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La Nebulosa Oscura

La Nebulosa Oscura

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La Nebulosa Oscura

Lunghezza:
389 pagine
5 ore
Editore:
Pubblicato:
Nov 1, 2017
ISBN:
9781507165492
Formato:
Libro

Descrizione

Niente è più come sembra.

Resa diffidente dallo spaventoso incidente alla fine del suo primo anno al Collegio Guilder, Rae Kerrigan è determinata a imparare di più del suo nuovo tatuaggio. Le sue aspettative sono alte, un ultimo anno tutto in discesa e un felice ricongiungimento con Devon, il ragazzo con cui non dovrebbe uscire. Tutte le speranze di felicità si trasformano in sogni infranti nel momento stesso in cui rientra al campus.

Bugie e segreti sono dovunque, e un tradimento ferisce Rae profondamente. Tra conflitti e nemici, sembra che suo padre stia uscendo dalla tomba per rovinarle la vita. Con nessuno di cui fidarsi, Rae non sa dove o a chi rivolgersi per aiuto.

Il suo destino è stato scritto? O diventerà l’unica cosa che odia di più al mondo – il prodigio di suo padre

Questo è il II Libro della serie Le Cronache di Kerrigan.

Editore:
Pubblicato:
Nov 1, 2017
ISBN:
9781507165492
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

About W.J. May Welcome to USA TODAY BESTSELLING author W.J. May's Page! SIGN UP for W.J. May's Newsletter to find out about new releases, updates, cover reveals and even freebies! http://eepurl.com/97aYf   Website: http://www.wjmaybooks.com Facebook:  http://www.facebook.com/pages/Author-WJ-May-FAN-PAGE/141170442608149?ref=hl *Please feel free to connect with me and share your comments. I love connecting with my readers.* W.J. May grew up in the fruit belt of Ontario. Crazy-happy childhood, she always has had a vivid imagination and loads of energy. After her father passed away in 2008, from a six-year battle with cancer (which she still believes he won the fight against), she began to write again. A passion she'd loved for years, but realized life was too short to keep putting it off. She is a writer of Young Adult, Fantasy Fiction and where ever else her little muses take her.


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La Nebulosa Oscura - W.J. May

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––––––––

Tutti i diritti sono riservati.

Copyright 2013di W.J. May

Numero di Controllo della Biblioteca del Congresso: 2012952188

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Copertina disegnata da: Book Cover By Design

Le Cronache di Kerrigan

Volume I - Rae di Speranza è GRATIS!

Volume II – La Nebulosa Oscura

Volume III – Castello di Carte

Volume IV - Tè con Sua Maestà

Volume V - Under Fire – a Gennaio 2018

Volume VI - End in Sight

Volume VII – Hidden Darkness

Volume VIII – Twisted Together

Volume IX – Mark of Fate

Volume X – Strength & Power

Volume XI – Last One Standing

Volume XII – Rae of Light

PREQUEL – Christmas Before the Magic

Prequel de Le Cronache di Kerrigan

Una novella de Le Cronache di Kerrigan.

Il prequel su come Simon Kerrigan conobbe Beth!!

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Indice

Le Cronache di Kerrigan

Prequel de Le Cronache di Kerrigan

Contatta W.J. May

Ringraziamenti

Capitolo 1........................11

Capitolo 2..................................................29

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

Capitolo 6

Capitolo 7

Capitolo 8

Capitolo 9

Capitolo 10

Capitolo 11

Capitolo 13

Capitolo14

Capitolo15

Capitolo 16

Capitolo 17

Capitolo 18

Capitolo 19

Capitolo20

Capitolo 21

Capitolo 22

Capitolo 23

Capitolo 25

Capitolo 26

Capitolo 27

Le Cronache di Kerrigan

CdK Prequel!

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Ringraziamenti

Questo libro è dedicato ai miei tre sorprendenti figli. Senza di loro, la mia vita non sarebbe completa. Vi voglio un mondo di bene (fino alla luna e ritorno ... e di nuovo ritorno).

Un doveroso ringraziamento - con saltellamento su e giù da supporter, agitando le mani e gridando a squarciagola - deve essere inviato a:

Dawn, il mio agente sorprendente che crede in me quando io non ne ho la più pallida idea.

Luci, il mio revisore che ha capito Rae e ama la sua storia. Mi piace come rendi facili le correzioni.

A mio marito e alla famiglia allargata per la loro pazienza, incoraggiamento e per informare tutto il mondo dei miei libri.

Ai lettori che hanno voluto che la storia di Rae fosse stampata. Non l’avrei mai immaginato così in grande.

Una nebulosa oscura è un tipo di nube interstellare così densa che oscura la luce di una nebulosa a emissione o a riflessione e blocca la luce delle stelle sullo sfondo.

La forma di queste nubi scure è molto irregolare: non hanno confini esterni definiti e talvolta assumono forme a serpentina contorte. Le più grandi nebulose oscure sono visibili ad occhio nudo ed appaiono come macchie scure sul più brillante sfondo della Via Lattea. (Wikipedia)

Capitolo 1

Tatù

Il corso della vita è speso alla ricerca del successo e della felicità. Le persone inseguono sogni, carriera, ambizioni, fede, partner e denaro; tutti nella speranza di trovare il successo e la soddisfazione che hanno desiderato così a lungo. L'unico posto in cui dobbiamo cercare è dentro di noi. I nostri poteri interiori ci faranno progredire - dobbiamo mostrare al mondo i nostri Tatù. Le nostre capacità e potenzialità sono di gran lunga superiori a qualsiasi cosa l'uomo abbia mai fatto, o farà. Siamo al di sopra dell'umanità - al di sopra della legge che li governa.

Annotazioni dal diario di Simon Kerrigan - vent'anni fa

Il motto dell'Alto Consiglio è proteggere a tutti i costi". Devon camminava a testa un po’ più alta e un po’ più dritto dell’ultima volta che Rae l'aveva visto, il petto gonfio di orgoglio.

Il cosa? Chi?Rae correva per tenere il passo con le lunghe falcate di Devon mentre tutti e due si destreggiavano tra le auto parcheggiate nell'aeroporto con il sole che batteva a picco su di loro.

Devon si fermò, lasciò andare una delle valigie che stava tirando e le avvolse un braccio intorno alle spalle. L'Alto Consiglio. So che può sembrare antiquato, ma fidati, non lo è. Si sfilò gli occhiali da sole dalla cima della testa e se li mise sul naso prima di ricominciare a camminare. E' l'elite dell'elite dei Tatù.

Rae si affrettò per tenere il passo. Capisco che ci sia una società che lavora con i nostri ... talenti. Era passato un anno da quando era venuta a conoscenza del gruppo unico di individui di cui ora faceva parte. Quando aveva compiuto sedici anni l'anno precedente, si era svegliata con un Tatù. Una fata le copriva la parte bassa della schiena con un disegno celtico e un sole inserito per tutta la larghezza. Ad una certa luce, le ali della fata sembravano brillare. Diverso da un tatuaggio normale, l'aveva dotata di poteri soprannaturali. Anche Devon era dotato di un Tatù, una volpe del deserto, che gli dava dei sensi più sviluppati, super velocità e agilità. Tuttavia, il potere di Rae era unico, anche nel loro mondo già esclusivo e ristretto. Poteva imitare il Tatù di un altro individuo. Nessun altro poteva farlo. Un’abilità assolutamente superlativa. A causa della sua singolare capacità, Rae sapeva che era di interesse per l'oscuro Alto Consiglio, l’organo di governo della comunità Tatù. Tutti sapevano di, ma nessuno in realtà sapeva niente. Avere Devon che all'improvviso lavorava per loro rese Rae incerta. Si erano a stento scambiati qualche e-mail o parlati durante l'estate. Strano per due persone che avevano appena cominciato una relazione ... e poi, le odiose regole sociali contro i Tatù e le relazioni sentimentali avrebbero anche potuto ostacolare la comunicazione. Incerta se chiedere apertamente a Devon perché era stato così distante durante l'estate o dargli tregua, Rae socchiuse gli occhi e si portò un ricciolo mesciato dietro l'orecchio per prendere un po' di tempo. Non capisco che cosa fa questa società, o perché stai lavorando per loro ora. Hai solo diciotto anni. Sei uno stagista o qualcosa del genere?

Le sorrise. Hai appena saputo del tuo Tatù, mentre la gran parte di noi lo sapeva prima di iniziare la scuola. E' del tutto comprensibile che tu sia confusa. La sua mano calda le sfiorò le reni.

Il gesto inviò un formicolio a tutta la sua fata Tatù, facendola sentire come se le ali della fata stessero effettivamente svolazzando. Al contatto, un piacevole brivido le corse lungo la schiena e Rae si fermò per goderne.

Devon, che probabilmente sapeva esattamente come la facesse sentire il suo tocco, le strizzò l'occhio prima di tornare serio. L'agenzia lavora per proteggere quelli di noi che hanno il Tatù e, se necessario, la Gran Bretagna. Funziona un po' come i film di James Bond. Sapevi che il primo ministro e il governo non hanno nessun’idea di ciò che rappresenta in realtà l'Alto Consiglio? Sanno solo che fa un lavoro maledettamente buono. Raramente, se non mai, facciamo un errore.

Noi? Rae annuì, non sapendo se le faceva piacere che il suo ragazzo si considerasse già parte di questo gruppo, quando non le aveva mai detto nulla di tutto ciò. Le coppie normali che escono insieme non parlano di cose che li eccitano? Si suppone che i ragazzi parlino senza sosta di cose da uomini e le ragazze si suppone che - oh non lo so - qualcosa. E' così diverso, è come se fosse cambiato senza di me. Sentendo l'insicurezza crescere dentro di lei, Rae si mosse a disagio e lottò per liberarsi da quella sensazione. Si rimproverò, Non essere così sensibile. Sii solo contenta di essere tornata. Le era mancato tutto della scuola, non solo Devon. Beh, principalmente Devon, ma non solo lui.

Lo seguì, zigzagando tra le auto parcheggiate, cercando di mantenere la sua pesante valigia in equilibrio sulle piccole ruote. Si fermarono di fronte a una lucida, elegante, macchina nera, che era stata evidentemente creata per la velocità.

Cosa ne pensi? Devon lasciò le due valigie e allargò le braccia. Il suo sguardo avvolse tutta la macchina, con un sorriso sulle labbra.

Di chi è questa? Lei inclinò la testa di lato, facendo finta di ammirarla mentre cercava di capire la marca della vettura.

Devon rise, E' mia. Mio padre ed io abbiamo fatto un patto. Io potevo scegliere la macchina che mi piaceva, e lui l'avrebbe pagata.

Dubito che tuo padre, il nuovo rettore della Guilder, approverebbe questa. Rise, dandogli una gomitata scherzosa nelle costole.

Beh, hai ragione a metà. Teneva le mani in alto in un finto atteggiamento di difesa. Ne ho pagata la metà con i soldi che ho guadagnato lavorando con l'Alto Consiglio quest’estate. Mio padre si è offerto di pagarne l'altra metà. Un regalo di diploma, ha detto.

Che tipo di macchina è? Sembrava appena presa da una pista da corsa un po' futuristica.

E' una Lotus.

Una Lotus? Rae strabuzzò gli occhi, cercando di inquadrare il nome.

Fanno macchine da corsa e alcune da strada. Si tratta di una Lotus Exige Cup due-sei-zero. Rimase

immobile sorridendo come un bambino in un negozio di caramelle.

Il ragazzone ha bisogno di un giocattolo costoso. Rae toccò delicatamente la vernice nera, facendo attenzione a non graffiarla. Si aspettava quasi che Devon tirasse fuori il lembo della camicia per togliere le sue impronte digitali dalla vernice. Invece, le fece solo l'occhiolino e si spostò verso la parte posteriore dell'auto.

Devon cominciò a caricare le valigie nel bagagliaio e nel retro della vettura. Se non ricordo male, avevi solo la metà dei bagagli l'anno scorso.

Rae si strinse nelle spalle e si stiracchiò per sciogliere la schiena indolenzita per il lungo volo di ritorno, pronta per tornare al Collegio Guilder. Per il resto del mondo, la Guilder era un'ultra-esclusiva scuola tutta maschile nel cuore della campagna inglese disabitata, che aveva aperto le sue porte alle donne solo l'anno precedente. Quello che la gente non sapeva, era che la Guilder ospitava solo la comunità dei Tatù. Rae aveva navigato con successo attraverso le acque insidiose sia di una nuova scuola che di un modo totalmente nuovo di vivere, pur essendo al centro dell'attenzione di quasi tutti, nel bene o nel male. A dire il vero aveva degli amici alla Guilder, qualcosa che non poteva dire della sua vecchia scuola a New York. Aiuta che tutti alla Guilder siano un po' come me. Forse non esattamente come lei, ma abbastanza per avere qualcosa in comune. Le era mancato per tutta l'estate, il senso di cameratismo. Era bello essere tornata -  in Inghilterra e con Devon. Cosa posso dire? Sollevò i palmi, cercando di dare al suo viso un'espressione innocente. Molly mi ha insegnato come fare shopping, così ho approfittato dei grandi saldi estivi a New York. Aprì la portiera del passeggero e salì. L’atteso odore di macchina nuova si mescolava piacevolmente con il profumo della pelle costosa. Molly era stata la sua compagna di stanza l'anno precedente, ed erano diventate grandi amiche. A proposito di nuovi cambiamenti ... so che stiamo mantenendo questa cosa fidanzato-fidanzata un segreto, dire che ogni relazione romantica tra individui marchiati era tabù era decisamente minimizzare, ma come mai non mi hai neanche mandato per e-mail una foto della macchina ... O qualcosa? Qualsiasi cosa. O contattato più di due volte questa estate? Due e-mail brevi e di fondo senza senso erano state il suo unico tentativo di comunicazione. Non lo diceva ma anche vederlo ora non cancellava il suo disappunto. Tipico di un ragazzo.

Volevo stupirti con qualcosa di fico quando tornavi. Sai quant'è difficile ottenere una Lotus? Si chinò e piantò un bacio rapido e duro sulle sue labbra prima di avviare il motore. Mi sei mancata. Sono contento che tu sia tornata. Guidò fuori dall'aeroporto e verso l'autostrada con precisione e facilità.

O volevi davvero sorprendermi o te lo sei appena inventato e stai evitando di rispondere alla domanda. Rae si raddrizzò sul sedile. Perché devo sempre notare e mettere in discussione tutto? Serve solo a rendermi infelice. Si costrinse a cambiare argomento. Ti sei appena diplomato l'anno scorso e già stai lavorando per questo Alto Consiglio? Ancora non riusciva a cogliere la sua descrizione del lavoro. Forse una sorta di investigatore privato o un supereroe stagista? Non era che avesse realmente risposto alla domanda.

Ehi, che posso dirti? Ho passato a pieni voti tutti i test; mi hanno offerto il lavoro. Sanno che alla Guilder sono il tuo mentore, così ho ottenuto il via libera per continuare qui. La tua protezione è una delle loro priorità.

Rae lo fissò. Una parte di lei era felice di sapere che sarebbe rimasto lì in giro. L'altra parte era scioccata che l'Alto Consiglio fosse così interessato al suo benessere. Le dava un po' i brividi. Mi stai prendendo in giro. Come hanno fatto a sapere di me?

Dai, la figlia del famigerato Simon Kerrigan? La guardò e allungò la mano per accarezzarle il ginocchio quando girò la testa per guardare fuori dal finestrino. Favoloso, l'unica cosa di me che voglio maggiormente dimenticare è l'unica cosa che mi rende interessante agli occhi degli scoiattoli segreti. Devon, equivocando i motivi per quel suo ritrarsi dalla conversazione, precisò per rassicurarla. Non ti preoccupare. Nessuno sa della nostra relazione, quindi va tutto bene. Se l'Alto Consiglio l'avesse scoperto, mi avrebbe sicuramente mandato via lontano da te. Si strinse nelle spalle. Sai, questo è qualcosa che ho sempre sognato di fare. Chi non vorrebbe aiutare il proprio paese? Ho passato tutta la mia vita seguendo regole che altri avevano stabilito. Ora è divertente adattarle per salvare la situazione.

Sembra pericoloso. Anche con le abilità del suo Tatù. Per non parlare poi del fatto che questi suoi sogni non erano qualcosa di cui avessero mai parlato. Non ne capiva il fascino o la predilezione.

Una risata profonda eruppe dalla sua gola. Adesso parli come mia madre.

Ohhh, non riesco a resistere a questo. Non credo che lei voglia proteggere le stesse parti del corpo che interessano me. Lo guardò di sottecchi, combattendo la voglia di sorridere.

Bleah! Finse di strozzarsi. Spero di no.

Rae ridacchiò, nonostante la sua preoccupazione. Non voglio che nessuna parte di te si faccia male, o sia in pericolo. Tua madre non sa la metà di ciò che questo mondo è capace di ...

Non più di te. Hai sedici anni, sei appena una matricola e hai appena cominciato a conoscere un millesimo del tuo talento. Posso prendermi cura di me stesso, e mi prenderò cura di te. E' una mia responsabilità e il mio lavoro ora ... anche se non posso considerare un lavoro l'uscire con te. Sorrise. L'adorabile fossetta che Rae amava apparve sulla guancia. Sì, decisamente le era mancato.

Bene. Respirò attraverso il naso, una tecnica rilassante che aveva imparato molto tempo prima. Era appena tornata e non aveva voglia di discutere. Hai vinto. Lei si spostò sul suo sediolino, beandosi dello snello profilo dei suoi muscoli. Sembrava ancora più bello da quando era scesa dall'aereo. Dimmi di più sui lavori che hai fatto durante l'estate. Sembra tutto piuttosto fico.

La scarica di adrenalina è straordinaria, e la paga, incredibile. Scommetto che sarò pieno di soldi prima dei vent'anni. Non se spendi i soldi per auto come

questa.

Devon sorrise, i suoi pollici che battevano ritmicamente sul volante. Per tutto il resto del viaggio parlò dell’addestramento che lui e Julian, il loro amico, avevano fatto durante l'estate.

Rae ascoltava, affascinata, ma notò anche che non entrava nei dettagli su niente. O i lavori erano un segreto o aveva trascorso tutta l'estate facendo l’addestramento e non c'erano dettagli da dare. Speriamo che sia il secondo dei due.

L'autostrada si trasformò in una stradina di accesso e ben presto stavano guidando lungo la campagna, verso il suolo familiare del Collegio Guilder.

I campi da calcio erano pieni di studenti di sesso maschile che giocavano. Le finestre a bovindo dei vecchi edifici Tudor erano spalancate per arieggiare le stanze in previsione dell'arrivo degli studenti che avrebbero vissuto lì per il prossimo anno scolastico. L'edera sui mattoni rossi e sul legno danzava nel vento, come in attesa. Rae non vedeva l'ora di arrivare alla Aumbry House e nella sua stanza al dormitorio. Voleva vedere chi era già arrivato. Molly le aveva mandato un e-mail per dire che sarebbe arrivata il giorno successivo. Riemergendo infine dal suo sogno a occhi aperti, si rese conto che le guance le facevano male perché stava sorridendo da un po'.

Felice di essere tornata? La prese in giro Devon.

Forse un poco. Fece spallucce e cercò di comportarsi come se non le importasse ma l’espressione sul viso di Devon le disse che non le credeva. "Okay, sono molto eccitata di essere tornata".

Stai bene? Devon si tirò l'orecchio. Sai ... con tutto quello che è successo ... con Lanford, prima dell'estate?

Il sorriso di Rae si affievolì e si fece silenziosa, guardando la finestra mentre guidavano sotto il ponte che collegava le due torri rotonde dell’edificio principale. Lottò contro la sensazione di tradimento e paura che aveva tenuto sotto controllo per tutta l’estate, determinata a non pensarci. Non voglio sentirmi così. Cercò di ridere ma le venne fuori male, più come un suono di disapprovazione. Ti riferisci al preside che mi ha ingannato per farmi avere fiducia in lui e che mi ha fatto credere che era dalla mia parte? Lei non aspettò una risposta e indicò una delle torri che avevano appena superato. O ti riferisci alla parte in cui mi ha intrappolato là dentro e ha cercato di costringermi a finire qualcosa che quel buono a nulla di mio padre aveva iniziato? O alla parte in cui ha cercato di spararmi ed è finito per scivolare sul ghiaccio e rompersi la testa? Si costrinse a smettere di parlare, sentendo una marea di emozioni che iniziavano a sgorgare dentro di lei e temendo le conseguenze del lasciarle uscire fuori.

Le sopracciglia alzate di Devon e la sua bocca aperta le fecero realizzare quello che aveva appena detto.

Allungò la mano e gli toccò la gamba. Sto bene, davvero. Stavo cercando di scherzare; e, a quanto pare, non ci sono riuscita. Dopo tutto quello che ho imparato l’anno scorso non avrei dovuto abbassare la guardia per nessuno. Passandosi una ciocca ribelle di nuovo dietro l’orecchio, aggiunse. "Eccetto per te, e Julian ...

e Molls".

Hai appena finito di inveire in questo modo e dici che va tutto bene? La voce di Devon riecheggiava solo di una gentile preoccupazione e della promessa di sostegno. Le era mancato per tutta l’estate.

Sospirò, spingendo le spalle indietro e mettendosi seduta dritta, immaginando di tirarsi su con delle carrucole. Aveva bisogno di rassicurare Devon che andava tutto bene. Fai finta finché non ci riesci, giusto?

Riesco ancora a sentire la stupida voce di mio padre nella testa, ma starò bene. Noi siamo al di sopra dell’umanità – al di sopra della legge che la governa. Chinò la testa e strinse gli occhi per un momento costringendo le parole di suo padre a uscirle dai pensieri. Chi sa, forse sarò in grado di ottenere un posto di lavoro con l'Alto Consiglio, o di agire come agente segreto per il governo, come te. E rimediare al fatto che mio padre era l'Hitler del mondo Tatù. Bell’affare essere la figlia del genio del male del mondo.

Devon ridacchiò. Penso che stare lontana ti ha reso un po' folle. Che ne dici di mettere quel tuo enorme talento sotto controllo prima di decidere di salvare il mondo? E per la cronaca, questo è il mio lavoro in questo momento. Devon le afferrò la mano e le diede una stretta affettuosa.

Puoi tenerti il lavoro ... per ora. Quando mi diplomerò, ti lascerò lavorare con me. Gli fece una linguaccia. Odiava ammetterlo, anche a se stessa, ma aveva ragione. La capacità del mio Tatù è potente e io so a malapena come usarlo. Posso anche essere in grado di imitare altri Tatù, ma la sfida è utilizzarli in modo corretto.

Grazie per l'offerta, ma avere una relazione segreta con te è tutto quello che posso gestire in questo momento. Non so se posso gestire lavorare fianco a fianco, giorno dopo giorno e far finta di non provare dei sentimenti per te. Devon entrò nel parcheggio della Aumbry House. Saltò fuori dalla macchina e aprì la porta di Rae prima che la ragazza slacciasse la cintura di sicurezza.

Ora questo è il tipo di cosa che a una ragazza piace sentire "Grazie. Io-"

Devon! Signorina Kerrigan! Una piacevole voce maschile gridò dal lato opposto del parcheggio, vicino al Refettorio. Rae si voltò e vide il nuovo rettore, il padre di Devon, che li salutava mentre camminava verso di loro.

Ehi papà.

Devon si irrigidì e si allontanò di qualche centimetro da lei.

Buongiorno signor Wardell. Voglio dire, Rettore Wardell. Congratulazioni per la nuova nomina. Spostò il peso da un piede all'altro, facendo uno sforzo cosciente per non guardare Devon.

Dean Wardell inarcò le sopracciglia, il suo sguardo che rimbalzava tra i due. Sorrise e si strofinò le mani. Sono contento che hai riportato indietro la nostra migliore studentessa tutta intera. Volevo solo salutarvi e farvi sapere che il Preside Carter vuole parlare con tutti e due, non appena avrete scaricato le valigie della Signorina Kerrigan.

Rae annuì, ancora timorosa di guardare Devon.

Aveva ricevuto il suo Tatù volpe del deserto dal padre e pertanto gli occhi acuti erano di famiglia. L'ultima cosa di cui lei e Devon avevano bisogno era che qualcuno indovinasse il loro rapporto. Invece, guardò dritto negli occhi il padre. Sembra a disagio. Sto rendendo evidente quanto mi costa cercare di non guardare Devon. Devo pensare a qualcos'altro. Così Carter è ancora in giro come preside? Questo è ... interessante ... immagino. Sentì la sua testa che si inclinava di lato, mentre cercava di capire i suoi sentimenti riguardo la permanenza di Carter nel campus. Aveva trascorso la maggior parte dell'anno precedente convinta che fosse lui il nemico, fino a che non era venuto a salvarla da Lanford. Il Rettore sembrò rilassarsi mentre lei rifletteva. Crisi scongiurata.

Julian ti sta cercando, Devon. E' nella stanza di fronte alla tua. È arrivato stamattina. Il Rettore Wardell si girò e sorrise di proposito a Rae prima di attraversare i campi da calcio. Buon pomeriggio. Hmm ... forse non così tanto scongiurata, non ancora.

Devon e Rae tirarono le valigie fuori dal bagagliaio della vettura. Camminarono verso la Aumbry House.

Sarà così imbarazzante ogni volta che siamo in pubblico insieme? Sussurrò Rae.

Diavolo! Spero di no. Alzò gli occhi al cielo. Probabilmente è perché è mio padre. Mi ucciderebbe se sapesse che c'era qualcosa di più tra noi due, oltre alle lezioni.

Esattamente i miei pensieri. Ma abbiamo bisogno di incoraggiamento, non di essere d’accordo sulla nostra futura distruzione reciproca. Hai un eccellente curriculum come figlio fedele ed obbediente. Dubito che sospetterà qualcosa. Rae gli diede una spintarella col gomito.

Devon si chinò verso di lei, ma istintivamente si raddrizzò un secondo prima che la Signora Elpis entrasse nell'atrio.

Bentornata Signorina Kerrigan. La Signora Elpis sorrise sinceramente, la sua voce di un piacevole tono, quasi cantilenante. Sei la prima, così puoi sceglierti una camera al terzo piano. Ci vediamo tutti a cena. La Signora Elpis fischiettava mentre passeggiava all'aria aperta.

Le sopracciglia di Rae si sollevarono e rimase a bocca aperta. Guardò la donna alta, dal naso aquilino, normalmente austera e sbrigativa passeggiare con un leggero salterello giù per il sentiero fino a che non scomparve dalla vista.

E' Ai Confini della Realtà. Sono Ai Confini della Realtà. Da un momento all'altro, sentirò la musichetta. Che -? Farfugliò Rae. La Signora Elpis era stata inflessibile con il suo atteggiamento rigoroso l'anno precedente, e il suo Tatù gazza-corvo le si adattava alla perfezione. Era sempre sul pezzo e piuttosto scontrosa nella migliore delle ipotesi. Ora sembrava come se qualcuno avesse scambiato la sua personalità con quella di un felice uccellino canterino.

Devon mise gentilmente le dita sul mento di Rae e le chiuse la bocca. Sorrise mentre si sporgeva in avanti e la baciava rapidamente sulle labbra. Rae chiuse gli occhi per assaporare la sensazione, la signora Elpis completamente dimenticata.

Si è innamorata. Devon si allontanò. Afferrò due

valigie, trascinandole verso la scala di marmo bianco e nero.

Sì lo è, e sta aspettando un altro bacio. Rae arricciò le labbra, gli occhi ancora chiusi.

Non tu, sciocchina. Sto parlando della signora Elpis. Devon rise da diversi metri di distanza.

Rae aprì gli occhi, il rossore che le imporporava il viso. Afferrò l’ultima valigia e corse per raggiungerlo. Era già salito a metà della prima rampa di scale.

Santo cielo, Rae. C'è la metà di New York in queste valigie?

Lei ignorò la domanda. Chi è il fortunato, o non così fortunato, ragazzo? 

Della Signora Elpis? Ti ricordi il professore di inglese del tuo primo semestre?

Il Professor Lockheed? Rae lo fissò incredula. Sapeva che lei e Devon stavano infrangendo le regole del mondo Tatù uscendo insieme, ma semplicemente non riusciva a immaginare la scontrosa Signora Elpis mettere anche solo un dito fuori dalla riga.

Sì. Beh, non lui, ma suo fratello Donald.

Donald? Rae ripeté poi cominciò a ridacchiare.

Cosa c'è di così divertente?

Sai qual é il nome della Signora Elpis?

Non di punto in bianco

E' Daisy. Dovette fermarsi quando raggiunsero il primo piano,

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