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Milos, un’isola greca dell’arcipelago delle Cicladi

Milos, un’isola greca dell’arcipelago delle Cicladi

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Milos, un’isola greca dell’arcipelago delle Cicladi

Lunghezza:
143 pagine
1 ora
Pubblicato:
26 giu 2017
ISBN:
9788826461625
Formato:
Libro

Descrizione

Le isole greche delle Cicladi nel mar Egeo: una delle mete marine più belle d’Europa! Tra le isole dell’arcipelago c’è Milos o Milo: patria della Venere di Milo, l’isola è di origine vulcanica ed è dotata di più di settanta spiagge e di un mare turchese e cristallino!
Questa guida turistica e di viaggio è dedicata interamente all’isola cicladica di Milos o Milo e vi aiuterà ad organizzare al meglio la vostra permanenza in questa splendida isola greca delle Cicladi: come arrivare, cosa vedere, cosa fare, come visitarla, in quali spiagge andare, dove mangiare, dove alloggiare e cosa non perdere assolutamente.. con uno sguardo sincero ai possibili contrattempi e a come evitarli! 
Un capitolo di questa guida turistica è dedicato alle isole nei dintorni, in particolare contiene consigli per la visita dell’isoletta vicina a Milos: Kimolos.
Lasciatevi guidare da chi ha viaggiato a lungo in Grecia in generale e nelle Cicladi in particolare: così potrete godervi pienamente la vostra vacanza, rendere il vostro viaggio più interessante e risparmiare tempo e denaro!
E ricordate: è più divertente essere viaggiatori che non semplici turisti!

Buona lettura e buon viaggio!
Pubblicato:
26 giu 2017
ISBN:
9788826461625
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Milos, un’isola greca dell’arcipelago delle Cicladi - Greta Antoniutti

Note

Introduzione

Le isole Cicladi: una delle mete marine più belle d’Europa!

Se volete organizzare al meglio la vostra permanenza in questa splendida isola greca, questa guida fa per voi: cosa vedere, cosa fare, dove mangiare e cosa non perdere assolutamente.. con uno sguardo sincero ai possibili contrattempi da evitare!

Questa guida si basa sui miei numerosi viaggi fatti nelle isole Cicladi e, ovviamente, in particolare quello che mi ha portato a visitare l’isola di Milos, nonché sulle informazioni da me raccolte prima, durante e dopo i viaggi stessi.

Ci tengo a precisare che ho voluto dedicare il primo capitolo del libro alle informazioni storico/geografiche/naturalistiche come, almeno in passato, si faceva sempre nelle guide. Rileggendo mi sono resa conto che è il capitolo meno divertente del libro.. siete liberi di saltarlo, ma ricordate: se volete essere viaggiatori e non semplici turisti, viaggiare significa anche conoscere non solo visitare!

Questa guida è stata scritta con l'intento di essere solo un eBook e non un testo cartaceo quindi, allo scopo di facilitarne la lettura, non ho volutamente inserito al suo interno delle foto: spero che la mia scelta non abbia deluso nessuno.

Per lo stesso motivo tutti i nomi greci sono scritti utilizzando solo ed esclusivamente i caratteri latini e l’alfabeto italiano: come potrete notare anche tutti i caratteri speciali sono stati eliminati dai nomi, ivi compresi gli accenti all'interno delle parole. Ho preso questa decisione per agevolare la lettura, infatti alcuni eBook reader hanno problemi nella visualizzazione dei caratteri speciali e degli accenti all’interno delle parole: mi rendo conto che questa forma non sia stilisticamente correttissima ma, almeno, non vi appariranno parole inesistenti con percentuali e asterischi.

Per quanto riguarda i nomi dei luoghi: molti hanno più di un nome o diverse grafie, in questo caso ho scelto quello più diffuso.Un esempio è il nome stesso dell’isola: Milo o Milos.. Ho scelto Milos perché più utilizzato ma sono corrette entrambe le diciture: Miloè la versione italianizzata.

E ora cominciamo!

Buona lettura e buon viaggio!

La mappa dell’isola

Le città sono indicate con un pallino pieno e le spiagge con una stellina.

Capitolo 1 – L’isola in generale

1.1 Un po' di geografia

Milos è una delle 220 isole che compongono l’arcipelago delle Cicladi, chiamate così per la loro disposizione intorno all’isola sacra di Delos. Milossi trova nella parte sud-ovest dell’arcipelago, ai margini dell’arcipelago stesso: le isole più vicine sono Sifnos e Folegandros, entrambe a est di Milos.

L’isola di Milos ha una superficie di 150 km², misura circa 23 km da est a ovest e 13 da nord a sud; nelle immediate vicinanze sono presenti alcune isole minori: Kimolos, Antimilos, Poliegos, Glaronissia e altre piccolissime isolette. L’isola ha 5129 abitanti, secondo il censimento del 2011.

Milos è un’isola di origine vulcanica: l’antico cratere è oggi il golfo che forma il porto naturale dell’isola; la forma dell’isola è curiosa: sembrano due isole unite da un istmo!

Milos è stata in passato una delle maggiori miniere della Grecia: pirite, zolfo, gesso, ossidiana.. Il passato minerario dell’isola è ancora visibile e, ancora oggi, vi sono miniere attive nell’isola.

Grazie ad un suolo fertile, l’isola è piuttosto verde: si possono vedere moltissimi alberi e molte aree sono coltivate; tra gli alberi più diffusi ci sono certamente le tamerici e gli ulivi. Il paesaggio nel suo insieme appare aspro e collinoso; la montagna più alta è il monte Elias, alto 748 metri e situato nella zona ovest.

Per quanto riguarda le costa, Milos vanta più di 70 tra spiagge e spiaggette; oltre al loro numero va considerata anche la notevole varietà tra le spiagge presenti: ce ne sono di sabbiose, rocciose, con ciottoli ecc..

Ci sono zone nell’isola di Milos che fanno parte della rete delle aree Natura 2000 dell'Unione Europea: si tratta di aree ritenute siti di importanza comunitaria perché zone atte alla conservazione di alcune specie animali e vegetali fondamentali per proteggere la biodiversità. In queste zone protette sono proibite, come è ovvio, attività quali caccia o pesca; in alcune zone è proprio proibito l’accesso per non disturbare e preservare la fauna e/o la flora.

Tra gli animali ad alto rischio di estinzione che a Milos ancora sopravvivono c’è la famosa Foca Monaca Mediterranea ( Monachus monachus), una delle cento specie di mammiferi più a rischio di estinzione del pianeta secondo una stima della Società Zoologica di Londra: potreste avere occasione di vederla soprattutto in autunno o in primavera.

Questa foca è più socievole e più facilmente addomesticabile della foca comune: per questo, nei secoli, fu oggetto di una spietata caccia (risultava più facile da catturare perché, poco paurosa, si avvicinava troppo alle barche restando sovente impigliata nelle reti), nonché spesso catturata per essere esibita in circhi o fiere. In natura oggi ne sopravvivono meno di 500 esemplari.

Quindi se vi recate qui, non disturbate le foche se le incontrate, né tentate di accarezzarle: per il loro bene, e la loro sopravvivenza, è meglio se non sviluppano alcuna fiducia nell’essere umano! Ricordate che per una specie così a rischio, di cui sopravvivono cioè solo pochi esemplari, ogni singolo individuo è di fondamentale importanza per mantenere la variabilità genetica della specie stessa!!

Milos, inoltre, ospita rari uccelli, rettili e altri mammiferi a rischio di estinzione; qui si possono trovare anche specie rare di flora.

Tra le zone protette c’è una parte della costa occidentale di Milos, il monte Elias, l’isola di Antimilos e parte dell’isola di Poliegos.

Il clima dell’isola di Milos è simile a quello delle altre isole dell’arcipelago delle Cicladi.

In estate si hanno giorni molto caldi e notti fresche; in pieno inverno la temperatura è di circa 10°C e può facilmente piovere. Per quanto riguarda le stagioni di mezzo, la primavera e l’autunno sono normalmente miti con temperature massime che in autunno possono raggiungere i 15°C.

In alta stagione la temperatura può raggiungere i 40°C ma è molto mitigata dalla presenza del meltemi, il vento fresco (freddo..) che soffia in estate nel mar Egeo: ricordatevi che questo vento può rendere le serate estive anche troppo fredde! In estate la pioggia è una rarità.

Tratteremo nel dettaglio il clima nel capitolo 2.3 Quando andare.

1.2 Un po' di storia

Come è ovvio la storia di Minos è parte della lunga e complessa storia greca: sarebbe impossibile riassumere in poche righe tutta la storia greca (anche solo limitandosi a quella antica!), quindi qui riporto un breve riassunto della storia della sola isola di Milos.

Prima di tutto il nome!

Melos, Biblis, Gorgis, Mimalis, Akitos, Zephyria.. tanti sono i nomi dati a Milos nell’antichità.

L’attuale nome Milos deriva da Melos nome del primo insediamento dell’isola e del suo primo re secondo la leggenda.. oppure, secondo altre interpretazioni, Milos deriva da un antico termine che significa pecora!

Milos è citata nella mitologia greca: secondo la leggenda Melos era un abitante di Delos (o di Cipro secondo altre versioni!), sposo di Pelia, figlia di un re cretese. Melos si innamorò di Adone o, secondo altre versioni della leggenda, essi furono solo amici fraterni.. in ogni caso tutte le leggende concordano su come si concluse questa relazione: Adone morì e Melos, distrutto dal dolore, si impiccò al ramo di un albero di melo. La dea Afrodite, impietosita, trasformò Melos in una mela e Pelia in una colomba. Il figlio di Melos e Pelia, che portava lo stesso nome del padre, navigò nell’Egeo finché giunse nell’isola e costruì il primo insediamento a cui diede il proprio nome che, successivamente, divenne quello dell’isola stessa: Melos.. da Melos, con il tempo, il nome divenne Milos; secondo alcune versioni della storia il nome del protagonista era già Milos e Melos era invece quello dell’insediamento..

Favole a parte, vediamo ora la storia dell’isola!

8000-3000 a.C. Neolitico – A Milos si estrae ed esporta l’ossidiana, un vetro vulcanico molto tagliente, utilizzata per molti usi ma soprattutto come arma; siamo ancora nell’età della pietra e il metallo non è ancora usato: questo fatto rende la taglientissima ossidiana un bene preziosissimo e molto ricercato. Tutto questo, oltre alla sua posizione strategica tra la Grecia continentale e l’isola di Creta, rendono Milos un importante centro della civiltà Egea.

3500-1200 a.C. Età del Bronzo – L’inizio dell’uso della metallurgia del bronzo rende obsoleta l’ossidiana, molto più difficile da lavorare e fragile: l’estrazione e l’esportazione del minerale, infatti, declina.

Nonostante ciò a Milos sorge uno dei più importanti insediamenti dell’Egeo: il villaggio di Phylakopi o Filakopi. Sulla base dei ritrovamenti archeologici sappiamo che si tratta di un villaggio circondato da mura, fortemente influenzato dalla cultura minoica dell’isola di Creta: alcuni hanno ipotizzato che questa somiglianza sia dovuta ad una conquista della zona ad opera della stessa Creta piuttosto che un’influenza culturale, ma non si sono mai trovate prove reali a suffragio di questa ipotesi.

Alla fine dell’età del Bronzo Phylakopi è abbandonato per ragioni sconosciute e mai più rioccupato.

1627 a.C. - Dopo una serie di terremoti, avviene la più grande eruzione vulcanica documentata della storia: il vulcano di Santorini, isola cicladica non lontana da Milos, erutta ed esplode. Le conseguenze di questo evento sono terrificanti: 30 km³ di magma si riversano sull’isola di Santorini e una

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