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Edan: I fratelli Mackenzie, #3

Edan: I fratelli Mackenzie, #3

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Edan: I fratelli Mackenzie, #3

Lunghezza:
200 pagine
2 ore
Pubblicato:
Jun 21, 2017
ISBN:
9788826458410
Formato:
Libro

Descrizione

Edan Mackenzie sa bene che la vita può cambiare da un momento all'altro.
Ma quando accetta la proposta del nonno di prendersi sei settimane per ricominciare da zero, di certo non si aspetta di rimanere bloccato in una città polverosa dell'Arizona. Il vantaggio? Va a lavorare per una splendida investigatrice privata...e la passione che scoppia tra di loro è più bollente del deserto.

Per l'investigatrice privata Audrey Coleman, la necessità di Edan di trovare un'occupazione è la sua salvezza. Le occorre tutto l'aiuto possibile per risolvere il caso su cui sta lavorando. E nonostante la grande attrazione che c'è tra loro due, una relazione sentimentale non è sicuramente nei suoi programmi.

Ma potendo avere Edan a sua disposizione per sei settimane, non pensa che ci sia niente di sbagliato a lasciarsi un po' andare...o no? Tutto quello che deve fare è trovare un modo per tenere quest'uomo bello e sexy nel suo letto, ma fuori dalla sua vita.
La serie è formata da quattro libri distinti che possono essere letti da soli.

Serie I fratelli Mackenzie
Keith - Libro 1
Gordon - Libro 2
Edan - Libro 3
Sinclair - Libro 4

 
Pubblicato:
Jun 21, 2017
ISBN:
9788826458410
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Sono nata a Milano e sono cresciuta in un mondo di libri. Mia madre era una lettrice vorace e mi ha trasmesso il suo amore per la narrativa. I miei primi ricordi sono: io con un libro in mano o mentre disegno con le matite colorate, per ore intere. Ho scritto il mio primo romanzo quando avevo vent’anni, ma l’amore per la pittura mi ha portato a studiare arte. Ho frequentato l’Accademia di Brera a Milano, ma poi ho proseguito per altre strade. Durante gli anni ho continuato a dipingere e a scrivere, ma non ho mai pensato seriamente a fare pubblicare i miei lavori. Fortunatamente, quando mi sono decisa a farlo, nel 2012, Amazon ha consentito agli scrittori come me di pubblicare i propri romanzi. E lo stesso è successo con gli altri rivenditori come B & N, iBooks, Google e Kobo che hanno aperto le loro porte agli autori. Quando non sto scrivendo, dipingo, leggo o faccio delle lunghe  passeggiate col mio adorato cane.


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Anteprima del libro

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Prologo

––––––––

Il vento umido squassava le persone intorno alla tomba. Edan Mackenzie guardò il cielo grigio ardesia, poi chiuse gli occhi per reprimere le lacrime che minacciavano di scendere. Non riusciva a ricordare l'ultima volta che il sole aveva brillato. Era stato un anno buio, di giornate uggiose che si susseguivano a notti di sogni strani e inquietanti.

Edan tenne stretto l'ombrello per impedire al vento di strapparglielo via. I suoi fratelli gemelli più piccoli, Keith e Gordon, erano di fianco a lui, e si stringevano più per farsi coraggio che per proteggersi dalla pioggia. Sinclair, il fratello più giovane, si trovava di fronte a lui, la sua postura era rigida, e teneva le mani affondate nelle tasche del cappotto.

Dopo un anno di ricerche, di attesa e chiedendosi cosa fosse successo, era finita. Arthur e Lucy Mackenzie erano stati ufficialmente dichiarati morti. I genitori di Edan dovevano arrivare alle isole Campbell nel Pacifico meridionale più di un anno fa, stavano portando una barca a vela attraverso l'oceano per un acquirente molto ricco.

Il viaggio era stato originariamente pensato come una vacanza estiva per tutta la famiglia, ma quando il proprietario aveva voluto anticipare la data di consegna, Edan e i suoi tre fratelli erano stati costretti a rimanere a casa per via della scuola. Il viaggio sarebbe durato almeno un mese.

I quattro fratelli Mackenzie marcavano ogni giorno che passava sul calendario appeso sulla parete nella cucina del nonno. Due o tre volte alla settimana sentivano i loro genitori tramite il telefono satellitare, finché Arthur e Lucy saltarono una sera e poi un'altra. Passò una settimana e i ragazzi avvertirono la preoccupazione nel comportamento del nonno. Eppure i loro genitori non erano ancora ufficialmente scomparsi. Ma infine lo furono.

Perché stiamo seppellendo una...cassa? Chiese Gordon.

Bara, mormorò Edan. Si chiama bara.

Keith fece un respiro irregolare. E se tornassero a casa? Potremo tirarla fuori e riprendere la nostra roba?

Edan guardò il fratello e scosse la testa. Non torneranno a casa. Anche se avrebbe voluto credere diversamente, Edan conosceva la realtà della loro situazione.

Una settimana dopo la data di arrivo prevista, era iniziata la ricerca dei suoi genitori. Due settimane più tardi, non c'era ancora nessun segno, nessuna spiegazione. E dopo più di un mese, una cruda verità cominciò a insinuarsi nella vita dei ragazzi. Arthur e Lucy risultavano dispersi. Forse erano alla deriva su una scialuppa di salvataggio, o erano stati catturati dai pirati, o erano naufragati su qualche isola tropicale. Nessuno poteva dirlo con certezza, nemmeno il nonno di Edan. E lui aveva sempre tutte le risposte alle domande che gli porgevano i suoi quattro nipoti.

Non conoscere la verità era quello che infastidiva di più Edan. Quel piccolo barlume di speranza si rifiutava di svanire. Per un anno aveva creduto, insieme ai suoi fratelli, che questo fosse solo un brutto sogno. Ma mentre guardava la bara vuota che veniva calata nella buca scavata nella terra, quel piccolo barlume di speranza svanì fino ad estinguersi.

Ho paura, disse Sinclair, girandosi verso Edan, i suoi occhi erano pieni di lacrime.

Edan avvolse il braccio libero intorno alle spalle di Sinclair. Non avere paura. Andrà tutto bene. Lo prometto.

Keith spazzò via una lacrima dalla guancia. Voglio che mamma e papà tornino a casa. So che torneranno. Lo so.

Anch'io, disse Gordon. Torneranno.

Chissà, mormorò Edan. Voleva crederci più di ogni altra cosa. Forse non doveva rinunciare ancora. C'era sempre una possibilità, vero? Per il momento, voleva lasciare che i suoi fratelli più piccoli ci credessero. Col tempo lo avrebbero capito da soli.

I ricordi dei loro genitori sarebbero svaniti, la vita sarebbe andata avanti, e avrebbero accettato la verità. Nulla sarebbe mai più stato facile, semplice o divertente. Era compito di Edan tenere unita la famiglia ed essere la guida dei suoi fratelli minori. Non poteva sapere se sarebbe stato all'altezza del compito, ma avrebbe fatto del suo meglio per provarci. Lo doveva a sua madre e a suo padre.

Capitolo 1

––––––––

L'autobus si fermò davanti a una tavola calda con un'insegna al neon rossa che sfarfallava appesa alla finestra, era l'unico colore che Edan Mackenzie aveva visto negli ultimi trecento chilometri.

Pasti cucinati in casa, mormorò mentre fissava l'insegna. Almeno New River in Arizona, aveva qualcosa da offrire. Da quello che aveva visto fino ad ora, il posto era un bivio polveroso, situato da qualche parte sulla strada per Phoenix.

Afferrò il suo borsone dal portapacchi sopra la sua testa e si diresse verso la parte anteriore dell'autobus, il corridoio era vuoto. Nessuno degli altri passeggeri aveva scelto questa destinazione e dopo aver dato un'occhiata fuori dal finestrino, li ritenne fortunati. Erano, ovviamente, diretti verso luoghi più rinomati, come Las Vegas, Los Angeles o San Francisco.

Il paesaggio era arido e deserto, e per lui che veniva da Tacoma, dove pioveva quasi tutti i giorni dell'anno, il verde e non il marrone, era il colore predominante. Scese dall'autobus e alzò lo sguardo verso il cielo turchese, riparandosi gli occhi con la mano. Era l'unico segnale che gli diceva che era ancora sul pianeta Terra.

Pochi istanti dopo, l'autobus ripartì in una nuvola di fumo e polvere. Questa sarebbe stata la sua casa per le prossime sei settimane, questo posto desolato che sembrava più simile alla superficie della luna che un luogo abitato.

Perché suo nonno aveva scelto New River? Non sembrava esserci nessun fiume da queste parti. La sfida era semplice in teoria. Suo nonno aveva mandato i suoi quattro nipoti in strani angoli del paese in una sorta di missione, per scoprire loro stessi e cosa davvero volevano fare. Keith era da qualche parte nel Michigan, Gordon nel Tennessee, e Sinclair nel New Hempshire, mentre lui, il più vecchio dei quattro, era stato esiliato nel mezzo del nulla.

Per sei settimane avrebbero dovuto ritagliarsi un'esistenza da soli, lontano dall'azienda di famiglia e dal loro ambiente. Anche se capiva i motivi del nonno, lui e i suoi fratelli avevano lavorato per la Mackenzie Yachts, da poco dopo che i loro genitori erano scomparsi, facendo qualsiasi cosa per il successo dell'azienda. Non c'era stato davvero molto da scegliere, lo avevano fatto per ripagare il nonno della loro adozione, e per allontanare il dolore che gravava sulla famiglia come una nuvola scura.

Ma ora era arrivato il momento di decidere il destino dell'azienda che avevano contribuito a costruire. Doug Mackenzie aveva ricevuto un'ottima offerta di acquisto, e doveva prendere una decisione, o lasciare l'azienda ai suoi nipoti o vendere e andare in pensione nel lusso.

Edan non aveva mai pensato molto a ciò che faceva per vivere. Si era sentito in dovere di lavorare presso l'azienda di famiglia, e gli piaceva la sua posizione di capo della squadra di progettazione. Era adatta alle sue inclinazioni artistiche e guadagnava bene, oltre ad occupare un posto interessante.

Si adattava anche alla sua personalità. Gli piaceva la ricerca solitaria del design perfetto. Aveva il controllo e prendeva da solo le sue decisioni. Era una vita tranquilla, alla quale si era abituato. Non c'erano mai delle vere sorprese.

Così non c'era da meravigliarsi se pensava che questa vacanza era un esercizio di futilità. Edan sapeva esattamente dove voleva stare e quello che doveva fare. Lo sapeva dal momento in cui era diventato il capo della sua famiglia, a partire dal giorno in cui i suoi genitori erano stati ufficialmente dichiarati morti. Aveva la responsabilità di sorvegliare i suoi fratelli più piccoli, per rendere la loro vita con il nonno, la migliore possibile.

Certo, aveva altri sogni. Quando era un ragazzino, avrebbe voluto diventare un paleontologo, come l'eroe di Jurassic Park. Aveva fantasticato di luoghi esotici e scavi complicati, di scoperte che avrebbero potuto capovolgere la storia. Ma aveva messo quei sogni da parte per il bene della sua famiglia.

Secondo il piano del nonno, dopo sei settimane, lui e i suoi fratelli sarebbero tornati a casa, e se volevano rimanere nell'azienda, potevano farlo. Se invece volevano rifarsi una nuova vita da qualche altra parte, anche questo sarebbe andato bene. Se tutti loro avessero scelto una vita diversa, allora avrebbero diviso i profitti derivanti dalla vendita della Mackenzie Yachts, e avrebbero potuto costruire qualcosa di nuovo per loro stessi.

Edan attraversò la strada per raggiungere la tavola calda. Avrebbe mangiato un pasto decente, controllato il posto e poi acquistato un biglietto dell'autobus per la città civilizzata più vicina. Dopotutto, New River non era né un focolaio di opportunità di lavoro, né una destinazione di vacanza. Sicuramente il nonno non si aspettava davvero che lui vivesse qui per sei settimane. Avrebbe trascorso il suo tempo in un posto più confortevole.

Mentre apriva la porta per entrare, un camioncino passò lentamente sulla strada. Da sotto la tesa di un cappello da cowboy malconcio, il conducente osservò Edan con uno sguardo sospettoso. Edan gli fece un cenno del capo, ma l'uomo non ricambiò il saluto. Luogo ospitale, mormorò tra sé.

Una campanella sopra la porta tintinnò come Edan entrò nella tavola calda. I ventilatori che pendevano dal soffitto, giravano lentamente e non facevano nulla per rinfrescare l'aria. Una piccola folla di persone erano raccolte intorno ai tavoli vicino alle vetrine, i resti della loro colazione erano ancora sparsi davanti a loro. Ridevano e discutevano, ma Edan li ignorò e si sedette al bancone.

Lanciò un'occhiata alle sue spalle, e vide una donna seduta a un tavolo vicino alla porta della cucina, che stava parlando al cellulare.

Si rilassò sullo sgabello e afferrò il menu, studiando i prezzi. Aveva circa sei dollari in contanti e una manciata di monete. Ma il nonno aveva dato a tutti loro anche una carta di credito aziendale da utilizzare. L'avrebbe usata per il pranzo e poi avrebbe trovato un motel a buon mercato con una doccia calda e un letto morbido.

Una donna di mezza età attraversò la porta girevole dietro il bancone con una caffettiera in mano. Si diresse verso di lui e gli mise una tazza di fronte. Sulla camicetta blu era ricamato il suo nome: Dolores. Caffè?

Edan scosse la testa. Faceva troppo caldo per bere del caffè. Acqua ghiacciata, disse. Nel più grande bicchiere che hai.

La colazione speciale è frittata al formaggio, muffin ai mirtilli, più uova e bacon, disse mentre lo osservava con occhio attento. Il pranzo speciale sono costolette di maiale e polpettone. Abbiamo anche zuppa di pollo e torta al cioccolato fatta fresca questa mattina. Cosa posso portarti?

Edan guardò l'orologio sopra il bancone. Anche se erano solo le undici, non aveva molta voglia di fare colazione. Prenderò il polpettone, disse Edan. Con patatine fritte. E la zuppa. Hai la birra alla spina?

Solo in bottiglia.

Allora, portami una bottiglia della migliore che hai. E prendi la carta di credito?

MasterCard e Visa, rispose.

Tornò con la birra e la versò in un boccale di vetro che sembrava uno stivale da cowboy. Edan ne bevve un lungo sorso. Si voltò a guardare il tavolo e silenziosamente osservò la donna che aveva notato prima. Gli si mozzò il fiato in gola e tossì quando lei si girò un po', la birra gli era andata di traverso.

Il suo cappello di paglia aveva nascosto i suoi lineamenti, ma aveva alzato il mento fino a rivelare un profilo incredibile. Si trovò a fissare la sua bocca mentre parlava. Era più giovane di quanto avesse inizialmente pensato, doveva avere venticinque anni. E c'era qualcosa di diverso in lei, qualcosa di leggermente esotico. La sua mente andò alla deriva mentre pensava a quella bocca, alle labbra sensuali, chiedendosi se il resto del suo corpo fosse altrettanto sexy.

Quando chiuse il telefono, lui tornò a rivolgere l'attenzione alla sua birra, guardandola nel riflesso dello specchio dietro il bancone. Poi trattenne il respiro, quando la vide alzarsi.

Notò la sua andatura zoppicante e guardò la sua birra, a disagio per la sua reazione verso il suo handicap.

Anche se si sentiva dispiaciuto per lei, niente di così insignificante come uno zoppicchio poteva cancellare l'immagine della perfezione dei suoi bei lineamenti e il suo corpo snello. Con sua grande sorpresa, si sedette a pochi sgabelli di distanza da lui e appoggiò il cappello di paglia sul bancone.

Dolores, prendo un caffè, gridò verso la porta della cucina e si mise una ciocca di capelli corvini dietro l'orecchio. Si allungò oltre il bancone e prese una tazza, poi la riempì con la caffettiera.

Accidenti, se era bella, Edan rifletté. Questo era l'ultimo posto sulla terra dove si aspettava di trovare una donna interessante, e lei aveva suscitato la sua curiosità più di qualsiasi donna aveva incontrato negli ultimi cinque anni. Indossava dei jeans sbiaditi e una camicia di denim larga, non i tipici vestiti che si mettevano le donne che solitamente frequentava. Un paio di polverosi stivali da cowboy completavano il look.

Lei bevve un sorso del suo caffè, guardando la caffettiera davanti a sé. Edan colse l'opportunità per osservare i dettagli del suo viso. Zigomi alti e occhi scuri tradivano un patrimonio nativo americano, ma c'era qualcos'altro, qualcosa che ammorbidiva i suoi splendidi lineamenti.

È considerato educato guardare la gente da dove vieni? Chiese, lo sguardo ancora fisso sulla caffettiera. Lentamente lei si voltò e lo guardò freddamente, alzando il sopracciglio con aria interrogativa.

Scusa, mormorò Edan. Sono stato su un autobus nei giorni passati con niente di interessante da guardare. Lui ridacchiò piano. E tu sei l'ultima cosa che in assoluto avrei pensato di vedere in questo luogo.

E che cosa sono io esattamente?

Interessante, mormorò. Edan bevve un altro sorso di birra. Scusa. Non volevo fissarti.

Si voltò, come se fosse imbarazzata per il complimento. Sei stato su un autobus troppo a lungo, gli disse.

Già.

Un lungo silenzio calò tra loro in quanto entrambi guardavano nel vuoto, sorseggiando le loro bevande.

Che cosa ci fai a New River? Gli chiese.

È una lunga storia.

Di dove sei?

Tacoma, rispose. Washington.

So dov'è Tacoma, disse con un sorriso.

Immagino di sì, mormorò. Per qualcuno che non aveva voglia di farsi notare, certamente stava cercando di fare il possibile per intavolare una conversazione. Edan non era mai stato un esperto in chiacchiere, ma solo per questa volta, poteva essere divertente fare uno sforzo. "Vivi

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