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Ancora oltre la linea - il viaggio nell'inferno del calcio giovanile continua

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99 pagine1 ora

Sintesi

“E quindi? Tutti questi sotterfugi, tutte queste capacità di provare a imbrogliare, trovare scorciatoie fatte di espedienti, portate avanti da genitori invadenti, procuratori intriganti e direttori sportivi conniventi, dove ci hanno portato alla fine come nazione?” E’ quello che si chiede Paolo Ghisoni nella prefazione del libro di Luca Vargiu, che viene definito da Elisabetta Bucciarelli (anche lei presente nel libro con un racconto da bordocampo), “uno strano procuratore di calcio, ancora in tempo per cambiare mestiere“. Strano proprio per questo, perché è stato capace di mettersi in discussione, con le sue modalità da “pallonaro”, senza perdere l’entusiasmo per questo meraviglioso sport e senza dimenticare mai che per i bambini e i ragazzi il calcio è un gioco, maledettamente serio e proprio per questo da rispettare. E partendo proprio dal mondo dei piccoli, dai settori giovanili e poi salendo fino alle prime squadre, dal bordo del campo dove l’autore ha vissuto in prima persona e in diverse vesti le esperienze che poi ha deciso di raccontare, che si sviluppano i capitoli di questo libro nella sua seconda puntata dopo il precedente “attacco” di Oltre la linea del 2016 e che denunciano – ancora una volta – quello che oltre la linea non funziona, che spesso si conosce ma si fa finta di non vedere. Dirigenti furbastri e incompetenti, genitori esaltati e poco obiettivi, media che usano parole sbagliate raccontando così in modo distorto la realtà, ragazzi troppo leggeri che pensano che con il pallone tra i piedi tutto sia facile e dovuto, esempi negativi portati come esempio il tutto sotto gli occhi di una Federazione immobile, sorda e colpevolmente muta davanti allo sfascio del calcio giovanile e quindi del futuro di questo sport. Tutti leggendo queste righe sono chiamati in causa perché non si può più far finta di nulla e abbassare la testa davanti ai troppi improvvisati furbastri pallonari che vendono (a caro prezzo) sogni a buon mercato, e allo stesso tempo non si deve spingere ad ogni costo il “campione di casa” verso un sogno che, numeri alla mano, è difficile da raggiungere.
Il ricavato di “Ancora oltre la Linea” andrà alla ONLUS “Un Cuore Grande Così” nata nel 2004 da un gruppo di tifosi del Genoa che ogni stagione raccoglie fondi per acquistare abbonamenti del Genoa CFC da destinare a centri di assistenza per ragazzi con disabilità di varia natura permettendo così loro di passare qualche ora di svago guardando una partita di pallone allo stadio.

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