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Poesie del manicomio

Poesie del manicomio

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Poesie del manicomio

Lunghezza:
39 pagine
25 minuti
Pubblicato:
18 nov 2016
ISBN:
9788822866349
Formato:
Libro

Descrizione

Superare il confine stesso della parola, trasformandola in musica, in puro suono.

Alcuni dei più originali e geniali componimenti di Stephane Mallarmé, ricollocati in una vicenda originale, con la pazzia sullo sfondo.

Traduzione di Santpour.
Pubblicato:
18 nov 2016
ISBN:
9788822866349
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Anteprima del libro

Poesie del manicomio - Stéphane Mallarmé

finale

Premessa

"Cos’è una parola, dopo tutto? Un nome, un insieme di lettere con una utilità pratica nell’indicare un oggetto. Reale o immaginario, certo, eppure un oggetto, in maniera da comunicare con i nostri simili.

Una tavola imbandita, con pane, acqua e vino. Poi piatti e posate, una tovaglia. Nomi e suoni.

Cos’è una parola, dopo tutto? Una parola non è soltanto se stessa.

Una parola è oltre il suo significato, perché una parola è anche un suono, e un’assonanza è un ricordo. Una parola è un’idea che può non avere quasi alcun legame con la parola stessa. Una parola è molto più di se stessa.

Una parola è ritmo, è musica. È un richiamo, un suggerimento.

E allora due parole sono un accordo, che assume sfumature diverse in base a come è costruito. E dieci parole sono una canzone e via dicendo, fino a costruire una sinfonia. Un suono mentale, che ha un significato letterale e infiniti altri, soggettivi, suggeriti, accennati. Inafferrabili.

La parola è inafferrabile. È pura eleganza".

Messaggio comunicato il 24 agosto 2016 dal sedicente poeta Stéphane Mallarmé evocato nel corso di una seduta spiritica. Pare.

Nota alla traduzione

Tradurre è difficile. Tradurre la poesia è molto difficile. Tradurre Mallarmé è impossibile.

Troppi i giochi di parole, le assonanze costruite su significati ambigui che costruiscono un insieme con una sonorità ben precisa, irripetibile se non in lingua originale.

Con umiltà, si può solo cercare di fare del proprio meglio.

santpour@gmail.com

Nota al libro

Superare il confine stesso della parola, trasformandola in musica, in puro suono.

Alcuni dei più originali e geniali componimenti di Stephane Mallarmé, ricollocati in una vicenda originale, con la pazzia sullo sfondo.

Traduzione di Santpour.

Poesie del manicomio

Il paziente è deceduto l’altro ieri. Uno dei casi più interessanti che mi sia capitato di seguire in tanti anni di carriera. Psicosi organica, forse schizofrenia, per quanto detesti utilizzare questo termine.

Dopo un iniziale momento in cui mi pareva che il caso non presentasse alcun motivo di vero interesse, mi sono dovuto ricredere. Il paziente era lucido.

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