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La SEO rende felici: Fatti trovare su Google dai tuoi clienti

La SEO rende felici: Fatti trovare su Google dai tuoi clienti

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La SEO rende felici: Fatti trovare su Google dai tuoi clienti

Lunghezza:
202 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
19 feb 2019
ISBN:
9788889831823
Formato:
Libro

Descrizione

Gira questa voce che la SEO sia difficilissima, quasi impossibile, come parlare di nuclei atomici e particelle subnucleari. Title, meta description ed è subito come leggere dei geroglifici.
Eppure la stele di Rosetta c'è ed è il manuale di Tatiana Schirinzi, La SEO rende felici. Fatti trovare su Google dai tuoi clienti.

Vogliamo subito essere onesti: non è una lettura leggera, nel senso che i concetti complessi ci sono e non ci si può nascondere dietro a un dito: la SEO è tosta. Ma proprio come tutte le cose toste è anche una figona pazzesca. Tatiana poi ha fatto un lavoro di scrittura fantastico: temi difficili spiegati benissimo, a prova di principiante per addentrarsi senza timore nella giungla SEO.
E finirai per scoprire che non era poi tutto così difficile (qualcosina sì ma è nell'appendice ed è pensato per i web designer).

Per prima cosa imparerai qual è lo scopo della SEO, a cosa serve e perché è necessaria per far girare bene il tuo sito e farlo trovare. Scoprirai che la SEO è legata a doppia mandata a quello che fa il tuo cliente su Google: che bisogni ha, cosa digita sui motori di ricerca, come entra in contatto col tuo sito e come sceglie di rimanerci.
In pratica mapperai il suo customer journey per scrivere testi accattivanti che lo intercettino nelle varie tappe del suo viaggio.
Tatiana approfondisce anche come trovare e scegliere le parole chiave usate dai tuoi clienti per scrivere testi che si fanno trovare online. E come organizzare al meglio le informazioni all'interno del tuo sito (insomma: bisogna facilitare la vita al cliente più possibile!).

Ci sarà modo di imparare come scrivere title, titoletti e testi che spaccano e come far lavorare in tandem SEO e digital PR. Infine, non fare lo gnorri: toccherà aprire Google Analytics e guardare dentro l'abisso (sperando che lui non guardi dentro di te!).
Tutti i consigli di Tatiana sono perfetti sia per chi non ha ancora un sito e lo sta costruendo da zero, sia per chi lo ha già e vuole rivedere la SEO di contenuti già presenti (pagina, post del blog, ecc.).
Il manuale non ti trasforma in un esperto SEO come per magia, ma ti dà gli spunti per iniziare a capirne di più, fare qualche primo intervento in autonomia e capire, se lo vorrai, come confrontarti con un consulente.

La SEO è fondamentale all'interno di una strategia forte di content marketing ed è essenziale per costruire la tua presenza online: se non ti trovano su Google, infatti, è come se non esistessi. E se non esisti non vendi.
Insomma, in una parola la SEO rende felici. Fidati di noi!

Un manuale pensato per i freelance e piccole ditte che hanno capito che è venuto il momento di occuparsi della SEO, non si può più ignorare e vogliano capirne di più da soli, in modo chiaro e concreto. Il manuale è perfetto per chi vuole assoldare un consulente e vuole sapere come parlargli al meglio con cognizione di causa. È ottimo anche per copywriter e content creator che vogliono sapere come integrare la SEO nella loro scrittura.

Indice
  • A cosa serve la SEO
  • Mappare il customer journey
  • Studiare le parole chiave
  • Progettare l’architettura delle informazioni
  • Scrivere i testi
  • Ottimizzare gli elementi SEO
  • SEO per siti già esistenti e SEO per siti nuovi
  • La SEO off-page
  • Misurare i risultati SEO per sempre (fare attività SEO continuativa)
  • SEO e UX
  • Strumenti e risorse SEO
  • Appendice – Note di SEO tecnica
Editore:
Pubblicato:
19 feb 2019
ISBN:
9788889831823
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

La SEO rende felici - Tatiana Schirinzi

2015.

Introduzione

La SEO rende felici è un piccolo manuale SEO in cui racconto il metodo che applico ogni giorno lavorando come consulente, per rendere più facili da trovare su Google i prodotti e i servizi che i miei clienti offrono.

Questo libro è pensato per:

chi gestisce un’attività in proprio;

chi lavora in azienda nel settore marketing o commerciale;

web designer e sviluppatori;

copywriter, social media manager e altri lavoratori del marketing e della comunicazione;

architetti dell’informazione, service designer e altri lavoratori del mondo della user experience (UX);

altri consulenti SEO.

Ciascuno potrà approfondire in misura maggiore o minore alcune parti piuttosto che altre, riuscendo a ogni modo a cogliere il senso complessivo dell’attività SEO.

Questo libro racconta l’approccio strategico con cui affronto i progetti, ma offre anche strumenti pratici, esempi specifici e indicazioni tecniche. Non trasforma magicamente il lettore in un consulente SEO, in grado di occuparsi in totale autonomia della SEO per il proprio sito: offre però spunti utili per iniziare ad approfondire la disciplina, o per rapportarsi a un consulente SEO, sapendo cosa chiedergli e cosa aspettarsi.

Nel primo capitolo racconto a cosa serve la SEO: qual è il suo fine ultimo, quali sono i suoi scopi intermedi, come si inserisce all’interno di un più ampio progetto di marketing online e, più in generale, all’interno della vita di un’azienda.

Nel secondo, sconfinando in altre discipline, spiego come mappare il customer journey, o viaggio del cliente. Per customer journey si intendono le varie fasi durante le quali il cliente, tale o potenziale, si rapporta a un servizio o a un prodotto. Per intercettare il cliente sui motori di ricerca è necessario infatti conoscere queste fasi e scrivere testi − o più in generale produrre contenuti − adatti a ogni fase.

Il terzo capitolo è ricco di informazioni pratiche e strumenti: racconto come trovare e scegliere le parole chiave, quelle che i clienti usano su Google ogni giorno durante le diverse fasi del loro customer journey.

Queste parole chiave, raggruppate per argomenti, serviranno poi per costruirci intorno l’architettura delle informazioni del sito (come spiego nel capitolo quattro), cioè la sua alberatura e, più in generale, il modo in cui organizzare le informazioni e collegarle tra loro.

Nel capitolo cinque invece do alcuni consigli per scrivere i testi e, in quello successivo, spiego come ottimizzare gli elementi SEO.

I capitoli successivi li ho pensati invece per approfondire o guardare la SEO da altre angolazioni: la differenza di approccio tra un sito già esistente e uno nuovo (capitolo sette); le attività off-page e la relazione tra SEO e digital PR (capitolo otto); lavorare con Google Analytics e misurare i risultati (capitolo nove); fare attività SEO continuativa (capitolo dieci); il rapporto tra SEO e UX (capitolo 11); gli strumenti e le risorse SEO che utilizzo più di frequente (capitolo 12).

Infine, c’è un’appendice, il luogo in cui ho raccolto diverse note di SEO tecnica. Prima di venire posizionati, i contenuti devono poter essere trovati, analizzati e indicizzati da Google e la SEO tecnica ha a che fare proprio con il rendere fluido e senza intoppi questo processo. Assieme a Marco e Marianna di Zandegù, ho deciso di collocare questa parte piuttosto complessa nell’appendice. Non perché sia meno importante del resto, ma perché questo manuale è innanzitutto un manuale divulgativo. Il mio intento è quello di spiegare il senso e il valore della SEO all’interno della costruzione della nostra presenza online come azienda.

Capitolo 1. A cosa serve la SEO

La SEO serve per farci trovare da chi ha bisogno di noi. SEO significa infatti Search Engine Optimization, cioè ottimizzazione per i motori di ricerca². Rende quindi facili da trovare su Google i servizi, i prodotti o le informazioni che un’azienda o un’organizzazione offrono a chi li sta già cercando, in modo più o meno consapevole, in diversi momenti del proprio customer journey (vedremo meglio nel prossimo capitolo di cosa si tratta). A differenza di altre forme di marketing, la SEO prende vita solo se una persona fa una ricerca proattiva. Non ti chiama al telefono mentre stai lavorando, non bussa alla porta.

Il compito del consulente SEO è dunque quello di far incrociare:

le persone che ogni giorno compiono milioni di ricerche su Google;

le aziende che ogni giorno hanno milioni di prodotti da vendere.

Google stesso lavora sempre più per diventare, nella definizione del consulente SEO Gianluca Fiorelli, il bibliotecario definitivo³, che interpreta i bisogni delle persone così come li esprimono nelle ricerche e fornisce loro il contenuto di cui hanno bisogno.

Compito del consulente SEO è quindi ripensare i siti web, a livello tecnico e di organizzazione dei contenuti: sarà così più facile per le persone trovare su Google le informazioni, i servizi e i prodotti offerti dalle aziende.

Farli trovare però è solo una parte del lavoro: una volta trovati, i contenuti devono portare per mano il visitatore verso il contatto, l’acquisto o un’altra azione, rispettando lo stadio del customer journey in cui si trova. Così, il consulente SEO di oggi deve adottare una prospettiva olistica. Cosa significa? Significa occuparsi del miglioramento dell’esperienza utente nel complesso, lavorando in sinergia con altri professionisti.

La SEO trasforma

La SEO è un’attività trasformativa, secondo due punti di vista.

Innanzitutto, seguendo la definizione del consulente Nereo Sciutto⁴, la SEO è tra i pochi strumenti pubblicitari che impatta sull’oggetto da promuovere. In questo caso l’oggetto è inteso come il sito: per promuovere il sito, il consulente SEO lo deve trasformare.

In secondo luogo, la SEO è un’attività di design, cioè un’attività progettuale. Progettare significa imprimere una trasformazione al contesto in cui si opera. La SEO aiuta l’azienda o l’organizzazione di cui è al servizio a guardare a fondo dentro se stessa, partendo dai propri potenziali clienti e dai loro bisogni, espressi attraverso le ricerche che compiono su Google ogni mese. In questo modo, l’azienda abbandona la prospettiva egocentrica e trasforma il proprio sito in uno strumento in grado di incrociare questi bisogni. Usa le parole dei propri clienti per descrivere i propri prodotti e servizi, costruisce i contenuti informativi che stanno cercando ed eventualmente modifica la propria offerta per andare incontro alle loro esigenze.

Capita spesso che le persone in azienda siano convinte che nessuno cerchi una data cosa su Google o, viceversa, che ne cerchi un’altra. Con l’analisi delle ricerche, però, sono costrette a scontrarsi con la realtà, modificare la propria prospettiva e superare eventuali pregiudizi. Questo è il caso, per esempio, di alcune aziende del settore manifatturiero: hanno la falsa percezione che prodotti business-to-business (B2B) troppo specifici non vengano cercati su Google (ad esempio divisori di flusso, profili in legno, casse per le spedizioni e così via). Al contrario, sono moltissime le ricerche relative a nicchie manifatturiere del B2B e le aziende più lungimiranti, quelle che decidono di mettere online la propria offerta e il proprio sapere, ne traggono grandi benefici, anche perché spesso in questi settori la concorrenza è minore.

La SEO rende felici

La SEO si basa su tre attività principali:

l’analisi delle ricerche (capitolo tre) compiute dai clienti ideali di un brand in vari punti del loro customer journey (capitolo due);

l’organizzazione dei contenuti (capitolo quattro), che andranno poi scritti da un copywriter (capitolo cinque);

l’ottimizzazione degli elementi SEO (capitolo sei).

A monte ci sono gli aspetti SEO tecnici (appendice): assicurano che i contenuti, prima ancora di essere classificati da Google, vengano scansionati e indicizzati nel modo migliore. A corredo ci sono le attività off-page, cioè le pubbliche relazioni digitali in ottica SEO (capitolo otto) e l’analisi del traffico (capitolo nove), che ne monitora l’andamento nel tempo.

Per quanto la SEO sia un processo continuo, resta uno degli investimenti che, dopo lo sforzo iniziale, danno più frutti nel medio e lungo periodo.

Se investiamo in spot televisivi o in pubblicità su Facebook, o se assumiamo un commerciale che cerchi di piazzare il nostro prodotto o servizio porta a porta, dobbiamo continuare a farlo senza sosta. Ogni volta che spegniamo l’investimento, l’acquisizione di nuovi potenziali clienti si blocca.

Un sito progettato o ripensato in ottica SEO, con tanti contenuti utili che incrociano le ricerche dei potenziali clienti in vari punti del loro customer journey, produrrà invece traffico e quindi contatti e vendite negli anni a venire.

La SEO così rende felici, perché può portare con costanza nuovi clienti e lo fa attraverso un processo basato sull’analisi delle ricerche, la progettazione dei contenuti e l’analisi del traffico. Le attività SEO possono quindi sempre essere esaminate, scomposte, migliorate.

La SEO serve inoltre per proteggere il proprio traffico e il proprio fatturato: molte aziende sono infatti in vita grazie alla SEO, senza rendersene conto. Questo perché hanno, ad esempio, un sito pieno di contenuti utili costruito anni prima, ben posizionato su Google e che genera traffico organico e fatturato. Non avendo però mai analizzato questo traffico, non sono coscienti di questo processo. Così, quando a un certo punto decidono di rifare il sito, non pensano di coinvolgere un consulente SEO. Il sito perde dunque i contenuti o gli URL o alcune ottimizzazioni fondamentali e l’azienda all’improvviso si ritrova senza traffico e senza fatturato. Questo scenario catastrofico è molto comune.

Si può vivere anche senza, naturalmente, ma a mio avviso nessuna PMI o grande azienda dovrebbe prescindere dalla SEO, perché in definitiva:

aiuta ad abbandonare la prospettiva egocentrica e ripensare la propria attività in funzione dei propri clienti ideali;

aiuta a espandersi, con un investimento misurabile, spesso ad alto ritorno e che genera valore per alcuni anni;

aiuta a proteggere la propria attività, analizzando e preservando il traffico dei siti aziendali.

Anche per le microattività o i liberi professionisti, la SEO può essere uno tra gli investimenti più economici, a parità di risultati. Infatti, se non si hanno grandi capitali da investire, si può sopperire con il lavoro, quello necessario a creare i contenuti suggeriti dal consulente SEO.

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