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Cause, evoluzione e trattamento osteopatico delle distorsioni del rachide cervicale
Cause, evoluzione e trattamento osteopatico delle distorsioni del rachide cervicale
Cause, evoluzione e trattamento osteopatico delle distorsioni del rachide cervicale
E-book112 pagine50 minuti

Cause, evoluzione e trattamento osteopatico delle distorsioni del rachide cervicale

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Info su questo ebook

Ho scritto questo libro per soddisfare il mio desiderio personale di dedicarmi con vivo interesse all'osteopatia. Per tutti coloro che nutrono interesse per la materia potrebbe rappresentare un ulteriore mezzo di confronto.
L’opera tratta le CAUSE, EVOLUZIONE E TRATTAMENTO OSTEOPATICO DELLE DISTORSIONI DEL RACHIDE CERVICALE. Mi sono occupato brevemente dell'anatomia funzionale del rachide cervicale, delle  osservazioni ortopediche, neurologiche, radiologiche e della sintomatologia. In oltre si descrive la riabilitazione osteopatica nei colpi di frusta, si illustrano le considerazioni interdisciplinari e gli aspetti medico legali.   
Breve profilo del Prof. D’Aprano Lidano
  • 1981 – Diploma di fisioterapia presso Istituto Vittorio Emanuele II sede di Firenze
  • 1992 – Diploma di osteopatia di sesto anno E. I. O. M. Istituto Europeo per la Formazione in Osteopatia di Padova
  • 2001 – Diploma di Osteopatia Quinto anno
  • 2002 – Dottorato in Osteopatia e Kiropratica, laurea statunitense presso CLAYTON UNIVERSITY MISSOURI USA
     
  • Dal 2000 ad oggi Docente presso l’Università degli Studi di Torino nel corso di Laurea in Fisioterapia
Pubblicazioni
  • Dal massaggio alle posture – Manualità del fisioterapista
    Marrapese Editore Roma – anno 2000
  • Basi storiche, scientifiche e tecniche di medicina manuale
    Evoluzione del testo DAL MASSAGGIO ALLE POSTURE
    2a edizione Marrapese Editore DEMI Roma – anno 2011
Informazioni al sito www.doctorofosteopathy.it  
LinguaItaliano
Data di uscita17 feb 2018
ISBN9788869826269
Cause, evoluzione e trattamento osteopatico delle distorsioni del rachide cervicale
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    Cause, evoluzione e trattamento osteopatico delle distorsioni del rachide cervicale - Lidano D'Aprano

    Pubblicazioni

    RINGRAZIAMENTI

    Ringrazio:

    Tutti coloro che mi hanno introdotto alla professione di fisioterapista e di osteopata, e all'insegnamento di queste materie, lavoro a cui mi sono appassionato. A tutti gli studenti che mi rendono stima sincera.

    INTRODUZIONE

    Questo libro si basa sulla ricerca personale svolta negli anni 2001 e 2002 su venti casi campione. Oggetto della ricerca è la valutazione clinica strumentale mediante cranio-corpografia (CCG) degli aspetti medico legali e terapeutici dei colpi di frusta.

    CAPITOLO 1

    CENNI DI ANATOMIA FUNZIONALE

    DEL RACHIDE CERVICALE

    Descrizione

    Nella parte anteriore della colonna cervicale si sovrappongono i corpi vertebrali intercalati dai dischi intervertebrali. Questa porzione di colonna aumenta in ampiezza dall'alto verso il basso: in cima misura 15 mm, mentre nell'ultimo metamero cervicale raggiunge i 25-30 mm. La lamina superiore di ciascun corpo vertebrale da C3 a C7, termina nella sua porzione laterale con due escrescenze ossee, dette processi unciformi o uncus rivolte in senso caudocraniale, la cui faccetta interna, che guarda in alto e in dentro, corrisponde sul bordo infero laterale del corpo vertebrale sovrastante ad una faccetta avente orientamento complementare, ossia rivolta in basso e in fuori. Queste sono le articolazioni unco-vertebrali (articolazioni di Von Luschka) che limitano il movimento di inclinazione laterale della testa. Lateralmente al corpo vertebrale emerge il processo trasverso, la cui radice posteriore è detta peduncolo, e che termina con i tubercoli anteriore e posteriore su cui si inseriscono i muscoli scaleni. A livello di C6 troviamo il tubercolo carotico (di Chaissaignac) che, per essere particolarmente voluminoso, rappresenta un punto chirurgico di semplice localizzazione per l'arteria carotide comune, che gli passa direttamente davanti. Ogni processo trasverso è dotato di un orifizio, detto intertrasversario, che accoglie l'arteria vertebrale da C6 a C1, con il plesso nervoso simpatico e il nervo rachideo. Dalla faccia posteriore di entrambi i processi trasversi partono due lamine ossee che si uniscono posteriormente formando così l'apofisi spinosa, da cui si dipartono due tubercoli.

    Vista nella proiezione laterale la colonna cervicale mostra una porzione anteriore formata dall’allineamento verticale dei corpi vertebrali, dei dischi intervertebrali e dei processi trasversi e articolari. Questi ultimi, con i processi della vertebra sovrastante e sottostante, formano le articolazioni posteriori caratterizzate da un'interlinea articolare obliqua, dall'avanti all'indietro e dall'alto al basso formando, a seconda del parametro vertebrale, una variazione angolare da 30° a 50° rispetto alla linea orizzontale.

    Il processo articolare inferiore di una vertebra si sovrappone a quello superiore della sottostante. I processi trasversi rappresentano strutture di continuità a direzione antero-laterale rispetto ai corpi vertebrali, formando una cavità davanti al forame di coniugazione attraverso il quale fuoriescono le radici dei nervi spinali. Il forame di coniugazione è delimitato superiormente ed inferiormente dai peduncoli vertebrali, anteriormente dalla faccia postero laterale del corpo vertebrale e disco intervertebrale e processi unciformi, posteriormente dai massicci articolari e dal legamento giallo. Questo è inclinato di circa 20° dall'alto al basso rispetto al piano orizzontale e di circa 30° sul piano frontale, ha una dimensione media di 12 mm di altezza, 6 mm di larghezza e da 6 a 8 mm di profondità. Queste dimensioni variano con il movimento del rachide: infatti i forami di coniugazione di entrambe i lati si aprono nel movimento di flessione, mentre nella flessione laterale e la rotazione aumentano di ampiezza quelli controlaterali e i monolaterali si restringono. Durante l’estensione i forami di coniugazione si chiudono.

    Per quanto riguarda la cavità vertebrale, sede del midollo spinale, è delimitata posteriormente dai legamenti gialli, dalle lamine e dalla porzione laterale delle masse articolari, lateralmente dai peduncoli ed anteriormente dal corpo vertebrale. L’orifizio vertebrale nel rachide cervicale inferiore assume una forma

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