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Dialogo con la guida interiore: Scopri chi sei davvero guardando con occhi di verità
Dialogo con la guida interiore: Scopri chi sei davvero guardando con occhi di verità
Dialogo con la guida interiore: Scopri chi sei davvero guardando con occhi di verità
E-book200 pagine3 ore

Dialogo con la guida interiore: Scopri chi sei davvero guardando con occhi di verità

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Info su questo ebook

Quante volte hai provato a rivolgerti al cielo, alle stelle, al sole, al mare, ad un albero, a Dio? Quante volte ti sei ritrovato a chiedere aiuto ad una forza più grande di te affinché ti indicasse la strada? Quante volte hai pensato che tutto fosse semplicemente dovuto ad un destino crudele? Ognuno di noi prima o poi giunge a un punto della propria vita in cui sembra che qualcosa non quadri. Tante cose sono state fraintese, alcune rimosse e altre distorte fino a costringerci a farci una domanda: e se tutto potesse essere risolto cominciando a riscoprire il mio mondo interiore semplicemente chiedendomi “chi sono io”? Tutte le risposte possono essere ricevute grazie ad una forza che ci accompagna da sempre. È la voce della guida interiore, il tuo lato spirituale, colui che conosce tutto di noi, dei nostri passati, dei nostri futuri potenziali. La guida interiore esiste davvero, è una forza reale e tangibile tanto quanto l’aria che respiriamo e solo lei è in grado di darci le indicazioni necessarie per indirizzarci su una strada di cui la mente si è appropriata deviando quasi del tutto da un cammino che è solo nostro, che appartiene alla nostra anima. Tutti possono imparare a riconoscere e parlare con la guida interiore, il vero Sé.
LinguaItaliano
Data di uscita10 dic 2016
ISBN9788884593979
Dialogo con la guida interiore: Scopri chi sei davvero guardando con occhi di verità
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    Anteprima del libro

    Dialogo con la guida interiore - Claudio Guarini

    Prefazione

    Ci sono alcune cose inaccettabili per la mente egoica (di superficie), cose che, fino a quando non vengono accettate, rallentano il processo di crescita interiore. Parliamo di realtà scomode a cui la mente, a primo acchito, reagisce pensando: non è il mio caso oppure prima era così per me, ora non più o questa è solo una sciocchezza o io già faccio ciò di cui parli (quindi sono a posto così). Ora, l’osservazione di sé, dei propri pensieri ed emozioni, dovrebbe servire a rendersi conto che la mente di superficie crea realtà illusorie, crea storie, ologrammi, prende un granello di sabbia e ne fa una spiaggia, da una goccia d’acqua disegna un oceano e da una goccia di fango crea grandi paludi. La mente si crogiola nelle sue idee e le sovrappone ai fatti. Sento molti parlare del fatto che la mente mente continuamente, ma se non si osserva questo meccanismo nella propria vita quotidiana allora è solo una frase recitata a memoria.

    Le buone notizie sono terminate, ora iniziano le cattive. Almeno l’ottanta percento delle tue idee su te stesso e sul mondo sono illusorie. Formano come una nebbia che offusca la realtà e ti impedisce di guardare ciò che non è nelle tue immediate vicinanze. I bambini non hanno questa nebbia, gliela creiamo con la nostra educazione, gli insegniamo a vedere il mondo in modo limitato. Quindi intraprendere un percorso di verità significa innanzitutto dissolvere questa nebbia, liberarsi dalle illusioni, demolire le nostre idee su noi stessi e sul mondo, ciò che consideriamo vero o falso, giusto o sbagliato e così via. Non significa imparare qualcosa bensì lasciare andare ciò che hai imparato.

    Una idea su tutte mantiene particolarmente fitta questa nebbia: l’idea che la mente ha di potercela fare da sola. Ho notato che questa convinzione è particolarmente difficile da lasciare andare e più successi esteriori hai conseguito nel passato, più sarà difficile mollare questa idea. L’intera umanità sta procedendo spedita verso l’autodistruzione a causa della presunzione della mente di superficie, a cui il Volador (cfr. Carlos Castaneda) ha facile accesso, che dice: le mie decisioni e le mie idee sono corrette, posso cavarmela da sola. In realtà non è così, puoi rendertene conto proprio nel momento in cui ti accorgi che la gioia, l’amore, la serenità che hai sempre cercato ti sono continuamente sfuggiti di mano, li hai vissuti solo per brevissimi periodi. Così le persone dicono che sperimenteranno tutte queste belle cose in un prossimo futuro, appena avranno sistemato delle cose nella loro vita, ma è una grande illusione. Per ogni cosa che sistemi ce n’è una che si guasta, c’è sempre qualcosa di cui lamentarsi.

    Eppure abbiamo una risorsa grandissima, una guida interna, il nostro lato spirituale. Ma solo una mente che abbia compreso profondamente i propri limiti si metterà alla ricerca del proprio Spirito con la necessaria intensità e motivazione. Solo una mente umile sarà disposta a seguire le sue indicazioni, anche se distanti dalle proprie idee illusorie su cui il soggetto ha basato le proprie scelte, la propria vita, fino a quel momento. Questa è la prima vera rivoluzione interiore. Claudio, con questo libro, lo dimostra, mettendo in discussione le idee mentali di cui ci nutriamo nonostante ci allontanino da noi stessi. Questo dialogo ci trasforma a ogni pagina, le domande della sua mente sono le domande delle nostre menti. Le risposte del Sé sono le risposte che puoi sentire risuonare al tuo interno poiché già presenti anche nelle profondità del tuo Essere. Puoi sentirlo scorrere come un fiume, in silenzio, una pagina dopo l’altra.

    Buona lettura.

    Antonio D’Elia

    (www.antoniodelia.it)

    Introduzione

    Riconoscere la Guida Interiore

    La conversazione sotto forma di domanda e risposta che ti accingi a leggere non è frutto di fantasia né un artifizio letterario. È il dialogo che ognuno di noi ha la possibilità di avere in maniera consapevole con una forza che costantemente ci guida. Molti la chiamano Dio, io la chiamo Spirito o Guida Interiore. È una forza che appartiene a tutti gli esseri umani e con la quale abbiamo perso il contatto per una questione di frequenza. La mente, a ogni istante, è sintonizzata su una stazione radio che intercetta e produce pensieri ed essere in grado di ascoltarla significa spostarci sulla sua frequenza e rimanere in ascolto. Quante volte hai provato a rivolgerti al cielo, alle stelle, al sole, al mare, a un albero? Quante volte ti sei ritrovato a chiedere aiuto a una forza più grande di te affinché ti indicasse la strada? Quante volte hai pensato che tutto fosse semplicemente dovuto a un destino crudele? In tutto questo ti sei mai fermato a chiedere se ciò che ti stava accadendo fosse già la risposta alle tue domande?

    Spesso la nostra mente idealizza tutto quello che ci capita perché ha un’esperienza e una conoscenza distorta di un passato che ha interpretato in modo arbitrario; lo fa per proteggersi da una realtà troppo scomoda o dolorosa con cui fare i conti. Le fantasie si scontrano con la verità, le illusioni vengono smascherate dalla parte spirituale e quando questo accade la mente crea attrito, resistenza, un dolore che ci sembra interminabile e ripetitivo. Quando sembra che tutto si ripeta è solo la Vita che ci mette di fronte a dei cicli da chiudere che ci ostiniamo a voler proteggere e a non voler vedere per paura del futuro. Un futuro che non è la nostra mente a decidere né a prevedere. Abbiamo tutti una destinazione (azione del destino). Abbiamo tutti un compito, un talento, una missione ma non la riconosciamo perché la nostra reale strada è stata confusa per un’altra.

    Ci siamo creati un’idea su tutto. Dell’amore hai un’idea, un’immagine costruita, una fantasia che spesso non ha nulla a che vedere con la sua autenticità, poi hai un’idea sugli altri, ma anch’essa è un’immagine falsata. Lo stesso vale per quello che credi sia Dio. Ed è per questo che continuamente cerchi una guida proiettandola all’esterno e la idealizzi. Perché Gesù diceva che il regno dei cieli è dentro di te? Perché la Guida è solo interiore ed essa è tangibile proprio come l’aria che respiri. Gesù si riferiva a essa col nome: Spirito Santo. Essa è sempre con te. Il motivo per cui ti sembra lontana e inesistente non ha a che fare col fatto che non ti ascolta ma accade perché tu non ti metti in ascolto. Se non chiedi, non ti sarà dato. Riportare all’umiltà quell’io fittizio, quell’ego che vuole vivere al posto tuo, è tutto ciò che serve per mettersi davvero in ricezione. Esso deve cedere alla reale guida quel ruolo che crede sia il suo.  Per anni ho cercato Dio ma non capivo perché non riuscissi a trovarlo. Ero troppo presuntuoso, volevo decidere io come trovarlo e invece mi sarebbe bastato solo mettermi davvero in ascolto. E quando l’ho fatto mi son stupito di quante fantasie sono emerse e lasciate andare. La guida è sempre lì con noi pronta a darci segnali che non riusciamo a cogliere perché abbiamo un’idea anche su quelli e così, anche se Dio dovesse passarci accanto, o presentarsi a noi, non lo vedremmo. Ho dovuto smontare tutti i preconcetti e le idee del passato sullo Spirito e accettare di imparare tutto di nuovo, imparare a vedere con occhi nuovi per poter riconoscere una semplice verità.

    La guida interiore, il nostro vero Sé, esiste e, se davvero lo vuoi, può guidarti verso la tua vera realizzazione interiore, ma solo se sei disposto a chiedere umilmente e se hai il coraggio di veder crollare tutti i castelli di sabbia che avevi messo come protezione di un mondo illusorio. È più facile scoprire il falso che ti ha portato a deviare dal tuo cammino, ciò che spaventa maggiormente è riconoscere chi sei davvero. Nella vita, quello che occorre per la comprensione vera della realtà è la visione chiara di ciò che ci circonda. Non esiste solo il piano materiale. Il punto di partenza è la presa di consapevolezza che esiste un mondo visibile e uno invisibile. Entrambi sono interconnessi come l’aria e i polmoni. L’aria non si vede ma esiste. L’ossigeno che non vediamo entra nei polmoni e quest’ultimi si contraggono fisicamente. Potremmo collegare l’invisibilità dell’aria alla concretezza dei polmoni. L’uno non può escludere l’altro. La mente esiste su entrambi i piani, ma non è l’unico fattore che contribuisce allo sviluppo completo di ciò che realmente siamo. Bisogna considerare altri due elementi: l’anima e la parte spirituale (Spirito o Sé superiore). 

    Mente = Emozioni

    Anima = Sentimento

    Spirito = Sensazioni

    Le emozioni sono materiale da lavoro per l’analisi di se stessi, per comprendere il punto di partenza e di collegamento. La vita che viviamo è una vita scissa. Mente, Anima e Spirito non sono riunite. La mente ha una funzione, l’Anima un’altra e lo Spirito anche. Ma se non si prende consapevolezza delle loro reali funzioni, il tutto rimane sul piano intellettuale e solo mentale. Esiste una strada per ognuno di noi, ma non sta alla mente decidere quale. Questo è un duro colpo per la mente stessa e dato che ci identifichiamo con essa, è un duro colpo per tutti noi che ci eravamo creati desideri, fantasie e aspettative basati su traumi passati, mancanze e proiezioni illusorie. Occorre guardare con occhi di verità la propria vita. Non è un cammino privo di ostacoli, soprattutto per la mente che ha idealizzato tutto compresa la via dello Spirito.

    C. G.

    Un guerriero non usa la lamentela, ma si osserva dentro.

    Un guerriero non accusa gli altri per la sua sofferenza,

    ma scopre le cause che l’hanno attirata a sé. 

    Un guerriero non cerca qualcuno che giustifichi le sue cadute,

    ma che gli insegni a rialzarsi da solo.

    Un guerriero smette di affidarsi alle convinzioni che la sua mente vuole imporgli e si abbandona a una forza più grande

    che già conosce il suo destino.

    Un guerriero non pretende che tutti i suoi desideri si realizzino,

    ma che il suo destino si compia.

    Un guerriero sa già che la sua mente sarà contro la verità

    e farà di tutto affinché sia quest’ultima il centro del suo equilibrio.

    (Spirito)

    Dialogo con la Guida Interiore

    IO: Posso chiederti qualsiasi cosa?

    Sé: Certo. Fa attenzione solo a una cosa. Non equiparare il chiedere all’ottenere, ma al conoscere.

    IO: Se avessi bisogno di ricevere una soluzione che mi porti al cambiamento, non potrei considerarla comunque una forma di ottenimento e conoscenza allo stesso tempo?

    Sé: No. Ottenere qualcosa equivale a porre un recinto dentro il quale vuoi posizionarti impedendo a te stesso di conoscere ciò che c’è al di là di esso, ossia la verità. Essa è conoscenza e quest’ultima ti darà la libertà. Il cambiamento consiste in questo, essere disposti ad affrontare ciò da cui si fugge.

    IO: Mi stai dicendo che io fuggo dalla verità?

    Sé: Lo fanno quasi tutti. Molti scambiano la verità per un’emozione e così facendo ricercano sempre l’illusione, rifugiandosi in soluzioni alternative proposte dalla mente. Non riuscite ad accettare che la vostra dipendenza da ciò che sembra appagare un vostro desiderio, in realtà è mera illusione dalla quale prima o poi dovrete uscire.

    IO: Credo che chiunque voglia uscire da uno stato di malessere per poi raggiungere uno di benessere.

    Sé: Ciò che la tua mente chiama stato di benessere è solo un’idea contrapposta a quella che ha del malessere. Sono entrambe due concezioni soggettive, basate su quello che hai vissuto nel tuo passato, che ti ha portato a etichettare il mondo e ciò che ne fa parte. La mente dell’essere umano idealizza le cose perché ha bisogno di porle in un determinato spazio e tempo. Così facendo ha modo di tenere sotto controllo quello che crede sia un suo territorio. Non è così. La mente non ha il potere di controllare la tua vita ma solo di manipolarla.

    IO: Credevo che la mente fosse potente e capace di darmi le soluzioni.

    Sé: Questo è quello che credono molti di voi. L’essere umano non è fatto di sola mente. Essa è un meccanismo il cui ruolo dovrebbe essere quello di agire, ma col tempo ha preso un controllo totale sulla vostra vita, decidendo arbitrariamente cosa sia giusto o meno. Essa filtra la realtà e quindi anche la verità. Come ti senti adesso?

    IO: In questo momento sto cercando di scrivere tutto quello che mi arriva e sento solo fastidio. Non sopporto i rumori, le grida, il via vai delle persone qui attorno a me, le domande e gli sguardi. Sento che vorrei rimanere solo nel mio silenzio come se tutto il resto fosse distrazione che mi disturba.

    Sé: Sei sicuro che sia proprio così?

    IO: Non lo so.

    Sé: Osservati bene e ascolta il tuo corpo. Dove senti quel fastidio? In quale punto si accumula? Porta l’aria nel tuo corpo, respira lentamente e osserva.

    IO: Tra la pancia e il petto, come se facesse sali e scendi fino alla gola per poi ritornare di nuovo sulla bocca dello stomaco.

    Sé: E poi?

    IO: Poi cosa?

    Sé: Come ti senti?

    IO: Nervoso, perché non riesco a capire. Anziché calmarsi, questo fastidio sembra aumentare.

    Sé: Non occorre che tu capisca. Non c’è da capire, ma da ascoltare, impara a metterti in ascolto. Poche volte nella tua vita ti sei messo in ascolto di te stesso e in quei momenti sei riuscito realmente a comprendere. Hai compreso che non c’era nulla da capire. Chi vuole fare questo è solo la mente.

    IO: Ma io voglio davvero capire cosa mi accade.

    Sé: E perché vuoi capire a tutti i costi?

    IO: È strano, ma non so cosa rispondere.

    Sé: È normale che tu non sappia rispondere, perché cercare di capire qualcosa con la mente non ti permette di osservare. Osservare significa assentarsi dal giudizio in modo che ciò che osservi possa emergere semplicemente e spontaneamente. È come se portassi alla luce ciò che è ancora in ombra.

    IO: E una volta portato alla luce cosa devo fare?

    Sé: Nulla. Hai la possibilità di guarire realmente quel blocco lasciando emergere quell’emozione e guardandola per quello che è realmente, lontano da tutto ciò che la sporca, ossia il tuo giudizio.

    IO: E da cosa dipende il mio giudizio?

    Sé: Dalle tue convinzioni che si sono costruite nel tempo basandosi sulle interpretazioni delle tue esperienze.

    IO: Ma quelle esperienze mi hanno portato sofferenza.

    Sé: Non è proprio così. La tua sofferenza non è altro che l’impossibilità di guardare con occhi nuovi, con occhi di verità, ciò che ti ha portato a chiuderti.

    IO: Chiudermi?

    Sé: Certo. Tu prima hai detto che ti dava fastidio che gli altri disturbassero il tuo silenzio, ma in realtà la tua è solitudine e paura. Non vuoi che il tuo falso silenzio venga interrotto perché in quella maniera la tua mente ha la possibilità di raggirarti e farti credere che i pensieri che lei partorisce siano i tuoi. Essa cerca di darti le sue ipotesi, teorie, problemi e anche soluzioni. Così facendo credi che tu stia guarendo, che essa stessa ti stia guarendo,

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