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Costellazioni Astrologiche: Manuale di astrologia pratica
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E-book400 pagine4 ore

Costellazioni Astrologiche: Manuale di astrologia pratica

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Info su questo ebook

Questo libro è un manuale che vi darà gli strumenti per conoscere meglio voi stessi e gli altri, e vi permetterà di sviluppare maggiormente le vostre capacità intuitive e percettive. Saranno la poi la percezione e l'intuizione a guidarvi sempre più profondamente nel vostro cammina di ricerca astrologica e spirituale.
LinguaItaliano
Data di uscita17 gen 2019
ISBN9783746070445
Costellazioni Astrologiche: Manuale di astrologia pratica
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Autore

Maria Theresia Bitterli

Master of Art in Counseling relazionale e counselor immaginale diplomata, bachelor in scienza della comunicazione, drammaterapista diplomata, arteterapista, master Reiki, naturopata, costellatrice immaginale, channelor, insegnante di yoga diplomata (AuyrYoga, Yesudian, Yin Yoga, Yoga restorativo, Yoga sciamanico, Kundalini Yoga e Yoga terapeutico), astrologa, cartomante (Lenormand, tarocchi e angeli) e autrice di 31 libri sulla crescita personale e spirituale.

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    Anteprima del libro

    Costellazioni Astrologiche - Maria Theresia Bitterli

    "L’Astrologia è un’antica arte che va

    preservata e rivalorizzata.

    Questo manuale ne è

    un ottimo esempio."

    Ishvara

    Sommario

    INTRODUZIONE ALL’ASTROLOGIA

    I RAPPORTI SIMBOLICI

    IL TEMA NATALE

    SINCRONICITÀ E NON CASUALITÀ

    MACROCOSMO E MICROCOSMO

    IL LIBERO ARBITRIO IN ASTROLOGIA

    LIBERO ARBITRIO E KARMA

    LA TEORIA DELLA RELATIVITÀ E DELLA FISICA QUANTISTICA

    LA POLARITÀ, LA TRIPLICITÀ E LA QUADRUPLICITÀ

    LA LEGGE DELL’ATTRAZIONE PER OGNI SEGNO ZODIACALE

    UOMO ZODIACO E ASTROLOGIA MEDICA

    I 12 SEGNI ZODIACALI, MISSIONE, ATTRAZIONE E ARCHETIPO

    ARIETE

    TORO

    GEMELLI

    CANCRO

    LEONE

    VERGINE

    BILANCIA

    SCORPIONE

    SAGITTARIO

    CAPRICORNO

    ACQUARIO

    PESCI

    L’ASCENDENTE, LA VOCAZIONE E LA MISSIONE DELLA VITA

    Ascendente in Ariete

    Ascendente in Toro

    Ascendente in Gemelli

    Ascendente in Cancro

    Ascendente in Leone

    Ascendente in Vergine

    Ascendente in Bilancia

    Ascendente in Scorpione

    Ascendente in Sagittario

    Ascendente in Capricorno

    Ascendente in Acquario

    Ascendente in Pesci

    IL VIAGGIO NEI SETTE PIANETI PRINCIPALI NELLO ZODIACO

    SOLE - IO

    LUNA - EMOZIONE

    MERCURIO - COMUNICAZIONE

    VENERE - AMORE

    MARTE - AZIONE

    GIOVE - ESPANSIONE

    SATURNO - RESTRIZIONE

    URANO - RIVOLUZIONE

    NETTUNO - IMMAGINAZIONE

    PLUTONE - TRASFORMAZIONE

    CHIRONE

    LILITH

    IL PIANETA DOMINANTE

    I PIANETI NEI SEGNI

    Il Sole negli elementi e nei segni

    La Luna negli elementi e nei segni

    La Luna nei segni

    Mercurio negli elementi e nei segni

    Venere in negli elementi e segni

    Marte negli elementi e nei segni

    Giove negli elementi e segni

    Saturno negli elementi e segni

    Lilith nei segni

    Luna nera nei segni

    Chirone nei segni

    Gli aspetti di Chirone con i pianeti

    LE CASE

    La personalità rivelata dall’oroscopo

    I PIANETI NELLE CASE

    La prima casa

    Seconda casa

    Terza casa

    Quarta casa

    Quinta casa

    Sesta casa

    Settima casa

    Ottava casa

    Nona casa

    Decima casa

    Undicesima casa

    Dodicesima casa

    Gli Aspetti nel Tema natale

    IL RITMO DI 7 E LE PREVISIONI

    I NODI LUNARI

    Nodo Nord nei segni

    Nodo Nord nelle Case

    LUNA NUOVA PRENATALE

    Luna nuova nei segni in Ariete

    ASTROLOGIA ESPERIENZIALE

    COSTELLAZIONI ASTROLOGICHE

    IL MANDALA ASTROGENALOGICO

    ASPETTI FONDAMENTALI NELLE COSTELLAZIONI ASTROLOGICHE

    Il campo energetico umano

    Le fonti di potere dell'uomo

    Blocchi e intrecci nel sistema degli antenati

    Soluzioni di blocchi e intrecci

    Visualizzazione: perdonare e lasciar andare

    Il rituale di guarigione degli antenati

    UN ESEMPIO DI COSTELLAZIONE ASTROLOGICA COLLETTIVA

    COUNSELLING ASTROLOGICO

    IL COMPITO DELL’ASTROLOGO

    LA SUPREMA MEDITAZIONE

    CONCLUSIONE

    BIBLIOGRAFIA

    ALLEGATI

    Introduzione all’Astrologia

    Fin dai tempi antichi, gli uomini hanno appreso molti dati sull'universo semplicemente osservando il cielo; i primi astronomi si servirono unicamente della propria vista o di qualche strumento per calcolare la posizione degli astri. Nelle società più antiche la comprensione dei meccanismi celesti contribuì alla creazione di un calendario legato ai cicli stagionali e lunari, con conseguenze positive per l'agricoltura. Sapere in anticipo il passaggio da una stagione all'altra era di fondamentale importanza per le capacità di sopravvivenza dell'uomo antico. Pertanto l'investigazione della volta celeste ha costituito da sempre un importante legame tra cielo e terra, tra uomo e Dio.

    L’astrologia è una pratica antichissima (risale al 3000 a.C.) che studia il presunto rapporto tra le vicende umane e la posizione degli astri (Sole, Luna, Pianeti e Stelle) nell’istante della nascita. Questo rapporto, entro certi limiti, viene usato per ricavare informazioni sui tratti generali della personalità e sulle tendenze di comportamento dell’individuo. Questo rapporto determina il carattere e il destino della persona. Il carattere stesso indica già il destino. Secondo gli astrologi esiste una correlazione tra gli eventi celesti e gli eventi che si verificano sulla terra, per cui è molto importante considerare, nella stesura degli oroscopi, anche la posizione degli astri, nella sfera celeste lungo l’eclittica.

    L’astrologia può essere considerata la sorella maggiore della psicologia, entrambe le discipline si rifanno alla psiche. Come nella psicologia, anche per l’astrologia esistono diversi rami e scuole. C’è chi preferisce un approccio scientifico – se la complessità della psiche umana lo permette – e chi segue concetti olistici o alternativi. Questi ultimi procedono spesso parallelamente all’astrologia e facilmente si combinano con essa. Uno di questi è la psicologia analitica di Carl Gustav Jung.

    L’astrologia dà informazioni riguardo la personalità, su capacità, attitudini, carenze, difficoltà, e riguardo le più alte aspirazioni, come la propria vocazione e il senso profondo che ognuno dà alla propria vita. L’astrologia considera la persona influenzata non solo da fattori ereditari e dall’ambiente circostante, ma anche in base alla posizione del proprio sistema solare al momento della nascita: i pianeti vengono considerati come forze vitali fondamentali per la persona, dalle quali dipende e delle quali essa dispone per la propria esistenza. Tali forze planetarie assumono forme diverse a seconda della loro posizione nello zodiaco e di come interagiscono l’una con l’altra.

    Interpretando i ruoli dei pianeti, la loro posizione e relazione, le loro qualità (gli elementi, i segni e le case) creando una sintesi, l’astrologia è in grado di presentare un quadro completo e comprensibile della persona e del suo potenziale basato sul piano natale, cioè sulla mappa astrale che fotografa la posizione di tutti i pianeti al momento della nascita.

    La posizione del Sole alla nascita definisce il segno zodiacale (facciamo parte del sistema solare), quindi chi è Ariete lo è perché alla nascita il Sole si trovava nella costellazione dell’Ariete (o nella proiezione dove si trovava la costellazione dell’ariete 2000 anni fa).

    Tutti gli altri pianeti saranno posizionati nelle costellazioni (Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci) a seconda della data, luogo e orario preciso di nascita.

    Tutti gli altri pianeti saranno posizionati nelle case a seconda della data, luogo e orario preciso di nascita: I-II-III-IV-V-VI-VII-VIII-IX-X-XI-XII, queste identificano un percorso simbolico che dalla prima casa alla dodicesima portano con sé significati diversi e specifici, come gli interessi personali, valori famigliari, comunicazione, ecc...

    Al momento della nascita oltre alla posizione del Sole e dei pianeti nelle rispettive costellazioni e case, abbiamo il posizionamento dell’ascendente, che varia in base all’orario e definisce la direzione, gli interessi e la modalità di perseguirli. L’ascendente, a decorrere dai 30 anni, determina il corso della propria vita.

    Altri elementi del piano natale che vengono presi in considerazione sono il nodo lunare, il discendente, Chirone, la Lilith, i pianeti X e Y, ed altri rispetto anche alla visione astrologica, se si parla di astrologia umanistica, evolutiva, esoterica, e così via. Qui consideriamo alcuni degli aspetti di base, in un certo senso più semplici.

    Ecco i punti caratteristici dell’astrologia:

    La carta è disegnata secondo norme precise che facilitano la visione a colpo d’occhio. Questo consente un utilizzo della carta del cielo, anche per eventuali visualizzazioni guidate, che possono far riemergere immagini ed informazioni dall’inconscio personale. Il soggetto può così penetrare nei propri archetipi e scoprire e confermare caratteristiche e atteggiamenti di vita.

    Nell’oroscopo ci sono 4 grandi aree, che chiamiamo quadranti, ognuna delle quali ha un significato specifico: un’attenta osservazione della caratteristica di questi quadranti nell’oroscopo personale ci dà informazioni sul soggetto.

    L’oroscopo è disegnato a colori e ciò rende possibile una comprensione immediata della assenza o presenza delle qualità espresse da ogni singolo colore (rosso, verde, blu).

    Sintesi dei significati attribuiti ai pianeti, senza troppi intellettualismi, poiché questo aiuta ad ottenere dei risultati ben definiti e senza ambiguità.

    Le figure degli aspetti: l’interpretazione degli aspetti singoli, com’è in uso in altri approcci, si è rivelata controproducente, poiché l’interpretazione progressiva e sistematica tende a dare risultati contraddittori che sono difficili da integrare. Per questo consideriamo le figure che gli aspetti formano anziché solo singoli aspetti. La struttura degli aspetti è un elemento determinante per scoprire il carattere e decifrare con naturalezza tutto l’oroscopo. Pianeti, case e segni hanno così un’importanza secondaria.

    La curva d’intensità: l’effetto di un pianeta varia a seconda della sua posizione all’interno della casa. Come una curva sinusoidale, la curva d’intensità di una casa; La distanza in gradi tra un pianeta e l’altro è definita aspetti; indica i vari settori di forza ed efficacia. Di conseguenza offre un’interpretazione energetica del pianeta a seconda della sua collocazione all’interno di questi settori.

    Il modello famigliare: Sole, Luna e Saturno come rappresentanti del modello famigliare del soggetto, rispettivamente: padre, bambino e madre. Questo può rivelare immediatamente aree conflittuali nella vita del soggetto ed evidenziare la differenza tra gli sforzi degli adulti - ben o male intenzionati - per forgiare il bambino secondo i loro schemi e le inclinazioni innate del bambino stesso. Così possiamo scoprire le connessioni tra i membri della famiglia, che consentono di vedere ruoli e modelli che hanno formato la persona e che la influenzano.

    La progressione dell'età: un punto immaginario che corre lungo il proprio oroscopo e segna il tempo biografico, consente al soggetto di posizionarsi nel presente del momento in cui sta osservando l'oroscopo. Da 0 a 84 anni, l’oroscopo parla di fasi di vita come un orologio cosmico. Si possono scoprire così cicli della vita, da sempre evidenziati da saggi, mistici, poeti che aiutano ad inserirsi in un complesso molto più ampio e regolato, della vita stessa.

    Nell’astrologia non parliamo di segni buoni e cattivi: ci sono segni che hanno caratteristiche e funzioni diverse, semmai in ognuno di noi esiste la possibilità (e responsabilità) di esprimere i valori inferiori o superiori, insiti in ogni realtà che ci riguardi come umani. Quale di questi valori viviamo è determinato solo dalla qualità della coscienza e della maturità spirituale del singolo.

    I rapporti simbolici

    Fu Tolomeo (100-178 d.C. ca.), tra altri, a proporre la versione che la Terra fosse al centro dell’universo e che i pianeti le girassero intorno. Attualmente le carte del cielo di nascita (gli oroscopi) sono ancora disegnati da questo punto di vista geocentrico, anche se sappiamo che è il Sole e non la Terra ad essere il centro del nostro sistema solare. È il Sole che ruota intorno al centro della nostra galassia, che a sua volta evolve intorno ad un centro di un universo… relativamente noto.

    Ma simbolicamente è la Terra ad essere il centro del mondo dell’essere umano, che vede i pianeti muoversi in relazione ad essa. Tolomeo, il famoso e autorevole astrologo inglese contemporaneo nato intorno al 100 d.C. nella città egiziana di Tolemaide Ermea, esercitò la sua attività da scienziato, astronomo, matematico, astrologo ad Alessandria. La nozione geocentrica del cosmo affermatasi nel Medioevo prende proprio da Tolomeo il nome di sistema tolemaico: egli descrive in forma sistematica un cosmo ordinato e matematicamente compiuto, come già fece Aristotele nella sua fisica: la terra è fissa al centro. Tolomeo crea un legame tra astrologia e astronomia vedendo la vita dell'uomo inevitabilmente legata al moto degli astri e dei pianeti al momento della nascita. Cerca di sistematizzare l'astrologia in un complesso di norme per pronosticare il destino, secondo la tendenza diffusa all'epoca anche tra gli imperatori, come Adriano stesso, che era anche astrologo.

    Dal punto di vista geocentrico ha un significato per noi esseri umani: rappresenta la relazione dell’individuo con l’universo più vasto.

    All’epoca di Tolomeo esisteva la conoscenza di soli 7 pianeti. Quindi la sua elaborazione astrologica non teneva conto di altri 3 pianeti (Urano, Nettuno e Plutone) che sarebbero stati scoperti in epoca moderna.

    A dire il vero la scoperta di pianeti o comunque abitanti del sistema solare non è affatto una faccenda conclusa: proprio in luglio (2005) Mr. Brown, capo dell’unità di astronomia planetaria di Pasadena/USA, annunciava la scoperta di un decimo pianeta nel sistema solare, individuato a gravitare a 15 miliardi di chilometri dalla Terra e che è stato chiamato 2003-UB313. Naturalmente il dibattito scientifico sull’argomento è ancora aperto, ovvero se definirlo a pieno titolo pianeta o meno per le caratteristiche misurate. Comunque, il nuovo pianeta sarebbe grande "una volta e mezzo Plutone, scoperto a sua volta nel 1930.

    Tuttavia, secondo il linguista e storico russo Zecharia Sitchin, il 10° pianeta sarebbe una vecchia conoscenza, anzi molto vecchia se consideriamo che era noto fin dai tempi dei Sumeri: Sitchin sostiene, sulla base dei suoi studi ed interpretazioni della lingua cuneiforme sumerica, che questo antico popolo conosceva e chiamava con il nome di Nibiru un pianeta, il Pianeta dell'incrocio. Da questo pianeta proverrebbero gli Anunnaki, Coloro che dal Cielo caddero sulla Terra, una stirpe di giganti super-evoluti, di Dei corrispondenti ai Nefilim biblici che, atterrati sulla terra, diedero vita al genere umano attuale.

    Sitchin, nella sua ricerca, fornisce dati piuttosto precisi sulle caratteristiche di Nibiru e ritiene probante l’analisi di un reperto conservato nel Museo di Stato di Berlino: un'incisione su un sigillo risalente al 2400 a.C. Tale sigillo, ci dice lo studioso, altro non è che una raffigurazione del Sistema Solare che vede la nostra stella circondata dai pianeti da noi oggi conosciuti, nella giusta successione e dimensione, più Tiamat e il misterioso Nibiru. Tiamat, per i Sumeri, è un pianeta anticamente posto tra Marte e Giove.

    Una piccola e apparente divagazione, ma che in realtà serve a riflettere sul fatto che la capacità umana di scoprire ciò che sta in alto è direttamente proporzionale al livello dello sviluppo della coscienza dell’osservatore, inserita in un processo evolutivo collettivo, quindi non dipendente solo dalla potenza della tecnologia. Conosciamo, in pratica ciò di cui possiamo avere coscienza. Quindi, sviluppando sempre più la nostra coscienza possiamo evolverci sempre di più.

    Questo vale ovviamente anche per il lavoro su sé stessi, e in questo contesto si colloca al meglio questo metodo astrologico. Lo scopo dell’astrologia è quello di aumentare la propria comprensione di sé e degli eventi della propria vita ed incrementare il processo conoscitivo del pensiero. L’astrologia, come già detto considera che tutte la parti che costituiscono l’essere umano debbano mirare congiuntamente a formare un tutto coerente, una visione integra e intera dell’essere umano.

    Torniamo a un brevissimo excursus sull’astrologia: questa esiste da più di 3000 anni e potremmo considerarla una sorella maggiore della psicologia, poiché (soprattutto nella nostra astro-psicologia) fa riferimento alla psiche. Psicologia deriva da Psyché, che vuol dire anima, mentre logos significa discorso, trattazione o dottrina, dunque, il discorrere sull'anima, mentre astrologia è il discorrere sugli astri (le stelle). Possiamo perciò dire che astrologia, ci collega al linguaggio dell'anima attraverso quello degli astri. L'anima è il mezzo impalpabile, che ci connette con una Origine. Nonostante i grandi sforzi e spesso arroganze scientifiche e filosofiche per scoprire la sua sede fisica, descriverla, quantificarla, scientificizzarla, l'anima per fortuna resta un mistero insondabile di cui possiamo però citare delle caratteristiche che trovano conferme in ogni epoca:

    -è individuale,

    -è immortale (non perisce con il corpo fisico),

    - usa il nostro corpo come vestito (e non viceversa),

    -è la manifestazione del Sé.

    Che collegamento fare ora con queste affermazioni e il nostro discorso astrologico?

    Eccole:

    - l’oroscopo di nascita è personale ed unico,

    - l’oroscopo ci parla della nostra essenza interiore (ma anche delle nostre vite passate, quindi di una realtà immortale),

    - il vestito in astrologia è l’ascendente

    - il Sé è l’Essenza, la Fonte e l’Origine di tutta la Manifestazione. L’Anima, concluso il ciclo evolutivo, si riassorbe nel Sé.

    Ma l’astrologia è anche una delle più vecchie combinazioni di arte e scienza anche se è spesso stata bistrattata, fraintesa e mal usata nel corso della storia. Tuttavia se usata con abilità, conoscenza e coscienza abbiamo già detto che diventa uno strumento valevole per la crescita psico-spirituale dell’individuo e lo sviluppo del suo potenziale creativo e spirituale nella realizzazione del Sé.

    Il Tema natale

    Il tema natale è la fotografia del cielo nel momento esatto della nostra nascita. È importante conoscere data, ora e luogo di nascita per poter creare il proprio tema natale. Oggi giorno esistono tanti programmi astrologici online dove potete inserire i dati per poi farvi calcolare il vostro tema natale.

    Solitamente, negli oroscopi, si considera solamente la posizione del Sole nei segni astrologici, posizione importante ma non sufficiente per una descrizione astrologica completa dell’individuo. Nel tema natale viene invece analizzata la posizione di tutti i pianeti (il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone e anche Chirone, Lilith, etc) nei Segni e nelle Case. Il tema natale è raffigurato in forma circolare: il cerchio è diviso in 12 parti uguali (le 12 Case) che fanno riferimento ai 12 settori della vita come amicizie, lavoro, unioni, famiglia, ostacoli, etc. Il centro del cerchio rappresenta la Terra, mentre il punto di inizio di ognuna delle 12 Case (Cuspide) coincide con uno dei 12 segni zodiacali. Le posizioni dei pianeti e delle cuspidi delle 12 case concorrono a creare una personalità specifica e unica. Il punto in cui inizia la prima Casa è quello che viene comunemente chiamato Ascendente e rappresenta quello che una persona mostra di sé agli altri.

    Se correttamente interpretato, il tema natale può rivelare molto circa le predisposizioni e le inclinazioni emotive e psicologiche che ci caratterizzano. Attraverso di esso è possibile scoprire e indagare circa la propria natura, capire le nostre capacità, potenzialità, debolezze per provare a gestirle con maggiore consapevolezza.

    Il tema di nascita risulta molto utile per chiarire i motivi di un dato comportamento, per stabilire quali sono i più probabili eventi e le più probabili situazioni in cui potrà venirsi a trovare un individuo in relazione al suo carattere e alla sua personalità. Però non va dimenticato che gli astri predispongono ma non determinano, insomma danno delle inclinazioni che possono essere seguite o meno. E non va sottovalutata l’influenza del contesto familiare e sociale in cui si cresce, quindi i luoghi, le persone con cui si entra in contatto, l’educazione, gli studi e le esperienze vissute. Tutto questo segna in modo unico la personalità dell’individuo. La profonda conoscenza di noi stessi ci consente di valutare nel modo più opportuno tutti gli strumenti di cui siamo forniti e le possibilità che ci potrebbero riguardare.

    L’astrologia completa il quadro interpretativo andando a rilevare e ad analizzare le interazioni tra gli stessi pianeti e rispetto all’Ascendente (linea visibile dell’orizzonte a est) e allo Zenith (il punto più alto del cielo o medium coeli).

    Sincronicità e non casualità

    L’astrologia è un linguaggio simbolico, associativo, fatto di rapporti, relazioni di somiglianza e non quindi logico. Essa ben rappresenta il principio della sincronicità, che è opposto a quello della statistica e della casualità e che descrive quella tendenza a trovare connessioni significative tra fenomeni che avvengono simultaneamente: in un dato momento, in un dato luogo del pianeta nasce un preciso individuo quando simultaneamente nel cielo i pianeti sono in una precisa posizione.

    A proposito di sincronicità: in un caso famoso, descritto nel suo libro La Sincronicità, C. G. Jung descrive il caso di una donna che nel sogno aveva avuto in regalo uno scarabeo d’oro. Mentre la donna raccontava il sogno a Jung, dai vetri della finestra dello studio di Jung, arrivò un rumore: uno scarabeo, che Jung fece entrare mostrandolo alla donna…quale analisi statistica potrebbe spiegare un fenomeno del genere?

    Quante probabilità ci sono che uno scarabeo, che in genere è attirato dalla luce, venga attratto da un ambiente buio (la condizione in cui Jung stava eseguendo la seduta di analisi) nel momento in cui si sta parlando di lui e del suo simbolo (la rinascita)? Pensiamo a quante simili coincidenze abbiamo visto nella nostra vita e soprattutto quante di esse ci hanno condotto dove siamo ora.

    Ogni relazione, ogni fatto, ogni evento sono strettamente interconnessi fra di loro e rispondono ad un obbiettivo superiore, che nella maggior parte dei casi ci sfugge. Lo stesso vale per la nostra carta del cielo. Anche questa rappresentazione (la carta del cielo o oroscopo) risponde ad un obbiettivo più elevato della sola realtà quotidiana e dipende da noi volerlo cogliere, scoprire e realizzare.

    Secondo Liz Green (famosa astrologa inglese contemporanea): la posizione del cielo in un dato momento, riflettendo le qualità di quel momento, riflette anche le qualità di qualunque cosa nata in quel momento. (…) L’una non causa l'altra; sono sincroniche e si specchiano l'una con l'altra. È il concetto esteso di sincronicità, perché non si riferisce solo ad un individuo ed al suo rapporto con l'ambiente che lo circonda più da vicino, piuttosto tale concetto vede ogni cosa nell'universo come correlata in maniera significativa. Quindi tutto ha un suo significato nell’esistere e non c’è un caso distratto.

    Con l'astrologia impariamo subito a ragionare per corrispondenze, per polarità. Un segno zodiacale non può essere pensato distaccato dal suo opposto. Così anche una casa astrologica" viene associata per riflesso alla sua controparte.

    Macrocosmo e Microcosmo

    Tutto è Uno: ciò che troviamo nel macrocosmo (universo/Zodiaco nel nostro caso) è una corrispondenza nel microcosmo che lo abita (essere umano/oroscopo personale).

    E tuttavia, non c’è dubbio che l’astrologia si fondi sull’ipotesi di una correlazione fra macrocosmo (il cielo) e microcosmo (l’uomo e il suo mondo terrestre). A una data struttura dell’oroscopo corrisponderà dunque un certo tipo d’uomo, previsto non solo di capacità specifiche ma anche incline, per seguire l’esempio, a subire certe lesioni in certi punti del suo corpo in un dato momento della vita, o caratterizzato da un particolare modo di reagire a cambiamenti magari minimi delle condizioni esterne. L’influenza dei pianeti nell’oroscopo va colta in maniera indiretta, nel senso della teoria del sincronismo acausale (ovvero di un rapporto reciproco privo di cause determinanti) descritte da Jung e da Pauli, teoria cui spesso si richiamano gli astrologi attuali.

    In questo spirito, alcune moderne scuole astrologiche, come la cosiddetta astrologia umanista, abbandonano in gran parte lo schema troppo rigido e manicheo che nell’oroscopo divide i pianeti e i relativi aspetti in buoni e cattivi, benefici e malefici, armonici e disarmonici. I seguaci di queste scuole si limitano a ribadire l’antico principio astrologico compendiato nel detto: Astra indlinant, non necessitant. In altri termini: gli astri rivelano una tendenza, una mira, indicano la direzione, orientano, ma non costringono. Perde così ogni base anche l’accusa di fatalismo, che – per incomprensione – è stata infinite volte rivolta agli astrologi.

    Il libero arbitrio in Astrologia

    Come dice Gabriel Marcel, la libertà non può essere dimostrata, si può solo mostrare come situazione radicale dell'essere uomo, in quanto essere uomo è essere libero.

    Ma che cos'è la volontà? Richiamando Rosmini possiamo definirla come la potenza per la quale l'uomo tende ad un bene conosciuto a lui gradito. Quanto alla libertà, nella decisione intervengono moventi e motivi che, a persone diverse, di fronte ad uno stesso problema, fanno prendere decisioni diverse. C'è qualcosa che dà ai moventi ed ai motivi un peso decisionale e questo qualcosa è la libertà dell'io. Il motivo diventa valido perché io l'ho voluto e, in definitiva, l'ho voluto perché l'ho voluto: non posso spiegare perché un motivo, per me, appare (a me) più decisivo di un altro. E', come dice Gabriel Marcel, il mistero della libertà. In effetti, la libertà non può essere dimostrata, si può solo mostrare, mettere in luce come situazione radicale dell'essere uomo, in quanto l’essere uomo è essere libero. E l'essere libero è innanzitutto esenzione da vincoli esteriori (libertas a coatione) e facoltà di scelta: di fare o non fare, di fare in un modo o in un altro. E questo può definirsi libero arbitrio: facoltà di scelta nell'esecuzione (oppure no) di un'azione, e nella specificazione di tale azione (così o non così).

    Vero è, peraltro, che, in rapporto col mondo, l'uomo appare in una situazione di determinismo. Appare determinato a livello fisiologico (deve mangiare, dormire, altrimenti muore) come pure a livello psicofisiologico (ereditarietà, dati temperamentali, ecc.). Ed è qui che, volendo, potrebbero farsi rientrare eventuali condizionamenti o determinismi astrali. E ancora, è evidente un determinismo biologico di genere (maschio o femmina) come pure è evidente che l'uomo è inserito in un certo tipo di società e non è pensabile al di fuori di una lingua, dell'appartenenza ad un gruppo etnico, sociale ecc. E però, in presenza di tali determinismi, ci si può chiedere in cosa consista la libertà. Si può rispondere che essa non è assenza di determinismi, ma superamento di essi. La libertà come libero arbitrio non è perciò un vuoto di determinismi e condizionamenti, ma consiste nell'integrare, nel far propri questi determinismi. E, innanzitutto, va tenuto presente che la libertà non è mai solitaria: non si può essere liberi soli. La libertà di scegliere si esprime in funzione degli altri. Io non sono io senza te. Il libero arbitrio non viene

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