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Memorie del Presbiterio. Scene di Provincia (Romanzo)

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314 pagine4 ore

Sintesi

Emilio Praga (Gorla, 18 dicembre 1839 – Milano, 26 dicembre 1875) è stato uno scrittore, poeta, pittore e librettista italiano, Esponente della Scapigliatura. Giovanissimo, oltre che come pittore, si era affermato come poeta con la raccolta Tavolozza (1862), che ebbe un notevole successo, e in cui vi sono descrizioni di paesaggi che rivelano un vivo senso del colore, di tipo impressionistico. È interessante anche il linguaggio, che impiega espressioni comuni, ignote alla lingua poetica tradizionale. Ma si ritrovano anche componimenti di impostazione sociale, di polemica contro la borghesia e il culto del denaro, contro il progresso scientifico e tecnico che minaccia la bellezza, nonché poesie "maledette", che esaltano la dissolutezza sessuale, l'orgia, l'incesto e l'abuso di alcool.

Negli ultimi giorni di vita, Praga lavorò anche a un romanzo, Memorie del presbiterio, che restò incompiuto ma fu successivamente completato dall'amico Roberto Sacchetti.

Secondo alcuni critici, il romanzo, caratterizzato da un certo gusto sperimentale comune alle sue opere, rappresenta uno dei suoi testi in prosa migliori. Il romanzo si compone di una serie di racconti interrelati, che ruotano attorno alla descrizione di un anziano prete e ai suoi stati d'animo e del paesaggio campestre in cui vive. Personaggio e paesaggio simboleggiano la ricerca di pace e serenità, evidenti nel continuo rimando alla purezza e all’innocenza tipiche dell’infanzia che aleggiano in tutto il testo.

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