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Iniziazione ai misteri della religione e della natura: Spiriti di natura e le forze naturali

Iniziazione ai misteri della religione e della natura: Spiriti di natura e le forze naturali

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Iniziazione ai misteri della religione e della natura: Spiriti di natura e le forze naturali

Lunghezza:
136 pagine
2 ore
Pubblicato:
4 feb 2017
ISBN:
9788869371523
Formato:
Libro

Descrizione

Max Heindel è considerato il più grande chiaroveggente d'America. Nel 1903 entrò a far parte della Società Teosofica di Los Angeles, di cui divenne un membro influente. Pur essendo un ammiratore di Madame Blavatsky, giudicò insoddisfacente il suo insegnamento teosofico per i suoi riferimenti all'Oriente, tendenti a trascurare il cristianesimo. Negli anni seguenti entrò nell'Ordine dei Rosacroce ed ebbe l'incarico di promulgare nel Mondo Occidentale i valori più evoluti del Cristianesimo esoterico. Scrisse numerosi libri e saggi. In questa raccolta di scritti, Heindel affronta  con la consueta profondità argomenti quali:  gli eteri e le leggi della natura, l’attività nei mondi celesti e le forze della natura, la missione del cristo e la festa delle fate, lo spirito della terra, il tempio dei misteri atlanti dei, la luna nuova e l'iniziazione.                
Pubblicato:
4 feb 2017
ISBN:
9788869371523
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Libro

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Iniziazione ai misteri della religione e della natura - Max Heindel

CROCIFISSIONE

Max Heindel

Carl Louis von Grasshoff, conosciuto come Max Heindel (Aarhus, 23 luglio 1865 – Oceanside, 6 gen-naio 1919, è stato un esoterista e astrologo danese naturalizzato statunitense, fondatore del-la Rosicrucian Fellowship ( Associazione Rosacro-ciana), avente sede tutt'oggi a Mount Ecclesia, nella città di Oceanside in California (A.R.C.O.).

Nato in Danimarca da una famiglia proveniente dalla piccola nobiltà tedesca, era il maggiore di tre figli. All'età di 16 anni entrò nella scuola navale di Glasgow, dove studiò ingegneria. Dal 1895 al 1901 si trasferì a New York, lavorando come consulente ingegnere. Nel 1903 entrò a far parte della Società Teosofica di Los Angeles, di cui divenne un membro influente. Nel 1905 subì un grave attacco cardiaco per il quale rischiò seriamente di morire.

Pur essendo un ammiratore di Madame Blavatsky, giudicò insoddisfacente il suo insegnamento teosofico per i suoi riferimenti all'Oriente, tendenti a trascurare il cristianesimo. Avendo avuto notizia di un maestro spirituale dell'Ordine dei Rosacroce, di cui non è noto il nome, che stava insegnando nel vecchio continente, Max Heindel si recò in Germania per incontrarlo, e vi rimase dai primi di novembre 1907 alla fine di marzo 1908. Ebbe modo così di frequentare i circoli teosofici tedeschi, in particolare a Berlino. Partecipò a numerose conferenze ed ebbe alcuni colloqui privati anche con Rudolf Steiner, allora segretario generale della sezione tedesca della Società Teosofica.

Max Heindel gli dedicherà la prima edizione americana del suo Cosmogonia dei Rosacroce, pubblicato nel 1909. Diverse somiglianze sono state rilevate tra il suo insegnamento e quello di Steiner, non solo nei concetti, ma anche nella terminologia. Lo stesso Max Heindel riconobbe il proprio debito nei confronti di Steiner, asserendo di averlo spesso utilizzato come fonte.

Steiner lo introdusse nella Loggia di Berli-no Viktoria von Preussen, appartenente alla Gran Loggia simbolica di Rito scozzese, e in seguito gli trasmise i gradi di Memphis-Misraim, in particolare il 46 di Cavaliere Rosacroce, e in seguito tutti i gradi fino al 95 .

Tornato in California, Max Heindel fondò il 14 novembre 1908 il primo centro della sua Associazione Rosacrociana, in Oceanside. Nel mese di agosto 1910 sposò una famosa astrologa, Augusta Foss, che lo introdusse alla propria disciplina, accendendolo di entusiasmo. Nello stesso anno subì un secondo attacco cardiaco, dal quale si riprese con difficoltà.

Dopo avere ripreso la sua attività, dedita alla diffusione degli insegnamenti dei Rosacroce, organizzò dei corsi per corrispondenza, completa-mente gratuiti, che comprendevano lezioni bibliche, corsi di filosofia, e di astrologia rosacrociana. Il 6 gennaio 1919 ebbe un nuovo attacco di cuore, stavolta fatale. La vedova Augusta Foss Heindel gli succedette nella sua opera di insegnamento, continuando a diffondere le sue dottrine.

Nella scuola esoterica di Max Heindel, attiva anche tramite corrispondenza, gli iniziati sono impegnati a non mangiare carne, non bere bevande alcoliche, e a non appartenere ad altre associazioni spirituali. Grande rilievo è dato all'astrologia e ad un'interpre-tazione cosmologica della storia umana, di cui viene proposta una visione organica, ereditata dalle rivelazioni della Blavatsky e di Steiner, suddivisa in sette grandi epoche o eoni:

epoca polare;

epoca iperborea;

epoca lemurica;

epoca atlantidea;

epoca ariana (attuale);

alle quali succederanno altre due epoche. La numerologia del 7 si ripete all'interno di ogni epoca, come quella attuale caratterizzata da sette razze umane principali, corrispondenti ai sette pianeti dell'astrologia occidentale. Max Heindel ha formulato anche una dottrina esoterica dei colori, a cui si sono ispirati alcuni artisti come Yves Klein.

​GLI ETERI E LE LEGGI DELLA NATURA

Parlare dell’etere come mezzo per trasmettere forze, non dice nulla, perché la forza è invisibile. Ma per l’investigatore occulto, le forze non sono nomi, come vapore, elettricità, magnetismo, ecc ma scopre che sono esseri intelligenti, di diversi gradi, inferiori e superiori all’uomo. Ciò che chiamiamo Leggi della Natura sono Grandi Intelligenze che guidano e dirigono gli esseri più elementari, d’accordo con certe regole determinate per accelerare la loro evoluzione.

Nel Medio Evo, quando molte persone erano dotate dei residui della chiaroveggenza negativa, si parlava di Gnomi, di Spiriti, fate, ecc, che vagavano per le montagne e selve.

Questi erano gli Spiriti della terra. Si menzionavano anche le Ondine e le Ninfe o Spiriti dell’acqua, che abitavano nei fiumi e nell’acqua in genere, le Silfidi, che risiedevano nelle nebbie e foschie, che stavano sopra i pozzi e le paludi, come Spiriti dell’aria, ma non si parlava molto delle Salamandre, questi sono gli Spiriti del fuoco e per tale motivo non è facile scoprirli né sono accessibili a tutti.

Attualmente si considerano le antiche leggende, come superstizioni, ma la verità è che se qualcuno è dotato della chiaroveggenza, può percepire i piccoli Gnomi che fabbricano la verde clorofilla delle foglie e delle piante, dando ai fiori, quella moltitudine di sfumature delicate e belle che determinano la delizia dei nostri occhi.

Gli uomini di scienza, hanno cercato di darci una spiegazione adeguata ai fenomeni dei venti e delle tormente, ma hanno fallito, né otterranno mai successo fin tanto che offriranno semplici soluzioni meccaniche, di ciò che realmente è una manifestazione della vita. Se potessero vedere le legioni delle Silfidi, che muovono le ali da un lato all’altro, saprebbero chi causa la varietà dei venti. E se potessero osservare una tormenta nel mare, dal punto di vista eterico, vedrebbero ciò che si chiama la guerra degli elementi, quest’ultima non è una frase vuota, perché il tumulto del mare è allora realmente il campo di battaglia delle Silfidi e delle Ondine ed i ruggiti della tempesta, non sono che i gridi della guerra degli Spiriti dell’aria.

Le Salamandre, si trovano ovunque e non si può accendere il fuoco senza il loro aiuto, ma si trovano soprattutto nell’attività del sottosuolo. Sono esse che causano le esplosioni e le eruzioni vulcaniche.

Le varietà degli esseri che abbiamo menzionato, sono ancora inferiori all’uomo, sebbene un giorno, raggiungeranno una fase evolutiva corrispondente a quella umana, in circostanze diverse da quelle attuali. Ma attualmente, le meravigliose intelligenze delle quali abbiamo parlato come Leggi Naturali, sono quelle che dirigono le legioni delle entità meno evolute.

Per capire meglio ciò che sono e le loro relazioni con noi, possiamo considerare la seguente illustrazione: supponiamo che un meccanico stia costruendo una macchina e nel frattempo un cane lo stia osservando. Il cane vede l’uomo che lavora, così come i diversi strumenti che utilizza per dar forma ai materiali. E vede anche come il ferro, l’acciaio, il bronzo ed altri metalli rozzi, lentamente prendono la forma di una macchina. Il cane che appartiene ad un’evoluzione inferiore, non comprende il proposito del meccanico, ma vede l’operaio, il suo lavoro, è il risultato dello stesso che si manifesta come una macchina.

Se supponiamo inoltre, che il cane, fosse solo capace di vedere i materiali che lentamente cambiano forma, aggiustandosi tra loro e convertendosi finalmente in una macchina, ma non potesse vedere il lavoratore ed il lavoro che fa, allora il cane si troverebbe nella stessa relazione rispetto al meccanico, come noi ci troviamo nella medesima situazione rispetto a queste grandi Intelligenze che chiamiamo Leggi Naturali, perché possiamo contemplare le manifestazioni del loro lavoro come forze, che muovono la materia in diverse forme, ma in condizioni immutabili.

Nell’etere possiamo osservare gli angeli, il cui corpo è formato da questa sostanza - a differenza del nostro corpo che è costituito da gas, liquidi e solidi.

Gli spiriti e le Forze della Natura, sono esseri un poco più avanti dell’uomo, così come noi ci troviamo in una fase superiore a quella degli animali, evolutivamente parlando. Mai siamo stati animali uguali a quelli della fauna, tuttavia, in un periodo anteriore allo sviluppo del nostro pianeta, abbiamo avuto una costituzione simile a quella degli animali. In quell’epoca gli angeli erano umani, sebbene non avessero mai posseduto un corpo denso come il nostro, né vissuto in nessuna materia più densa dell’etere. In futuro, la Terra ritornerà nuovamente in uno stato eterico ed allora l’essere umano, sarà come gli angeli. Per questo la Bibbia ci dice che l’uomo, è stato fatto poco inferiore agli angeli (Ebrei, 2,17).

E così l’etere è il canale o conduttore delle forze vitali creatrici e come gli angeli, sono i più abili ed esperti nel manipolare l’etere, possiamo facilmente comprendere, che sono in condizione di essere i guardiani delle forze di propagazione nelle piante, negli animali e nell’essere umano.

Nella Bibbia li troviamo sempre in relazione con ciò che ho appena detto. Due angeli andarono da Abramo per annunciargli la nascita di Isacco. Essi promisero figli, agli uomini che avrebbero obbedito a Dio. Più tardi gli angeli distrussero Sodoma a causa dell’abuso delle forze creatrici. Gli angeli furono quelli che annunciarono ai genitori di Samuele e di Sansone, la nascita di questi giganti, dell’intelligenza e del muscolo. Da Elisabetta, andò l’angelo (e non l’Arcangelo) Gabriele e le annunciò la nascita di Giovanni, apparendo successivamente a Maria, per comunicarle il messaggio che Lei era stata prescelta per concepire Gesù.

​L’ATTIVITÀ NEI MONDI CELESTI E LE FORZE DELLA NATURA

Siamo abituati a parlare di Evoluzione, ma ci fermiamo un attimo, ad analizzare ciò che costituisce l’Evoluzione stessa? E perché non si ferma?

Se lo facciamo, ci vediamo obbligati a riconoscere che ci sono certe forze, dietro tutto ciò che è visibile, che sono le cause dell’alterazione della flora e della fauna, dei cambi climatici e topografici che si producono costantemente ed allora, è naturale domandarci quali sono le forze o agenti nell’evoluzione.

Sappiamo bene che gli scienziati forniscono spiegazioni meccaniche a tutto ciò. Meritano pertanto il nostro rispetto e dobbiamo ricordarci che si sono realizzate molte cose grazie al loro contributo, se teniamo in conto che la scienza si trova nella sua infanzia e che ha soltanto a sua disposizione i cinque sensi e gli strumenti che ha inventato per aiutarsi. Le loro deduzioni sono veramente belle, con ciò non voglio dire che non esistono certe cause basiche che ancora non può percepire, ma che permettono di ottenere una piena comprensione della materia, meglio di quella che somministra la pura spiegazione meccanica. Un’illustrazione chiarirà questo punto. Due uomini stanno conversando, quando, prontamente, uno di loro, colpisce e fa cadere l’altro. In quest’esempio abbiamo un’occasione, un fatto e possiamo spiegarlo meccanicamente dicendo: "Ho

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