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Psicologia dell'Amore - I Sensi, il cuore, l'idea

Psicologia dell'Amore - I Sensi, il cuore, l'idea

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Psicologia dell'Amore - I Sensi, il cuore, l'idea

Lunghezza:
131 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
13 gen 2017
ISBN:
9788892645899
Formato:
Libro

Descrizione

Di che cosa tratta questo libro. — Il meccanismo delle funzioni organiche, le quali costituiscono l'espressione fisica dell'amore, appartiene alla fisiologia. Non è nostro compito prenderlo in considerazione. Ciò che forma l'oggetto del presente libro è lo studio degli stati psico-emozionali inerenti a tutte le forme ed a tutte le gradazioni dell'amore; è l'analisi dei diversi processi secondo i quali un essere s'innamora di un altro. La più geniale definizione dell'amore non può applicarsi che ad un certo numero di casi. L'amore non è mai identico a se stesso. Ogni essere umano, secondo l'intensità dei propri istinti sessuali, lo sviluppo della sensibilità ed il grado della sua cultura intellettuale, concepisce l'amore in un modo speciale, che differisce, almeno per qualche gradazione, da ogni altra concezione. E siccome nel corso dell'esistenza, le tendenze, le aspirazioni, le facoltà si modificano, lo stesso individuo non ama due volte nello stesso modo. Parlate d'amore con una persona che abbia col vostro carattere la più perfetta analogia possibile: constaterete che vi è in qualche punto divergenza di vedute. Se consideriamo l'amore-fisico, di Stendhal, vale a dire l'attrazione puramente animale del sesso, e l'amore-abnegazione, di cui non ha parlato, e che definirò alla maniera di questo autore: "Amare appassionatamente una persona significa annullarsi dinnanzi al suo destino, quando si sa che essa avrà una esistenza più felice sposando un altro", noi avremo i due estremi della progressione amorosa. Fra questi estremi figurano una infinità di altri termini. Molte persone negano l'esistenza di certe modalità dell'amore, soprattutto dell'amore-abnegazione: "Amare, dicono, è al di sopra di tutto; è il desiderio di possedere colui o colei che si ama, di averlo in sua presenza, di vivere della stessa vita; dunque la vostra definizione non si applica ad un amore reale; mai una persona innamorata ammetterà di rinunciare all'amato; colui o colei che rinunzia non ama". Fra individui normali di sesso differente esiste una forza attrattiva, il cui determinismo è rivelato dalla fisiologia. Quest'attrazione istintiva di un genere verso l'altro può precisarsi ed intensificarsi in un tale verso una tale — e reciprocamente — in ragione di certe leggi di selezione fisica di cui siamo, a nostra insaputa, tributari. Definisco, dunque, con l'espressione amore-fisico, da una parte, l'attrazione in virtù della quale i due sessi sono incitati all'accoppiamento e, dall'altra, il fenomeno di preferenza fisiologico, suscettibile d'inclinare incoscientemente un essere verso un altro piuttosto che verso un terzo — egualmente giovane e bello. Senza soffermarci a dissertare sull'identità delle cause di questa preferenza fisiologica con quelle della preferenza sentimentale, consideriamo quest'ultima come un elemento distinto dell'amore.
Editore:
Pubblicato:
13 gen 2017
ISBN:
9788892645899
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Psicologia dell'Amore - I Sensi, il cuore, l'idea - Paul C. Jagot

INDICE

CAPITOLO I - I sensi, il cuore, idea

CAPITOLO II - Modalità dell’istinto sessuale

CAPITOLO III - I sentimenti amorosi

CAPITOLO IV - L'idea

CAPITOLO V - La passione e la gelosia

CAPITOLO VI - Connessione dei sensi, del cuore e dell'intelletto

CAPITOLO VII - La nascita dell'amore

CAPITOLO VIII - Durata dell'amore

CAPITOLO IX - L'uomo e l'amore

CAPITOLO X - Tipi di donne

CAPITOLO XI - L'amore venale

CAPITOLO XII - Considerazioni generali

CAPITOLO XIII - Elementi d'influenza personale

CAPITOLO XIV - I segni rivelatori del carattere

CAPITOLO XV - L'arte di sedurre

PSICOLOGIA DELL'AMORE

I sensi, il cuore, l'idea

PAUL C. JAGOT

Prima edizione digitale 2015 a cura di Anna Ruggieri

CAPITOLO I - I SENSI, IL CUORE, L'IDEA

- 1. — Di che cosa tratta questo libro. — Il meccanismo delle funzioni organiche, le quali costituiscono l'espressione fisica dell'amore, appartiene alla fisiologia. Non è nostro compito prenderlo in considerazione.

Ciò che forma l'oggetto del presente libro è lo studio degli stati psico-emozionali inerenti a tutte le forme ed a tutte le gradazioni dell'amore; è l'analisi dei diversi processi secondo i quali un essere s'innamora di un altro; è anche l'analisi, a lato della conoscenza delle leggi determinanti l'amore, delle condizioni della sua durata e della sua dissoluzione.

- 2. — Le definizioni. — Le definizioni formulate dai nostri predecessori possono dividersi in tre categorie:

Le une sembrano considerare esclusivamente il piacere inerente all'intimità sessuale. La più tipica in questo senso è quella di A. de la Salle: L'amore è l'egoismo a due.

Altre considerano l'amore come un'attrazione in pari tempo fisica e morale. Quella di Chamfort per esempio: L'amore è lo scambio di due simpatie ed il contatto di due epidermidi.

Infine, alcuni pensatori definiscono l'amore come se implicasse sempre un sentimento elevato: Così Teofilo Gauthier scrive: "Darsi interamente, non serbare nulla per sé, rinunziare al possesso ed al proprio libero arbitrio, riporre la propria volontà in quella di un altro, non vedere che con gli occhi dell'altro, non ascoltare che tramite i suoi orecchi, non essere che uno in due corpi, fondere e confondere le proprie anime in modo da non essere in grado di sapere se siete voi o l'altro, assorbire e irraggiare continuamente, essere talvolta la luna e talaltra il sole, vedere tutto il mondo e tutta la creazione in un essere solo, spostare il centro della vita, essere pronto ad ogni ora ai più grandi sacrifici e all'abnegazione più assoluta, soffrire sul petto della persona amata come se fosse il vostro: o prodigio: diventare due dandosi. Ecco l'amore!.

Non esiste autore capace di includere in una breve formula tutto ciò che può significare la parola amare. Questo verbo assume un'accezione personale per ciascuno di quelli che lo coniugano. Le immagini che suscita, le impressioni che evoca sono innumerevoli.

La più geniale definizione dell'amore non può applicarsi che ad un certo numero di casi.

- 3. — L'amore non è mai identico a se stesso. Ogni essere umano, secondo l'intensità dei propri istinti sessuali, lo sviluppo della sensibilità ed il grado della sua cultura intellettuale, concepisce l'amore in un modo speciale, che differisce, almeno per qualche gradazione, da ogni altra concezione.

E siccome nel corso dell'esistenza, le tendenze, le aspirazioni, le facoltà si modificano, lo stesso individuo non ama due volte nello stesso modo.

Parlate d'amore con una persona che abbia col vostro carattere la più perfetta analogia possibile: constaterete che vi è in qualche punto divergenza di vedute.

Se consideriamo l'amore-fisico, di Stendhal, vale a dire l'attrazione puramente animale del sesso, e l'amore-abnegazione, di cui non ha parlato, e che definirò alla maniera di questo autore: Amare appassionatamente una persona significa annullarsi dinnanzi al suo destino, quando si sa che essa avrà una esistenza più felice sposando un altro, noi avremo i due estremi della progressione amorosa. Fra questi estremi figurano una infinità di altri termini.

Molte persone negano l'esistenza di certe modalità dell'amore, soprattutto dell'amore-abnegazione: Amare, dicono, è al di sopra di tutto; è il desiderio di possedere colui o colei che si ama, di averlo in sua presenza, di vivere della stessa vita; dunque la vostra definizione non si applica ad un amore reale; mai una persona innamorata ammetterà di rinunciare all'amato; colui o colei che rinunzia non ama.

Ora, se io ammetto l'amore-abnegazione è per esperienza: ne ho osservato differenti casi. Ho, ben inteso, cercato, prima di concludere, di sapere se il sacrificio consentito mascherasse un motivo meno nobile.

In una delle mie osservazioni, la rinunzia volontaria costò la vita al suo eroe, un uomo nel pieno vigore dell'età, ben dotato da ogni punto di vista. Alcuni mesi dopo il matrimonio di colei che amava, fu trovato morto a qualche passo dalla casa del suo amore. La mano era increspata sulla fotografia della giovane. Era morto in seguito alla rottura di aneurisma.

In psicologia, è certo bene di prendere conoscenza delle teorie, ma bisogna concludere solo secondo i fatti.

Quando parlo del caso precitato e, qualcuno mi ritorce: L'amore è questo e non quello, invito il mio interlocutore alla prudenza: il significato del termine amore non può essere limitato. La sola generalizzazione ammissibile è la connessione dell'attrazione sessuale con tale o talaltra gradazione sentimentale.

La formula di ogni genere d'amore è un'equazione comprendente parecchi fattori, ognuno di potenza variabile.

Comincerò dunque l'esposizione della mia concezione della psicologia amorosa, tracciando un breve schizzo di questi fattori, di questi elementi dell'amore.

- 4. — I tre elementi principali dell'amore. — Fra individui normali di sesso differente esiste una forza attrattiva, il cui determinismo è rivelato dalla fisiologia. Quest'attrazione istintiva di un genere verso l'altro può precisarsi ed intensificarsi in un tale verso una tale — e reciprocamente — in ragione di certe leggi di selezione fisica di cui siamo, a nostra insaputa, tributari. Se si tratta di esseri primitivi, nei quali l'animalità domina costantemente, i cui sentimenti sono rudimentali e l'intellettualità embrionale, la formazione delle coppie è esclusivamente determinata dalle leggi dell'istinto.

Definisco, dunque, con l'espressione amore-fisico, da una parte, l'attrazione in virtù della quale i due sessi sono incitati all'accoppiamento e, dall'altra, il fenomeno di preferenza fisiologico, suscettibile d'inclinare incoscientemente un essere verso un altro piuttosto che verso un terzo — egualmente giovane e bello. Senza soffermarci a dissertare sull'identità delle cause di questa preferenza fisiologica con quelle della preferenza sentimentale, consideriamo quest'ultima come un elemento distinto dell'amore. Che si tratti, come affermano i fedeli del dogma monista, di due versioni, l'una elementare, l'altra complessa, dello stesso fenomeno, poco importa, in quanto si osservano — al di fuori di ogni sessualità anche virtuale — profonde-simpatie e sublimi devozioni. Vi sono individualità i cui sentimenti hanno una ben più potente veemenza degli istinti stessi. L'affetto — istinto del cuore, dice Peladan, — può perfettamente orientare i sensi, come la voluttà sviluppa spesso la sensibilità del cuore e quella dello spirito.

La tirannia delle funzioni sessuali è più imperiosa e più precisa nell'uomo che nella donna. Tuttavia un uomo può amare sentimentalmente una donna — pur senza possederla — con tanta intensità da non provare alcun desiderio nei confronti di un'altra. L'elemento sentimentale, dunque, è suscettibile di predominare sull'elemento fisico.

Un terzo elemento si presenta all'osservatore: è l'idea, il sincronismo cerebrale. L'analogia del grado di cultura, l'identità dei punti di vista, dei principi, della ricettività artistica o scientifica, del temperamento intellettuale in una parola, crea una potente affinità, la quale ha la sua parte determinante nei fattori dell'amore. Quante avventure sono cominciate con uno scambio d'idee!

Come l'elemento sentimentale, il sincronismo cerebrale può predominare in certi amori. Per molti esseri, questo sincronismo è la prima condizione per un potente movimento del cuore e per uno scambio voluttuoso.

L'amore, dice Decrespe, se è l'amore, consiste nel semplice bisogno animale. Questa sentenza è troppo assoluta. Che la virtualità del desiderio di possesso esista fin dal principio, ammettiamolo pure; che questo desiderio preceda, anche, allo stato subcosciente, l'inclinazione sentimentale sia pure: ad un dato momento tale desiderio si manifesterà forse imperiosamente, ma non sarà così necessariamente all'inizio. Diremo, anzi, che l'amore può sussistere per mesi, per anni, senza

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