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Chitarristi famosi

Chitarristi famosi

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Chitarristi famosi

Lunghezza:
248 pagine
2 ore
Editore:
Pubblicato:
Oct 29, 2017
ISBN:
9788885691063
Formato:
Libro

Descrizione

Ciao,
in questo e-book troverai qualcuno dei più grandi chitarristi della nostra era, ma anche tutte le diversità degli stili musicali che hanno dato alla chitarra il suo prestigio: la grande virtuosità di interpreti classici (come Andrés Segovia e John Williams) o la potenza creatrice di grandi artisti del rock (come Jimi Hendrix e Eddie Van Halen) o, ancora, la fluidità innovatrice di maestri del jazz (co-me Charlie Christian, John McLaughlin e Pat Metheny).
Troverai anche i pionieri del rock, della musica country, del blues o della world music che hanno fatto la leggenda di questo strumento.
Infatti dalla chitarra classica ai virtuosi del rock elettrico, passando per il jazz o il flamenco, la chitarra è senza dubbio divenuta lo strumento più popolare del nostro paesaggio sonoro.
Presentando la biografia di ogni artista, con i suoi punti caratteristici e le curiosità legate ai vari chitarristi (quindi NON troverai la classica biografia che d’altronde, trovi abbondantemente in giro su internet: ad esempio di alcuni trovi solo qualche riga ma con aneddoti e informazioni curiose e interessanti), questo e-book racconta la storia di questi chitarristi d’eccezione o meno, la cui creatività, in ogni caso, ha contribuito a fare la musica di oggi.
Pertanto questo è un e-book indispensabile a tutti gli amanti (e non solo) della chitarra, classica, folk o elettrica che sia.
Attraverso i chitarristi, poi, si parlerà anche delle chitarre che li hanno accompagnati.
Per ovvie ragioni, non sono trattati TUTTI i chitarristi, quindi potresti sicuramente trovare delle mancanze ma penso tu possa capire che non è possibile parlare di tutti i chitarristi famosi.
Non mi resta che augurarti una buona e piacevole lettura!
Barbara Polacchi
 
Editore:
Pubblicato:
Oct 29, 2017
ISBN:
9788885691063
Formato:
Libro

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Chitarristi famosi - Barbara Polacchi

Barbara Polacchi

CHITARRISTI FAMOSI

(Prima edizione)

Titolo
CHITARRISTI FAMOSI
Autore
Barbara Polacchi
Editore
Blu Editore
ISBN
9788885691063
Sito internet

www.blueditore.com

ATTENZIONE: questo Ebook contiene dati criptati al fine di un riconoscimento in caso di pirateria. Tutti i diritti sono riservati a norma di legge. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta con alcun mezzo senza l’autorizzazione scritta dell’Autore e dell’Editore. È espressamente vietato trasmettere ad altri il presente libro, né in formato cartaceo né elettronico, né per denaro né gratuitamente. Le nozioni e le tecniche riportate in questo libro sono frutto di anni di studi e specializzazioni, quindi non è garantito il raggiungimento dei medesimi risultati di crescita personale o professionale. Il lettore si assume piena responsabilità delle proprie scelte, consapevole dei rischi connessi a qualsiasi forma di esercizio.

Il libro non garantisce il raggiungimento dei risultati a cui i contenuti si riferiscono, il lettore è responsabile di ogni sua azione e scelta. Il libro non sostituisce l'aiuto di un formatore esperto della materia trattata nel libro stesso.

L’autore e l’editore non sono responsabili dell’uso improprio o per scopi vietati del contenuto di questo Ebook. Il libro ha esclusivamente scopo formativo e non sostituisce alcun tipo di trattamento medico o psicologico. Se sospetti o sei a conoscenza di avere dei problemi o disturbi fisici o psicologici dovrai affidarti a un appropriato trattamento medico.

Indice dei contenuti

INTRODUZIONE

ALLMAN DUANE (1946 - 1971)

ALMEIDA LAURINDO (1917 - 1995)

ATKINS CHET (1924 - 2001)

BECK JEFF (1944)

BENSON GEORGE (1943)

BERRY CHUCK (1926)

BREAM JULIAN (1933)

BROONZY BIG BILL (1893 - 1958)

BROZMAN BOB (1954 - 2013)

BRYANT JIMMY (1925 - 1980)

BUCK PETER (1956)

BURRELL KENNY (1931)

BURTON JAMES (1939)

BYRD CHARLIE (1925 - 1999)

CARLTON LARRY (1948)

CARTER MAYBELLE (1909 - 1978)

CHRISTIAN CHARLIE (1916 - 1942)

CLAPTON ERIC (1945)

COBAIN KURT (1967 - 1994)

COCHRAN EDDIE (1938 - 1960)

COODER RY (1947)

CRAY ROBERT (1953)

CROPPER STEVE (1941)

DADI MARCEL (1951 - 1996)

DARRELL DIMEBAG (1966 - 2004)

DAVIS GARY (1896 - 1972)

DE LUCÍA PACO (1947 - 2014)

DOUGLAS JERRY (1956)

EDDY DUANE (1938)

ELLIS HERB (1921 - 2010)

FARLOW TAL (1921 - 1998)

FLATT LESTER (1914 - 1979)

FRUSCIANTE JOHN (1970)

GALLAGHER RORY (1948 - 1995)

GARCIA JERRY (1942 - 1995)

GILMOUR DAVID (1946)

GREEN FREDDIE (1911 - 1987)

GREEN PETER (1946)

GUY BUDDY (1936)

HALL JIM (1930 - 2013)

HARRISON GEORGE (1943 - 2001)

HAVENS RICHIE (1941 - 2013)

HENDRIX JIMI (1942 - 1970)

HETFIELD JAMES (1963)

HOLDSWORTH ALLAN (1946 - 2017)

HOLLY BUDDY (1936 - 1959)

HOOPII SOL (1902 - 1953)

IOMMI TONY (1948)

JAMES ELMORE (1918 - 1963)

JANSCH BERT (1943 - 2011)

JOHNSON LONNIE (1949)

KAPRANOS ALEX (1972)

KING ALBERT (1923 - 1992)

KING B.B. (1925 - 2015)

KING FREDDIE (1934 - 1976)

KNOPFLER MARK (1949)

KOTTKE LEO (1945)

LANG EDDIE (1902 - 1933)

LEE ALVIN (1944 - 2013)

LENNON JOHN (1940 - 1980)

LES PAUL (1915 - 2009)

MAKIADI FRANCO L. (1938 - 1989)

MANZANERA PHIL (1951)

MAPHIS JOE (1921 - 1986)

MARR JOHNNY (1963)

MARVIN HANK (1941)

MAY BRIAN (1947)

MCGUINN ROGER (1942)

MCLAUGHLIN JOHN (1942)

MCTELL BLIND WILIE (1901 - 1959)

METHENY PAT (1954)

MONTGOMERY WES (1923 - 1968)

MONTOYA RAMON (1880 - 1949)

MOORE SCOTTY (1931 - 2016)

PAGE JIMMY (1944)

PASS JOE (1929 - 1994)

PERKINS CARL (1932 - 1998)

POWELL BADEN (1937 - 2000)

RAITT BONNIE (1949)

RANGLIN ERNEST (1932)

REINHARDT DJANGO (1910 - 1953)

RENBOURN JOHN (1944 - 2015)

RHOADS RANDY (1956 - 1982)

RICHARDS KEITH (1943)

ROSAS CESAR (1954)

SANTANA CARLOS (1947)

SATRIANI JOE (1956)

SCOFILED JOHN (1951)

SEGOVIA ANDRÉS (1893 - 1987)

SETZER BRIAN (1959)

SMITH JOHNNY (1922 - 2013)

SPRINGSTEEN BRUCE (1949)

STRUMMER JOE (1952 - 2002)

SUMMERS ANDY (1942)

TAYLOR MARTIN (1956)

TAYLOR MICK (1949)

THE EDGE (DAVE EVANS) (1961)

TOURÉ ALI FARKA (1939 - 2006)

TOWNSHEND PETE (1945)

TRAVIS MERLE (1917 - 1983)

VAI STEVE (1960)

VAN EPS GEORGE (1913 - 1998)

VAN HALEN EDDIE (1955)

VAUGHAN STEVIE RAY (1954 - 1990)

VERLAINE TOM (1949)

WALKER T-BONE (1910 - 1975)

WATERS MUDDY (1915 - 1983)

WILLIAMS JOHN (1941)

WILSON CARL (1946 - 1998)

WINTER JOHNNY (1944 - 2014)

YORKE THOM (1968)

YOUNG ANGUS (1955)

YOUNG NEIL (1945)

ZAPPA FRANK (1940 - 1993)

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INTRODUZIONE

Ciao,

in questo e-book troverai qualcuno dei più grandi chitarristi della nostra era, ma anche tutte le diversità degli stili musicali che hanno dato alla chitarra il suo prestigio: la grande virtuosità di interpreti classici (come Andrés Segovia e John Williams) o la potenza creatrice di grandi artisti del rock (come Jimi Hendrix e Eddie Van Halen) o, ancora, la fluidità innovatrice di maestri del jazz (come Charlie Christian, John McLaughlin e Pat Metheny).

Troverai anche i pionieri del rock, della musica country, del blues o della world music che hanno fatto la leggenda di questo strumento.

Infatti dalla chitarra classica ai virtuosi del rock elettrico, passando per il jazz o il flamenco, la chitarra è senza dubbio divenuta lo strumento più popolare del nostro paesaggio sonoro.

Presentando la biografia di ogni artista, con i suoi punti caratteristici e le curiosità legate ai vari chitarristi (quindi NON troverai la classica biografia che d'altronde, trovi abbondantemente in giro su internet: ad esempio di alcuni trovi solo qualche riga ma con aneddoti e informazioni curiose e interessanti), questo e-book racconta la storia di questi chitarristi d'eccezione o meno, la cui creatività, in ogni caso, ha contribuito a fare la musica di oggi.

Pertanto questo è un e-book indispensabile a tutti gli amanti (e non solo) della chitarra, classica, folk o elettrica che sia.

Attraverso i chitarristi, poi, si parlerà anche delle chitarre che li hanno accompagnati.

Per ovvie ragioni, non sono trattati TUTTI i chitarristi, quindi potresti sicuramente trovare delle mancanze :-) ma penso tu possa capire che non è possibile parlare di tutti i chitarristi famosi.

Non mi resta che augurarti una buona e piacevole lettura!

Barbara Polacchi

ALLMAN DUANE (1946 - 1971)

Duane Allman, nato nel 1946, e suo fratello minore, Gregg, tutti e due fan del blues, cominciarono a suonare la chitarra quando erano ancora adolescenti, a Daytona Beach, in Florida, e divennero musicisti professionisti nel 1965.

Due anni dopo andarono a vivere a Los Angeles e produssero due 33 giri con il loro gruppo, Hour Glass, che si separò l'anno dopo quando i pezzi del loro terzo album, registrato ai Fame Studios di Muscle Shoals, in Alabama, furono rifiutati dalla casa di produzione.

I due fratelli ritornarono in Florida.

Il direttore dei Fame, Rick Hall, era stato però colpito dal modo di suonare eccezionale di Duane tanto che alla fine del 1968 lo prese come musicista di studio.

Dopo aver provato il suo talento durante alcune registrazioni con artisti come Aretha Franklin, Wilson Pikett o Delaney e Bonnie, Duane fu invitato a formare il suo proprio gruppo da Phil Walden, proprietario di una casa discografica.

Ad eccezione del percussionista Jai Johanny Johanson (un musicista dello studio Fame), tutti i membri del gruppo furono reclutati in Florida: il tastierista Gregg Allman (che era anche il cantante del gruppo), il chitarrista Dickey Betts, il bassista Berry Oakley e un secondo percussionista, Butch Trucks.

Duane era convinto, infatti, che erano necessari due batteristi per dare al gruppo il carattere di quello di James Brown.

Chiamato Allman Brothers Band, il quintetto si lanciò in un programma di concerti e di registrazioni ben nutrito e il primo album eponimo uscì alla fine del 1969: esso esprime bene la carica emotiva del gruppo, dovuto al canto appassionato di Gregg e alle due chitarre di suo fratello e di Betts, nonostante che in certi pezzi, soprattutto Dreams, sono gli slide espressivi di Duane che predominano (egli decise di apprendere lo slide dopo aver sentito Ry Cooder suonare Stateboro Blues di Blind Willie McTell in un locale di Los Angeles: questa tecnica gli piaceva perché gli permetteva di imitare i lick dell'armonica che sentiva nei dischi).

La combinazione di blues e di country, fonti d'ispirazione del gruppo, servirà di modello a molti altri, in particolare Little Feat.

Il 33 giri successivo, Idlewild South (1970), fu prodotto da Tom Dowd, che avrebbe in seguito lavorato con Eric Clapton nell'album Layla And Other Assorted Love Songs (firmato dal gruppo Derek and the Dominos).

Duane chiese di partecipare alle sessioni di registrazione, segnate dal suo famoso assolo lamentoso in Layla (1970).

Tuttavia egli rifiutò di integrare di maniera definitiva il gruppo di Clapton, che comunque lo spronò, secondo quanto detto dallo stesso Duane, a migliorare la sua qualità.

Duane ricominciò a suonare con il proprio ensemble, migliorando i suoi duetti con Betts fino alle nuove vette nel doppio album live The Allman Brothers Band At Fillmore East (1971), con Whipping Post: un canto epico di 22 minuti di Gregg, nel quale Duane improvvisa lunghi assoli.

Il chitarrista cominciò a lavorare ad un nuovo album degli Allman Brothers.

Disgraziatamente, a causa di un'incidente di moto (sua grande passione), morì il 29 ottobre 1971, vicino a Macon, in Georgia, a soli 25 anni.

Il gruppo continuò senza di lui ma, coincidenza tragica, Oakley morì l'anno dopo durante un'incidente simile.

Celebre per il suo lavoro alla chitarra slide in Layla di Eric Clapton, Duane Allman si è ispirato della musica del profondo Sud, che ascoltava nelle radio R&B, per produrre uno dei suoni più intensi e profondi dell'inizio degli anni 1970.

Suonando in slide, di solito la sua chitarra era accordata in Open E (partendo dalla sesta corda abbiamo quindi MI – SI – MI – SOL – SI – MI); tuttavia usava tranquillamente anche l'accordatura standard, come in Dreams e Mountain Jam, ad esempio.

La sua tecnica slide gli permetteva di avere un'intonazione molto precisa delle note: egli pizzicava le corde a gruppi di tre con il pollice, l'indice e le dita intermedie così da poter smorzare la loro vibrazione; anche lo slide (che aveva sull' anulare della mano sinistra) veniva smorzato con le altre dita della stessa mano.

Nella musica di Duane, influenzata dall'espressività del blues e dalla raffinatezza del jazz, si trovano i microtoni (cioè intervalli più piccoli di un semitono), così come la ripetizione di un frammento, il suo retrogrado (cioè la lettura all'indietro, dall'ultima nota fino alla prima) e lo spostamento ritmico: lo scopo di tutto questo era di ottenere sempre varietà nella sua musica, rompendo anche gli schemi classici del blues e di sperimentare sul materiale melodico e armonico.

Interessante è anche la rarefazione accordale nell'improvvisazione modale e l' uso di armonie e contrappunti molto particolari, e assolutamente nuovi, tra le varie chitarre del gruppo e questo serviva da base per i lunghi assoli che, a volte, sono su di un solo accordo, spesso minore, come nel brano Whippin’ post, in si minore.

La sua costante ricerca e sperimentazione lo portano a creare ampie melodie con un suono pungente ma dall'attacco morbido, quasi come quello di una tromba.

ALMEIDA LAURINDO (1917 - 1995)

Caso unico presso i chitarristi, Laurindo Almeida è stato riconosciuto sia come interprete che come compositore, sia nel jazz che nella musica classica.

In un'epoca in cui predominavano le chitarre elettriche con corde d'acciaio, Almeida ha preferito la chitarra spagnola con corde di nylon, introducendo così nel jazz e nella musica da film il suono più caldo, tipico del Sud.

Nato a San Paolo, in Brasile, nel 1917 in una famiglia di musicisti (sua madre, pianista, faceva concerti), ha cominciato a studiare chitarra fin da bambino, suonando bene sia la musica classica che la musica brasiliana popolare dell'epoca.

Il talento del giovane Almeida fu riconosciuto presto e, dall'età di 14 anni, cominciò a dare concerti radiofonici a Rio de Janeiro.

Nel 1936 venne in Europa e in quell'occasione ebbe la fortuna di ascoltare, a Parigi, il chitarrista gitano virtuoso, Django Reinhardt, e questo svegliò in lui l' interesse per il jazz che non lasciò mai più.

Nel 1947, Almeida partì per gli Stati Uniti e si installò a Hollywood.

Il suono della sua chitarra spagnola era nuovo rispetto a quello degli strumenti acustici ed elettronici e, grazie alla sua conoscenze della musica classica e del jazz, non tardò ad essere richiesto come musicista di studio e compositore di musiche per film.

Gli accordi della chitarra di Almeida accompagnarono numerosi film a partire dalla fine degli anni 1940: Viva Zapata! (1952), Una stella è nata (1954), Il vecchio e il mare (1958) e Il padrino (1972).

Negli anni 1950 ha registrato sedici album pescando tra le opere dei compositori sud-americani come Agustín Barrios e Heictor Villa-Lobos.

Poco dopo il suo arrivo ad Hollywood, Almeida fu invitato ad entrare nella prestigiosa orchestra di Stan Kenton: cominciò la sua carriera.

Il suo lavoro come solista, messo in risalto dalla registrazione di Lament et Amazonia, attirò l'attenzione degli amanti del jazz.

Nel 1953, Almeida collaborò con il sassofonista Bud Shank per registrare tre album intitolati Brazilliance, dove il jazz è mescolato per la prima volta alle melodie e ai ritmi brasiliani.

I loro album che hanno lasciato il segno nella loro epoca sono senz'altro Viva Bossa-Nova (1962), che ha valso un posto nella Top-20 negli Stati Uniti, e Guitar From Ipanema (1964).

Almeida e Shank si ritrovarono nel 1974 per formare, insieme al bassista Ray Brown e al batterista Shelly Manno, l'ansemble di jazz LA Four, che registrò e diede concerti per circa venti anni.

Durante questo periodo, Almeida e Shank collaborarono anche per delle registrazioni di musica classica, come Selected Classical Works For Guitar And Flute (1982).

Musicista completo che gettò un ponte tra i mondi della musica classica e del jazz, Almeida non smise di lavorare come compositore, arrangiatore e interprete fino alla sua morte, nel 1995.

Le prodezze di Laurindo Almeida con la chitarra fecero la sua reputazione nel campo del jazz e della musica classica.

ATKINS CHET (1924 - 2001)

Grazie al suo picking innovatore e al suo ruolo chiave nella produzione di alcuni hits, Chet Atkins (il cui vero nome era Chester Burton Atkins) divenne l'architetto dello stile Nashville degli anni 1950.

L'influenza che ha esercitato sull'evoluzione della musica popolare è oggi tranquillamente riconosciuta: è stato un chitarrista che ha profondamente segnato il XX secolo, il più innovatore, quello che ha creato il più gran movimento di entusiasmo intorno a lui e alla chitarra e quello che ha ispirato un gran numero di chitarristi.

Atkins (soprannominato Mister Guitar), nato il 20 giugno 1924, è cresciuto nella fattoria paterna, una ventina di ettari nelle vicinanze di Luttrell, nel Tennessee, durante la crisi degli anni 1930.

Nato in una famiglia di musicisti (suo padre era professore di pianoforte e suo fratello era un bravo chitarrista) a cinque anni suonava l'ukulele, la chitarra hawayana ed ottenne presto il suo diploma in chitarra.

Ascoltando la radio fu colpito dallo stile del cantante e chitarrista country Merle Travis che aveva elaborato una tecnica particolare utilizzando il pollice e l'indice per suonare la melodia e

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