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Di chi la colpa dell'arretratezza del Mezzogiorno II parte: L’ITALIA DALL’INIZIO DEL XVI SECOLO   ALLA PACE DI AMIENS (1501-25 MARZO 1802)

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Sintesi

Questa II parte del saggio, che comprende la storia d’Italia dall’inizio del XVI secolo alla pace di Amiens - 25 marzo 1802 - non evidenzia sostanziali disparità di evoluzione economica e culturale tra il centro-nord della penisola ed il centro-sud. Inoltre alla fine del XVIII secolo e agli albori del XIX, tutti gli Stati del centro-nord della penisola sono più travagliati della, sempre unita, altra metà dello stivale. Altra metà dello stivale che, con Ferdinando IV appoggiato e spinto dalla moglie Maria Carolina, con lo Statuto di San Leucio - che segue la colonizzazione delle Tremiti - vede nascere un insieme di leggi che precorrendo i tempi stabiliscono, fra l’altro, l’assoluta parita tra uomo e donna, la ripartizione dell’eredità in parti eguali tra i figli, la scolarizzazione obbligatoria… Sarà poi non la rivoluzione francese, all’inizio ben vista dai reali di Napoli ed in particolare da Maria Carolina, ma il degenerare della rivoluzione che cambierà animi ed atteggiamenti dei Sovrani.
E’ in fase di elaborazione la terza parte che, in previsione, dovrebbe arrivare ai prodromi della prima guerra mondiale. Una quarta ed ultima parte, dalla prima guerra mondiale dovrà giungere sino alla fine degli anni cinquanta, epoca in cui chiarissime sono le colpe dell’arretratezza attuale del mezzogiorno

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