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Le norme anticorruzione, gli obblighi di trasparenza e pubblicità - Sintesi per concorsi pubblici: Sintesi aggiornata per concorsi pubblici della Legge 190/2012 e del decreto 33/2013

Le norme anticorruzione, gli obblighi di trasparenza e pubblicità - Sintesi per concorsi pubblici: Sintesi aggiornata per concorsi pubblici della Legge 190/2012 e del decreto 33/2013

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Le norme anticorruzione, gli obblighi di trasparenza e pubblicità - Sintesi per concorsi pubblici: Sintesi aggiornata per concorsi pubblici della Legge 190/2012 e del decreto 33/2013

valutazioni:
5/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
65 pagine
40 minuti
Editore:
Pubblicato:
15 gen 2018
ISBN:
9788826042183
Formato:
Libro

Descrizione

Manuale per la preparazione ai concorsi pubblici. Tutta la normativa sulla prevenzione e la repressione della corruzione nella pubblica amministrazione (Legge 190 del 2012) e sugli obblighi di trasparenza e pubblicità (decreto legsislativo 33 del 2013): compiti del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, diritto di accesso (documentale, civico, civico generalizzato o FOIA) e obblighi di trasparenza. Aggiornato alla Circolare n. 1 del 2 luglio 2019 sull'attuazione delle norme sull’accesso civico generalizzato (c.d. FOIA).
Indice
Capitolo 1 LA LEGGE SULLA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLA CORRUZIONE NELLA P.A.
1.1 La Legge 190 del 2012
1.1.1 Finalità
1.1.2 L’ambito di applicazione
1.2 Altre norme di rilievo nella lotta alla corruzione
1.3 Le competenze dell’Autorità Nazionale Anticorruzione
1.4 Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
1.4.1 La scelta del RPCT
1.4.2 Responsabilità del RPCT
1.5 Il Piano triennale di prevenzione della corruzione
1.5.1 Elaborazione e adozione del PTCP
1.5.2 Contenuti e finalità del PTPC
1.6 Il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) e l’ANAC
1.7 Gli Organismi indipendenti di valutazione (OIV)
1.8 Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici
1.9 La prevenzione del fenomeno della corruzione nella formazione di commissioni e nelle assegnazioni agli uffici
1.9.1 La disciplina sugli incarichi presso le pubbliche amministrazioni: il decreto legislativo n. 39 del 2013
1.10 La tutela del Whistleblower
1.11 Le modifiche al Codice penale
Capitolo 2 GLI OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ, TRASPARENZA E DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI
2.1 Il decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33
2.2 Oggetto e finalità del decreto
2.3 Ambito di applicazione
2.4 La sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale
2.5 La programmazione della trasparenza: un unico Piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza
2.6 La durata della pubblicazione
2.7 Un unico Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza
2.8 L’accesso civico
2.9 L’accesso civico generalizzato (FOIA)
2.9.1 La delibera ANAC n. 1309 del 2016
2.9.2 La Circolare del Ministro della Pubblica Amministrazione n. 2 del 2017
2.9.3 La Circolare n. 1 del 2 luglio 2019
2.9.4 Le modalità di esercizio del diritto di accesso civico generalizzato
2.10 L’esercizio del diritto di accesso nella Legge 241 del 1990
Editore:
Pubblicato:
15 gen 2018
ISBN:
9788826042183
Formato:
Libro

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Le norme anticorruzione, gli obblighi di trasparenza e pubblicità - Sintesi per concorsi pubblici - A. Coen

1990

Capitolo 1 LA LEGGE SULLA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLA CORRUZIONE NELLA P.A.

1.1 La Legge 190 del 2012

La legge 6 novembre 2012, n. 190, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2012 ed è entrata in vigore il 28 novembre 2012.

1.1.1 Finalità

La finalità della legge è quella di introdurre delle misure volte a prevenire e reprimere la corruzione e i fenomeni di illegalità nella pubblica amministrazione ed a tal fine ha introdotto anche delle modifiche alla disciplina dei reati contro la pubblica amministrazione previsti nel codice penale.

La legge costituisce attuazione delle Convenzioni internazionali in materia di lotta alla corruzione:

- della Convenzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite contro la corruzione, adottata dalla Assemblea generale dell'ONU il 31 ottobre 2003;

- della Convenzione penale sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999.

A tal fine, la legge definisce i compiti dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e degli altri organi competenti a coordinare le misure di prevenzione e contrasto dell’illegalità e della corruzione in Italia e definisce modalità tali da assicurare azione coordinata, attività di controllo, di prevenzione e di contrasto della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione.

1.1.2 L’ambito di applicazione

La disciplina in materia di prevenzione e repressione della corruzione si applica pienamente alle pubbliche amministrazioni, intese come «tutte le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ». L’art. 1, comma 2-bis della Legge dispone infatti che tali pubbliche amministrazioni adottano piani triennali di prevenzione della corruzione (PTPC) per i quali il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA, si veda oltre) costituisce atto di indirizzo (art. 1, co. 2-bis, L. 190/2012).

Oltre a tali amministrazioni pubbliche, lo stesso art. 1, comma 2-bis estende il proprio ambito di applicazione anche a tutti i soggetti richiamati dall’art. 2-bis del D.Lgs. 33/2013, e comprende quindi anche le Autorità portuali e le Autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione, tenute ad adottare un proprio PTPC

Sempre mediante rinvio all’art. 2-bis del D.Lgs. 33/2013, l’art. 1, comma 2-bis della L. 190/2012 prevede che i seguenti soggetti debbano adottare misure di prevenzione della corruzione integrative di quelle adottate ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 recante norme sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica):

a) enti pubblici economici e ordini professionali;

b) società in controllo pubblico come definite dal Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica. Sono escluse, invece, le società quotate;

c) associazioni, fondazioni e enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila euro, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell’ultimo triennio da pubbliche amministrazioni e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell’organo di amministrazione o di indirizzo sia designata da pubbliche amministrazioni.

Di conseguenza, a titolo di esempio, le aziende pubbliche di servizi, dotate di personalità giuridica di diritto pubblico ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 207 del 2001, sono da

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