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Addio alla QZERTY

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Sintesi

Dietro un titolo dal sapore vagamente hemingwayano, si nascondono i temi della crisi creativa e dello spaesamento dell’Uomo/Creatore, messo nero su bianco recuperando la forma del Racconto Fantastico. Sono storie slegate tra loro all’interno di un “fil rouge” più articolato, ambientato apparentemente ai giorni nostri, costruito apparentemente come una storia di amori (per il padre e per la donna, per l’oggetto-simbolo e per il significato dei segni, per la scrittura e per la mera speculazione intellettuale), narrato apparentemente come un’autobiografia e con il consueto (più libertario che libero) utilizzo di parole e punteggiatura, senza tralasciare in alcuni casi il divertimento di creare neologismi. Storie, talvolta, anche dure, sulle quali si adagiano veli nebbiosi di realtà ad offuscare i colori della pura fantasia. Come in “Walterebasta”, sui drammi dell’infanzia, o in “Attenti al treno!”, sulla tragedia del femminicidio. Storie altalenanti tra la fiaba e il gotico, tra il fantasy ed il grottesco, tra il nonsense e l’horror, scritte cercando di seguire gli insegnamenti di grandi “maestri”, da Edgard Allan Poe a Italo Calvino, dai fratelli Grimm a Tiziano Sclavi, da Howard Philips Lovecraft a Dino Buzzati, fino a Joe R. Lansdale.

Raffaele Corte è nato nel 1956 a Roma, dove dal 1995 svolge l’attività di Educatore occupandosi dell’animazione di laboratori teatrali, d’immagine e di scrittura creativa. Dopo una lunga serie di esperienze nei più vari settori creativi, dal teatro di strada a quello di figura, dalla fotografia professionale al web design, nel 2012 approda alla sua prima pubblicazione cartacea, il libro di foto/racconti intitolato Dietwald e gli altri, seguito nel 2015 dal romanzo Fantasmi in condominio. È possibile seguirlo sui siti www.linguaggi.eu e www.alphabetika.it e sulla pagina Facebook www.facebook.com/raffaele.corte.narratore.
 

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