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Discorso sull’origine e i fondamenti dell'ineguaglianza

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Sintesi

Jean-Jacques Rousseau, nel Discorso sull'ineguaglianza, afferma con decisione che questa non abbia origine nello stato di natura, ma che si sia generata assieme alla formazione della società, e che sia al contempo illegittima e dannosa per la moralità e per il benessere dell'umanità. Rousseau Rousseau contrappone nettamente uno stato di natura in cui l'uomo, autosufficiente e isolato rispetto ai suoi simili, è spontaneamente buono e in armonia rispetto a se stesso e all'ambiente circostante; ad uno stato civile dominato dalla competizione, dalla falsità, dall'oppressione e dai bisogni superflui, l'individuo si adatterà acquisendo questi fattori sociali (ovvero la falsità, la competizione..ecc). Auspica quindi, nella conclusione, che si possa, senza dover necessariamente tornare allo stato di natura (anche perché non ne saremmo più capaci), costruire uno stato civile giusto che emendi i danni morali e materiali in cui l'uomo si dibatte: un progetto che sarà concretamente analizzato ed esposto nel Contratto sociale.

Jean-Jacques Rousseau (Ginevra, 1712 – Ermenonville, 1778) è stato un filosofo, scrittore e musicista svizzero. I tratti salienti della filosofia rousseauiana sono un'aspra critica della civiltà come causa di tutti i mali e le infelicità della vita dell'uomo, con il corrispondente elogio della natura come depositaria di tutte le qualità positive e buone.

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