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Razze aliene: I visitatori extraterrestri

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Sintesi

esse parte di un “Creato” che ha già di per se le sue gerarchie per natura che seguono una propria logica archetipa sconosciuta e preclusa all’uomo.   Ma è altrettanto vero che per capire l’uomo, entro i suoi limiti, è costretto a interpretare secondo i propri parametri evolutivi attingendo sapere anche dai resoconti che giungono dalla Storia antica, dalle abduction, ma soprattutto dalle sue stesse limitate e sensoriali percezioni umane che sono molto limitate e possono essere anche errate, in quanto spesso basate e soggiogate da credenze imposte e percezioni individuali spesso falsate da schemi che limitano l’apprendimento di nuove nozioni possibili, cosa voluta da poteri il cui interesse è allontanare sempre la comprensione della Verità, inneggiando e approfittando del fatto limite su ciò che non si ritiene ancora “ufficialmente vero”, ma che da migliaia di anni accade.
Per lo più il “Mondo alieno”, in realtà fa parte del nostro essere nel modo proposto già dal grande Ermete Trismegisto quando nella Tavola Smeraldina” parla di “Cosa Una”. Per cui, oggi, se dobbiamo addentrarci in questa comprensione, dovremmo e potremmo muoverci solo da un punto di vista della percezione umana con tutti i suoi limiti e difetti.
  Ormai dalle informazioni storiche, mitologiche e religiose, sappiamo che In tutto il mondo discesero un tempo Esseri tecnologicamente avanzati e ritenuti divinità, discesero Angeli, Arcangeli, “I Messaggeri del arca”, gli “Arconti”, i legislatori che diedero consapevolezza e crearono l’uomo a propria immagine. Li troviamo tra i faraoni d’Egitto, tra le divinità dell’India e della Cina, tra gli dei e i legislatori sumeri di cui troviamo traccia nelle tavolette d’argilla, tra le divinità delle genti appartenenti alle civiltà precolombiane da cui ci giunge anche la curiosa “biblioteca” delle pietre di Ica.
  Molti sono gli oggetti anacronistici trovati di cui gli studiosi non trovano spiegazione; Io stesso ho interpretato la curiosa immagine di un aeronave in un presunto cotto azteco trovato a Theotihuacan e che ho battezzato “Occhio di Quetzalcoatl” che è corrispondente all’egizio mitico Occhio di Horus.
  Con questo testo proverò che da sempre esseri alieni ci visitano e che tra i vari esseri avvistati registrati dalle conosciute abductions, vi sono anche razze che appaiono anche da una semplice osservazione delle raffigurazioni di sigilli, amuleti, statue, incisioni, bassorilievi, ecc. che in realtà rappresentano evolute razze umanoidi che tutt’ora scendono e scesero sulla Terra con le loro milizie migliaia di anni fa e che ridiscesero ancora dopo il diluvio, come confermano molti testi, a controllare e vigilare sull’loro “esperimento”, sono sempre gli stessi che troviamo ad operare interventi di alta chirurgia a Ica come ne danno rappresentazione le suggestive pietre incise migliaia di anni fa, o nelle pietre raffigurative del “Primo incontro” che si ritrovano a Jalisco in Messico; sono gli stesi evoluti proliferatori delle leggi di Sumer e dei faraoni in Egitto da cui poi gli ebrei trassero la loro religione seguendo uno degli Elohim che chiamarono Jahweh.

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