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Amore a sorpresa

Amore a sorpresa

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Amore a sorpresa

Lunghezza:
247 pagine
3 ore
Pubblicato:
Feb 23, 2019
ISBN:
9781386224266
Formato:
Libro

Descrizione

Il veterinario Kevin Rogers ha chiuso con l'amore. Ciononostante le nonnine combina incontri di Warren Rock sono determinate a trovargli una compagna. Non è facile convincerle a lasciarlo in pace. Di conseguenza tutte le giovani donne single della città lo assediano di continuo con regali e messaggi d'amore. Essere "fidanzato" è l'unico modo per fermare quelle nonnine impiccione, ma per riuscirci ha bisogno di una finta fidanzata. Subito.

Lisa Porter adora organizzare matrimoni. Cioè, i matrimoni degli altri. Dopo che il suo matrimonio mancato è finito in un disastro, preferisce vivere le nozze indirettamente attraverso il suo lavoro. Ma quando si ritrova a dover persuadere un grosso cliente che lei possiede le qualifiche necessarie per organizzare il matrimonio più celebre dell'anno, è disposta a fingere di essere fidanzata col fratello maggiore della sua migliore amica.

Il loro stratagemma funziona, infatti riescono a far credere a tutti quanti di essere la coppia perfetta. L'unico problema? Anche Lisa ci crede. Fino a quel momento Kevin ha sempre considerato Lisa come una sorella minore, e ci vorrà tutta la città per convincerlo del contrario...

Pubblicato:
Feb 23, 2019
ISBN:
9781386224266
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Sono nata a Milano e sono cresciuta in un mondo di libri. Mia madre era una lettrice vorace e mi ha trasmesso il suo amore per la narrativa. I miei primi ricordi sono: io con un libro in mano o mentre disegno con le matite colorate, per ore intere. Ho scritto il mio primo romanzo quando avevo vent’anni, ma l’amore per la pittura mi ha portato a studiare arte. Ho frequentato l’Accademia di Brera a Milano, ma poi ho proseguito per altre strade. Durante gli anni ho continuato a dipingere e a scrivere, ma non ho mai pensato seriamente a fare pubblicare i miei lavori. Fortunatamente, quando mi sono decisa a farlo, nel 2012, Amazon ha consentito agli scrittori come me di pubblicare i propri romanzi. E lo stesso è successo con gli altri rivenditori come B & N, iBooks, Google e Kobo che hanno aperto le loro porte agli autori. Quando non sto scrivendo, dipingo, leggo o faccio delle lunghe  passeggiate col mio adorato cane.


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Anteprima del libro

Amore a sorpresa - Paola Camberti

Camberti

Capitolo 1

––––––––

La faccenda mi puzza, mormorò Kevin Rogers, nel momento stesso in cui entrò nel suo ambulatorio. Ma non perché lavorava in una clinica veterinaria.

Betty, che era dietro il bancone della reception, non appena lo vide balzò in piedi dalla sua sedia. Oh, Kevin, sono così felice che tu sia qui.

Lui si tolse la giacca e l’appoggiò sullo schienale di una sedia. Perché non dovrei essere qui? Era sempre qui. Tra non molto uno degli altri due veterinari dello staff si sarebbe trasferito in un’altra città. E dal momento che il suo socio, Raymond, aveva un neonato in casa, le ore che Kevin trascorreva nella clinica, presto lo avrebbero costretto a sistemare una branda nel retro e a installare una doccia.

Oh, certo, è ovvio che sei qui. Betty si risedette e fece una risatina nervosa. Ciò non toglie che sono felice di vederti lo stesso. Forse perché questa mattina siamo, uh, insolitamente indaffarati.

Kevin afferrò il suo camice bianco da laboratorio e se lo infilò sulla sua maglietta blu. È un buon segno essere indaffarati, rispose automaticamente, prendendo in mano il suo stetoscopio.

Essere indaffarato significava avere meno tempo per pensare. Ed era più facile vivere senza dover pensare troppo. Era così che aveva vissuto da quando sua moglie era morta quattro anni fa. Dato che la cosa sembrava funzionare, per ora gli andava bene così.

Betty si agitò nervosamente sulla sedia. "Sì, ma c’è indaffarato e indaffarato."

Che cosa stai dicendo?

Betty indicò la parte anteriore della clinica. Ehm, forse dovresti dare un’occhiata tu stesso.

L'ansia che emanava suscitò la sua curiosità. Kevin fece alcuni passi e sbirciò nella sala d'aspetto.

Oh cielo. Betty non stava esagerando. Il laboratorio non era solo affollato. Era molto affollato. La sala d'aspetto era strapiena di donne con i loro animali domestici. Sembrava che fosse scoppiata un'epidemia. I cani abbaiavano, i gatti miagolavano, gli uccelli cinguettavano e... una donna teneva un pitone a mo’ di stola sulle spalle. Ogni sedia era occupata e c’era chi stava in piedi o appoggiata al muro.

Kevin trasalì e indietreggiò, lanciando un'occhiata a Betty, che sulle labbra aveva un sorriso che diceva: te l’avevo detto.

Che diavolo stava succedendo? Poteva capitare che il sabato mattina fosse indaffarato. Dopotutto oggi il suo ambulatorio era aperto solo fino a mezzogiorno, e talvolta i vacanzieri avevano delle emergenze che non potevano aspettare fino a lunedì. Non era insolito vedere così tanti proprietari di animali domestici donne. Però... Si fece forza e lanciò un'altra occhiata per assicurarsi di non aver preso un abbaglio.

No, non si era sbagliato.

Sì, poteva capitare di vedere così tante proprietarie di animali domestici, tuttavia, era raro vedere così tante donne... tutte messe in ghingheri. Gonne corte, tacchi alti, capelli curati. E il profumo che sovrastava l'odore degli animali? Inoltre, quasi tutte le donne nella sala d’aspetto erano un po’ troppo truccate.

Decisamente la faccenda puzzava.

Lanciò un'altra occhiata a Betty. Oggi c’è qualche festa?

Lei scosse la testa gravemente. No.

Sei sicura? Guardò di nuovo nella sala. Le donne sembravano sorvegliarsi a vicenda con così tanta animosità e spregiudicatezza, che sentì i capelli sulla nuca rizzarsi. Sta succedendo qualcosa di strano là fuori.

Ehm, sì, molto strano. Betty gli schiaffò una cartella tra le mani. Forse sarebbe meglio che cominciassi subito.

Kevin annuì. Probabilmente stava ingigantendo la situazione. Era normale che il sabato le donne si vestissero bene. O no? Dopotutto era un giorno importante anche per chi convolava a nozze. Come gli ricordava fin troppo spesso Lisa, la migliore amica di sua sorella e organizzatrice di matrimoni.

Da quando Bonnie Allen, la proprietaria del Cafè du Port, si era autoproclamata la sua combina incontri ufficiale, era sempre stato attento a non attirare le attenzioni di strane donne, anzi... di tutte le donne. Apparentemente durante l’estate Bonnie aveva comunicato il suo status di scapolo a ogni donna di età non specificata, abitante entro un raggio di cinquanta chilometri. Di conseguenza aveva trovato dozzine di dolci sulla sua veranda, centinaia di foto e lettere d'amore nella cassetta postale. Oltre a ciò, non voleva nemmeno pensare ai messaggi imbarazzanti che aveva ricevuto negli ultimi giorni.

Be’, in effetti, ce n’erano alcuni piuttosto piccanti. Non sapeva da chi provenissero, ma era quasi tentato di conservarne uno o due.

Betty si schiarì la voce. Dottore, le tue pretendenti, cioè... voglio dire, le tue clienti stanno diventando irrequiete.

Kevin si accigliò. Hai ragione. Prese la cartella che aveva in mano e l’aprì. Il nome Tango era stampato in alto sulla scheda. Era un incrocio pinscher di otto mesi e si trattava di un semplice controllo di routine.

La sua assistente, Denise Blair, si precipitò nell’ambulatorio. Buongiorno a tutti. Scusate sono in ritardo. Il mio fidanzato si è dimenticato che oggi doveva accompagnarmi al lavoro, disse con uno sbadiglio.

Kevin sorrise e indicò i capelli ancora umidi di Denise. Non ti preoccupare. Adesso che ne dici di pesare Tango, e portarlo insieme alla sua proprietaria nella stanza A?

Lo farò, capo, disse Denise, dirigendosi verso la sala d’attesa. Ma dopo alcuni istanti, tornò di corsa in ufficio. Oh cielo! Quelle donne là fuori hanno scambiato questo posto per una discoteca.

Oh, l'hai notato anche tu? Le chiese seccamente Kevin.

Notato? Disse Denise con gli occhi spalancati. Dovresti essere cieco e sordo per non notare tutta quella varietà di fauna selvatica.

Non sappiamo esattamente cosa sta succedendo, disse Betty, mordendosi il labbro.

Denise incrociò le braccia e sorrise. Tu non lo sai? Mi sembra chiaro che il dottor Stranamore abbia un fan club di successo. Quando c’è il dottor Reeves, il sabato non è mai così pieno.

Kevin sbuffò. È ridicolo. Sono sicuro che il fatto che oggi siamo insolitamente pieni è solo una coincidenza. Almeno sperava che fosse così. Ma considerando tutte le attenzioni femminili che ultimamente attirava grazie a Bonnie, quel pensiero gli aveva attraversato la mente.

Denise gli lanciò un'occhiata consapevole. Insolitamente pieni di clienti femmine. E hai visto l'abbigliamento della rossa? È sicuramente una donna in cerca di un uomo, gatto malato o no.

Kevin roteò gli occhi, deciso a ignorare la sua ipotesi. Vai a fare il tuo lavoro, per favore, mormorò. È solo una giornata di lavoro particolarmente intensa. Vedrai.

Come vuoi. Denise scrollò le spalle, poi tornò nella sala d'aspetto.

Kevin scosse la testa. Dopo aver passato tutto quel tempo con Lisa a organizzare il suo matrimonio è ovviamente paranoica.

Betty strinse le labbra. Be'... sono certa che in questo momento Denise abbia in mente solo l’amore, ma ha ragione. Sei single e di bell'aspetto. Secondo Facebook, è passato parecchio tempo da quando hai avuto una relazione seria. Tutti in città vorrebbero vederti sistemato. Devi ammettere che tutto...

Facebook?

Lei deglutì. Uh, sì. Sei stato un argomento scottante la scorsa settimana.

Che cosa intendi dire esattamente? Le chiese, avendo la sgradevole sensazione di sapere dove stesse andando a parare la conversazione.

Betty si tolse i capelli castani dalle spalle e tornò a sedersi alla sua scrivania. Su Facebook c'è un gruppo di Warren Rock. Fondamentalmente ci scambiamo gossip e notizie della città. Di preciso non mi ricordo come sei saltato fuori, ma all'improvviso eri nella classifica dei primi dieci scapoli più ambiti della scorsa settimana. Forse potrei aver fornito la tua foto, gli disse con un sorriso colpevole. Tenevi un gattino in braccio ed eri così carino...

Kevin alzò una mano. Basta così.

Onestamente, non mi aspettavo tutto questo, Denise agitò freneticamente la mano verso la sala d'aspetto. Doveva rimanere una cosa tra noi. Oh cielo, per favore, non licenziarmi, lo supplicò a mani giunte.

Lui si pizzicò la radice del naso e sospirò. Non ho intenzione di licenziarti. Un buon impiegato era difficile da trovare, e Betty era una delle migliori receptionist con cui avesse mai lavorato.

Oh, grazie, sussurrò. Come ho detto, eravamo in buona fede. Ti meriti di trovare una donna bella e brava.

Trasalì.

Ti meriti di trovare una donna bella e brava.

Aveva sentito quel mantra durante tutto l'anno passato. Dannazione, non era interessato a essere coinvolto seriamente con un'altra donna. Gli piacevano le sue relazioni a breve termine, anzi a brevissimo termine. Si era già innamorato una volta. E si era sposato. Punto. Perché le persone di quella città non riuscivano a capire che non voleva ripetere tutto questo? Nella sua vita aveva già sofferto abbastanza. Si irrigidiva solo a pensarci. No. Quando Rosemary era morta, aveva giurato a se stesso che non sarebbe mai più ricaduto in un'altra situazione come quella. Perché sopravvivere era peggio che morire.

Denise tornò dalla sala d’attesa con un grande gatto soriano tra le braccia. Ok, dottore, disse con un ampio sorriso. Tango e la sua proprietaria divorziata ti stanno aspettando, proprio come hai chiesto tu.

Grazie, disse in tono più burbero di quanto avrebbe voluto. Ma non aveva apprezzato il suo commento sulla proprietaria divorziata. Era già abbastanza sotto pressione in città. Non voleva esserlo anche al lavoro.

Kevin si voltò e si diresse verso il corridoio. Quando raggiunse il suo studio, batté leggermente sulla porta e poi l’aprì. Fu accolto da una bruna molto attraente che indossava un top rosso attillato senza spalline, che accentuava la sua figura snella. Spostò lo sguardo sul suo viso e lei gli sorrise graziosamente, e forse anche con un po’ troppo impeto.

Uh, buongiorno, la salutò Kevin, chiudendo la porta dietro di sé. Si schiarì la gola e le tese la mano. Il piccolo incrocio pinscher della donna si era raggomitolato come una palla e dormiva sulle sue ginocchia. Guardò il cucciolo e disse: E lui deve essere Tango.

Il wattaggio sul sorriso della donna aumentò e quasi lo accecò. Sì, questo è Tango e io sono Lauren. L'ho appena adottato. Non è facile vivere da soli. Sono certa che tu sai cosa intendo, dottor Rogers.

Oh cielo. Da quando la sua vita personale era diventata di dominio pubblico? Poi si ricordò di Facebook. Lui che non aveva nemmeno un account personale, ma solo la pagina della clinica veterinaria. Uh, sì. I cani sono un'ottima compagnia. Io ho un golden retriever femmina.

Che bello. Vai al parco in centro? È da un po’ che ho intenzione di portarci Tango. Forse i nostri cani potrebbero incontrarsi per giocare, disse.

Kevin ebbe un brivido alla parola incontrarsi, anche se Lauren si riferiva ai loro cani. Deglutì e mantenne la sua maschera professionale. Devo ammettere che non la porto al parco molto spesso. Con i miei orari di lavoro, di solito la porto a fare una lunga camminata intorno all'isolato quando torno a casa.

Kevin stava per prendere Tango dalle sue ginocchia, ma nello stesso momento Lauren sporse il petto in avanti. Lui si tirò indietro immediatamente. Puoi mettere Tango sul tavolo, per favore? Le chiese con noncuranza.

Il sorriso sul volto di Lauren si affievolì. Oh, certo. Si alzò e mise cautamente il cucciolo sul tavolo, standogli un po’ troppo vicino. Lui si spostò dall'altra parte del tavolo. Forse avrebbe dovuto chiamare Denise per farsi aiutare. E come testimone.

Cominciò a visitare il cane. Controllò i denti e tastò le ghiandole del collo, poi ascoltò il battito del cuore. Quando ebbe finito la visita, diede un'occhiata a Lauren. Mangia ancora tre volte al giorno?

Oh sì. Inoltre mangia degli spuntini, disse Lauren, con un leggero rossore. Sta crescendo.

Qualche problema con i movimenti intestinali?

No.

Bene. Mi sembra tutto a posto. È un cucciolo sano. La mia assistente ti dirà quali farmaci devi comprare per la filaria. Voi due potete andare. Sorrise, poi fece un passo verso la porta.

Lauren non si mosse. Questo è tutto?

Uh, sì, è così. A meno che tu non abbia delle domande.

Lauren si scostò la frangia dalla fronte e si avvicinò. Sì, c'è qualcosa che mi preoccupa un po’. Pensavo che te ne saresti accorto da solo.

Fece una pausa. Accorgermi di cosa?

Ha le zecche.

Zecche? Kevin abbassò lo sguardò ed esaminò un’altra volta la pelle del cane sotto il pelo. Dal momento che tutto sembrava a posto, disse: Mi dispiace, ma non vedo e non sento nessuna zecca.

Invece sì dottore, sono proprio qui, replicò Lauren, indicando la pancia del cane. Vedi quelle piccole protuberanze? Le ho notate ieri.

Kevin seguì con lo sguardo dove lei stava indicando e soffocò un sorriso. Uh, Lauren. Quelle non sono zecche. Quelli sono i suoi capezzoli.

Oh! La faccia di Lauren divenne rossa, poi guardò di nuovo il suo cane. Veramente? Pensavo che i maschi non ce li avessero.

No, li hanno anche loro. Ma se sei preoccupata per le pulci e le zecche, alla reception Betty può darti un buono sconto per acquistare un collare apposito che è molto efficace.

Oh, dottor Rogers, sei molto gentile, disse Lauren, posandogli una mano sul braccio. Sono così felice che tu mi sia stato raccomandato. Per favore, lascia che in qualche modo ti dimostri la mia gratitudine.

Kevin deglutì, notando che Lauren doveva ancora togliere la mano dal suo braccio. Gratitudine? Uh, non ce n’è assolutamente bisogno. Comunque grazie. È una cosa di ordinaria amministrazione, davvero.

Oh no, insisto. Forse potrei cucinare la cena per te. Il mio ex marito è uno chef e mi ha insegnato un po’ di ricette. È l’unica cosa buona che è rimasta del nostro matrimonio, mormorò cupamente.

Apprezzo l'offerta, Lauren. Grazie, ma non devi. In effetti, potresti non sentirti nemmeno così grata quando vedrai il conto, disse scherzando.

Lauren ridacchiò. Anche tu sei divertente. E bello. Bonnie aveva ragione su di te.

Kevin socchiuse gli occhi. Bonnie?

Sì, Bonnie Allen. È la proprietaria del Cafè du Port.

Conosco bene Bonnie Allen e la sua caffetteria. E il suo secondo lavoro come combina incontri locale.

È una grande ascoltatrice. Dopo avermi offerto il suo caffè al cocco, mi ha aiutato a mettere nella giusta prospettiva il mio divorzio. Adesso che è stato finalizzato mi ha detto di come eri un po’ in crisi di appuntamenti. Ma onestamente conoscendoti, non riesco a immaginare come ciò sia possibile.

Non sono in crisi di appuntamenti.

Lauren annuì con condiscendenza. Bonnie sapeva che lo avresti detto.

Kevin inarcò un sopracciglio, reprimendo il suo crescente fastidio nei confronti di Bonnie Allen. E cos'altro ha detto su di me il grande guru del caffè?

Non molto, disse Lauren con un'alzata di spalle. Solo che tua sorella si sarebbe sposata quest'anno e che probabilmente avresti avuto bisogno di una compagna per il matrimonio.

Kevin trasalì, sperando di aver sentito male. Ti ha parlato di mia sorella?

Si. E di come ti sentissi molto solo, ora che la vedi felice e innamorata. Si chiama Sharon, vero?

Questo era troppo. Una foschia rossa offuscò la sua vista, ma si costrinse a fare un profondo respiro prima di aprire bocca. Anche se Bonnie era andata molto vicina alla verità, non apprezzava il fatto che lei o chiunque altro si intromettessero nella sua vita. Soprattutto quando c’era di mezzo Sharon.

Sai, Bonnie non è quell'esperta di Kevin Rogers che pensa di essere, disse con fervore. Credimi, non sono in crisi di appuntamenti. In realtà l'unica ragione per cui in questo momento non frequento nessuno è per scelta. Esattamente come ogni cosa che faccio nella mia vita.

Lauren inclinò la testa. Quindi non ti interessa venire a cena?

Kevin non era sicuro di cosa significasse per lei cena, ma considerando che le sue emozioni erano chiaramente ancora fuori controllo a causa del divorzio, dubitava che stesse cercando solo un’avventura. Senti, sei una donna molto attraente, ma no, in questo momento non mi interessa uscire con qualcuno. Non è niente di personale. Ma apprezzo l'offerta.

Lauren sembrò prendere il suo rifiuto con dignità e tolse delicatamente la mano dal suo braccio. Peccato, disse con un sospiro. Se mai cambiassi idea...

Kevin ebbe l'impulso di sorridere. Avrò cura di fartelo sapere.

Allora cosa farai riguardo alle altre? Chiese, accarezzando la testa del suo cucciolo addormentato.

Kevin si immobilizzò e la scrutò con attenzione. Cosa intendi dire?

Lauren lo guardò in faccia e rise. Oh cielo. Davvero non lo sai?

Sapere cosa?

Lei scosse la testa. Bonnie non ha parlato solo con me della tua crisi di appuntamenti e della tua scelta di non volerne.

La sensazione d’inquietudine che aveva provato quando era entrato nella clinica, era tornata in piena forza e stava creando un ronzio nella sua testa. Oh no. Dimmi che non l'ha fatto...

Oh, sì, l’ha fatto, disse Lauren ridendo. Penso che abbia persino pubblicato un messaggio su Facebook, offrendo gratuitamente i suoi servizi di combina incontri. Purtroppo per te, c'è un'intera sala d'attesa piena di donne con la stessa identica idea che avevo io, quando sono venuta qui.

Kevin si lasciò cadere sulla sua sedia. Perché non mi sorprende che Bonnie sia la responsabile di tutto questo?

Lauren fece una smorfia. Non è solo Bonnie. Anche Miriam del negozio di abbigliamento è coinvolta. Sono convinte che tu abbia bisogno di una donna e praticamente ti hanno fatto diventare una specie di scapolo d’oro. Lo squadrò da capo a piedi in modo approfondito e con apprezzamento. Non che abbiano esagerato.

Scapolo d’oro? E inoltre che cosa dovrebbe significare? Lui scosse la testa, cercando di schiarirsi le idee. È impossibile. Quelle donne sono solo delle proprietarie di animali domestici, che hanno bisogno delle cure di un veterinario.

Lauren si morse il labbro. Una sola donna è lecita. Due potrebbe essere, ma tutte quelle...

Questo è ridicolo.

"Dottor Rogers, diciamo solo che se fossi in te starei attenta alla rossa con

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