Scopri milioni di ebook, audiolibri, riviste e altro ancora

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

Come Liberarsi da pensieri intossicanti: Semplici strumenti per la trasformazione personale

Come Liberarsi da pensieri intossicanti: Semplici strumenti per la trasformazione personale

Leggi anteprima

Come Liberarsi da pensieri intossicanti: Semplici strumenti per la trasformazione personale

valutazioni:
1/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
101 pagine
1 ora
Pubblicato:
21 ott 2017
ISBN:
9788869372575
Formato:
Libro

Descrizione

Come Liberarsi da Pensieri Intossicanti" presenta un metodo di guarigione nuovo e profondo e allo stesso tempo attuale, tradizionale, reale e stimolante. Sandra Ingerman, terapista e sciamana professionista, ci insegna ad affrontare la nostra paura, rabbia e frustrazione.
Conosciuta per aver creato un ponte tra i metodi classici e il pensiero attuale, ci insegna ad indirizzare i nostri bisogni e a proteggerci dall'ambiente circostante, colmo di energia negativa.
Lavora con i vecchi principi dell'alchimia, spesso considerati il metodo attraverso cui i filosofi medievali cercavano di convertire il piombo in oro (principio della Pietra Filosofale). Metaforicamente parlando, gli alchimisti lavoravano ad un livello più alto, trasformando la coscienza inanimata in coscienza illuminata.
Usando le sue teorie, la Ingerman ci spiega come trasformare in modo appropriato i nostri pensieri e le nostre emozioni negative. Invece di trasmettere energia nociva, impareremo attraverso le meditazioni, le visualizzazioni, e altri esercizi, a diffondere pensieri positivi e proteggerci da quelli distruttivi.
I metodi della Ingerman sono semplici, ma hanno il potere di cambiarvi, di cambiare gli altri e il
Pubblicato:
21 ott 2017
ISBN:
9788869372575
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Correlato a Come Liberarsi da pensieri intossicanti

Libri correlati

Anteprima del libro

Come Liberarsi da pensieri intossicanti - Sandra Ingerman

​RINGRAZIAMENTI

​Introduzione

Una notte feci un sogno illuminante. Durante la pausa, mi trovavo con dei miei colleghi attorno alla macchinetta del caffè. La conversazione sembrava cordiale, ma all’improvvi­so divenni consapevole che alcuni di noi stavano mental­mente facendo a pugni fra di loro, inviando energia negati­va. Ricordo che riuscivo realmente a vedere quest’energia invisibile attaccare il plesso solare delle persone. Ne rimasi sorpresa. A chi era stato attaccato, continuavo a chiedergli: Stai bene?. E agli altri: Hai visto che cosa hai fatto?.

Il mio sogno aveva reso tangibili le interazioni invisibili del mondo occulto. Nella vita di tutti i giorni, scambi come que­sti sono reali e molto comuni. Quando osserviamo come le persone si comportano, potremmo non accorgerci dell’osti­lità. Potremmo vedere il sorriso sul viso delle persone che ci stanno ascoltando. Ma cosa sta succedendo ad un livello invisibile? Quali sentimenti stiamo suscitando con la nostra conversazione e presenza?

Siamo più del nostro solo corpo, dei nostri pensieri ed espe­rienze passate. Abbiamo anche una dimensione invisibile che chiamiamo spirito - l’espressione che mi piace usare in questo caso è: che ci sia dell’altro sotto la nostra pelle. Non possiamo vedere questa parte di noi, ma insieme al corpo e alla mente, forma il nostro essere. E ogni volta che intera­giamo con gli altri su un piano tangibile, a livello dello spi­rito, si sta manifestando uno scambio di energia invisibile. Ognuno di noi gioca ruoli diversi in questi scambi: talvolta, siamo i mittenti, altre i destinatari. E quando l’energia è negativa, può far male tanto quanto la violenza fisica. Pensiamo ad alcune frasi che usiamo comunemente per descrivere i nostri comportamenti e a come ci fanno sentire. Quante di queste sono associate ad azioni violente?

L’energia della violenza agisce su un livello invisibile e psi­chico, ma influisce sia sulla nostra salute fisica che psicolo­gica. In parole povere, non stiamo bene quando viviamo e lavoriamo in un ambiente denso di energia negativa.

Nel 1980 cominciai a studiare un ’antica forma di guari­gione spirituale chiamata sciamanesimo. Lo sciamanesimo come professione risale ad almeno 40.000 anni fa, e alcu­ni antropologi sono dell’idea che risalga a più di 100.000 anni fa. Lo sciamano è una persona che legge i presagi, le informazioni divine, e interpreta i segni della natura, lavo­rando con i mondi invisibili e nascosti.

Gli sciamani hanno assunto diversi ruoli all’interno delle comunità tribali, sono stati guaritori, dottori, preti, psicote­rapeuti, mistici, e cantastorie. Dal punto di vista storico, lo sciamano era responsabile della salute della comunità, dell’ approvvigionamento del cibo, dell’equilibrio tra le per­sone e il mondo naturale, e delle cerimonie per onorare la nascita, la morte e altri cicli vitali dell’uomo e della natu­ra. Al giorno d’oggi, lo sciamanesimo è ancora praticato a livello mondiale, e in alcune culture indigene gli usi e i costumi delle cerimonie e delle guarigioni sono state tra­smesse immutate alle generazioni. In altre culture, gli usi sciamanici si sono evoluti per curare le malattie fisiche di cui gli sciamani tradizionali non si occupavano, come per esempio alcuni tipi di cancro dovuti all’inquinamento ambientale e problemi di immunodeficienza causati dallo stress.

Nel passato, gli sciamani erano i dottori e gli psicologi delle loro comunità. Al giorno d’oggi, gli sciamani lavorano insieme ai tradizionali metodi medici e psicologici. Guar­dano alle cause spirituali della malattia, cosa succede ad un livello invisibile. Ad esempio, se vi hanno diagnosticato un tumore e andate da uno sciamano nel Sud America; lo sciamano guarderà ciò che vi sta succedendo sotto pelle, a livello invisibile dello spirito. Le diagnosi spirituali vi spie­gheranno come qualcuno vi abbia inviato rabbia, causan­do la vostra malattia fisica.

Dovete sapere che prima di costruire pistole e bombe, le cul­ture indigene facevano uso della lotta psichica. Disarmava­no e sconfiggevano i loro nemici attraverso l’invocazione di una maledizione, inviando coscientemente energia negati­va a coloro a cui volevano far del male. Le loro armi erano forme di pensiero che agivano come vere e proprie frecce avvelenate, con lo stesso effetto che si ha dopo aver ingerito del veleno.

Tuttavia, tutte le culture indigene comprendono che c’è dif­ferenza tra inviare energia negativa, come la rabbia, e sem­plicemente esprimerla. Così, quando qualcuno esprime la rabbia senza tirare quella freccia avvelenata, quel qualcu­no sta semplicemente sentendo la rabbia, ma la rabbia non ha né la forza né la volontà di fare del male a qualcun altro. Nella nostra cultura, nella quale crediamo solo in ciò che vediamo e tocchiamo, rifiutiamo questo livello di consapevo­lezza e inconsciamente mandiamo in giro frecce avvelena­te, non capendo il male che stiamo facendo. Colui che le riceve, avrà la sensazione di ricevere uno schiaffo in faccia, un calcio o un pugno. Nel momento in cui esprimete un sen­timento senza inviarlo, lo state snaturando. Cosa accadreb­ be se voi riusciste a trasformare quello schiaffo, quel calcio o quel pugno in energia positiva colma di luce e amore e la rilasciaste nella stanza? In questo modo non fareste del male a voi e agli altri reprimendo l’energia che state sentendo. Andando avanti, vi illustrerò gli strumenti necessari per tra­sformare l’energia dei vostri pensieri e sentimenti.

Eccovene un esempio. Supponiamo di trovarci ad una riu­nione di lavoro. Uno dei vostri colleghi fa un commento che vi induce a pensare che verrete tagliati fuori. Ma invece di affrontare la vostra paura, cominciate a ripetervi che odiate il vostro capo. In questo modo state proiettando nella stan­za la vostra rabbia. La parola odio, nel momento in cui la pronunciate ha un effetto dirompente, ingigantito dalla paura che provate. Questa energia negativa ha lo stesso effetto dell’essere presi a calci e a pugni.

Immaginate quante volte recitate questa scena e da quanta energia di questo tipo siamo tutti noi bombardati. Vivere in questa energia ci consuma sia come individui che come col­lettività.

Prendete la vostra mano e immaginate che una delle vostre dita cada sul pavimento e prenda vita propria, indipendente dal resto del corpo. Suona assurdo, ma non è come ci com­portiamo al giorno d’oggi? Abbiamo dimenticato ciò che le tribù indigene e i fisici quantistici conoscono: che non siamo staccati dal nostro corpo, la rete che ci connette al tutto.

Per gli indigeni, lo spirito alberga in ogni cosa, e siamo col­legati, non separati a questo spirito. Siamo in armonia con tutto ciò che è vivo. Alberi, piante, rocce, nuvole, fiumi, oceani, stelle, uomini, animali e insetti fanno tutti parte di un unico organismo interdipendente. Siamo dunque legati non solo tra di noi, umani, ma anche a queste forme di vita. Le energie di queste forme di vita ci uniscono tutti in un unico sistema vitale. Il cambiamento in una di queste parti, gene­ra un cambiamento dell’intero sistema.

Eccovi un altro esempio. Supponiamo che nella zona in cui vivete, esiste una specie di uccello che mangia alcuni inset­ti. Se l’uccello si estingue, non ci sarà più alcun modo di controllare la popolazione di questi insetti e l’intero ecosi­stema nel quale vivete ne soffrirà.

O facciamo un altro esempio. Le api sono responsabili dell’ impollinazione dei fiori. Sappiamo che a causa delle nostre azioni, l’ambiente è cambiato e ora le api sono una specie a rischio. L’ambiente in cui vivono essendo inquinato ha messo a rischio la loro salute e

Hai raggiunto la fine di questa anteprima. per continuare a leggere!
Pagina 1 di 1

Recensioni

Cosa pensano gli utenti di Come Liberarsi da pensieri intossicanti

1.0
1 valutazioni / 0 Recensioni
Cosa ne pensi?
Valutazione: 0 su 5 stelle

Recensioni dei lettori