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Iside La Divinità Femminile

Iside La Divinità Femminile

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Iside La Divinità Femminile

Lunghezza:
227 pagine
2 ore
Pubblicato:
13 mag 2017
ISBN:
9781931446341
Formato:
Libro

Descrizione

Il libro analizza il principio femminile divino in quanto fonte della creazione, sia in senso fisico che metafisico; il rapporto (e l’unicità) dei principi femminile e maschile. Analizza inoltre una ventina di divinità femminili in quanto manifestazioni degli attributi femminili, il ruolo del culto di Iside nel mondo, e molto altro. Quest’opera arricchirà sia la mente con informazioni dettagliate, che il cuore con l’intero spettro delle emozioni.
Questa edizione aggiornata del libro è divisa in otto capitoli e tre appendici.

Capitolo 1: La Madre della Creazione analizza il ruolo di Iside nel processo creativo, il suo essere un’immagine della totalità della creazione, e il suo rapporto con Ra e Osiride.

Capitolo 2: Il dualismo di Iside tratta la sua natura fondamentalmente duale in qualità di Intelletto Divino sia nel ciclo creativo che nel grembo universale.

Capitolo 3: Iside e Osiride – Il dinamico duo illustra i ruoli combinati di Iside e Osiride nello sviluppo e nella generazione dell’universo.

Capitolo 4: Iside: la Vergine Madre di “Dio” analizza il ruolo di Iside nella Divina e Immacolata Concezione del figlio Horus, il concetto di Verginità, la fuga della dea e la ricerca di un rifugio dalle minacce del Male insieme al suo bambino, e il sacrificio della vita di suo figlio.

Capitolo 5: La numerologia di Iside e Osiride tratta la correlazione di Iside e Osiride con i loro rispettivi numeri, il 2 e il 3, ovvero i numeri primi della creazione e della crescita, e di come questi due numeri generino tutte le figure e le forme, l’armonia musicale e i ritmi dell’universo.

Capitolo 6: La moltitudine di attributi di Iside presenta sedici divinità femminili, che sono le manifestazioni di Iside in quanto principio femminile dell’universo creato.

Capitolo 7: L’Amata in ogni luogo tratta la diffusione della religione egizia a livello mondiale, illustra come tali credenze sopravvivano nel cristianesimo e come le feste religiose dell’Antico Egitto collegate a Iside siano state adottate dalla cristianità per celebrare Maria nelle stesse date del calendario egizio.

Capitolo 8: Il cuore possente tratta l’impatto eternamente forte di Iside sull’umanità in quanto fonte di conforto e panacea.

Appendice 1: L’allegoria e la cosmologia egizia illustra come le allegorie ben costruite siano il miglior modo, se non l’unico, di spiegare concetti complessi affinché tutti li comprendano.

Appendice 2: L’allegoria egizia universale – Iside e Osiride presenta una versione abbreviata della storia dell’allegoria egizia di Iside e Osiride, con particolare attenzione al ruolo di Iside in quanto principio femminile divino, alle sue manifestazioni e applicazioni. La narrazione viene esposta in segmenti, ognuno seguito da una breve valutazione metafisica.

Appendice 3: Il cuore e l’anima – Riflessioni metafisiche tratta gli aspetti metafisici del cuore (Iside) e dell’anima (Osiride), e di come l’essere umano possa raggiungere l’integrazione interiore del cuore e dell’anima.

Pubblicato:
13 mag 2017
ISBN:
9781931446341
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Moustafa Gadalla is an Egyptian-American independent Egyptologist, who was born in Cairo, Egypt in 1944. He holds a Bachelor of Science degree in civil engineering from Cairo University.Gadalla is the author of twenty two published internationally acclaimed books about the various aspects of the Ancient Egyptian history and civilization and its influences worldwide.He is the Founder and Chairman of the Tehuti Research Foundation (www.egypt-tehuti.org ) -- an international, U.S.-based, non-profit organization, dedicated to Ancient Egyptian studies. He is also the Founder and Head of the on-line Egyptian Mystical University (www.EgyptianMysticalUniversity.org).From his early childhood, Gadalla pursued his Ancient Egyptian roots with passion, through continuous study and research. Since 1990, he has dedicated and concentrated all his time to researching and writing.


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Anteprima del libro

Iside La Divinità Femminile - Moustafa Gadalla

Moustafa Gadalla è un egittologo indipendente egizio-americano, nato nel 1944 a Il Cairo, in Egitto. Ha conseguito il diploma universitario in Ingegneria Civile presso l’Università del Cairo.

È autore di ventidue libri, acclamati a livello internazionale, sui vari aspetti della storia e della civiltà dell’Antico Egitto e sulla loro influenza in tutto il mondo.

È fondatore e presidente della Tehuti Research Foundation (https://www.egypt-tehuti.org), un’organizzazione internazionale no-profit con sede negli Stati Uniti che si dedica agli studi sull’Antico Egitto. È fondatore e presidente anche dell’università telematica Egyptian Mystical University (https://www.EgyptianMysticalUniversity.org).

Fin da bambino si è dedicato con passione allo studio e alla ricerca delle sue radici nell’Antico Egitto. Dal 1990 riserva tutto il suo tempo alla ricerca e alla scrittura.

PREFAZIONE

A differenza di altri libri in circolazione, quest’opera arricchirà la mente con informazioni dettagliate, ma anche il cuore con l’intero spettro delle emozioni.

Questo libro analizza il principio femminile divino come fonte della creazione, sia in senso fisico che metafisico, e il rapporto (e l’unità) dei principi maschile e femminile. Analizza inoltre una ventina di divinità femminili in quanto manifestazioni degli attributi femminili, il ruolo del culto di Iside nel mondo, e tanto altro. Questa edizione aggiornata del libro è divisa in otto capitoli e tre appendici.

Capitolo 1: La Madre della Creazione analizza il ruolo di Iside nel processo creativo, il suo essere un’immagine della totalità della creazione, e il suo rapporto con Ra e Osiride.

Capitolo 2: Il dualismo di Iside tratta la sua natura fondamentalmente duale in qualità di Intelletto Divino sia nel ciclo creativo che nel grembo universale.

Capitolo 3: Iside e Osiride – Il dinamico duo illustra i ruoli combinati di Iside e Osiride nello sviluppo e nella generazione dell’universo.

Capitolo 4: Iside: la Vergine Madre di Dio analizza il ruolo di Iside nella Divina e Immacolata Concezione del figlio Horus, il concetto di Verginità, la fuga della dea e la ricerca di un rifugio dalle minacce del Male insieme al suo bambino, e il sacrificio della vita di suo figlio.

Capitolo 5: La numerologia di Iside e Osiride tratta la correlazione di Iside e Osiride con i loro rispettivi numeri, il 2 e il 3, ovvero i numeri primi della creazione e della crescita, e di come questi due numeri generino tutte le figure e le forme, l’armonia musicale e i ritmi dell’universo.

Capitolo 6: La moltitudine di attributi di Iside presenta sedici divinità femminili, che sono le manifestazioni di Iside in quanto principio femminile dell’universo creato.

Capitolo 7: L’Amata in ogni luogo tratta la diffusione della religione egizia a livello mondiale, illustra come tali credenze sopravvivano nel cristianesimo e come le feste religiose dell’Antico Egitto collegate a Iside siano state adottate dalla cristianità per celebrare Maria nelle stesse date del calendario egizio.

Capitolo 8: Il cuore possente tratta l’impatto eternamente forte di Iside sull’umanità in quanto fonte di conforto e panacea.

Appendice 1: L’allegoria e la cosmologiaegizia illustra come le allegorie ben costruite siano il miglior modo, se non l’unico, di spiegare concetti complessi affinché tutti li comprendano.

Appendice 2: L’allegoria egizia universale – Iside e Osiride presenta una versione abbreviata della storia dell’allegoria egizia di Iside e Osiride, con particolare attenzione al ruolo di Iside in quanto principio femminile divino, alle sue manifestazioni e applicazioni. La narrazione viene esposta in segmenti, ognuno seguito da una breve valutazione metafisica.

Appendice 3: Il cuore e l’anima– Riflessioni metafisiche tratta gli aspetti metafisici del cuore (Iside) e dell’anima (Osiride), e di come l’essere umano possa raggiungere l’integrazione interiore del cuore e dell’anima.

Moustafa Gadalla

STANDARD E TERMINOLOGIA

1. Il termine dell’Antico Egitto Neter e la sua forma femminile Netert sono stati erroneamente, e forse intenzionalmente, tradotti da quasi tutti gli accademici come dio e dea. I Neteru (plurale di Neter/Netert) sono i principi e le funzioni divine del Dio Unico Supremo.

2. Uno stesso termine dell’Antico Egitto può essere scritto in vari modi, come nel caso di Amun/Amon/Amen o Pir/Per. Questo accade perché le vocali presenti nelle traduzioni dei testi egizi sono solo approssimazioni di suoni, usate dagli egittologi occidentali per riuscire a pronunciare termini e parole dell’Antico Egitto.

3. Utilizzeremo le parole più note alla maggioranza delle persone di lingua italiana per identificare un Neter/una Netert [dio, dea], un faraone o una città, seguite da altre variazioni delle stesse.

È opportuno segnalare che i veri nomi delle divinità (dei, dee) erano tenuti segreti per proteggere il loro potere cosmico. Ai Neteru ci si riferiva con epiteti che descrivevano la natura, le caratteristiche e/o l’aspetto/i specifici dei loro ruoli. Lo stesso vale per tutti i termini comuni come Iside, Osiride, Amon, Ra, Horus ecc.

4. Con riferimento al calendario romano, useremo i seguenti termini:

p.e.v. – Prima dell’era volgare, nota anche come a.C.

e.v. – Era volgare, nota anche come d.C

5. Il termine Baladi sarà usato in tutto questo libro per indicare l’attuale silenziosa maggioranza degli egiziani che aderiscono alle antiche tradizioni egiziane, con un sottile strato esterno di Islam. [Per maggiori informazioni si veda Ancient Egyptian Culture Revealed di Moustafa Gadalla.]

6. Non esistono e non sono mai esistiti scritti/testi dell’Antico Egitto classificati dagli egiziani stessi come religiosi, funerari, sacri ecc. Il mondo accademico occidentale ha attribuito nomi arbitrari ai testi dell’Antico Egitto, come il Libro di Questo e il Libro di Quello, divisioni, affermazioni, magie ecc. Gli accademici occidentali hanno persino deciso che un certo Libro aveva una versione tebana o una versione di questo o quel periodo. Dopo aver creduto alle sue stesse invenzioni, il mondo accademico ha accusato gli antichi Egizi di commettere errori e di perdere parti dei loro testi?!

Per facilità di consultazione, faremo riferimento alla diffusa ma arbitraria categorizzazione dei testi dell’Antico Egitto stabilita dal mondo accademico occidentale, sebbene essa non sia mai stata utilizzata dagli antichi Egizi stessi.

MAPPA DELL’EGITTO

CAPITOLO 1.

ISIDE: LA MADRE DELLA CREAZIONE

1.1 IL SUO NOME

Oggi, l’uso comune del nome Iside è limitato ai suoi aspetti di devozione materna, fedeltà e dolcezza. Ma Iside è molto più di questo: rappresenta il principio femminile divino che comprende il potere creativo che ha concepito (sia in senso fisico che metafisico) e dato vita a tutte le creature viventi.

Gli antichi Egizi consideravano Iside il simbolo del principio femminile cosmico. Questo principio comprende migliaia di qualità e attributi femminili, e gli Egizi avevano termini per descriverne ogni manifestazione.

Nella cultura e nella lingua di buona parte dei popoli occidentali, un nome è una mera etichetta per distinguere una persona o una cosa da un’altra. Ma per gli egiziani, sia per l’antica che per l’attuale maggioranza silenziosa, un nome di uso comune rappresenta il curriculum o la sintesi delle qualità e degli attributi di un’entità. I nomi comuni egiziani sono gli attributi e le qualità di qualsiasi entità, il che è paragonabile alle parole italiane che rappresentano un’attività specifica, quali falegname, contadino ecc.

In italiano il suo nome è Iside, gli Egizi, invece, utilizzavano un termine emblematico che identificava la totalità del suo principio femminile cosmico. Questa parola/termine egiziana onnicomprensiva è Auset. Dunque, qual è il contenuto di questo nome dell’Antico Egitto? Esaminiamo i significati di Auset per dimostrare in che modo un nome rappresenti qualità e attributi.

Auset è composto dalla radice Aus e dal suffisso et. Aus significa sorgente, potenza. In matematica si usa dire 2 elevato alla seconda potenza. Questa potenza matematica è chiamata Aus. Il suffisso et alla fine di Aus-et è una desinenza femminile.

Aus, però, non significa solo sorgente e potenza, ma anche origine, causa.

A questo proposito, dimostreremo che Auset è la sorgente, forza e causa dell’universo creato, e di tutto ciò che si trova nell’universo.

Un altro interessante significato per Aus-et è La Signora, e in effetti Iside è la Signora del Cielo e della Terra. Iside rappresenta il principio femminile nell’universo e questo principio si manifesta in forme e modi diversi, pertanto gli antichi Egizi si riferivano alla dea come Auset [Iside] dei 10.000 nomi (cioè attributi).

Molte parole derivano direttamente dal nome egizio Auset, come per esempio Seta, che significa 6. Questo è molto significativo perché 6 è il numero fondamentale dello spazio, del volume e del tempo. Il cubo, con le sue sei facce, è il prototipo della terra. Di conseguenza, la dea rappresenta sia il grembo dell’universo che la terra, come vedremo in dettaglio più avanti.

Un altro significato legato al nome Auset è la parola sedile. Iside viene sempre raffigurata con il capo sormontato da un sedile o da un trono per rappresentarla come fonte di legittimazione, che si manifesta nell’adesione dell’Antico Egitto (e dell’attuale maggioranza silenziosa) a un tipo di società matrilineare e matriarcale. Questo argomento verrà trattato più avanti.

Come già sottolineato, l’uso del nome comune Iside nella lingua italiana ostacola la comprensione di preziose informazioni, conoscenze e saggezza. Tuttavia, per semplificare la lettura, continueremo a usare la parola Iside e altri antichi nomi egizi familiari al lettore di lingua italiana.

Il ruolo di Iside come principio femminile divino nel processo della creazione è stato ampiamente riconosciuto. Iside è conosciuta da tutti e ovunque da tempo immemorabile. Plutarco ne parla nei Moralia, Volume V:

Iside, in verità, è il principio femminile della natura ed è suscettibile di ricevere ogni forma di generazione, e da molti altri è chiamata con un’infinità di nomi, per il fatto ch’essa, in virtù della ragione, volge e rivolge a se stessa, accogliendo

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