte del figlio e aveva riportato cosa lui le aveva detto del Flipside; in seguito, con l’aiuto della medium Jamie Butler, suo figlio Erik aveva scritto un libro sul suo viaggio (My Life After Death). Avevo cominciato a chiacchierare con la Dott.ssa Medhus del metodo che usava per intervistare le persone nell’aldilà, con l’aiuto di suo figlio. Casualmente avevo detto, Dovresti intervistare Amelia Earhart, prima o poi. Lei aveva replicato, Ha un’intervista programmata per martedì. (Quante probabilità c’erano?)

Avevo chiesto di visionare le domande che lei avrebbe posto alla celebre aviatrice riguardo al suo viaggio, principalmente prese da Wikipedia e di dominio pubblico. Avevo chiesto di poter portare domande mie e di rettificare le sue, affinché rispecchiassero quello che sapevo su Amelia.

Per esempio, la medium (Jamie Butler) domandava Chi era l’amore della tua vita, una pittrice? Ora, in questo costrutto Jamie è seduta di fronte alla videocamera e vede Erik Medhus nel Flipside, il quale porta varie persone da intervistare. In questo caso, la medium Jamie aveva detto di avere visto sia Amelia sia una persona che sembrava essere suo marito, George Putnam, in piedi dietro di lei.

Successivamente, Jamie mi aveva confermato che lei non sapeva nulla della vita di Amelia, che non si era preparata per quell’intervista e che, semplicemente, riferiva quello che vedeva.

La risposta che Amelia aveva dato alla mia domanda era Penso che la mia vita sia stata un buon esempio per le giovani di tutto il mondo, e non sono affatto interessata a cambiare le opinioni che le persone hanno sul mio viaggio, ma sì, l’amore della mia vita era una donna ed era una pittrice.

Come facevo a saperlo? Perché studiavo la sua vita da vent’anni e sono stato accreditato per la ricerca sia nel film con Diane Keaton sia in quello con Hilary Swank sulla sua vita. Sapevo che il suo era stato un matrimonio aperto; avevo scoperto, tramite interviste, che Dorothy Putnam (la moglie di George) prima del divorzio aveva trovato il marito a letto con altre due donne (una era Amelia). (Il divorzio fu amichevole, reciproco, poiché Dorothy il fine settimana seguente sposò a Las Vegas il suo spasimante.)

La Dott.ssa Medhus aveva posto le mie domande, compresa quella su cosa fosse veramente successo ad Amelia dopo la sua scomparsa (Amelia fece atterrare l’Electra sull’atollo di Mili, fatto che già sapevo e sul quale avevo filmato dei testimoni oculari) ed ero venuto a sapere che era stata incarcerata (fu arrestata dai giapponesi e portata al loro quartier generale militare a Saipan) e che in seguito era morta di dissenteria a Saipan poco prima che gli americani arrivassero, nel 1944, e trovassero il suo aereo e la sua valigetta.[5]

Come poi ho constatato, Pattie Canova mi aveva raccontato grossomodo la medesima storia che ora sentivo da Jamie Butler (sebbene non fossi presente, la Dott.ssa Medhus aveva filmato la seduta e me ne aveva inviato una copia.) Alla fine dell’intervista, Amelia aveva detto qualcosa a Jamie, che io non ho sentito finché non ho trascritto l’audio due anni dopo che l’intervista era stata registrata.

Jamie aveva domandato, Quindi, come sei morta? Ti hanno sparato o sei stata decapitata? (A quel punto, avevo sentito entrambe.) Amelia era rimasta in silenzio per un po’, poi aveva detto "Non mi sento a mio agio nel parlare di questo in pubblico, ma se la persona che ha scritto le domande vuole parlare con me in privato, glielo dirò."

In quel momento, quando avevo sentito questa cosa, la mia mente scettica aveva pensato che la medium stesse dicendo, Ma se il tizio che ha pensato queste domande vuole una seduta privata con me, lo aiuterò. Solo dopo aver trascritto l’audio mi ero reso conto che era Amelia a parlare, e che si rivolgeva direttamente a me. Perché ero io il tizio che aveva pensato le domande.

Tutto questo mi era balenato in mente mentre parlavo con Jennifer al telefono. Ho detto, Che genere di medianità fai? Lei ha risposto, Beh, lavoro con le forze dell’ordine a livello nazionale; aiuto nei casi di persone scomparse.

Io ho detto, Ti piacerebbe lavorare al caso di persona scomparsa più famosa della storia? Lei ha detto, Ci sto, chiunque sia.

Così, quando ci siamo incontrati ho portato la mia videocamera e ho filmato un’intervista di tre ore con lei, Amelia Earhart, George Putnam e chiunque altro si fosse presentato e avesse voluto dire la sua. Lei ha confermato con precisione ciò che ho appreso in vent’anni di ricerche e ha dato le medesime risposte che mi avevano dato le altre due medium – ho posto più o meno le medesime venti domande a tutte e tre le medium, e tutte e tre hanno risposto con informazioni che non erano di dominio pubblico, comprese nuove informazioni su cosa era capitato ad Amelia.

Avete capito?

Nuove informazioni su Amelia da persone che non potevano conoscere quelle informazioni. Informazioni che

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