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Vi volavano le lucciole

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Sintesi

Talvolta, dopo un destino crudele, la vita riserva ancora qualche piacevole sorpresa.
Giorgio, uscito dal carcere dove ha trascorso gli ultimi diciannove anni e mezzo, convinto di essere rimasto solo e spaventato all’idea di un’esistenza miserabile, fa un incontro che lo avvicina a vecchi affetti mai vissuti e a nuovi attaccamenti che lo fanno sentire nuovamente parte di qualcosa. Tornato alla libertà da persona castigata dalla mala sorte, Giorgio scopre che quella che pensava essere la verità era solo una congettura della sua fantasia di individuo abbandonato. Inaspettatamente, si troverà a conoscere diverse forme di amore: quella di padre, di nonno e di compagno.

Giuseppe Presicce è nato nel 1944 a Scorrano (Lecce), dove tuttora vive. Laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Lecce, ha dedicato parte della sua vita all’insegnamento delle materie letterarie e del latino per poi passare alla dirigenza scolastica, attività che ha interrotto nel settembre del 2008.
Autore del vocabolario in formato elettronico Il dialetto salentino come si parla a Scorrano (www.dialettosalentino.it) e della raccolta di poesie Le voci della Sera – I tempi delle cose nel tempo dell’anima, opera per la quale è stato selezionato come finalista al Premio Letterario Internazionale “Nabokov” nel 2016, con Vi volavano le lucciole Presicce si avvicina per la prima volta al campo della narrativa.

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