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I Poteri Estesi della Mente

I Poteri Estesi della Mente

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I Poteri Estesi della Mente

Lunghezza:
555 pagine
6 ore
Pubblicato:
23 apr 2018
ISBN:
9788885519626
Formato:
Libro

Descrizione

In questa edizione Sheldrake condivide oltre 25 anni della sua ricerca nella telepatia, nel potere di guardare, nella visione a distanza, nella precognizione, e nelle premonizioni animali. Basandosi su più di 5.000 casi, su 4.000 risposte ai questionari, ed i risultati di esperimenti di trasmissione del pensiero, telepatia, e altri fenomeni effettuati con più di 20.000 persone nonché i rapporti e i dati forniti da decine di gruppi di ricerca indipendenti, Sheldrake dimostra che questi inspiegabili capacità umane, non sono paranormali ma normali, parte della nostra natura biologica. L'autore rivela che la telepatia dipende da legami sociali e traccia la sua evoluzione dalle connessioni tra i membri di gruppi animali come branchi, stormi e banchi di pesci. Sheldrake dimostra che le nostre menti e le nostre intenzioni si estendono oltre il nostro cervello in ciò che ci circonda, con collegamenti invisibili che ci legano gli uni agli altri, con il mondo che ci circonda, e anche con il futuro. (Versione Italiana tradotta e curata da Leonardo Paolo Lovari).
 
Pubblicato:
23 apr 2018
ISBN:
9788885519626
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Rupert Sheldrake is a biologist, a former research fellow of the Royal Society at Cambridge, a current fellow of the Institute of Noetic Sciences near San Francisco, and an academic director and visiting professor at the Graduate Institute in Connecticut. He received his Ph.D. in biochemistry from Cambridge University and was a fellow of Clare College, Cambridge University, where he carried out research on the development of plants and the ageing of cells. He is the author of more than eighty scientific papers and ten books, including Dogs That Know When Their Owners Are Coming Home; Morphic Resonance; The Presence of the Past; Chaos, Creativity, and Cosmic Consciousness; The Rebirth of Nature; and Seven Experiences That Could Change the World. In 2019, Rupert Sheldrake was cited as one of the "100 Most Spiritually Influential Living People in the World" according to Watkins Mind Body Spirit magazine.


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Anteprima del libro

I Poteri Estesi della Mente - Rupert Sheldrake

Rupert Sheldrake

I Poteri Estesi della Mente

© Tutti i diritti riservati alla Harmakis Edizioni - Aprile 2018

Divisione S.E.A. Servizi Editoriali Avanzati,

Sede Legale in Via Volga, 44 - 52025 Montevarchi (AR) Sede Operativa, la medesima sopra citata.

Direttore Editoriale Paola Agnolucci www.harmakisedizioni.org - info@harmakisedizioni.org

I fatti e le opinioni riportate in questo libro impegnano esclusivamente l’Autore. Possono essere pubblicati nell’Opera varie informazioni, comunque di pubblico dominio, salvo dove diversamente specificato.

© Impaginazione ed elaborazione grafica: Paola Agnolucci

Copyright © 2003, 2013 by Rupert Sheldrake

Titolo originale pubblicato nel 2003 con il titolo The Sense of Being Stared At: And Other Aspects of the Extended Mind da Crown Publishers

ISBN: 9788885519626

Questo libro è stato realizzato con StreetLib Write

http://write.streetlib.com

Indice dei contenuti

Prefazione e Ringraziamenti

INTRODUZIONE

PARTE I - IL POTERE DELL’ ATTENZIONE

1. Il Senso di Essere Osservati

2. Sorveglianza

3. Sensibilità Animale

4. Esperimenti sul Potere dello Sguardo

5. Il Malocchio

6. Sono Immagini nel Cervello?

PARTE II - LA TELEPATIA

7. Captare Pensieri e Intenzioni

8. Esperimenti sulla Trasmissione del Pensiero

9. Chiamate Telepatiche

10. Percezione a Distanza di Morte e Pericoli

11. Gli effetti a distanza delle intenzioni

12. Telepatia Telefonica

13. L’Evoluzione della Telepatia

PARTE III - VEDERE A DISTANZA E PREVEDERE IL FUTURO

14. Vedere a Distanza

15. Premonizioni Animali

16. Presentimenti Umani

17. Esplorare le Precognizioni

PARTE IV - COME FUNZIONA LA MENTE ESTESA?

18. Mente Estesa e Campi Mentali

BIBLIOGRAFIA

I Poteri Estesi della Mente

"Rupert Sheldrake The Sense of Being Stared At cambierà per sempre il tuo concetto sulla natura della coscienza, non solo negli esseri umani ma anche in altre creature. Si espande la portata della percezione al di là dei sensi fisici e al di là dei vincoli di spazio e tempo. Ne emerge una nuova visione del potenziale umano basata non nella fantasia, ma nella scienza all’avanguardia. Ciò si rivelerà uno dei libri più importanti del XXI° secolo."

LARRY DOSSEY, M.D., vincitore del VISIONARY AWARD 2013

E autore di ONE MlND: HOW OUR INDIVIDUAL MIND IS PART OF A GREATER CONSCIOUSNESS AND WHY IT MATTERS

Importante, stimolante ed eccitante. La combinazione di Sheldrake di buona scienza con una mente aperta e la sua volontà di scavare in profondità dove gli altri hanno paura di fare da battistrada per un’affascinante lettura.

Graham Hancock, Autore di

FINGERPRINTS OF THE GODS AND SUPERNATURAL

Il genio di Sheldrake sta nella sua ben attestata anedottica presa di fenomeni come la telepatia, la sensazione di essere osservati, e anticipando le chiamate di allarme e mettendoli alla prova scientifica. In tal modo il suo lavoro non solo estende, anzi allunga, la mente, ed estende anche la scienza in modo nuovo e in direzioni creative.

DAVID LORIMER, direttore del programma per la rete scientifica e medica a autore di THE SPIRIT OF SCIENCE AND SCIENCE, CONSCIOUSNESS, AND ULTIMATE REALITY

Il Marchio di fabbrica di Sheldrake di un fantastico tema con pratica disciplina scientifica molto divertente e dovrebbe rivelarsi irresistibile per menti indagatrici.

SCHOOL LIBRARY JOURNAL

Sheldrake offre un altro gruppo di casi di studio profondi come un ponte per documentare questi comuni fenomeni umani come ‘la telepatia telefonica,’ le premonizioni di salvataggio, e il fenomeno che dà a questo libro assolutamente avvincente e gratificante il titolo: la potenza dello sguardo ...

BOOKLIST

Prefazione e Ringraziamenti

C’è molto che non capiamo sulla natura umana e animale. Questo libro nasce da una convinzione che se solo apriamo la nostra mente e facciamo uno sforzo per capire, saremo ampiamente ricompensati con la nostra nuova conoscenza. Indizi giacciono ignorati tutt’intorno a noi. Per generazioni, radicati pregiudizi nel pensiero di filosofi del XVII e XVIII secolo hanno inibito la ricerca e le indagini. Di conseguenza, c’è ancora molto da scoprire sulla natura biologica dell’uomo e degli animali.

In questo libro, sostengo che inspiegabili capacità umane, come la sensazione di essere osservati, la telepatia e la premonizione sono normali parti della nostra natura biologica. Nel mio libro Dogs That Know When Their Owners Are Coming Home (1999; nuova edizione 2011), ho mostrato che questi poteri inspiegabili sono ampiamente distribuiti nel regno animale. Essi sono mostrati da alcuni degli animali che conosciamo meglio, come cani, gatti, cavalli e pappagalli. Sebbene noi stessi siamo generalmente meno sensibili, condividiamo queste abilità con molte altre specie.

Noi abbiamo in parte perso o trascurato questi aspetti del nostro patrimonio evolutivo. Studiando queste abilità, arriveremo a capire di più sulla natura della nostra mente e le connessioni invisibili che ci legano gli uni agli altri e al mondo che ci circonda.

Questo libro si differenzia da altri racconti di inspiegabili abilità umane in diversi modi. In primo luogo, esso si fonda nel comportamento biologico e animale e tratta la telepatia e altre abilità non spiegabili come aspetti della nostra biologica natura animale.

In secondo luogo, alcuni libri sono raccolte di racconti o sono rigorosamente sperimentali, escludendo tutto ciò che non è stato testato in laboratorio. Io combino entrambi gli approcci. Questo libro parte dalla storia di naturali esperienze personali, sulla base di casi storici, interviste, sondaggi e per quanto possibile discute anche esperimenti che possono far luce su quanto sta accadendo.

In terzo luogo, anche se i fenomeni che descrivo sono attualmente inspiegabili, non credo che essi siano intrinsecamente senza spiegazione. Sostengo in questo libro che l’esplorazione di queste capacità potrebbe portare ad una nuova sotto condizione della natura della mente. Invece di pensare che le menti sono confinate nel cervello, suggerisco che esse coinvolgono campi estesi di influenza che si estendono ben al di là del cervello e il corpo.

Questo libro riassume la ricerca in cui sono stato impegnato per più di venticinque anni. La prima edizione è stata pubblicata nel 2003, e questa nuova edizione completamente riveduta e aggiornata, include i risultati di una recente ricerca da parte di altri e me. Dal 2005 al 2010, è stato il Ricercatore Perrott-Warrick, finanziato dal Trinity College, Cambridge University. In questo periodo ho portato avanti diverse nuove linee di ricerca sulla telepatia, in particolare in relazione con i moderni sistemi di comunicazione, come i telefoni cellulari, i messaggi SMS e le e-mail descritte in questo libro. Ho anche arricchito la mia base dati in continua espansione di casi storici, che ora contengono più di 8.800 racconti di esperienze personali e le osservazioni di animali.

Centinaia di persone hanno aiutato la mia ricerca attraverso la partecipazione a interviste con me o con i miei collaboratori di ricerca, tra cui addestratori di animali, allevatori, veterinari, naturalisti, cacciatori, fotografi naturalisti, proprietari di animali domestici, gli addetti alla sorveglianza, soldati, poliziotti, insegnanti e praticanti di arti marziali. Più di 1.600 persone hanno risposto alle mie indagini sulle famiglie, e ulteriori 2.000 compilando questionari dettagliati circa le proprie esperienze. Inoltre, più di 30.000 persone hanno partecipato a prove sperimentali. Ringrazio tutte quelle persone per il loro aiuto. Cito alcuni di loro per nome in questo libro.

Con i miei collaboratori ho organizzato direttamente molti esperimenti. Molti altri esperimenti sono stati condotti da decine di ricercatori indipendenti, soprattutto nelle scuole e nelle università. Inoltre, più di settanta studenti hanno effettuato progetti di ricerca sulla base di disegni sperimentali che ho suggerito. Ringrazio tutti coloro che mi hanno gentilmente inviato report e dati dai loro esperimenti.

Sono molto grato ai miei collaboratori di ricerca: Pam Smart, del Lancashire, in Inghilterra, ha per più di diciotto anni mantenuto le mie banche dati informatiche, ha risposto alle numerose e-mail che arrivano attraverso il mio sito web, e coordinato centinaia di esperimenti con telefono, e-mail, SMS e la telepatia. Jane Turney e Katy Barber aiutandomi a Londra, come ha fatto il mio segretario, Cathy Lawlor. Susanne Seiler ha lavorato per me a Zurigo, David Jay Brown in California, infine Helen Robinette a New York, Nina Nikolaeva a Mosca, Russia, e Socrate Seferiades ad Atene, in Grecia. Li ringrazio con tutto il cuore.

Jan van Bolhuis, assistente professore di statistica presso la Libera Università di Amsterdam, Olanda, mi ha dato dei consigli sulle metodologie statistiche, effettuando per me numerose analisi statistiche. Apprezzo molto la sua pazienza, competenza, gentilezza.

Matthew Clapp ha realizzato il mio sito web, www.sheldrake.org, nel 1996, quando era uno studente presso l’Università della Georgia ed è stato il mio webmaster fino all’inizio del 2002, quando i suoi doveri professionali sono diventati troppo impegnativi per continuare. Per tutto questo tempo ha fornito i suoi servizi liberamente, così come il mio webmaster tedesco, Helmut Lasarcyk, di Amburgo. Helmut ha anche tradotto per me centinaia case history e altre comunicazioni. Dal 2002, il mio webmaster è stato John Caton. Sono molto grato per il loro aiuto.

La ricerca descritta in questo libro è stata resa possibile da un contributo finanziario del defunto Ben Webster, di Toronto; da sovvenzioni della Fondazione Lifebridge di New York; l’Istituto di Scienze Noetiche in California; la Fondazione Bial in Portogallo; la Fondazione Fred nei Paesi Bassi; Evelyn Hancock, di Old Greenwich, Connecticut; la Fondazione della Famiglia Watson; Addison Fischer, di Napoli, in Florida; la Fondazione Planet Heritage; e il Fondo Perrott-Warrick, amministrato dal Trinity College di Cambridge. Prendo atto con gratitudine per la loro generosità.

Nel corso di questa ricerca ho avuto molte stimolanti discussioni e beneficiato dei commenti, critiche, e la consulenza di molte persone. In particolare, vorrei riconoscere i contributi di Ralph Abraham, Hunter Beaumont, il compianto John Beloff, Dick Bierman, John Brockman, Christopher Clarke, Larry Dossey, Lindy Dufferin e Ava, Brenda Dunne, Leni Erikson, Sally Rhine Feather, Peter Fenwick, Addison Fischer, Jan Fjellander, il compianto David Fontana , Matthew Fox, Robert Freeman, Alan Gauld, Franz-Theo Gottwald, Anne Harrison, la defunta Renèe Haynes, Bert Hellinger, il compianto Myles Hildyard, Rupert Hitzig, John Hubbard, Nicholas Humphrey, Francis Huxley, Richard Ingrasci, Diana Issidorides, Theodor Itten, Robert Jahn, Kristin Kiser, David Lorimer, Betty Markwick, Katinka Matson, Robert Matthews, la scomparsa Elizabeth Lloyd Mayer, il defunto Terence McKenna, la scomparso John Michell, Guido Mino di Sospiro, Aimée Morgana, il defunto Robert Morris, Roger Nelson, Charles Overby, John Palmer, Guy Lyon Playfair, Dean Radin, Anthony Ramsay, John Roche, la defunta Miriam Rothschild, Janis Rozé, Edward St. Aubyn, George Sassoon, Marilyn Schiltz, Stephan Schmidt, Gary Schwartz, Giuseppe Sermonti, il defunto Ian Stevenson, Harris Stone, James Trifone, Barbara Valocore, Mario Varvoglis, Ian e Victoria Watson, Zofia Weaver, e Goetz Wittneben. Inoltre, mia moglie, Jill Purce, ed i nostri figli, Merlin e Cosmo, mi hanno aiutato in molti modi, non ultimo, come partecipanti ai nuovi esperimenti.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno fornito i loro commenti e suggerimenti sulle bozze di questo libro, in particolare David Christie-Murray, Ted Dace, Montague Keen, Aimee Morgana, Guy Lione Playfair, George Sassoon, e Pam Smart. Sono grato a Merlin Sheldrake per aver disegnato i diagrammi nelle figure 4.4 e 18.2, ringrazio per il permesso di riprodurre le illustrazioni le seguenti persone; Aimée Morgana (figura 8.1), la tenuta di E. N. Willmer (figura 3.2), Max Velmans e Routledge Publishers (figura 6.2), Dean Radin (figura 17.1), e Dick Bier.

INTRODUZIONE

Abilità Inspiegabili e Menti Estese

William Carter stava conducendo una pattuglia di Gurkha in una operazione di anti terrorismo in Malesia nel 1951, quando si sono imbattuti in un campo che era stato appena abbandonato.

Mentre stavamo esaminando i pochi pezzi lasciati in giro, ho avuto una strana sensazione che qualcuno mi stesse guardando. Ho avvertito un senso di pericolo. Ho sentito la sensazione di qualcosa che mi afferrasse nella parte posteriore del collo. Mi voltai e là, a una ventina di metri di distanza, c’era un tipo in uniforme con una stella rossa sul berretto che mi guardava minaccioso. Stava prendendo il fucile e sapevo che uno di noi stava per essere ucciso. Gli ho sparato prima che mi sparasse, quindi ho vissuto per raccontare questa storia. 1 Dice che non dubita dell’esistenza del senso di essere osservati. Ma per questo, oggi non sarei vivo. 2

Janet Ward è molto vicina alle sue due figlie e dice: Comincio a pensare a loro appena prima che il telefono squilli. Succede anche con gli amici. Dico sempre che stavo proprio pensando a te quando gli rispondo al telefono.

Leto Seferiades dormiva nella stessa stanza con la sua bambina quando improvvisamente si svegliò e avvertiva un senso di vigile attesa.

Ho potuto vedere mia figlia di sei mesi dormire tranquillamente nel suo lettino sotto la finestra. Poi mi è sembrato di udire una potente voce interiore che mi diceva di controllare che stesse bene nella sua culla. Quando l’ho raggiunta, la voce con urgenza, come impartisse un ordine, mi ha detto di spostare il lettino immediatamente lontano dalla finestra. Ho afferrato la culla e l’ho spostata un passo indietro nella stanza appena prima che l’intera pesante scatola di legno della tenda con le rotaie crollasse, cadendo esattamente nella posizione del lettino prima che venisse spostato!

La sensazione di essere osservati, la telepatia, e le premonizioni sono attualmente inspiegabili in termini scientifici. Infatti, la loro stessa esistenza è controversa. Esse sembrano accadere, ma se tutti i possibili tipi di forze, i campi, e il trasferimento di informazioni sono già noti alla scienza, allora dovrebbero non esistere. È la nostra comprensione scientifica dei principi fondamentali già più o meno completa? Tutte le grandi domande hanno avuto risposta? Alcuni scienziati ritengono di averle. 3

D’altra parte, se tali fenomeni infatti si verificano, mostrano che la scienza attuale è incompleta. Quando saranno presi sul serio all’interno della comunità scientifica, gli effetti saranno rivoluzionari. Saranno allargate le nostre idee su menti e cervelli, sulla natura degli animali e la natura umana, e riguardo lo spazio e il tempo. In questo libro discuto una grande quantità di evidenze e riassumo le recenti ricerche tese a dimostrare che il senso di essere osservati, la telepatia, e la pre-cognizione si verificano sia negli animali non umani, come cani e gatti, e nelle persone. Non sono paranormali o soprannaturali. Sono la normale e naturale parte della nostra natura biologica.

Diversi gruppi di persone si riferiscono a questi fenomeni con nomi diversi. Alcuni li chiamano psichici, il che implica che essi sono legati alla psiche, o all’anima, o li chiamano fenomeni psi, in breve. Alcuni li descrivono come forme di percezione extrasensoriale o ESP, cioè forme di percezione al di là dei sensi. Qui la parola al di là, è intesa nel suo significato originale latino, non supplementare, come nel senso moderno inglese. Alcuni preferiscono chiamarli paranormali, cioè al di là del normale (il para greco significa al di là), o parapsicologici, cioè al di là della psicologia. Altri li pensano come aspetti di un sesto senso, al di là dei familiari cinque sensi di vedere, sentire, odorare, gustare, e toccare.

Il fatto che i diversi termini usati sono spesso confusi. E tutti questi nomi portano a diverse implicazioni. Il Paranormale implica una dipendenza sulla psiche, o anima. Questo sposta il problema indietro a un certo punto, perché nessuno sa come la psiche potrebbe spiegare queste esperienze. Per fare ciò, avrebbe dovuto estendersi al di là del cervello. Ma come?

Il termine percezione extrasensoriale ribadisce il problema in parole diverse. Ci dice che questi fenomeni non possono essere spiegati in termini di sensi conosciuti, ma non dice nulla su come possono essere spiegati.

La parola paranormale solleva la questione di ciò che è normale. La sensazione di essere osservati e la telepatia sono normali in quanto sono comuni. La maggior parte delle persone li hanno sperimentati. Ma sembrano paranormali dal punto di vista della teoria materialistica della mente, ancora data per scontata all’interno della scienza istituzionale. Secondo questa teoria, la mente è solo un aspetto della attività del cervello. Una mente confinata all’interno della testa non può rappresentare fenomeni psichici. Quindi, da un punto di vista materialistico, essi non dovrebbero accadere. Ma cosa succede se la scienza ha una visione più ampia della mente?

Poiché la scienza progredisce, cambiano continuamente i confini dello scientificamente normale. Televisione e cellulari sarebbero sembrati miracolosi per un fisico settecentesco, senza sapere nulla dei campi elettromagnetici. Vedere le cose a distanza o sentire le voci delle persone lontane sarebbe sembrato il lavoro di streghe o le manie di pazzi. Ora sono esperienze di tutti i giorni, grazie alla televisione, radio, e telefoni.

Allo stesso modo, le bombe all’idrogeno sarebbero state impensabili per i fisici del XIX secolo. Nell’era del vapore e della polvere da sparo, tali dispositivi avrebbero suonato come una fantasia apocalittica. I laser potevano apparire come mitiche spade di luce. Sono diventati concepibili per i fisici del XX secolo solo attraverso le rivoluzioni scientifiche operate dalla teoria della relatività e quantistica.

Questi ampliamenti della scienza non contraddicono o invalidano ciò che era già noto, ma sono costruiti su di essi. Il riconoscimento dei campi elettroma- gnetici nel XIX secolo, integra piuttosto che rovesciare la classica fisica Newtoniana. Le rivoluzioni del XX secolo della fisica, causate dalla quantistica e la teoria della relatività con la cosmologia moderna non hanno distrutto i risultati dei fisici del XIX secolo, ma li ha a loro aggiunti. In biologia, la teoria dell’evoluzione di Darwin ha illuminato piuttosto che eclissato la classificazione degli organismi viventi del grande biologo settecentesco Linneo.

Gli storici della scienza, in particolare Thomas Kuhn, 4 hanno riconosciuto che in ogni fase della storia della scienza, i fenomeni che non rientrano nel modello o paradigma prevalente vengono respinti o ignorati o spiegati in modo sbrigativo. Sono anomalie. Ma per l’imbarazzo delle teorie regnanti, persistono. Prima o poi la scienza dovrà espandersi per includerle.

Per citare uno dei tanti esempi: le meteoriti sono state considerate anomalie nel XVIII secolo. Nel perfetto universo matematico della fisica newtoniana, non vi era alcuna possibilità di pietre che cadono dal cielo apparentemente a caso. Così, quando le persone hanno affermato di aver visto che queste cose accadono, gli scienziati pensavano di doverle negare, spiegandole come illusioni, o re spingerle come superstizioni. Il 13 settembre, 1768, nel Maine, Francia, diversi abitanti del villaggio hanno sentito un rumore simile a un tuono, seguito da un fischio, scorgendo qualcosa cadere in un prato. Si è scoperto essere una pietra al tatto molto calda. Un locale sacerdote ha inviato una parte di essa all’Accademia delle Scienze di Parigi per l’identificazione. Il chimico Lavoisier lo ha frantumato e ha fatto alcuni test, sostenendo di aver dimostrato che non fosse caduto dal cielo, ma che invece era una pietra ordinaria che era stata probabilmente colpita da un fulmine . 5 Ha detto l’accademic o, Non ci sono pietre nel cielo. Pertanto le pietre non possono cadere dal cielo. 6 Ora, naturalmente, i meteoriti non presentano nessun problema teorico, e la loro esistenza non è più in discussione.

Il materialismo come filosofia in continua evoluzione con idee scientifiche sul cambiamento della realtà fisica all’interno della scienza. I confini del normale non sono fissi, ma cambiano in base alle variazioni di ortodossie scientifiche. Nel corso del XX secolo, il materialismo trascende sé stesso attraverso la fisica, come rimarca il filosofo della scienza Karl Popper. 7 La materia non è più la realtà fondamentale, come è stato per il materialismo vecchio stile. I campi e l’energia sono ora più fondamentali della materia. Le ultime particelle della materia sono diventate vibrazioni di energia all’interno dei campi.

I confini della normalità scientifica si stanno spostando di nuovo con un riconoscimento nascente della realtà della coscienza. I poteri della mente, fino ad allora ignorati dalla fisica, sono la nuova frontiera scientifica.

IL SESTO E IL SETTIMO SENSO

Di tutti i termini utilizzati per descrivere fenomeni come la telepatia, sesto senso mi sembra un punto di partenza migliore rispetto di tutti gli altri. Questo ha un significato più positivo di ESP o di paranormale, in quanto implica una sorta di sistema sensoriale che va al di là dei sensi noti, ma che è un certo senso lo stesso. Come senso, è radicato nel tempo e nello spazio; è biologico, non soprannaturale. Si estende al di là del corpo, anche se ancora non si sa come funziona.

Un termine ancora migliore è settimo senso. I biologi che lavorano sui sensi elettrici e magnetici degli animali hanno già rivendicato il sesto senso. Alcune specie di anguille, per esempio, generano campi elettrici intorno a sé attraverso i quali rilevano gli oggetti nel loro ambiente, anche nel buio. 8 Squali e razze rilevano con una sensibilità sorprendente l’elettricità del corpo della potenziale preda. 9 Varie specie di pesci e uccelli migratori possiedono un senso magnetico, una bussola biologica che consente loro di rispondere al campo magnetico terrestre. 10

Ci sono anche una grande varietà di altri sensi che possono rivendicare di essere un sesto senso, compresi gli organi di rilevazione del calore dei serpenti a sonagli e di specie affini, che consentono loro di concentrarsi sul calore e rintracciare la preda come una sorta di tecnica termografica. 11 I ragni tessitori hanno un senso di vibrazione attraverso il quale possono rilevare ciò che sta accadendo sulle loro ragnatele, e addirittura comunicare tra di loro attraverso una sorta di telegrafo vibratorio. 12

Il settimo senso esprime l’idea che la telepatia, la sensazione di essere osservati e premonizioni sembrano appartenere a una categoria diversa, sia rispetto ai normali cinque sensi, sia nei cosiddetti sesti sensi basati su principi fisici conosciuti.

PROVE

Il primo e più fondamentale tipo di prove del settimo senso è l’esperienza personale. Ci sono molte esperienze di questo genere. La maggior parte delle persone hanno talvolta ritenuto che venivano osservate da dietro o ha pensato a qualcuno che proprio in quel momento ha telefonato. Eppure tutte queste miriadi di esperienze personali di fenomeni apparentemente inspiegabili sono convenzionalmente liquidate dalla scienza istituzionale come aneddotiche.

Che cosa significa questo in realtà? La parola aneddoto deriva dalle radici greche an (non) e ekdotos (pubblicato), che significa non pubblicato. Così un aneddoto è una storia inedita. I tribunali prendono le prove aneddotiche sul serio, e le persone sono spesso condannate o assolte grazie ad esse. Alcuni campi di ricerca, ad esempio la medicina si basano molto su aneddoti, ma quando le storie vengono pubblicate, esse letteralmente cessano di essere aneddoti; esse sono promosse al rango di storie di casi. Tale storie di casi formano il fondamento essenziale dell’esperienza su cui un’ulteriore ricerca può essere costruita. Spazzare via ciò che le persone hanno realmente vissuto non è scientifico, ma antiscientifico. La scienza è fondata sul metodo empirico; vale a dire, sull’esperienza e osservazione. Le esperienze e le osservazioni sono il punto di partenza per la scienza, ed è non scientifico di ignorarle o escluderle.

Le intuizioni di Isaac Newton sulla gravitazione sono partite da osservazioni di tali fenomeni quotidiani come la caduta delle mele a terra e il riconoscimento di una relazione tra la luna e le maree. Quasi tutte le prove di Charles Darwin della selezione naturale sono venute dalle realizzazioni di coltivatori e di allevatori di animali, ed egli ha richiamato fortemente l’esperienza pratica delle persone. Il mio libro preferito di Darwin è The Variation of Animals and Plants Under Domestication, pubblicato la prima volta nel 1868. Èpieno di informazioni che egli raccolse da naturalisti, esploratori, amministratori coloniali, missionari, e altri con i quali corrispondeva in tutto il mondo. Egli studiò pubblicazioni come Poultry Chronicle and The Gooseberry Grower’s (il messaggero dei coltivatori di uva spina). Crebbe egli stesso cinquantaquattro varietà di uva spina. Era interessato nelle osservazioni degli appassionati di gatti e conigli, allevatori di cavalli e di cani, apicoltori, agricoltori, coltivatori di frutta, giardinieri, e altre persone con esperienza con gli animali e le piante.

Si unì con due club di piccione a Londra, tenne tutte le razze che poteva ottenere, e fece visita ai più grandi appassionati per vedere i loro uccelli. In modo simile, le esperienze personali delle persone formano l’essenziale punto per la ricerca sulla portata e sui poteri della mente. I fondatori della ricerca psichica nel 1880 iniziarono effettuando sondaggi su larga scala di esperienze apparentemente psichiche delle persone, così come cercando di capire se poteva- no essere spiegate in termini scientifici convenzionali. Hanno aperto la strada all’uso di statistiche, al fine di valutare se le coincidenze potevano fornire una spiegazione plausibile per le esperienze che stavano studiando. Essi sviluppa- rono inoltre tecniche sperimentali in cieco, e la ricerca psichica è stato uno dei primi campi di indagine scientifica in cui tali tecniche furono usate abitualmente. Nonostante un impressionante accumulo di prove, la ricerca psichica non è mai stata ampiamente accettata all’interno della scienza istituzionale. Essa è stata mantenuta ai margini a causa dei tabù vigenti per chi non si adatta con i suoi presupposti. 13

Da un punto di vista materialistico, i fenomeni psichici sono paranormali, e quindi al di fuori dei limiti della scienza. Come risultato, sono stati in gran parte ignorati all’interno di università e istituzioni scientifiche. Nonostante la grande opera di piccoli gruppi di ricercatori psichici e parapsicologi, questo campo di indagine è ancora la cenerentola delle scienze. Sono impressionato da quello che i ricercatori psichici e parapsicologi hanno già scoperto e ammiro il loro coraggio nel portare avanti un campo di ricerca che li ha esposti a tanta avversità e addirittura ostilità. Apprezzo anche il modo in cui essi hanno sperimentato l’uso di rigorosi metodi di ricerca sperimentale. Io stesso non sono un parapsicologo, ma un biologo. Sono interessato al settimo senso, perché ha molto da insegnarci sulla natura animale su quella umana, sulla natura della mente, e in effetti sulla natura della vita stessa.

Il mio approccio è più biologico rispetto a quello dei psicologi e ricercatori psichici, che si sono concentrati quasi interamente sugli esseri umani. Vedo il settimo senso come parte della nostra natura biologica, che condividiamo con molte altre specie animali. Nella mia ricerca ho usato tre approcci complementari. Prima di tutto, ho studiato la storia naturale della percettività insolita nelle persone e negli animali. Ho lanciato un appello per ricevere informazioni attraverso la radio, televisione, riviste e giornali in Europa, Australia, Sud Africa, e America del Nord, chiedendo alla gente di inviarmi le loro esperienze, e anche sulle loro osservazioni di animali domestici e animali selvatici che suggerissero l’esistenza di sensibilità inspiegate. I miei collaboratori ed io abbiamo anche intervistato centinaia di persone le cui professioni fornivano opportunità di osservare il settimo senso in azione, compresi i soldati, piloti di caccia, praticanti di arti marziali, psicoterapeuti, agenti di sicurezza, investigatori privati, criminali, fotografi, cacciatori, cavalieri, addestratori di animali, e proprietari di animali domestici.

In questo modo abbiamo costruito una banca dati informatizzata di oltre 8.000 storie di casi di percettività apparentemente inspiegabili da parte di persone e animali non umani. Queste storie di casi sono state classificate in più di 100 categorie. Quando i racconti di molte persone puntano in modo indipendente a modelli coerenti e ripetibili, gli aneddoti si sono trasformati in storia naturale. Per lo meno, questo è una storia naturale di ciò che la gente crede sulla propria perspicacia e quella degli animali. In secondo luogo, ho effettuato indagini in Gran Bretagna, Germania, Svizzera, gli Stati Uniti e l’Argentina su vari tipi di inspiegabile percettività e le condizioni in cui operano. In aggiunta, attraverso questionari ho studiato in dettaglio le esperienze di più di 1.600 persone. I miei collaboratori ed io abbiamo anche intervistato più di 1.500 famiglie scelte a caso in Gran Bretagna e negli Stati Uniti per mezzo di interviste telefoniche. Terzo, per un periodo di più di venti anni, abbiamo fatto una varietà di esperimenti sul senso di essere osservati, e su diversi aspetti di telepatia negli animali e nelle persone. Riassumerò i risultati nei capitoli successivi.

PERCHÈ L’ARGOMENTO È COSI' CONTROVERSO

La ricerca descritta in questo libro è di per sé innocua e si occupa di soggetti che molte persone trovano interessanti. Eppure può provocare sorprendentemente intense emozioni. Alcune persone si arrabbiano, o disprezzano, chiunque che prende sul serio questi fenomeni. Perché? 14

Alcuni trovano i fenomeni psichici di nessun interesse, il che è abbastanza giusto. La maggior parte della gente non è molto interessata allo studio scientifico del comportamento della seppia, o della ricerca sulla genetica dei muschi. Eppure nessuno diventa emotivamente antagonista delle seppie o della ricerca del muschio. È semplicemente una questione, poi, di ostilità verso nuove idee? Questo può essere una spiegazione parziale, ma alcune aree della speculazione scientifica contemporanea sembrano molto più radicali e tuttavia suscitano poca o nessuna opposizione. Alcuni fisici, per esempio, postulano che ci sono innumerevoli universi paralleli oltre il nostro. 15 Poche persone prendono queste idee sul serio, ma nessuno si arrabbia. Anche le speculazioni circa i viaggi nel tempo attraverso buchi nello spazio-tempo sono considerati un legittimo campo di indagine all’interno della fisica accademica, piuttosto che un ramo della Fantascienza. 16

Potrebbe essere che i ricercatori psichici sono particolarmente poco raccomandabili, o che questo campo è pieno di frodi e inganni? Ci sono ben documentati casi di frode nella maggior parte dei rami della scienza e della medicina, tra cu i 17 la paleontologia (per esempio, la bufala dell’anello mancante fossile conosciuto come l’Uomo di Piltdown), e anche in botanica. 18 Ci sono stati anche due casi ben pubblicizzati di frode nel campo della ricerca psichica, smascherati da altri ricercatori psichici. 19 Ma nessuno respingerebbe tutte le ricerche mediche o botaniche perché alcune persone all’interno di tali discipline hanno ingannato, né la ricerca psichica o la ricerca in qualsiasi altro campo possono essere respinte nella sua interezza perché ci sono stati alcuni ricercatori disonesti. In realtà, la ricerca psichica e la parapsicologia possono essere meno inclini alle frodi della maggior parte degli altri rami della scienza, proprio perché sono soggette ad un controllo minuzioso dei più scettici. 20 In uno studio approfondito delle frodi è più probabile che sia successo nelle di ricerca dominanti come l’immunologia: L’accettazione dei risultati fraudolenti è l’altro lato della medaglia, la resistenza alle nuove idee. I risultati fraudolenti sono suscettibili di essere accettati nella scienza se sono plausibilmente presentati, se sono conformi ai pregiudizi e alle aspettative prevalenti, e se provengono da uno scienziato qualificato e affiliato con un istituto d’élite. È per la mancanza di tutte queste qualità che le nuove idee nella scienza hanno la probabilità di incontrare resistenza.

L’unica spiegazione rimasta è che l’esistenza di fenomeni psichici viola tabù estremamente potenti. Questi fenomeni minacciano profonde credenze, soprattutto la convinzione che la mente non è altro che l’attività del cervello. Per le persone che si identificano nella scienza e nella ragione e con la filosofia materialistica, suscitano paura. Esse sembrano minacciare la stessa ragione; se non sono tenute a bada, la scienza e anche la civiltà moderna sembrano essere messe in pericolo da una marea di superstizione e credulità. Di conseguenza, essi devono essere negate a titolo definitivo, o respinte come non scientifiche e irrazionali. Inoltre, alcuni oppositori del paranormale hanno forti timori personali sulle invasioni della propria privacy. Non mi importa di vivere in un mondo in cui gli altri abbiano il potere telepatico di sapere cosa segretamente sto pensando, o il potere chiaroveggente di vedere quello che stavo facendo, ha scritto Martin Gardner, uno dei negazionisti più implacabili dei fenomeni psichici. 21 Peggio ancora, dice Gardner, è la psicocinesi, l’influenza della mente sulla materia, o PK in breve. La PK apre ancora più terrificanti possibilità. Io non sono entusiasta della possibilità che qualcuno che mi disprezza abbia il potere di farmi del male da lontano. 22

Sullo sfondo si nasconde una paura arcaica della stregoneria. Questi tabù sono più forti tra gli intellettuali e sono attivamente sostenuti da molti studiosi. In caso contrario, le persone ragionevoli possono avere sorprendenti pregiudizi quando si tratta di fenomeni come la telepatia. Anche se la gente con questi atteggiamenti di solito si definisce scettica, non è genuina. Di solito sono i credenti di una visione del mondo che esclude i fenomeni psichici. Alcuni tentano di negare o smentire qualsiasi prova che va contro le loro credenze. I più zelanti si comportano come vigilantes che sorvegliano le frontiere della Scienza. La parola Greca skepsis, la radice del termine moderno scettico, significa richiesta o dubbio. Ciò non significa negazione o dogmatismo. L’effetto di questi tabù è stato quello di inibire la ricerca e sostenere l’inganno nel campo della Scienza, William Broad e Nicholas Wade hanno concluso che la frode è fatta per sopprimere la discussione nel mondo accademico in generale, e nel giro istituzionale, la scienza in particolare. Di conseguenza, anche se vi è un enorme pubblico interesse per i fenomeni psichici, non vi è praticamente alcun finanziamento pubblico per la ricerca psichica e la parapsicologia, e pochissime opportunità per fare questo tipo di ricerca all’interno delle università. 23

Credo che sia più scientifico esplorare i fenomeni che non comprendiamo invece di far finta che non esistano. Penso anche che è meno spaventoso riconoscere che il settimo senso è parte della nostra natura biologica, condiviso con molte altre specie animali, di trattarlo come strano o soprannaturale.

LA MENTE OLTRE IL CERVELLO

Se il settimo senso è vero, esso indica una visione più ampia delle menti, una vista allargata in cui le menti si estendono nel mondo intorno a corpi; e non solo i corpi umani, ma anche quelli degli animali non umani. In questo libro vi suggerisco che le menti sono realmente estese; si estendono attraverso i campi che collegano gli organismi al loro ambiente e gli uni con gli altri. Questi campi possono aiutare a spiegare la telepatia, la sensazione di essere osservati e altri aspetti del settimo senso. Ma più importante ancora, è anche aiutare a spiegare le percezioni normali. Le nostre menti sono estese nel mondo che ci circonda, e ci collegano a tutto ciò che vediamo. Se guardo qualcuno da dietro e lei non sa che io sono lì, a volte si gira e guarda dritto verso di me. Allo stesso modo, a volte mi volto improvvisamente per trovare qualcuno che mi fissa. La maggior parte delle persone hanno avuto esperienze di questo tipo. La sensazione di essere osservati non dovrebbe verificarsi se l’attenzione è dentro la testa, ma se l’attenzione si estende e ci lega a ciò che stiamo guardando, allora la nostra ricerca potrebbe influenzare l’oggetto della nostra attenzione.

Suggerisco che la nostra attenzione crea campi della percezione che si estende intorno a noi, e ci collega a ciò che stiamo guardando. Attraverso questi campi, l’osservatore e l’osservato sono interconnessi. I campi mentali che si estendono oltre il cervello possono anche aiutare a spiegare la telepatia. Nel mondo moderno, il tipo più comune di telepatia si verifica in connessione con le telefonate, come sarà discusso nel capitolo 12. Molte persone dicono che a volte sanno chi sta chiamando prima di rispondere al telefono. La telepatia sembra essere molto diffusa nel regno animale ed è parte della nostra natura biologica, anche se i nostri poteri telepatici sono in genere scarsi rispetto a quelli di cani, gatti, cavalli, pappagalli, ed altri specie di mammiferi e uccelli. Ho discusso un grande mole di prove della telepatia in specie non umane nel mio libro Dogs That Know When Their Owners Are Coming Home, And Other Unexplained Powers of Animals.

Sebbene il presente lavoro riguarda principalmente il settimo senso umano, include inoltre un riassunto delle prove per il settimo senso negli animali, prendendo in considerazione ulteriori prove dalla mia continua ricerca. Solo visualizzando il settimo senso umano nel suo più ampio contesto biologico possiamo cominciare a capirlo e iniziare a vedere come si è legato alla natura di menti umane e animali. La telepatia, come la sensazione di essere osservati, è solo paranormale se noi definiamo normale la teoria che la mente è confinata al cervello. Se le nostre menti si estendono oltre il nostro cervello, proprio come sembrano, e si connettono con altre menti, come pare che siano, allora i fenomeni come la telepatia e la sensazione di essere osservati sembreranno normali. Essi non sono inquietanti e strani, ai margini di una anormale psicologia umana, ma sono parte della nostra natura biologica. Naturalmente, non sto dicendo che il cervello è irrilevante per la nostra comprensione della mente. È molto importante, e recenti progressi nelle ricerche sul cervello hanno molto da dirci. Le nostre menti sono centrate nei nostri corpi, e nel nostro cervello in particolare. Suggerisco, tuttavia, che non si limitano al nostro cervello, ma si estendono al di là di esso.

Questa estensione avviene attraverso i campi della mente, o campi mentali, che esistono all’interno e oltre i nostri cervelli. L’idea di campi attorno a corpi materiali è già familiare. I campi magnetici sono incentrati sui magneti; i campi gravitazionali sono centrati sui corpi materiali come la Terra. Il campo di un magnete non si limita all’interno del magnete, ma protende oltre. Il campo gravitazionale della Terra si estende ben oltre la sua superficie, inglobando i satelliti e la luna in orbita attorno ad essa. I campi magnetici, come i campi elettrici e gravitazionali, sono invisibili, tuttavia capaci di provocare effetti a distanza. Allo stesso modo, i campi delle nostre menti non sono limitati alle parti interne dei nostri crani, ma si estendono al di fuori. Suggerisco che la nostra attività

mentale dipende da campi invisibili che possono indurre anche effetti a distanza. Discuterò di più su questi campi mentali e come funzionano nel capitolo 18.

IMMAGINI FUORI DELLA NOSTRA TESTA

Guardatevi intorno ora. Sono le immagini di ciò che si vede dentro il tuo cervello? O sono fuori di voi, proprio dove sembrano essere? Suggerisco che la vostra mente si protende oltre il vostro cervello e nel mondo intorno a te. La vista comporta un processo bidirezionale: un movimento di luce verso l’interno da una proiezione esterna delle immagini. Al contrario, secondo la teoria convenzionale, c’è solo un processo a senso unico: la luce entra, ma nulla viene proiettato fuori. Il movimento verso l’interno della luce è abbastanza familiare. Mentre si legge questo libro, la luce riflessa si muove dal libro attraverso il campo elettromagnetico negli occhi. Le lenti dei tuoi occhi concentrano la luce che forma immagini capovolte sulle vostre retine. La luce che cade sui coni e i bastoncelli della retina provoca cambiamenti elettrici al loro interno, e questi provocano cambiamenti nei nervi che collegano le cellule al cervello.

Gli impulsi nervosi stimolano i vostri nervi ottici e si propagano nel cervello, dove danno luogo a modelli complessi di attività elettrica e chimica. Fin qui tutto bene. Tutti questi processi possono essere, e sono stati, studiati nei mi- nimi dettagli dai neurofisiologi e da altri esperti in materia di visione e attività cerebrale. Poi qualcosa di molto misterioso accade. E consapevolmente fai esperienza cosciente di ciò che stai vedendo, le pagine di questo libro. Divieni anche consapevole delle parole scritte e il loro significato. Dal punto di vista della teoria standard, non vi è alcun motivo per cui si dovrebbe essere consape- voli del tutto. I meccanismi del cervello dovrebbero andare bene lo stesso senza alcuna coscienza. Poi arriva un ulteriore problema. Quando vedi questo libro, non percepisci la sua immagine di come se fosse all’interno del tuo cervello, dove si suppone che sia. Invece, percepisci l’immagine del libro come fosse posta a qualche centimetro di fronte a te, dove si trova il libro stesso.

L’immagine è al di fuori del corpo. Con tutta la sua raffinatezza fisiologica, la teoria dominante non ha spiegazione per la vostra esperienza più immediata e diretta. Tutta la vostra esperienza dovrebbe essere all’interno del vostro cervello, non dove sembra di essere. 24 L’idea di base che propongo è così semplice che è difficile da afferrare. L’immagine di questo libro è proprio dove sembra di essere, davanti ai vostri occhi, non dietro gli occhi. Non è nel vostro cervello. La vostra mente la sta proiettando verso l’esterno, dove sembra di essere. Le immagini

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