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Gente quasi comune

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Sintesi

Gente quasi comune: Gente quasi comune è una raccolta di istantanee, dove realtà e finzione si mescolano, di un mondo permeato da una sofferenza che rimane sullo sfondo come un alone impossibile da mandar via. Una carrellata di strani personaggi prende vita dalla prosa elegante e vivida di Marcella Zordan; vite maledette, che non riescono a trovare pace in questo mondo, straziate da una crudeltà umana che non conosce limiti, costrette a una solitudine quasi patologica, come Pavarotti che, incredulo, se ne va con l'ambulanza verso l'ultimo viaggio, o come Bepi Ovo, che, seduto su un paracarro ai margini di un sentiero segue le galline con occhio attento e ruba le loro uova per il proprio sostentamento. Ogni racconto ha come protagonista una figura tipica di paese, come Elio degli orologi, uomo che osserva, giudica, ammonisce, maniacalmente votato all'ordine, o come Maria, giovane ingenua e ambiziosa che rimane vittima dei suoi sogni e della disonestà di chi la circonda.

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