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Il paradosso di Antigone: critica all’estremismo femminista

Il paradosso di Antigone: critica all’estremismo femminista

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Il paradosso di Antigone: critica all’estremismo femminista

Lunghezza:
56 pagine
43 minuti
Editore:
Pubblicato:
30 apr 2019
ISBN:
9788831609951
Formato:
Libro

Descrizione

Vi sono aspetti del conformismo che vengono proposti per progressismo e danno origine a una serie di pregiudizi che concorrono a formare il pensiero comune. Il pensiero critico non può prescindere da un esame dei fatti e delle realtà che questi fatti producono. "Il paradosso di Antigone" affronta il tema del femminismo, uno dei maggiori fenomeni sociali contemporanei.

Partendo da un corretto principio di parità tra i sessi, l'estremismo femminista usa i diritti delle donne per creare uno strumento di potere, egemonizzato da minoranze. Nel far questo distorce anche la dialettica politica come già ha fatto in ambito sociale. Lo strumento delle "quote" è in aperto contrasto con la parità, infatti non trova d'accordo un gran numero di donne. Senza dubbio, visto il mainstream corrente, l'argomento è in assoluta controtendenza. C'è da sperare che il libro non susciti solo polemiche basate su non apodismi antistorici, ma soprattutto un seria riflessione nella quale, più dell'ideologia, prevalga la ragione.
Editore:
Pubblicato:
30 apr 2019
ISBN:
9788831609951
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Il paradosso di Antigone - PIERGIORGIO FIRINU

Indice

Introduzione
Prefazione
IL PARADOSSO DI ANTIGONE
Bibliografia

Piergiorgio Firinu

IL PARADOSSO DI

ANTIGONE

critica all’estremismo femminista

Youcanprint

Titolo | Il paradosso di Antigone: critica all’estremismo femminista

Autore | Piergiorgio Firinu

ISBN | 9788831609951

© Tutti i diritti riservati all’Autore

Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta senza il

preventivo assenso dell’Autore.

Youcanprint

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Zeus ordinò Efesto di forgiare una bella amabile figura di Vergine, ad Atena di insegnarle l’arte della tessitura, ad afrodite di effonderle grazia intorno alla fronte e desiderio tremendo; finalmente, una volta riccamente adornata da Atena, venne inviata presso gli uomini Pandora, madre di ogni male

(Esiodo, Opere e giorni)

"Di lei infatti è la stirpe nefasta e la razza delle donne, che, sciagura grande per i mortali, fra gli uomini hanno dimora.

(Esiodo , Teogonia 591- 2)

Introduzione

Il femminismo ha avuto una parte preponderante nel mutare l’immagine femminile; linguaggio, atteggiamenti, abbigliamento, soprattutto il comportamento non solo in ambito sessuale. Dunque l’immagine della donna non è più riconoscibile nella figura simbolica di Venere. Questa trasformazione, o agonia, dura da oltre un secolo, negli ultimi anni ha però subito una notevole accelerazione, al punto che, dopo aver negato la specificità femminile, ora le femministe propongono l’abolizione dei generi.

Il libro non si propone certo come silloge del femminismo, si limita a suggerire spunti di riflessione.

Errori e possibile mancata riuscita del mio intento sono dovuti ai miei limiti. Mi scuso con lettrici e lettori.

Prefazione

Il femminismo, come e più di altre teorie oggi in auge, crea l’illusione della possibilità di una libertà assoluta.

Il paradosso di Antigone: critica all’estremismo femminista è un saggio che già dal titolo provocatorio annuncia di non avere nessun timore nel mettere in luce una faccia della medaglia che viene lasciata in ombra.

Quello che Piergiorgio Firinu fa è informare i lettori e spronare il loro raziocinio senza però sollevare critiche inutili e rilevando come tutte le questioni sollevate confermino la falsa coscienza del femminismo «che ignora realtà scomode ed esalta tutto ciò che serve a giustificare le proprie teorie».

Per analizzare il femminismo odierno, l’autore propone un excursus storico mostrando tutte le contraddizioni del nostro mondo. Per parlare di femminismo, infatti, non ci basta arrivare alle suffragette, ma dobbiamo andare oltre, fino al 1700, dalla filosofa britannica Mary Wollstonecraft, figura emblematica e degna di nota nell’analisi proposta. Ma perché? Semplice: mentre lei filosofava sui diritti delle donne, suo padre, un industriale tessile, si dava allo sfruttamento del lavoro minorile.

Questa indagine sul femminismo, sul mutamento dell’immagine della donna, sulle sue rivendicazioni, pratiche e le sue conquiste, solleva i rischi in cui si può cadere: solipsismi edonistici e depravazioni etiche.

Quando negli spettacoli, e purtroppo anche nella realtà, la donna fa a pugni, spara per uccidere, non tradisce la propria natura? Quando, in una copia di lesbiche una delle due indossa un cinto con un fallo artificiale e penetra la compagna, non compie una cattiva imitazione di un maschio in contraddizione delle teorie femministe sulla violenza costituita dalla penetrazione? Dunque l’estremizzazione raggiunta dal femminismo si traduce in snaturamento, trasforma la donna in un ibrido. La ragione di tutto questo?

La libertà femminile, soprattutto sessuale, è nata ancora prima delle battaglie femministe che l’hanno usata come un’arma propagandistica. Inoltre, la presenza femminile nella letteratura e nell’arte ha, come dice l’autore, abbassato il livello culturale. Basti pensare a Catherine Miller che ha avuto rapporti sessuali con sconosciuti incontrati tra le strade di Parigi e che poi ha scritto un libro basandosi proprio su queste esperienze.

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