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Giuseppe Radole - Uomo, sacerdote, musicista
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E-book70 pagine42 minuti

Giuseppe Radole - Uomo, sacerdote, musicista

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Info su questo ebook

Giuseppe Radole. Figura di rilievo nel panorama musicale e musicologico triestino e internazionale, ha dedicato l'intera vita al servizio sacerdotale e alla ricerca musicale e musicologica su musicisti, musica e organi della sua terra l'Istria e del territorio di Trieste. E' stato in egual misura importante didatta, compositore e direttore di coro.
LinguaItaliano
Data di uscita27 mar 2019
ISBN9788831612340
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    Anteprima del libro

    Giuseppe Radole - Uomo, sacerdote, musicista - Sandro Norbedo

    INTRODUZIONE

    Don Giuseppe Radole lascia un solco profondo nella vita musicale tergestina.

    Un solco che ha arato, seminato, irrigato e curato con l’abilità del contadino, e da cui ha tratto i suoi prodotti buoni, i frutti ispirati dalla sua terra: l’Istria.

    E come il contadino silenzioso e giudizioso, egli ha sempre dispensato a tutti le sue lezioni migliori, sempre amabile e spiritoso, senza gelosie e riserve, a piccole gocce, ma con contenuti più che sufficienti ad esaudire sempre con esattezza e completezza qualsiasi richiesta. Dietro a quella facciata sempre cordiale nascondeva una non comune conoscenza, frutto di studi e ricerche condotti con diligente fervore per tutta la vita.

    Figlio di una terra martoriata, divisa ed espropriata dalla guerra, spinto dal suo forte carattere e desiderio di conoscenza e scoperta, ha dedicato e sacrificato tutta la sua vita al triplice ruolo di uomo, sacerdote e musicista raccogliendo con certosina pazienza un bagaglio di conoscenze di cui fu egli stesso testimone vivo e descrittore fedele, senza fronzoli né superflue aggiunte.

    La figura di don Pino (così era chiamato affettuosamente da tutti) è una di quelle che abbiamo sempre conosciuto e che ancora adesso, al sorgere di un dubbio musicale, vorremmo chiamare e chiedere, perché sapeva sempre dare una risposta.

    E le parole di S. Agostino che egli volle riportare in latino sul santino-ricordo della sua prima Messa possono sintetizzare in modo stupendo il suo pensiero di sacerdote e musicista:

    Ti lodi la mia lingua, ti lodi la mia vita. Qui cantiamo ancora preoccupati per poter cantare sicuri lassù.

    1. Anni giovanili

    Giuseppe Radole nasce a Barbana d'Istria¹ il 6 febbraio 1921, l’anno successivo all’annessione della penisola istriana all’Italia, all’indomani della Prima Guerra Mondiale.

    Il paesino era stato feudo della Casata veneziana dei Loredan – fino all’avvento napoleonico – e patria di Pietro Stancovich, archeologo e storico noto per la Biografia degli uomini distinti dell’Istria (1828).

    Compiute le scuole elementari, entra, nel 1932, al Seminario di Capodistria² dove compie il corso ginnasiale e liceale e, al suo interno, consegue la maturità classica.

    La sua grande passione e pronunciata attitudine per la musica non è però benevolmente accolta dai superiori e dal rettore don Giorgio Bruni; pur essendo un’attività culturale di carattere religioso, è considerata infatti quale ostacolo sospetto, anche se non negativo, a riguardo della vocazione ecclesiastica. Lo stesso avviene nel breve periodo in cui è alunno nel Seminario della diocesi di Parenzo³ dove è osteggiato dal rettore mons. Giovanni Fabro. Ma la sua passione e la sua fermezza riescono a superare la diffidenza imponendo il suo talento tanto che già a quattordici anni dirige la corale del Seminario nel servizio liturgico domenicale e le recite che si allestiscono in occasione delle festività più importanti entro il Seminario di

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