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Perché odiamo la matematica

Perché odiamo la matematica

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Perché odiamo la matematica

Lunghezza:
63 pagine
49 minuti
Pubblicato:
7 nov 2017
ISBN:
9788825403886
Formato:
Libro

Descrizione

Saggi - saggio (46 pagine) - Perché la matematica ci sembra spesso “difficile” e ci incute a volte timore, tanto da generare in molti di noi una vera e propria fobia? Cerchiamo di capirlo e di porvi rimedio!

Sono negato! Non fa per me! Non ci capisco niente! Quante volte ci siamo trovati a pronunciare o ascoltare esclamazioni del genere di fronte a un problema, un teorema o una dimostrazione matematica? O forse anche solo nel calcolo dello sconto sui prezzi dei saldi o del costo della cena da dividere tra amici?
Perché la matematica ci sembra spesso “difficile” e ci incute a volte timore, tanto da generare in molti di noi una vera e propria matofobia, secondo un recente filone di studi in psicologia?
C’è davvero chi nasce portato per la matematica, ed è vero che si vive benissimo anche senza?
Questo saggio prova a rispondere a tali e altri interrogativi con l’obiettivo di fare luce sull’origine della difficoltà di approccio al mondo dei numeri e, più in generale, a quello di tutte le scienze dure. Attraverso incursioni negli ambiti della pedagogia, della psicologia e della filosofia, è possibile delineare le ragioni per cui la matematica diventi, alle volte, un vero e proprio meccanismo di “castrazione del piacere”. Allo stesso tempo è però possibile anche individuare quali siano le tecniche più efficaci per favorirne la ricezione e l’interiorizzazione, senza che si generi in noi alcuna reazione “matofobica” inevitabilmente destinata ad allontanarci dalle meraviglie dell’universo dei numeri.

Luigi Squillante nasce a Napoli nel 1987. Vive a Sarno, in Campania, fino alla maturità; poi si sposta a Roma e, dopo altre parentesi in Italia e all'estero, capisce che la capitale è l'unico luogo dove voglia davvero mettere radici. Si laurea in astrofisica, si addottora in linguistica, si specializza in didattica della matematica e della fisica. Al momento insegna in un liceo scientifico romano.
Ha pubblicato articoli su approcci innovativi alla didattica per Le Monnier, oltre a due romanzi: I giorni del mare per 0111 Edizioni e Annapurna per Delos Digital.
Pubblicato:
7 nov 2017
ISBN:
9788825403886
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Perché odiamo la matematica - Luigi Squillante

Luigi Squillante

Perché odiamo la matematica

SAGGIO

Prima edizione novembre 2017

ISBN 9788825403886

© 2017 Luigi Squillante

Edizione ebook © 2017 Delos Digital srl

Piazza Bonomelli 6/4 20139 Milano

Versione: 1.1

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Grazie, da parte di Delos Digital, dell'autore del libro e di tutti coloro che vi hanno lavorato.

Indice

Il libro

L'autore

Perché odiamo la matematica

Citazione

Introduzione

Parte prima: La matematica come lingua sconosciuta

Parte seconda: La matematica come castrazione del piacere

Parte terza: Come fare per uscirne

In questa collana

Tutti gli ebook Bus Stop

Il libro

Perché la matematica ci sembra spesso difficile e ci incute a volte timore, tanto da generare in molti di noi una vera e propria fobia? Cerchiamo di capirlo e di porvi rimedio!

Sono negato! Non fa per me! Non ci capisco niente! Quante volte ci siamo trovati a pronunciare o ascoltare esclamazioni del genere di fronte a un problema, un teorema o una dimostrazione matematica? O forse anche solo nel calcolo dello sconto sui prezzi dei saldi o del costo della cena da dividere tra amici?

Perché la matematica ci sembra spesso difficile e ci incute a volte timore, tanto da generare in molti di noi una vera e propria matofobia, secondo un recente filone di studi in psicologia?

C’è davvero chi nasce portato per la matematica, ed è vero che si vive benissimo anche senza?

Questo saggio prova a rispondere a tali e altri interrogativi con l’obiettivo di fare luce sull’origine della difficoltà di approccio al mondo dei numeri e, più in generale, a quello di tutte le scienze dure. Attraverso incursioni negli ambiti della pedagogia, della psicologia e della filosofia, è possibile delineare le ragioni per cui la matematica diventi, alle volte, un vero e proprio meccanismo di castrazione del piacere. Allo stesso tempo è però possibile anche individuare quali siano le tecniche più efficaci per favorirne la ricezione e l’interiorizzazione, senza che si generi in noi alcuna reazione matofobica inevitabilmente destinata ad allontanarci dalle meraviglie dell’universo dei numeri.

L'autore

Luigi Squillante nasce a Napoli nel 1987. Vive a Sarno, in Campania, fino alla maturità; poi si sposta a Roma e, dopo altre parentesi in Italia e all'estero, capisce che la capitale è l'unico luogo dove voglia davvero mettere radici. Si laurea in astrofisica, si addottora in linguistica, si specializza in didattica della matematica e della fisica. Al momento insegna in un liceo scientifico romano.

Ha pubblicato articoli su approcci innovativi alla didattica per Le Monnier, oltre a due romanzi: I giorni del mare per 0111 Edizioni e Annapurna per Delos Digital.

Dallo stesso autore

Luigi Squillante, Annapurna Versante Est ISBN: 9788825403480

La matematica non sarà mai il mio mestiere

A. Venditti – Notte prima degli esami

Introduzione

Non sono più numerabili, ormai, le volte in cui mi sono trovato di fronte studenti che hanno esternato la loro insofferenza verso la matematica. Sono negato! Non fa per me! Non la capisco! sono solo alcune tra le più classiche esclamazioni che in classe capita di ascoltare, siano esse preamboli a un’interrogazione o meste considerazioni che seguono i risultati di un compito in classe.

A volte il tono è quello di uno scherzo, che tramite la risata cerca la sdrammatizzazione, l’emotività empatica, per provare a tenere testa a una profonda insicurezza e a presentarla all’altro come un difetto congenito con cui è necessario convivere. Di questa carenza, forse, si percepisce tragicamente il peso, ma il più delle volte essa risulta una mancanza socialmente accettabile – e per questo tollerata – che definisce l’inquadramento bipolare tra il mondo delle lettere, più facilmente fruibile e godibile, e quello delle scienze dure, un universo oscuro

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