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La Sorellanza Della Paura

La Sorellanza Della Paura

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La Sorellanza Della Paura

Lunghezza:
147 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
Jan 19, 2020
ISBN:
9781547500918
Formato:
Libro

Descrizione

Qualcosa di terribile e spaventoso sta accadendo nel campus della St. Aggie's University. Le ragazze si risvegliano con ferite inspiegabili - o spariscono all'improvviso. Olivia e la sua compagna di stanza Taylor hanno l'impressione che qualche forza oscura si aggiri costantemente su di loro, terrorizzandole al punto che non riescono a dormire da sole.

Per Ryan questo mistero è meno importante del cercare di rimettere in sesto il suo disastroso matrimonio con Olivia. Non sa che il pericolo è in agguato e sta per avvilupparli entrambi.

Riusciranno Ryan e Olivia a salvare il loro matrimonio... o anche solo le proprie vite?

N.B.: questo è un thriller rosa sexy, e contiene scene esplicite di sesso.

Editore:
Pubblicato:
Jan 19, 2020
ISBN:
9781547500918
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

La Sorellanza Della Paura - Simone Beaudelaire

8

Prologo

Estate 1981

Tu sei fuori di testa!  gridò Ryan con gli occhi sbarrati sull'amico.  Solo per un attimo, il rumore e le voci del bar affollato del venerdì sera si bloccarono, per poi ricominciare subito, assorbendo e disperdendo il suo urlo.

Per niente replicò Jack.  Tu piuttosto mi sembri un pesce lesso. Chiudi quella bocca, dai. Ora, se ti calmi un po' e pensi un momento a quello che ti ho chiesto, vedrai che può essere una grande idea. Prese un sorso di birra e sospirò apprezzandone il gusto equilibrato e acidulo.

Per farsi forza, anche Ryan bevve un bel sorso abbondante dal suo boccale ghiacciato.  Non devo mica pensarci tanto per dirti che non funzionerà, insistette a voce più alta.

Jack si passò la mano tra i capelli color sabbia con sfumature scure e bionde, rimettendo a posto le ciocche ribelli: Ma perché no? Prova a metterti nei miei panni, dai. Sei mio amico, almeno questo me lo devi.

Jack, mi hai appena chiesto di sposare la tua sorellina.  Se hai qualche argomento che dimostri che è una buona idea, ti ascolto.

Jack sospirò e bevve ancora un po'.  È passato quasi un anno da quando i miei sono morti in quel terribile incidente.

Ryan annuì. Maledetta sfortuna. Erano due persone meravigliose.

Sì, lo erano, concordò Jack.  I migliori genitori che possano esistere.  Si strofinò gli occhi come per stanchezza, ma quando li riaprì avevano preso un velo arrossato che contrastava con il vibrante azzurro delle iridi.

Non gli do torto, pensò Ryan. Perfino per me loro erano più genitori di quelli veri. Mi sembra di sentirne la mancanza per lo meno quanto i loro figli.

Jack ebbe un lungo, profondo sospiro. Allora, come sai, quando è successo era tutto pronto, stavo per partire per la scuola di specializzazione. Ryan annuì. Ho rimandato l'iscrizione per un anno per poter rimanere con Olivia. Aveva solo diciassette anni e non era pronta per rimanere da sola. Ma ora, se non vado perderò il mio posto. Ascolta, Jack, spero di non sembrare un bastardo egoista, ma qui si tratta del mio intero futuro.

Ryan non gli fece notare che se avesse perso il posto al MIT, avrebbe potuto di certo venir accettato da molte altre università in tutto il paese, comprese quelle più vicine a casa. Ma lui vuole il nome, e il programma. Qualsiasi altra cosa sarebbe un premio di consolazione che non ha alcun bisogno di accettare. Beh, sì, lo capisco. Voglio dire, stiamo parlando del MIT. Ma Jack, Olivia non è più una bambina. Non ha appena compiuto diciotto anni? Quindi non ha più bisogno di te.

Beh, sì concordò Jack. È vero che è maggiorenne ma...

Ma niente. Ce la farà. La casa è sua, giusto?

disse Jack corrugando la fronte.

E ha i soldi dell'assicurazione. Non dovrebbe avere problemi a pagarsi la spesa o altro, giusto?

Giusto. Jack aprì la bocca per parlare ancora, ma Ryan lo interruppe.

Non c'è alcuna necessità. Passerò spesso, per aiutarla e per assicurarmi che vada tutto bene... ma sposarla? No, non ce n'è bisogno. Sollevato per aver risolto il problema del suo migliore amico senza alcun dramma superfluo, Ryan si gettò all'indietro nel soffice cuscino di vinile del divanetto e prese una sorsata di birra. Ma nel momento in cui posava le labbra sul boccale, Jack ruppe il silenzio:

No, non funzionerà. Ascolta, Ryan. Conosco bene mia sorella. Avrà anche diciotto anno, ma è ancora al liceo. Deve fare un altro anno. E non dimenticar che mamma ha sempre trattato Olivia come una bimba piccola. Non è pronta per vivere sola. Neanche lontanamente. Ha bisogno di qualcuno che la tenga d'occhio.

Ryan scosse la testa. Oh sì, argomentazioni molto convincenti, le tue disse mettendo un accento sarcastico in ogni parola. Tua sorella è troppo infantile per essere lasciata sola, quindi è meglio che io la sposi. È proprio il genere di moglie che ho sempre sognato. Dovrò anche cambiarle il pannolino?

Smettila scattò Jack. Non è quello che intendevo. Proprio non riesci e prendere in considerazione la mia idea?

La tua idea è folle. Ryan buttò giù un'altra sorsata della sua bevanda. Mi dispiace, amico. Non esiste. Se è troppo immatura per stare da sola, è troppo immatura  anche per sposarsi. Mettila a vivere con un'amica fino a quando si diploma e se ne va al college. Te l'ho già detto, mi farà piacere andarla a controllare di tanto in tanto, ma il matrimonio è fuori questione.

Perfetto disse Jack imbronciato. Sei proprio una persona meravigliosa, Ryan Lawrence. Quante volte i miei genitori ti hanno ospitato per settimane, quando tua madre era troppo ubriaca per alzarsi dal letto, o quando tuo padre si drogava e andava fuori di testa con violenza? Quanto tempo, quante energie hanno speso a tirarti fuori dalla tua misera vita, per far sì che tu non seguissi lo stesso loro cammino? Quanto denaro hanno speso per accompagnarti alle visite preliminari nei college? In quale casa sei stato ad ogni Natale, ad ogni Ringraziamento e per tutte le vacanze estive negli ultimi quattro anni? Pensi davvero che la miseria di affitto con cui contribuivi ripagasse il tempo che impiegavano a fare da genitore al figlio di altri? Ma forse non ti hanno educato così bene come hanno sempre pensato.

A queste parole ci fu una reazione istantanea. Nello stomaco di Ryan si scatenò un uragano di rabbia e senso di colpa, fino a provocargli dei conati di vomito. Questo è un colpo basso, amico riuscì a dire con voce soffocata.

Forse sì, ma non me ne pento replicò Jack. Mi sto trasferendo quasi dall'altra parte del paese e lasciare la mia sorellina adolescente a gestirsi da sola in quella enorme vecchia casa. Non ha mai vissuto da sola, e deve ancora finire la scuola. Non mi sentirò tranquillo fino a quando non saprò che è in buone mani. Tu sei una delle poche persone di cui mi fido. In pratica sei già della famiglia. Ti prego, Ryan. Per lo meno pensaci.

Ryan lo guardò male. Credi che Olivia prenderebbe mai in considerazione una tale assurda idea? Per quanto ne so ha un ragazzo. Inoltre, è giusto quello che dici - sono della famiglia e questo la rende mia sorella, più che ogni altra cosa. È disgustoso, sai?

Oh, smettila. Non ti sei mai comportato come suo fratello. Non ho visto mai nemmeno il più piccolo indizio. Non l'hai mai presa in giro, non hai fatto fatto la lotta con lei. Invece ti ho beccato mentre la osservavi insistette Jack. Prova a negarlo.

Ryan sospirò. Ok, sì. Tua sorella è molto carina. Ma questo non significa che io voglia sposarla o che lei voglia sposare me solo perché tu devi andartene lontano, e —

E poi non ce l'ha, il ragazzo lo interruppe Jack. Gliel'ho chiesto.

Ryan aggrottò la fronte. Ma lei sa già di tutto questo? Se è al corrente di quello che lui sta facendo, la questione è completamente diversa.

Non esattamente ammise Jack. Sa che non voglio lasciarla sola, e io so che nemmeno lei lo vuole, ma capisce perché devo farlo.

Tutti sanno perché devi farlo disse Ryan. Posò il gomito sul tavolo e appoggiò la fronte sulla mano. Nessuno – né io né Olivia – vuole che tu ti perda il MIT. E capisco pure perché sei preoccupato per lei. Lasciarla da sola a finire la scuola è una cosa pesante da fare, però non riesco a capire perché non posso solo passare da lei a vedere come sta un paio di volte a settimana. Non è  incapace. E poi, hai pensato davvero a quello che significa un matrimonio? Facciamo che sia una sistemazione temporanea solo per un anno? Prevedi che lo annullerò quando la manderò a stare al college, oppure intendi un matrimonio vero, Jack? Vuoi che io dorma con lei?

Jack lo guardò male Non lo so. È qualcosa che dovreste decidere tu e Olivia. Ma io non vorrei sapere i particolari.

Veramente, in caso non te ne sia accorto, non ho accettato gli ricordò Ryan. Credo che questo piano sia folle. Non possiamo organizzare il matrimonio di Olivia a sua insaputa. È una cosa stupida. Assolutamente né tu né io possiamo prendere una simile decisione per lei. Voglio dire, per lo meno dovremmo sentire se lei è d'accordo. È adulta, ormai, per quanto giovane. E legalmente deve essere consenziente.

Chiediglielo, allora l'incalzò Jack. Io sono convinto che non le piacerebbe tornare in una casa vuota ogni giorno. Soffre ancora molto per mamma e papà, sai? È stato un anno difficile.

Non lo metto in dubbio disse Ryan. Chiuse gli occhi e richiamò alla mente l'immagine della sorellina di Jack. È bella, dovette ammettere con se stesso. E sì, l'ho guardata crescere. Non sono un santo. Quel bel fisico sottile e atletico... e poi quegli occhi. Ma questo non significa che voglio sposarla. Ho solo 23 anni. Ho ancora un sacco di vita da vivere prima di sistemarmi. Devo darmi da fare con le donne. Anche se... l'immagine nel suo pensiero cambiò, dalla Olivia nel modo in cui la vedeva normalmente, vestita e in movimento, che correva o giocava a pallone, che faceva le pulizie o stava rannicchiata sul divano a leggere, a una Olivia che gli provocò un'improvvisa e dolorosa reazione fisica. Se la sposassi, potrei dormire con lei, e Jack non potrebbe dire nemmeno una parola. Potrei spogliare quel corpo sodo, guardare quegli occhi celesti ammorbidirsi per la passione, baciare quelle belle labbra rosse... Aprì gli occhi per disperdere quell'immagine. Ma questo non la rende una buona idea.

Lo so che ti sto chiedendo molto, Ryan ammise Jack. Ma non so dove sbattere la testa. Non posso lasciarla abbandonata a se stessa. Se le succedesse qualcosa, non potrei mai perdonarmi. Devo sapere che sta bene. Devo proprio.

Olivia non è la sola che è ancora in lutto, pensò Ryan. Via, in fondo non c'è niente di male a parlarle. A dirle che cosa ha in mente il fratello. È una ragazza sveglia. Forse insieme possiamo farci venire qualche idea che faccia stare tranquillo Jack. Un'idea che non significhi per forza essere mezzo marito e mezzo babysitter. Non sono d'accordo su niente disse Ryan. Credo che questo piano porterebbe a un disastro. Però le parlerò. Sentirò cosa ha da dire lei, che cosa vuole. Qualcosa ci inventeremo, no? Ma, Jack, in che maniera mi occuperò di tua sorella è qualcosa che dobbiamo decidere io e lei, non tu. Dovrai adeguarti a qualsiasi cosa decideremo. Capito? Niente più interferenze.

Grazie, Ryan disse Jack. Ma per favore non scartate l'idea del matrimonio.

Un cane sull'osso, come sempre. Va bene per gli studi e per la carriera, ma non tanto per l'amicizia. Non scarto o decido niente fino a quando non parlo con Olivia. In fondo, è lei che deve decidere.

Capitolo 1

Novembre 1982

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