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Ristorante. Come riempirlo di clienti 365 giorni l’anno

Ristorante. Come riempirlo di clienti 365 giorni l’anno

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Ristorante. Come riempirlo di clienti 365 giorni l’anno

Lunghezza:
523 pagine
6 ore
Editore:
Pubblicato:
30 ago 2017
ISBN:
9788892682641
Formato:
Libro

Descrizione

In qualsiasi zona si trovi il tuo locale, adesso puoi affollarlo di clienti ogni giorno.

Questo moderno manuale all'avanguardia ti rivela tutti i segreti e le tecniche esistenti nel marketing della ristorazione.

Adesso sono tue le strategie e le tattiche per acquisire nuovi clienti adatti al tuo target, e renderli per sempre tuoi ospiti abituali.

I sistemi sono facili da eseguire, una volta che questi metodi sono stati attivati all'interno della tua attività, anche il tuo esercizio potrà essere annoverato tra quelli che hanno un successo permanente.
Editore:
Pubblicato:
30 ago 2017
ISBN:
9788892682641
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Libro

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Anteprima del libro

Ristorante. Come riempirlo di clienti 365 giorni l’anno - Sergio Felleti

INTRODUZIONE

Complimenti, oggi hai acquistato uno dei migliori libri presenti nel mondo dell’Ho.Re.Ca. (Hotel – Restaurant – Cafè), scritto da Sergio Felleti, un uomo con oltre 40 anni di esperienza diretta nella progettazione e creazione di ristoranti e nell’attività manageriale in ogni settore della ristorazione nazionale e internazionale.

Stai cercando come attirare e mantenere più clienti nel tuo ristorante vero? Perfetto, perché, come vedrai nelle pagine di questo libro, dopo aver messo in pratica, accuratamente, tutti i consigli in esso esposti, la tua ricerca finisce qui. Finalmente hai trovato ciò che cercavi. Quest’opera colma di strategie e di tecniche altamente all’avanguardia e di nuova generazione, ti fornirà le migliori soluzioni, già lungamente testate e ben funzionanti nel mercato della ristorazione nazionale e mondiale.

Senza farti perdere troppo tempo, gli stratagemmi qui descritti ti faranno acquisire un gran numero di clienti da fidelizzare al tuo ristorante per tutti i giorni dell’anno. La Fidelizzazione è un legame sia personale sia commerciale che si va a creare con il tuo cliente, che a sua volta accetterà molto volentieri per gli evidenti vantaggi che otterrà per sempre nel tuo locale. L’arte della Fidelizzazione è solo uno degli innumerevoli aspetti utili che verranno trattati in questo libro.

Ogni articolo qui di seguito argomentato tratta strategie diverse e aggiuntive che nell’insieme fanno di questo libro un prezioso volume di agevole consultazione in cui sono compendiate le nozioni fondamentali che riguardano la disciplina della ristorazione.

Ad un ristoratore con la vera voglia di migliorare sempre più e di imparare per davvero ad acquisire clienti, serve solo un sistema all’avanguardia e dell’ultima generazione, un manuale completo che indichi passo-dopo-passo il da farsi in ogni situazione, un vademecum moderno testato non solo sul mercato italiano, ma anche dall’altra parte del mondo, e che abbia dimostrato di funzionare OGGI, e non dieci o vent’anni fa.

Come noterete dopo averlo letto per intero, questo libro rappresenta molto di più di un semplice modo per incuriosire un ristoratore, ma è una vera e propria promessa che ha un solo e ben preciso scopo: svelare come acquisire molti clienti e portarli a mangiare nel proprio locale in una maniera veloce, scientifica e permanente.

Nei sistemi strategici che saranno rivelati non vi sono trucchetti strani o ingredienti magici, nulla farà cambiare il tuo locale con un solo click, e non vi sono tattiche che funzionano dalla sera alla mattina, ciò per una semplice ragione: non servono.

Un’altra particolarità tra i Sistemi che stiamo per presentarti è la seguente: Non esiste zona, città o clientela differente e impossibile da far entrare nel proprio locale. Tutte queste pluralità di tecniche funzionano con tutti e per tutti, e quindi, possiamo affermare con buona approssimazione che, se i nostri consigli vengono eseguiti e applicati bene, funzioneranno anche con il tuo locale, qualunque tipo di ristorazione egli sia.

Tra i diversi articoli, alcuni argomenti importanti sono stati appositamente ripetuti. Considerati attraverso diverse angolazioni del ragionamento, queste doppie e a volte triple trattazioni fanno sì che il ristoratore comprenda meglio l’importanza dei punti nevralgici racchiusi in ciò che si chiama: Marketing della Ristorazione.

Nota aggiornata: Gli imprenditori che hanno sentito parlare dei nostri metodi li applicano già, coscientemente, e tantissimi ristoratori, dopo aver letto questo libro e messo in pratica i consigli dati, hanno fatto sapere di aver avuto molto successo nel proprio locale. Quindi, una volta che questi segreti sono stati acquisiti e implementati all’interno della tua attività, anche il tuo esercizio potrà essere annoverato tra quelli di successo. Così facendo, anche tu potrai entrare a far parte di quella cerchia speciale dei migliori Ristoratori che ci sono in Italia e nel mondo.

LA DOMANDA DA UN MILIONE DI EURO

Come attirare molti clienti nel tuo ristorante tutti i giorni dell’anno?

Prima di capire come acquisire più clienti affinché entrino nelle sale del tuo locale, necessita che tu conosca e apprenda bene, sul piano intellettuale, una consapevolezza fondamentale: Come funziona il mercato della ristorazione nel moderno mondo attuale. Devi perciò partire dalle basi tecnicamente fondamentali, perché senza conoscere i principi basilari ed essenziali saresti impossibilitato a comprendere al 100% come acquisire più clienti per affollare il tuo ristorante.

Iniziamo conoscere esattamente qual è il funzionamento dell’attuale moderno mercato della Ristorazione. Siccome solo una persona intelligente e pensante sa trarre il meglio da una concezione e applicarla con profitto, inizialmente, necessita che il ristoratore apprenda bene e in maniera costruttiva i seguenti 5 concetti.

Per tracciare un quadro abbastanza completo di come funziona oggi questo mercato, ti devi prima rendere conto ed accettare che l’approccio per attirare nuovi clienti e le tecniche affinché questi diventino tuoi clienti abituali è del tutto cambiato ed è in continua evoluzione. Molte delle strategie che si usavano solo 10 anni fa nella ristorazione, oggi sono insufficienti e tante altre sono controproducenti.

Adesso devi essere informato dell’esistenza di 5 importanti e fondamentali consapevolezze e agire di conseguenza. Senza la conoscenza di questi 5 concetti capisaldi e senza tenerne conto durante le strategie da seguire, il tuo ristorante sarà fuori dal mercato. Iniziamo dal primo:

1) La gente non viene nel tuo ristorante solo per mangiare

Se vuoi capire come attirare clienti nel tuo ristorante, devi prima accettare questa dura verità: La gente non viene nel tuo locale per mangiare, o meglio: non viene nel tuo locale solo per mangiare. Le persone vengono nel tuo ristorante, principalmente per comprare un’emozione, non il tuo cibo. A prescindere se il tuo sia un ristorante di lusso, una normale pizzeria, una tavola calda o un semplice bar, le tue pietanze, anche se sono di ottima qualità e prelibate, per il cliente hanno un motivo secondario.

Questa prima consapevolezza vuole farti capire che quando si tratta di andare a mangiare in un Ristorante, il cibo è uno degli ultimi parametri che le persone valutano. Perché quando una persona sceglie un particolare ristorante dove consumare il proprio pranzo o per passare la serata, quasi mai lo fa basandosi su motivazioni realmente razionali. Non sceglie su base logica, ma su base puramente emotiva.

Ad esempio, la persona che sceglie un ristorante stellato, o comunque caro, spesso lo fa solo perché in realtà desidera essere invidiato dai propri amici, perché egli si può permettere una serata dal costo insensato, ottenendo così ammirazione dalla sua cerchia di conoscenze perché passa il suo tempo in un locale di tendenza, e quindi costui si sente essere di tendenza, e acquista lo status di alternativo, originale e non banale che solo il cenare in un ristorante di lusso può conferirgli. Questo tipo di scelta è sempre valido per qualunque cliente che entra in un Ristorante.

Tieni presente che le uniche volte in cui questo non è valido è quando la scelta è impulsiva, magari dettata da una situazione di fretta, di urgenza o di scarsità di alternative. In tutti gli altri casi, le persone non entrano mai in un ristorante basandosi su motivazioni logiche.

In altre parole, le persone desiderano acquistare primariamente l’emozione associata secondariamente ad un prodotto (il cibo) e rifiutano il prodotto stesso se non vi è l’emozione. Ossia: le persone entrano in un Ristorante solo per ragioni emotive, e mai razionali.

Praticamente, una persona non sceglie mai un ristorante piuttosto che un altro solo perché in quel locale si mangia davvero bene, o perché i prodotti sono davvero di qualità superiore o perché i sapori sono davvero inconfondibili. Una persona sceglie di cenare in un locale specifico solo perché quello, in quel momento va di moda, perché ci vanno tutti o perché – al contrario – è un posticino poco conosciuto e questa persona vuole che gli venga attribuito lo status di originale.

Una persona sceglie quel particolare locale perché è un locale frequentato da ricconi snob e anche questa persona vuole sentirsi parte di quella fetta di società. Oppure perché lo Chef del ristorante utilizza solamente prodotti BIO e naturali e questa persona è molto attenta all’ambiente, all’eco-sostenibilità e alla filiera produttiva corta e vuole sentirsi parte di qualcosa di grande e di diverso. O ancora, perché è una persona legata alle proprie tradizioni caserecce e al cibo genuino come fatto in casa, e allora sceglie una Trattoria senza troppi fronzoli, per confermare a sè stesso che lui è fatto così.

Quindi, la maggior parte delle persone verrà a mangiare nel tuo ristorante solo perché desiderano acquistare e mantenere lo status che l’ambiente emozionale del tuo ristorante conferisce loro, e non il tuo cibo.

A questo punto ti starai domandando: Tutto ciò significa che la qualità dei cibi stessi sono un fattore meno importante? Assolutamente no, anzi, la buona qualità delle pietanze è essenziale, Come è vero che le persone scelgono per ragioni esclusivamente emotive, è altrettanto vero che le persone utilizzano argomentazioni razionali per giustificare le loro scelte per ragioni emotive.

Lo ripeto perché questo passaggio è fondamentale: Le persone utilizzano argomentazioni razionali (sulla qualità del cibo) per giustificare i loro acquisti emotivi (cioè: la scelta di quel particolare Ristorante).

Infatti, per quanto ora tu sia consapevole del motivo che le persone vengono nel tuo ristorante per acquistare un’emozione, devi essere altrettanto consapevole che, questo motivo, non lo ammetteranno mai.

Quindi, verranno a mangiare da te per acquistare la ragione emotiva con la quale sono stati attirati e, se questa verrà mantenuta, allora giustificheranno la loro scelta con argomentazioni razionali, come: l’ottima qualità del cibo, l’ottimo vino, il rapporto qualità/prezzo, la bellezza degli arredi, la gentilezza dei camerieri, l’atmosfera del locale, ecc).

Per tale motivo, non puoi servire cibo spazzatura pensando di nasconderti dietro la buona emozione che suscita il tuo locale. Le persone si accorgono quando un locale è: tutto fumo e niente arrosto. I clienti puoi imbrogliarli e deluderli una prima volta, ma non una seconda volta, a patto che questi ritornino nel tuo locale.

Di conseguenza, è meno essenziale pensare al nuovo piatto da inserire sul Menù, ma è sostanziale tornare con i piedi per terra. inizia a pensare e a scoprire quale nuova emozione associata ai tuoi piatti puoi inserire nel tuo Ristorante così da poter presentare per attirare nuovi clienti e mantenere quelli abituali.

Ma passiamo alla seconda consapevolezza.

2) Non basta pubblicizzare il locale con lo slogan: qualità, prezzo e cortesia

Gli slogan più amati dai Ristoratori Italiani sono i seguenti: Qualità del cibo e delle materie prime, prezzo giusto, cortesia e professionalità del servizio.

Posso immaginarmi che chi ti consiglia per la pubblicità, il marketing e la comunicazione in questi slogan ci sguazza sopra. Ma fatti un favore: non credergli. Licenzialo. Fuggi da lui velocemente. Queste frasi, oggi, semplicemente sono inutili e non funzionano per niente.

Essendo consapevole che sei realmente interessato al come attirare clienti nel tuo Ristorante te lo descrivo in breve. Smetti di puntare tutto su qualità, prezzo e cortesia. Smettila per un motivo molto semplice, perfettamente legata al punto numero 1 trattato nel precedente articolo: Le persone non vengono nel tuo locale su base razionale, ma emotiva, e qualità, prezzo e cortesia sono motivazioni totalmente razionali.

Ma non solo, nel mercato contemporaneo della ristorazione queste 3 specificazioni sono diventate scontate. La gente se lo aspetta che il tuo cibo sia di qualità, si aspetta anche che il tuo prezzo sia giusto e che il tuo servizio sia cortese e professionale. Altrimenti andrebbe a Roma da Cencio la parolaccia (Vicolo del Cinque, 3), un ristorante che rappresenta una vera e propria eccezione a tutte le regole.

Certo, il tuo locale necessita avere qualità, prezzo e cortesia che siano ottime e concorrenziali, ma non devi puntare solo su questo per acquisire clienti. Devi avere necessariamente altri importantissimi assi nella manica per farti preferire rispetto a tutti gli altri operatori del mercato. Quali sono questi assi nella manica? Te lo spiego per filo e per segno qui di seguito.

3) Non basta pubblicizzare che il tuo ristorante è super-eccellente!

Anche se il tuo ristorante è il più bello di tanti altri tuoi concorrenti. Anche se è una certezza che la tua cucina è migliore di tante altre sotto ogni punto di vista: carne, pesce, pizza, prodotti freschi, tradizione, vini, igiene, arredo e su tutto. Anche se il servizio che offre il tuo personale è professionalmente eccelso e impeccabile! Anche se tutto ciò è assolutamente vero, la gente, semplicemente, non ci crede.

Anche dopo aver visto e toccato di persona queste realtà, il convincimento dell’opinione pubblica rimarrà soggettiva relativa. L’essere umano è fatto così. Il giudizio della maggioranza della collettività, in quanto pensa e giudica, è un fattore che porta sempre con se il dubbio e la titubanza. Pubblicizzare che il tuo ristorante possiede qualità altamente eccellenti non è un’affermazione credibile nel mondo dei giorni odierni. Quando la gente legge che il tuo ristorante eccede nel servizio e nelle specialità culinarie, si, potrebbe anche incuriosirsi, tuttavia, immediatamente pensa:

Ma figurati se questo ristorante possiede le qualità che dice di avere. E’ impossibile, ci deve essere qualcosa che sa fare peggio di qualche altro ristorante!

4) Un ristorante generico è contro producente!

Vi sono alcuni Ristoratori che sperano di aumentare la loro clientela, preparando l’arredo del loro ristorante e il menu alle esigenze di una clientela più ampia e assortita. In altre parole, questi sono diventati ristoratori generalisti. Dopo mesi e anni di tentativi, alla fine si sono accorti che oggi non funziona più così. Un ristorante, per essere eccellente, deve avere un menù con un’entità specifica e non generica.

I Ristoranti con un menu generico, cioè che offrono ai clienti piatti di ogni genere (dai panini con kebab al caviale Beluga di Almas) non funzionano più, anzi non hanno mai funzionato bene.

In alcuni casi, fino a 15 anni, l’apertura di un ristorante generalista era un ragionamento che poteva avere un minimo di senso, perché giravano tanti soldi e i clienti non vedevano l’ora di spenderli. Infatti, anni fa i ristoratori generalisti, cioè quelli che preparavano e vendevano un po’ di tutto per tutti, potevano sopravvivere e, in certi casi, anche arricchirsi.

Attenzione però, durante il boom economico, prima di 15 anni fa, la clientela era meno informata, meno attenta a dove e a cosa spendeva i soldi, meno evoluta e quindi era più facile accettare che sul menù esistessero locali con proposte di pesce, carne, pizza, Cus Cus e varie specialità da ogni parte del mondo. All’epoca questi ristoranti erano credibili. In questo periodo non è per niente così. Nel mondo iper-competitivo e iper-saturo di oggi funzionano solo i ristoranti specifici.

Oggi è valido il detto:

Se quel ristorante va bene per tutti, non va bene per nessuno!

Oggi il mondo della ristorazione è in mano ai ristoratori specializzati, cioè quei ristoranti che si concentrano su un determinato bisogno del mercato e vi pongono rimedio in una maniera totalmente diversa da tutta la concorrenza. Questi ristoranti vanno incredibilmente bene, perché agli occhi della clientela moderna ed evoluta sono cre-di-bi-li. Se sei credibile, se godi della fiducia della tua clientela, hai vinto.

Questi ristoranti hanno pochi piatti ma che cambiano continuamente e regolarmente, hanno poche specialità ma ben precise e in armonia con l’identità di cui si presenta il ristorante, il suo servizio e il suo arredo. Essendo il loro menu breve e semplice, la cucina riesce a preparare questi piatti in maniera veloce e più deliziosi di chiunque altro, ed è per questo che i clienti sono disposti ad accettarlo. Oggi, questo è un ragionamento che fila.

5) Il passaparola non è sufficiente

Chi desidera veramente attirare molti nuovi clienti nel proprio ristorante deve smettere di basare tutta la tua strategia sul passaparola. Certo, il passaparola rimane un’arma formidabile ed essenziale per il vero successo del proprio Ristorante, ma non può essere l’unica arma a tua disposizione per acquisire clienti.

Anche se è vero che 30 anni fa con il lavorare bene si riusciva a crescere fino a lavorare ancora meglio, ciò, grazie ad ottimi piatti con un buon rapporto qualità-prezzo, alla cordialità e alla cortesia con i clienti e anche grazie al passaparola, oggi, la situazione è molto più complessa di una volta.

Attualmente viviamo in una società overcommunicated, cioè con un eccesso d’informazioni. Giusto per fare un esempio, si stima che siano state create più informazioni negli ultimi 10 anni che in tutto il resto della storia dell’umanità. Sono cifre sorprendenti, che fanno riflettere.

Paradossalmente, quindi, la gente ha troppo di cui parlare e l’innumerevole nascita e crescita di esercizi pubblici hanno creato l’imbarazzo della scelta, perché bombardata ogni giorno e tutto il giorno da miliardi e miliardi di input di natura commerciale e pubblicitaria.

Di fronte a tanta confusione e assortimento, il consumatore si sente obbligato a scegliere solo ciò che è davvero memorabile e veramente degno di nota, ignorando e rifiutando tutto ciò che è fuori dalla sua sfera d’interesse.

Oggi non è scontato che il passaparola avvenga veramente, specie se ci si aspetti che ciò accada a favore del nostro locale. Al riguardo, una ricerca effettuata dalla White House Office of Consumer Affairs riporta quanto segue: Un cliente insoddisfatto racconterà, in media, la sua esperienza negativa a 9-15 persone. Circa il 13% dei clienti insoddisfatti lo diranno a più di 20 persone.

Ovvero, se per un cliente è scontato parlare male di un locale dove ha vissuto un’esperienza negativa, non è altrettanto scontato il parlare bene di un locale dove invece ne ha passata una splendida.

Ecco quindi che il passaparola diventa un metodo pubblicitario limitato e quindi troppo sopravvalutato. Certo, il passaparola rimane sicuramente un’ottima pubblicità a favore del ristoratore che lavora bene, ma ha anche due lati negativi che non possono essere trascurati:

1) Non è detto che un cliente soddisfatto parli ad altri del tuo locale in maniera positiva.

2) E’ una certezza che un cliente insoddisfatto parli ad altri del tuo locale in maniera negativa.

Perciò, mentre il passaparola positivo ha dei limiti ed è quindi insufficiente per attirare nuovi clienti, è il passaparola negativo che dovrebbe spaventarti. Come avrai capito, oggi, purtroppo, non è più possibile basare il successo del proprio Ristorante esclusivamente sul passaparola.

▪ Ricorda, oggi la gente non va al ristorante solo per mangiare ma per acquistare un’emozione e non il tuo cibo.

▪ Non serve pubblicizzare il proprio locale con le parole: qualità, prezzo e cortesia, il cliente ci crederà solo quando tu glielo dimostrerai.

▪ Non basta pubblicizzare che d’avere un ristorante super-eccellente, alcuni potrebbero incuriosirsi ma semplicemente, non ci credono.

▪ Un buon ristorante deve avere un menu specifico e non generico.

▪ Il passaparola non è sufficiente per farti conoscere, ci vuole altro.

LA NASCITA ORIGINARIA DEL PRIMO RISTORANTE

Riteniamo che un buon ristoratore, come base della sua professione, debba essere informato delle seguenti notizie anche storiche. Il ristorante, inteso come locale pubblico in cui sono serviti pasti preparati nell'attigua cucina, nasce in epoca moderna. Luoghi di ristorazione erano già noti, generalmente situati lungo le vie di comunicazione, e fornivano vitto, alloggio e stallaggio. Erano punti di sosta quasi obbligatori per i viandanti; qui gli avventori pasteggiavano seduti a un'unica tavolata; l'oste elencava a voce i cibi disponibili e, sempre verbalmente, veniva pattuito il prezzo della consumazione.

Il ristorante, come un po’ lo conosciamo oggi, nacque invece in città, e si differenziò da osterie e locande in quanto le preparazioni disponibili erano elencate in un'apposita carta affissa e i clienti sedevano a tavoli individuali, dove venivano serviti.

Il primo e vero ristorante nacque a Parigi nel 1765 per opera del cuoco monsieur Boulanger, di professione: marchand de bouillon, ossia letteralmente: mercante di brodo, il locale si trovava all’angolo tra rue des Poulies e rue Bailleul, non distante dal Louvre, questo offriva brodi, carni bollite e uova. Per attirare la clientela, Boulanger fece dipingere sulla facciata del suo locale questa massima evangelica di Matteo (11, 28): Venite a me, tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.

Il locale divenne famoso anche per un piatto unico, i Piedini di montone in salsa bianca che perfino re Luigi XV volle gustare e se li fece servire a Versailles; ma si dice che il sovrano, grand gourmet, non li trovò entusiasmanti.

Nel 1773 Boulanger aprì un altro ristorante, il Lamy. Entrambi i locali, però, erano modesti, non molto diversi dalle allora osterie e dalle locande. Solo nel 1782 venne inaugurato un ristorante lussuoso che proponeva vivande raffinate. Tuttavia, questi esercizi pubblici si diffusero con successo solo con la Rivoluzione francese: i nobili che espatriavano, infatti, licenziarono i cuochi al loro servizio, che erano tra i migliori di Francia. Questi cominciarono ad aprire ristoranti a Parigi, città in cui convergevano politici, giornalisti e uomini d'affari che giungevano nella capitale per vivere più da vicino l'importante momento storico. Non avendo però qui una casa dove ristorarsi divennero i migliori e più assidui frequentatori dei ristoranti.

All'inizio dell'Ottocento altre città europee seguirono l'esempio così che la ristorazione cominciò a diffondersi. I migliori ristoranti si trovavano in ambienti lussuosi e raffinati, e offrivano cibi di prima scelta serviti da personale in livrea. Liste delle vivande e menù cominciarono a essere stampati e i ricchi borghesi, ormai affermatisi sulla nobiltà, costituirono la più fedele clientela.

Alcuni tipi di ristoranti attuali

Oggi, la ristorazione è il servizio che si occupa della preparazione e dell'allestimento di pasti. Generalmente viene ospitato in locali appositi, i ristoranti, appunto, o in sedi atte a ospitare un gran numero di consumatori, come le mense; in quest'ultimo caso si parla di ristorazione collettiva.

Il ristorante attuale si definisce per la presenza di un cuoco coadiuvato da una brigata di cucina e da una brigata di sala, così da differenziarsi dalle trattorie o da altri locali più modesti ed economici. Va inoltre distinta la ristorazione commerciale da quella collettiva. La prima comprende locali pubblici come ristoranti, trattorie, tavole calde, self-service, take-away, fast food e simili. La seconda fornisce i servizi di mensa in aziende, scuole, ospedali e altre comunità.

La Brasserie - Al presente ve ne sono in tantissime città del mondo, ma la Brasserie è un locale tipico di Parigi. Cittadini e turisti possono sostarvi per un apéritif o un café au lait, o anche per mangiare qualcosa. Café e brasserie sono luoghi molto frequentati dai francesi, e sono spesso, oltre che un punto d'incontro, anche uno spazio in cui fermarsi a leggere un giornale o un libro.

Tè Room - Sebbene la sua popolarità sia oggi in declino, il tradizionale tè pomeridiano fa parte delle usanze inglesi fin dal XVIII secolo. Il tè è servito nella maniera più formale anche nei grandi alberghi, come il Ritz di Londra e al Piccadilly Circus. Qui le diverse qualità di tè, provenienti dalla Cina e dall'India, sono accompagnate da pasticcini, focaccine con marmellata e panna o piccoli sandwich farciti.

Ristoranti con grandi cucine - In particolare, nelle cucine di un grande e rinomato ristorante lo chef può preparare delle delizie culinarie meritevoli di ottenere Stelle Michelin. In questi ristoranti di alto livello la cucina è divisa in più reparti: delle carni, del pesce, dei primi piatti e delle minestre, delle verdure e dei legumi, della pasticceria. Per ciascuno dei quali è prevista la presenza di un cuoco specializzato, ai quali si aggiunge spesso anche un cuoco addetto alla preparazione delle salse.

La Pizzeria - Anche se è realizzata da molti popoli stranieri in tutto il pianeta, la Pizzeria e quindi la pizza è una specialità tipica e puramente solo italiana. Cotta in un forno elettrico o a legna, che sia rotonda, quadrata o al taglio è diventata uno dei simboli più importanti della cucina italiana. Ultimamente viene proposta con gli ingredienti più svariati e con nomi diversi, a seconda della fantasia del pizzaiolo, della stagione e della regione.

Il Fast Food - L'industria del fast food si è sviluppata enormemente nei paesi occidentali durante la seconda metà del XX secolo, in risposta a una sempre crescente esigenza dei clienti nel voler consumare il pasto velocemente e con una spesa contenuta, per dedicarsi ad altre attività (lavoro, sport, studio). Negli anni Ottanta, la diffusione di questo tipo di locale ha assunto le caratteristiche di un fenomeno di costume, e i fast food sono divenuti anche il luogo di incontro di molti giovani. Pur se preferiti da milioni di clienti in tutto il mondo, dal punto di vista nutrizionale, i cibi dei fast food non sembrano costituire un regime alimentare del tutto equilibrato, e dovrebbero essere consumati alternandoli o in aggiunta ad alimenti tradizionali, in particolare frutta e verdura fresca.

LE FASI dEL MARKETING per il Successo del tuo Ristorante

Questo dispaccio è stato composto dopo un successivo periodo di riflessione nel quale, lavorando con diversi ristoratori, a fianco a fianco con i loro problemi giornalieri, si sono potuti appurare sempre più particolari e notizie, e affrontare le loro difficoltà da diverse angolature, in modo da trovare con loro soluzioni efficaci al fine di incrementare gli incassi nonostante questi tempi economicamente difficili.

Prima di iniziare nello specificare i seguenti 11 passi che sono la parte solida di questo articolo, vorrei porre 2 domande importanti ai ristoratori:

1) Da 1 a 10 quanto i tuoi clienti si fidano di te?

2) Da 1 a 10 quanta fiducia godi nel mondo della ristorazione della tua zona?

Ultimamente sono stati fatti diversi sondaggi sul soggetto: fiducia. Vi sono moltissimi aziende che non hanno una minima idea di quanti soldi lasciano sul tavolo della concorrenza a causa del fattore fiducia, e una di queste categorie di Aziende è proprio la Ristorazione.

In questo critico periodo economico la fiducia è molto importante, e tanti si chiedono: come faccio a costruire il mio alone di fiducia attorno ai miei clienti? Si, come può un ristoratore costruire le mura della fiducia verso propri clienti?

Certo, la fiducia è una cosa astratta, che non si puoi toccare, ma bensì si può percepire, e se non l’hai come azienda, prima o poi ti crollerà il mondo addosso. Oggi, con questa scarsa economia, costruire la propria fiducia è come recarsi nelle rovine di una casa diroccata, ma è proprio in un periodo difficile che necessita costruire la fiducia dei tuoi clienti, perché è da lì che potrai scoprire quali sono i clienti che apprezzano veramente il tuo servizio e quindi il tuo ristorante.

Studiando da vicino le diverse problematiche dei ristoratori la più grande difficoltà che hanno è trovare l'identità giusta da dare al proprio locale. Ci sono centinaia di ristoranti che hanno questo problema.

Ad esempio, oltre al fattore: Fiducia vi è pure il fattore: Identità. quando un imprenditore ristoratore apre un locale nuovo, la maggior parte di loro pensa che una scelta fatta da loro possa andare bene al cliente, e che questa sua scelta diverrà un successo. Che questa loro scelta abbia a che fare con la locazione del ristorante, del servizio, dell’arredo o del menu, la maggior parte di loro non tiene conto di una cosa importantissima: Ciò che desiderano i tuoi clienti è più importante di cosa desideri tu!

Per poter sormontare e risolvere le varie problematiche abbinate ad un ristorante e vederne il suo successo vi sono alcuni passaggi essenziali da seguire attentamente. Se messi in pratica, la segreta Check list del Successo, svelata in quest’articolo, farà decollare tutte le attività di ristorazione e far partire o ripartire anche il più svogliato dei ristoratori. Tutto questo avverrà con la forza di una parola sconosciuta a molti ristoratori: La robustezza e vigoria del Marketing". Ma cos'è il Marketing nella ristorazione, e cosa ha a che fare con un qualsiasi tipo di ristorante?

A favore della ristorazione, il Marketing è paragonabile ad una potenza centrifuga che cambia la destinazione dei propri risultati, è un grande strumento che, in senso positivo e vantaggioso, modifica e stravolge tutto il processo di lavoro, l’entusiasmo e la direzione di un'Azienda. Il Marketing è comparabile al resettare un computer e riprogrammarlo nuovamente con software professionalmente all’avanguardia e di quarta generazione. Un buon Marketing ti permette di trovare quel cliente che può pagare il tuo Servizio. Solo grazie ad un Marketing strategico potrai costruire un pacchetto di clienti solido e duraturo.

Diversi ristoratori hanno ben capito che questo è un concetto indispensabile, e oggi, coloro che l’hanno messo in pratica, stanno facendo una fortuna. In realtà, nella ristorazione il Marketing è il carburante principale dell’azienda, questo permette di raggiungere sempre degli ottimi risultati, sia nel bello e cattivo tempo, sia nella buona e cattiva economia.

Ma perché il Marketing è così importante nella ristorazione?

Avendo in se un innumerevole numero di stratagemmi tattici, il Marketing diventa il complesso fondamentale delle attività, tutte volte alla miglior conoscenza del mercato potenziale di un prodotto, con l’obiettivo di organizzarne la vendita nella maniera più efficace. il Marketing permette di approcciarti nel modo giusto al tuo cliente, di fargli scoprire il meglio di tutto ciò che tu e il tuo ristorante vorrebbero e potrebbero offrirgli.

E' incredibile e pericoloso come tanti imprenditori creino colossi di ristoranti spendendo un capitale in denaro e tutto questo senza usare il Marketing, senza fare prima un sondaggio sulla zona, sul tipo di popolazione che circonda il locale, senza informarsi delle condizioni economiche e sociali della gente che frequenta quel luogo, è senza rendersi conto che, per andar bene, un ristorante deve trovarsi necessariamente in una zona non isolata ma affollata o comunque ben transitata e relativamente facile da raggiungere anche con i mezzi pubblici, inoltre, il cliente deve potervi trovare un parcheggio per la propria auto nelle dirette vicinanze, specialmente di sera, ecc..

Quando si apre un'azienda di ristorazione, vi sono sempre minimo 4 fattori importanti che concorrono:

A) La localizzazione.

B) L’interiore del Ristorante.

C) Tu e il tuo Staff.

D) Il tuo Marketing.

Mentre i primi 2 fattori sono obbligatori, il 3° manca quasi sempre per l'80% dei casi in qualsiasi attività, perché? Perché la maggior parte degli imprenditori pensano che non sia rilevante. Eppure, specialmente oggi che viviamo in uno dei periodi più critici della nostra economia, l'aprire un'attività senza usare le strategie del Marketing è come avere una bella auto e pretendere che vada senza carburante.

Uno dei tanti ristoratori in crisi, disse: «Il mio ristorante è a terra, nell'ultimo mese le spese hanno superato le entrate, meno male che la mia è un'impresa famigliare!»

Si, quante famiglie investono il loro tempo e denaro per far andare un'attività con la sola speranza che possa portare frutto, trascurando molte volte i loro cari, moglie, marito e spesso anche i figli.

Nella maggior parte dei casi, usando il Marketing, ci vogliono solo 30 giorni per rilanciare un locale in crisi. Ma per riuscire a ciò e che fa veramente la differenza tra il fallimento e il successo, è che necessita mettere da parte le vecchie abitudini con le sue conoscenze limitate, dimenticarsi di quelle scarse idee elementari ed inefficaci, di nozioni generiche e approssimative, ma di aprire la mente decidendo di aggiornarsi ai tempi moderni e alle situazioni del mondo della ristorazione attuale. Questo è il primo passo verso il successo certo.

Solo se un ristoratore capisce bene l’importanza che ha il Marketing, potrà rendere il suo locale indipendente in un periodo di crisi.

i principali 11 passi da seguire

1) Necessita classificare o riclassificare il tuo mercato

Perché necessita farlo e quale importanza ha?

Questo passo è molto importante, perché ti aiuta a scoprire ciò che il tuo cliente vuole e ciò che il tuo cliente ideale vorrebbe trovare quando arriva da te, ma soprattutto, quale potrebbe essere il tuo miglior cliente, cioè, colui che pagherebbe volentieri il tuo servizio. Questo ti permetterà anche di conoscere le lacune esistenti nel territorio che circonda il tuo locale.

Come si classifica o riclassifica un locale pubblico nel quale si producono e si consumano pasti e bevande?

Non basta un’ottima location, dei bellissimi arredi e un'atmosfera gradevole a qualificare un ristorante come eccellente o meno, ma soprattutto, la cosa più importante è la qualità della cucina e del servizio in sala. Se la qualità dei piatti è piuttosto scarsa e il servizio non è all'altezza del tono che il locale si vorrebbe dare, il giudizio globale sarà scarso e quindi, visto in un giusto rapporto qualità prezzo, la valutazione finale sarà molto al di sotto della media.

Oltre a ciò che si è già menzionato, per consolidare un giudizio consapevole nel qualificare un ristorante e per esprimere una valutazione completa, il locale deve avere come requisiti basilari altri fattori altrettanto determinanti.

Un buon ristorante deve possedere anche le seguenti caratteristiche:

A) Deve

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