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Patria
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E-book205 pagine2 ore

Patria

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Info su questo ebook

Patria racconta le connessioni con la sfera più profonda, fisica e biologica della persona (il padre e, ovviamente, la madre), e con le idee più astratte: per esempio, il mondo concepito come patria del sapiente nella filosofia degli Stoici. Ciò non toglie che a patria si sia accompagnato spesso l’aggettivo piccola.
Il lavorio della mente umana si rivela inoltre nell’associare significati concreti e significati astratti, in un gioco indefinito di associazione e variazione di significati/idee. Patria non ha femminile, e però alla serie appartiene la coppia patrimonio/matrimonio.
LinguaItaliano
Data di uscita26 gen 2018
ISBN9788865125472
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    Anteprima del libro

    Patria - Francesco Bruni

    Francesco Bruni

    Patria

    Volumi pubblicati:

    Francesco Bruni, Patria. Dinamiche di una parola

    Alessio Cotugno, Dal Risorgimento al Rinascimento. Una traiettoria

    Di prossima pubblicazione:

    Federico Faloppa, Crisi

    © 2017, Marcianum Press, Venezia

    Marcianum Press

    Edizioni Studium S.r.l.

    Dorsoduro, 1 - 30123 Venezia

    t 041 27.43.914 / f 041 27.43.971

    marcianumpress@marcianum.it

    www.marcianumpress.it

    Progetto grafico e impaginazione Tomomot, Venezia

    ISBN 978-88-6512-547-2

    ISBN: 9788865125472

    Questo libro è stato realizzato con StreetLib Write

    http://write.streetlib.com

    PROFILI

    DI PAROLE

    1

    Profili di parole

    a cura di Alessio Cotugno

    Questa serie si rivolge a un lettore colto ma non necessariamente specialista, al quale offre agili monografie che illustrano vita e avventure di parole appartenenti al vocabolario intellettuale italiano di base e che interessano la vita personale e associata del nostro tempo. I profili tracciati consentiranno di cogliere relazioni, apparentemente poco prevedibili, tra parole assai diverse nella forma o nel significato ma che fanno parte di una comune serie linguistica (è il caso, per es., di politica e polizia) o sono semanticamente affini (come Risorgimento e Rinascimento). Alla costante attenzione per i testi e i contesti si associa lo sforzo di comunicare i significati veicolati dalle parole in un linguaggio piano ma non piatto, denso ma cordiale e coinvolgente, senza sfoggio di specialismi e combinando il rigore dell’indagine con l’affabilità dell’esposizione. Come intende suggerire il titolo della serie (che richiama a sua volta quello di una raccolta di saggi di Bruno Migliorini, padre nobile degli studi di Storia della lingua italiana), delle nostre parole non si azzarderà un ritratto a tutto tondo, ma se ne tracceranno i contorni essenziali, con l’attenzione rivolta alle tappe più significative della loro biografia. Può valere per queste microstorie di parole il richiamo al progetto sognato da Louis Lambert, eroe dell’omonimo romanzo di Honoré de Balzac (1832): «Spesso […] ho compiuto viaggi meravigliosi negli abissi del passato a bordo di una parola, come un insetto che galleggi sopra a un filo d’erba in balia del fiume. Partito dalla Grecia, arrivavo a Roma e attraversavo la distesa delle epoche moderne. Che libro meraviglioso si potrebbe comporre narrando la vita e le avventure di una singola parola! È probabile che ogni vocabolo sia stato modellato dalle diverse occasioni in cui se n’è fatto uso e, secondo i luoghi, abbia significato concetti differenti […]. Ma non è forse così per ogni parola? Tutte sono impregnate di un potere vitale che ricevono dall’anima, a cui lo restituiscono in virtù dei misteri di un’azione e reazione meravigliose tra parola e pensiero».

    La serie Profili di parole si affida a un procedimento di valutazione secondo i criteri della peer review . Ogni manoscritto è pubblicato dopo il parere favorevole di un revisore scelto all’interno del Comitato scientifico e di un revisore esterno. La valutazione si svolge nel rispetto del reciproco anonimato fra autore e revisori.

    Direzione scientifica

    Alessio Cotugno (Università Ca’ Foscari Venezia)

    Comitato scientifico

    Marcello Barbato (Università di Napoli L’Orientale)

    Francesco Bruni (Università Ca’ Foscari Venezia)

    Rita Librandi (Università di Napoli L’Orientale)

    Diego Poli (Università di Macerata)

    Francesco Senatore (Università degli studi di Napoli Federico II)

    Luca Serianni (Università di Roma Sapienza)

    Francesco Bruni

    Patria

    Dinamiche di una parola

    Avvertenza

    Questo lavoro reimpiega gran parte del mio articolo Patria , in «LID’O», VII, 2010, pp. 35-57, riorganizzato completamente e ampliato. Segnalo alcuni termini tecnici: significante ‘la successione di suoni’ di cui si compone la parola; significato ‘il senso della parola’ che il significante trasmette al destinatario; semantica ‘il significato, e lo studio del significato di una parola’; campo semantico (‘raccolta di parole che esprimono significati uguali o prossimi’); occorrenza (‘l’impiego di una parola in un discorso, orale o scritto’) e cooccorrenza (l’impiego di due parole diverse nello stesso discorso, orale o scritto’); famiglia lessicale (‘l’insieme delle parole che si riconducono a un’unica parola o radice’). Il corsivo segnala che una parola è citata come tale (spesso in questa esposizione si scrive in corsivo patria ); l’uso degli ‘apici’ segnala la definizione di una parola.

    Per l’italiano ho usato alcuni dizionari in volume unico e Manlio Cortelazzo-Paolo Zolli, DELI - Dizionario etimologico della lingua italiana, nuova edizione a cura di Manlio Cortelazzo-Michele A. Cortelazzo, Bologna, Zanichelli, 1999; Nicolò Tommaseo-Bernardo Bellini, Dizionario della lingua italiana,Torino, Unione Tipografico-Editrice, 1865-1879, 4 voll. in 8 tomi (uso la riproduzione in 20 voll., Milano, Rizzoli, 1977 e l’edizione in formato elettronico edita a Bologna, Zanichelli, 2004); Grande dizionario della lingua italiana, a cura di Salvatore Battaglia, poi di Giorgio Bàrberi Squarotti , Torino, Utet , 1961-2002, Torino, Utet, 21 voll.; Grande dizionario italiano dell’uso, a cura di Tullio De Mauro, Torino, Utet, 1999-2003, 7 voll.

    Nelle citazioni l’uso del corsivo è mio, tranne avviso in contrario.

    Quasi sempre indico le fonti a stampa da cui sono tratte le citazioni; è forse superfluo avvertire che la maggior parte dei testi citati è accessibile liberamente in Rete (cito almeno i siti Liber Liber e Biblita). Ho usato inoltre il CD-Rom curato da Pasquale Stoppelli-Eugenio Picchi, LIZ. 4.0. Letteratura italiana Zanichelli, Bologna, Zanichelli, 2001.

    Ringrazio i colleghi da cui ho ricevuto indicazioni e consigli. Mia è naturalmente la responsabilità di imprecisioni e di errori.

    Patria

    Ognuno di noi è stato generato

    non solo per sé stesso:

    infatti una parte del nostro essere generati va alla patria,

    un’altra ai nostri genitori,

    un’altra ancora ai nostri amici;

    molto alle circostanze che capitano alla nostra vita.

    Platone (?), Lettera IX, ad Archita di Taranto

    I must confess, I have been apt sometimes to be very angry with our language for having denied us the use of the word Patria, and afforded us no other name to express our native community than that of Country, which already bore two different significations abstracted from mankind or society.

    Anthony Ashley Cooper, III Conte di Shaftesbury, Characteristics of Men,

    Manners, Opinions, Times, etc.

    … Con un segno

    della mano additavi all’altra sponda

    invisibile la tua patria vera.

    Eugenio Montale, Dora Markus

    1. Alle origini

    1. Prima dell’italiano

    La storia di una parola intellettuale è anche una storia dell’idea e della sua vita e delle sue dinamiche nel tempo e in diversi ambienti umani. La parola che è protagonista di questo libretto è molto ricca, e spero di restituirne almeno i tratti essenziali.

    Nel primo secolo e mezzo di vita della lingua volgare (la lingua del popolo: volgo) in Italia (fino al 1375), chiamata più tardi lingua italiana, la parola patria registra 1120 occorrenze scritte [1] . Le attestazioni provengono da scritture della Liguria e del Veneto, di Milano e di Roma, della Sicilia e di Bologna, di Napoli e di Firenze (che fa la parte del leone, perché la maggior parte delle scritture antiche è di provenienza fiorentina e toscana). Alcune delle attestazioni non si possono assegnare a patria, ma appartengono comunque alla famiglia lessicale cui patria fa capo (§§ 2-3). Negli Statuti perugini del 1342, per esempio, si fa parola della «patria podestà», cioè del ‘potere del padre’ e del suo ruolo giuridico nella famiglia, codificato dall’antico diritto romano; e però padre e patria sono parole appartenenti alla stessa famiglia lessicale.

    Il racconto che qui propongo comincia propriamente nel Medioevo, con Dante, dopo una breve premessa su Agostino e sull’Italia medievale. Scorrendo le 1120 attestazioni si nota tuttavia che la parola è presente in misura preponderante nei volgarizzamenti, cioè nelle traduzioni dal latino alla lingua volgare. Patria non ha chiesto grandi sforzi ai benemeriti volgarizzatori, perché in latino la parola è identica: ciò significa che la parola nasce sì nel volgare italiano del XIII secolo, ma con un lungo passato alle spalle, che rimane in buona misura attivo in italiano (e in altre lingue derivate dal latino); perciò sarà utile definire i significati della parola in latino (e in greco) per misurare se e in quale misura essi sono conservati o abbandonati o rinnovati in italiano. I significanti possono restare immutabili nei secoli e anche trasmettersi uguali da una lingua all’altra, ma i