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Io comando, il mio fisico obbedisce e migliora: Alla ricerca di una vita longeva
Io comando, il mio fisico obbedisce e migliora: Alla ricerca di una vita longeva
Io comando, il mio fisico obbedisce e migliora: Alla ricerca di una vita longeva
E-book110 pagine1 ora

Io comando, il mio fisico obbedisce e migliora: Alla ricerca di una vita longeva

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Info su questo ebook

Il libro non è un romanzo, né un trattato scientifico.
Descrive, piuttosto, racconti umano-sportivi che evidenziano lo studio del corpo umano, in particolare quello del sottoscritto,  al fine di carpire i sintomi,  che il medesimo costantemente emana, anche durante il sonno, sul possibile malessere  e sulle eventuali malattia che si stanno avvicinando.
Impossibile?  Leggete il libro nella sua interezza,  riflettete e anche ciascuno di voi potrà capire  come si può vivere in salute e in serenità.
A volte ho riscontrato nell’auditore delle perplessità; al limite mi sono sentito dire che ciò che racconto sono favole. Non mi è mai interessato.  Sulla mia pelle ho vissuto e vivo un’esperienza meravigliosa tale da poter dire che  per anni la  febbre non  la conosco, il mal di testa non so cosa sia, il naso chiuso, il rossore alla gola, 
le difficoltà alle varie respiratorie, sono di casa nei condomini che vivono negli altri appartamenti. Ancora non ci credete? 
Ebbene la maratona di Gerusalemme (Israele) vinta dal sottoscritto nel marzo 2017, categoria senior, esemplifica il mio dire.  
LinguaItaliano
Data di uscita20 feb 2018
ISBN9788869631665
Io comando, il mio fisico obbedisce e migliora: Alla ricerca di una vita longeva
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    Anteprima del libro

    Io comando, il mio fisico obbedisce e migliora - Rodolfo Zanchetta

    Rodolfo Zanchetta

    IO COMANDO

    IL MIO FISICO UBBIDISCE

    E MIGLIORA

    Alla ricerca di una vita longeva

    Elison Publishing

    Proprietà letteraria riservata

    © 2018 Elison Publishing

    www.elisonpublishing.com

    elisonpublishing@hotmail.com

    Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia, anche a uso interno o didattico.

    Le richieste per l’utilizzo della presente opera o di parte di essa in un contesto che non sia la lettura privata devono essere inviate a:

    Elison Publishing

    ISBN 9788869631665

    Questo lavoro è composto da tanti episodi diaristici, integrati da brevi relazioni medico/scientifiche e dove trovano pure spazio informazioni estrapolate via internet, Wikipedia compresa.

    Per la ricerca del bene fisico nulla deve essere trascurato.

    La più significativa certezza, valida in tutti le stagioni e in tutte le circostanze, soprattutto in quelle in cui si tenta, in forma naturale e senza costi, di migliorare la propria fisicità, è concentrata nel memorabile detto:

    Tutto è possibile a chi crede.

    Don Luigi Maria Verzé, Sacerdote di Illasi (VR).

    Ideatore dell’OSPEDALE SAN RAFFAELE di Milano.

    Ai miei genitori,

    Maria e Arturo, che molto mi hanno

    amato, la cui dipartita, ancora oggi,

    mi produce incontenibile tristezza.

    William Shakespeare nel 1600 diceva: Essere o non essere? Questo è il problema.

    Nel 2014, anno di una estrema disavventura capitatami, e per gli anni seguenti, personalmente preferisco dire: Esserci o non esserci?. Nessun problema, meglio esserci.

    Ancora meglio se l’esserci viene vissuto non disgiunto da un’attività fisica amatoriale, possibilmente tutti i giorni, anche se di brevissimo durata.

    Prefazione dell’autore

    Gli scritti e gli episodi personali, che andrò a narrare, non costituiscono un romanzo, né un trattato scientifico.

    I medesimi hanno il precipuo scopo di evidenziare che il nostro fisico ha in sé sufficienti e naturali anticorpi per fronteggiare qualsiasi tipo di malattia (cancro compreso), qualora il morbo venga individuato sin dall’inizio del suo sorgere.

    Bella affermazione. Ma come ciò è possibile?. Semplice: è necessario, intuitivamente e intelligentemente, saper riflettere sul proprio corpo, il quale, per qualunque malessere, invia segnali premonitori circa l’inizio e l’avanzare della malattia. Ripeto: qualunque questa possa essere. Ma come ciò è possibile? Pazienza, e ancora pazienza. Lo scopriremo insieme analizzando le naturali funzionalità delle varie parti del nostro corpo, come scopriremo insieme le modalità per non avere mai più il naso chiuso e per eliminare senza farmaci e per sempre il fastidioso raffreddore e l’irritante rossore e mal di gola. E ancora, affronterò la problematica di una corretta respirazione e ossigenazione, le quali coinvolgono non soltanto l’apparato respiratorio ma tutto l’essere umano, ivi compresi gli emisferi del cervello e le altre varie parti del medesimo. Sola per la vecchiaia non ci sono anticorpi più o meno premonitori; ed è giusto così perché la vecchiaia non è una malattia, ma il decorso naturale della vita dell’essere umano, e non solo di questo.

    Scriverò, pure, sull’alimentazione, tematica di eccellenza per i nutrizionisti. Alimentazione, che, se razionalmente e specificatamente scelta, può prevenire e guarire più in fretta.

    Mi sia concessa ancora una riflessione per sottolineare che uno dei momenti più significativi della vita di una persona è il suo regolare e naturale ricambio fisiologico: mamme non siate fastidiose quando ai vostri pargoletti cambiate i pannolini sporchi e impregnati, perché ciò significa un rinnovamento naturale e la continuazione vitale di ciò che avete da poco tempo generato. Magnifico!

    Ora, sono a ritenere che alcuni concetti generali testé evidenziati e altri che andrò a sottoporre all’attenzione del lettore, siano sufficienti ad incoraggiare il medesimo nel proseguire la lettura.

    Per correttezza, sono anche a dire che alcune mie osservazioni e pertinenti rilevazioni sul corpo umano potrebbero essere visualizzate o estrapolate anche a seguito di approfondite e assidue ricerche, più o meno scientifiche, su internet.

    Ma dove sta la differenza? Semplice: i fatti psico/fisici e gli episodi che andrò a narrare, sono stati sperimentati e ancora sono continuamente vissuti sulla pelle di un essere umano, considerato come esempio di cavia, cioè quella del sottoscritto. Vi pare poco o insignificante per un possibile confronto anche con ciascuno di voi, fisico compreso?

    Ora, mi sia concesso uno slogan personale, più o meno faceto e forse provocatorio, tuttavia da non trascurare mai perché l’attività motoria amatoriale è base fondamentale per una vita sana e longeva: "con il sole, la pioggia, neve o ghiaccio, corri ragazzaccio".

    Concludendo richiamando a memoria un pensiero pubblicitario più volte ripetuto, e cioè: la salute è il bene più prezioso per l’essere umano, personalmente posso dire che sto facilmente per raggiungere lo scopo, tutti i giorni, momento per momento, con le modalità che sono descritte in questo modesto excursus, ricco, tuttavia, di innovative informazioni di non facile reperibilità, neppure nei trattati scientifici se non quelli prettamente specializzati sulla tematica del caso.

    Auguri, per una tranquilla, meditata e scorrevole lettura.

    Prima riflessione

    Ogni giorno, al mattino, fin dal socchiudere gli occhi o al suono della sveglia, ogni persona è chiamata a fare delle scelte intrattenendo rapporti, trasmettendo sentimenti e prendendo conseguenziali decisioni. Ognuno di noi, pertanto, viene messo in continua prova vivendo situazioni spesso improvvise, diverse, a volte piacevoli e di gioia, altre volte imbarazzanti e non gradite. Poi, per tutta la giornata si è costretti a programmare ciò che è più utile nell’immediato, annullando o rinviando in un futuro non lontano altre attività pure importanti e necessarie, ma dilazionabili nel tempo senza subire danno alcuno.

    Tuttavia, durante la propria esistenza, a ciascuno può capitare delle disavventure spesso imprevedibili.

    Se una persona cade nel baratro della disperazione e si toglie la vita a causa del sopraggiungere di una grave situazione capitatagli, come la morte del coniuge o di un figlio, ha chiuso definitivamente, lasciando, però, agli altri il vuoto e il compito di condurre e risolvere le personali questioni lasciate in sospeso. Inoltre il gesto potrebbe essere segno di paura per la vita e di vigliaccheria.

    Se, invece, si fa la coraggiosa e

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