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Il Conte di Grayson: The Wicked Earl's Club

Il Conte di Grayson: The Wicked Earl's Club

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Il Conte di Grayson: The Wicked Earl's Club

Lunghezza:
109 pagine
2 ore
Pubblicato:
Dec 4, 2019
ISBN:
9781547535699
Formato:
Libro

Descrizione

Damien Archer, Conte di Grayson, e Lady Charlotte Lawson sono due personalità all’opposto sotto tutti i punti di vista. A lui piace infrangere le regole, a lei seguire le convenzioni. Lui non desidera che fare baldoria, bere, andare a donne e giocare d'azzardo. Lei trascorre il suo tempo tra tè pomeridiani, balli e concerti.

Charlotte è una vera lady, Damien un incallito mascalzone. Quando le loro strade si incrociano di nuovo – undici anni dopo il loro primo incontro – hanno tutti i motivi per girare al largo l’uno dall’altra, ma l’attrazione è inevitabile e i progetti per il futuro di entrambi devono fare i conti con le decisioni del cuore.

Pubblicato:
Dec 4, 2019
ISBN:
9781547535699
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

USA Today Bestselling, Amazon All Star author Amanda Mariel dreams of days gone by when life moved at a slower pace. She enjoys taking pen to paper and exploring historical time periods through her imagination and the written word. When she is not writing she can be found reading, crocheting, traveling, practicing her photography skills, or spending time with her family.

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Anteprima del libro

Il Conte di Grayson - Amanda Mariel

SOMMARIO

Il Conte di Grayson

Di

Amanda Mariel

––––––––

RACCONTO

Questa è un’opera di finzione. Nomi, personaggi, luoghi ed eventi sono frutto dell’immaginazione dell’autrice o usati in maniera puramente fittizia.

Copyright © 2017 Amanda Mariel

Tutti i diritti riservati

Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o memorizzata in un sistema di recupero né può essere trasmessa sotto nessuna forma o mezzo – sia esso elettronico, ciclostilato, registrato o altro ‒ senza l’esplicito consenso scritto dell’editore.

Pubblicato da Book Ridge Press

Dedica:

––––––––

Tammy, grazie per avermi invitata a entrare nel Wicked Earl’s Club! Terrò sempre stretta la tua amicizia e la tua complicità. 

Serie: Gentildonne e Mascalzoni

Un amore di scandalo

Scandalose Intenzioni

Una redenzione scandalosa

Scandalosa Imbranata

Prossimamente

Scandalous Liaison

Serie: Amori da favola

Stregata dal Conte

Captivated by the Captain

L’incanto di Lady Elianna

Ammaliata dal Duca

Serie: La Sorellanza del tiro con l’arco

Amanda Mariel in collaborazione con Christina McKnight

Theodora

Georgina

Adeline

Josephine

Titoli singoli

Love’s Legacy

Her Perfect Rogue

Il Conte di Grayson

Prossimamente

Her Perfect Rogue

Serie: Connected by a Kiss

**Libri autoconclusivi**

Un bacio a ogni costo (Amanda Mariel)

Un bacio per Natale (Christina McKnight)

Il desiderio di un bacio (Dawn Brower)

Box sets e antologie

Visitate il sito www.amandamariel.com per scoprire tutte le offerte e le novità

Nota di traduzione

––––––––

Nonostante la consuetudine dell’epoca imponga l’uso del Voi (e relative derivazioni nella coniugazione verbale), si è scelto di mantenere un più informale Tu nei dialoghi tra Damien e Charlotte, il cui rapporto, senza voler anticipare nulla al lettore riguardo la sua natura intrinseca, perdura da oltre un decennio.

Per la stessa ragione essi non sono mai Lady Charlotte o Lord Archer l’una per l’altro, ma semplicemente Charlotte e Damien.

Per tutti gli altri dialoghi, con la naturale eccezione di quelli tra parenti stretti e amici fraterni, vale l’uso regolare delle consuete formule di cortesia.

––––––––

Sara Minervini

SOMMARIO

Capitolo Uno

Capitolo Due

Capitolo Tre

Capitolo Quattro

Capitolo Cinque

Capitolo Sei

Capitolo Sette

Capitolo Otto

Capitolo Nove

Epilogo

Capitolo Primo

––––––––

Damien Archer, Conte di Grayson, si adagiò su una poltrona di pelle con un bicchiere di brandy saldamente stretto in una mano. Il Wicked Earls' Club era affollato di soci quel pomeriggio, e Damien era felice di essere tra essi. In quegli ultimi anni, il club era diventato una specie di seconda casa per lui. Trascorreva ore nella sicurezza di quelle mura, giocando d'azzardo, andando a donne e ubriacandosi. Non poteva immaginare la sua vita senza il club.

«Non posso credere che un altro di noi abbia volontariamente consegnato la chiave», Damien scosse la testa. Sembrava che, negli ultimi mesi, un conte dopo l'altro stesse scomparendo dal club.

Benton, che sedeva di fronte a Damien, fece roteare il liquore nel suo bicchiere: «Chi credi sarà il prossimo?»

«Finché non tocca a me, non me ne importa niente». Davenport bevve un sorso di whisky e allungò le gambe davanti a sé mentre si adagiava sulla sedia di fronte a Damien.

Molti, troppi dei loro amici, avevano lasciato il club negli ultimi tempi. Sussex, Westcliff e Ba-singstoke tra gli altri. Erano stati tutti morsi da quel serpente velenoso che era l'amore e avevano deciso di sposarsi. La conseguenza era stata che avevano dovuto girare le spille e consegnare le chiavi, lasciando il club definitivamente.

Damien non avrebbe mai fatto una scelta del genere. «Dopo di me, Davenport», disse. «In effetti, se dovessi essere così stupido da prendere in considerazione il matrimonio, fatemi un favore: portatemi nel bosco e sparatemi subito».

Gli occhi di Benton rotearono per un momento prima di iniziare a ridacchiare: «Non credo che vorresti che esaudissimo il tuo desiderio se tu fossi davvero innamorato».

«Al diavolo, non lo sarò mai!», Damien vuotò il suo bicchiere, poi fece segno affinché venisse qualcuno a rabboccarlo.

«Cosa sai dell'amore?», Davenport squadrò Benton.

«Solo che fa perdere all'uomo il senno», Benton guardò la grande finestra che andava dal pavimento al soffitto. «È difficile credere che una gonnella qualsiasi possa provocare un tale disastro, eppure l'abbiamo visto più e più volte».

Damien scosse la testa e si alzò: «Troppo spesso per i miei gusti».

«Dove stai andando?», chiese Davenport, con un sopracciglio inarcato.

«Non ti piacerebbe saperlo». Damien si allontanò, lasciandoli a chiedersi cosa mai gli fosse preso. Avrebbe potuto dir loro che stava andando a casa, ma perché deluderli? Sicuramente si aspettavano qualcosa di molto diverso, l’ennesima macchia sulla sua reputazione, un'amante o un’altra infernale serata al tavolo da gioco. La verità era che sarebbe andato a fare qualcosa di selvaggio e spericolato se non fosse stato così maledettamente stanco.

Soffocò uno sbadiglio mentre usciva dal Wicked Earls' Club. Aveva passato la serata precedente a fare baldoria nei soliti luoghi di ritrovo con Edgemore. Poi, dopo poche ore di sonno, si era avventurato nel club. Ora aveva bisogno di riposo. Forse una volta che si fosse fatto un sonnellino, avrebbe trovato qualcosa di un po' più divertente da fare.

Dopo aver impartito gli ordini al suo cocchiere, Damien si sistemò contro lo schienale del lussuoso sedile della sua carrozza e abbassò gli occhi per assopirsi. In poco tempo la carrozza oscillò iniziando il lungo viaggio verso la sua casa a Mayfair.

Quando tornò in posizione eretta, il veicolo si era fermato.

Non perse tempo, scese immediatamente dalla carrozza e guadagnò la via per la porta principale, desideroso solo di raggiungere la cosa più importante: il suo letto. A metà del vialetto, tuttavia, un martellare di zoccoli attirò la sua attenzione. Damien sollevò lo sguardo dalla ghiaia, sospirando pesantemente.

Due donne correvano verso di lui in groppa a dei cavalli bianchi.

Chi diavolo erano e, soprattutto, cosa volevano?

Damien scrutò le due cavallerizze, cercando di distinguere i loro lineamenti. Si concentrò su quella davanti. Quando fu in vista, tutta l'aria lasciò i suoi polmoni come se qualcuno gli avesse dato un pugno nello stomaco. Dimenticò del tutto l’altra donna. Era come incredulo, sotto shock, scosso fino al midollo.

Lady Charlotte Lawson ‒ riccioli biondo pallido che rimbalzavano mentre la sua piccola figura sedeva orgogliosamente eretta sul suo cavallo. Avrebbe scommesso che i suoi gelidi occhi blu brillavano di allegria, anche se non poteva vederli ed esserne sicuro. Tra tutte le donne che avrebbero potuto risalire il suo viale, doveva essere proprio lei? La sua Charlotte...

No, non più. Non era più sua da anni. Perché era venuta? E lui, era davvero interessato a saperlo?

Charlotte tirò le redini, rallentando l’andatura prima di fermare il cavallo. «Speravo tanto di trovarti qui», sfoderò un sorriso affascinante, gli occhi luccicanti, proprio come aveva immaginato.

Si mosse sulla sella, inchiodandolo sotto il suo sguardo. «Non startene lì, Damien. Vieni ad aiutarmi. Devo parlare con te, subito».

Momentaneamente incapace di parole o azioni, azzardò uno sguardo all'altra cavallerizza. La

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