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Vita occulta di un “risvegliato”

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Sintesi

La parola “risveglio”, nell’ambito della ricerca spirituale, viene tanto usata quanto poco compresa davvero. Esponiamo, in concreto, il “risveglio” nella vita di una persona che ne viene toccata, mediante una prima scintilla, e in seguito coinvolta in un percorso realizzativo suo malgrado. Sensazioni, emozioni, sentimenti, percezioni che finiscono per accendere, a lungo andare, un “percepire-vedere” che apre la contemporaneità ad una “vita occulta”, intensa e particolare. Livelli e gradi soggettivi del risveglio connessi ai gradini di una “scala evolutiva” generale, legati allo yuga (era) del momento, coronano una visione spirituale fondamentale spesso ignorata nella sua complessità. La realtà sottile (pranamayakosa) è vetrina occulta in un processo di risveglio in atto: nadi, cakra, aura, kundalini, correnti citta-vrtti-prana, egregore, pensieri-forma, luci, colori, suoni, forme, viaggi astrali, ecc.. La descrizione di alcune forme di esperienze autentiche di risveglio offrono la possibilità di comprendere ciò che è mistero per i più, ma anche l’ascesa della kundalini fino al sahasrara, l’esperienza Siva-Sakti e la discesa consapevole nella dualità, di Colui che si è Liberato, per assumere la sua parte (di iniziato) nella Commedia Divina, illumina quanto spesso rimane oscuro ai ricercatori-sadhaka.

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