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Pausa pranzo casalinga

Pausa pranzo casalinga

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Pausa pranzo casalinga

Lunghezza:
146 pagine
1 ora
Pubblicato:
26 set 2016
ISBN:
9788822849649
Formato:
Libro

Descrizione

Basta pranzo al bar: perché non cucinarvi da soli il pranzo da portare a lavoro?!
In questo libro troverete 100 RICETTE e tanti consigli per una pausa pranzo salutare, economica e gustosa! E non vi preoccupate se non siete dei cuochi nati: ogni ricetta vi verrà spiegata passo passo, ogni preparazione descritta nei minimi dettagli senza cadere nel “tanto lo sanno tutti” come spesso i manuali di cucina fanno.

Cento ricette facili da preparare, cento idee per rendere la vostra pausa pranzo gustosa e sana. Le ricette sono state selezionate perché il prodotto finito abbia le seguenti caratteristiche:
- adatto ad essere mangiato il giorno dopo rispetto a quello di preparazione;
- viene bene se riscaldato a microonde ma può essere consumato anche freddo;
- non è a rischio schizzo sui vostri vestiti ed è facile da mangiare;
- la preparazione è veloce e facile, adatta anche ai cuochi principianti!

Inoltre moltissimi consigli pratici per risparmiare tempo, denaro e fatica, oltre a tante piccole astuzie suggerite da chi il baracchino lo prepara da anni!
Pubblicato:
26 set 2016
ISBN:
9788822849649
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Pausa pranzo casalinga - Greta Antoniutti

Greta Antoniutti

PAUSA PRANZO CASALINGA

UUID: dcb262a4-2efa-4528-ad57-75b1d0f099d8

Questo libro è stato realizzato con StreetLib Write

http://write.streetlib.com

Indice

Introduzione

Capitolo 1 – L'organizzazione prima di tutto

1.1 Cosa mangiare in ufficio e come portare il cibo

1.2 Come fare la spesa

1.3 Quando cucinare

1.4 L'arte del riciclo: organizzazione e congelatore

Capitolo 2 – 100 ricette

2.1 La verdura

2.2 La carne

2.3 Il pesce

2.4 La pasta

2.5 Il riso

2.6 Le torte salate

2.7 Le frittate

2.8 La pizza

2.9 I panini e i sandwich

2.10 La frutta

2.11 I dolci

2.12 Pranzi che non richiedono ricetta!

Capitolo 3 – Consigli per ogni stagione

3.1 Un inverno freddissimo

3.2 Un' estate caldissima

3.3 Le strane nuove stagioni di mezzo

Capitolo 4 – Special bonus: la ginnastica mattutina

Conclusione

Chi sono

Indice delle 100 ricette

Nota dell'autrice

Introduzione

Perché è meglio non andare al bar!

Ah, il bar! Delizia e croce di molti italiani!

Non tutti hanno la fortuna di avere una mensa aziendale quindi, nell'ora o mezz'ora di pausa pranzo, sono costretti a mangiare fuori. Per fuori si intende, normalmente, andare al bar.. pochi pranzano in trattorie/ristoranti, se non sporadicamente, anche perché altrimenti il loro stipendio andrebbe diviso con il ristoratore..

E così bar sia! Ma cosa si mangia al bar?! Spesso cibi decongelati, quasi sempre cose sfiziose ma grasse o, comunque, non proprio salutari. Questi pranzi non fanno, di solito, bene alla salute e, sicuramente, non fanno bene al portafoglio.

Lo so: molti hanno i ticket restaurant ma, si sa, è molto più conveniente usarli per fare la spesa che per pagare al bar. Pensateci! Quanto costa 1 kg di pasta? E un barattolo di pomodoro? Con non più di 3 euro potete comprare al supermercato 1 kg di pasta e mezzo litro di pomodoro, mentre con 3 euro al bar non sempre arrivate a comprare un piatto di pasta al pomodoro.. spesso scarsino..

Oltre a ciò va ricordato che il ticket non dà diritto a resto: se il vostro ticket ha un valore superiore a quanto spendete per il pasto, invece del resto, vi daranno il mitico buono, un foglietto di carta in cui scriveranno a penna quanto vi devono.. un pagherò.. peccato che, spesso, questi foglietti vadano persi o non si torni nel locale o che il locale chiuda ecc.. e così perderete dei soldi.. soldi che avreste speso meglio in un supermercato!

Inoltre va ricordato che i piatti serviti al bar non sono quasi mai sinonimo di qualità, anzi: spesso surgelati, sono sempre ricchi di grassi, sale e conservanti. La salute e, perché no, la linea non vanno decisamente d'accordo con il pranzo al bar!!

E poi, sinceramente, dato che mangiare fuori non fa bene alla salute (a volte), né alla dieta (quasi sempre).. perché sprecare un'uscita e del denaro per la pausa pranzo? Non è meglio mangiare cibo fatto da voi, sano, dietetico edeconomico e, magari, andare a cena fuori una volta in più con il vostro ragazzo/a?! Io faccio così e oltre ad averci guadagnato in salute e risparmiato in denaro, non temo da anni la prova costume!!

Portarsi il pranzo da casa, quello che un tempo si definiva baracchino, è economico, salutare e pratico. lo so cosa pensate: non avete tempo, non avete idee, cucinate poco e male ecc.. Vi garantisco che il tempo non è un problema: basta organizzarsi e mettere su una pentola in più quando si prepara la cena. Quanto alle idee e le vostre abilità culinarie.. questo manuale è stato scritto per questo!!

Non serve essere dei cuochi provetti: vi guiderò passo passo, spiegandovi ogni singola ricetta a partire da zero! L'idea è che anche chi non sa cucinare o cucina pochissimo riesca ad ottenere buoni risultati seguendo le istruzioni qui riportate: quindi, sì, questo libro può essere letto e usato con soddisfazione anche da principianti assoluti.

In questo manuale potrete trovare tutto quanto vi serve sapere sulla preparazione del vostro baracchino, dalla fase organizzativa a cosa non deve mancare, fino alle singole ricette adatte anche a principianti assoluti.

In tutto ho voluto presentare 100 ricette: verdure di contorno e piatti unici vegetariani; secondi di carne, pesce e frittate; paste, torte salate, pizze e panini; dolci e macedonie. Avete, quindi, l'imbarazzo della scelta!

Buona lettura e buon appetito!!

Capitolo 1 – L'organizzazione prima di tutto

1.1 Cosa mangiare in ufficio e come portare il cibo

Per prima cosa, la cosa più importante: l'acqua!

Davvero, non dimenticate mai di bere acqua: alcuni dei malesseri oggi giorno sono in parte causati, e certo in larga parte aggravati, dalla scarsa idratazione. Un individuo adulto dovrebbe bere circa due litri di acqua al giorno se non erro.. che poi.. questi dati vanno rapportati alle condizioni ambientali in cui si vive, lo stato di salute ecc.. comunque sia: bere acqua e mantenersi idratati è fondamentale per la salute.

Attenzione: le bibite gassate, gli alcolici, i beveroni dietetici non sono da considerarsi sostitutivi dell'acqua, anzi!! Quando faccio questo discorso mi vengono sempre in mente dei casi umani che ho avuto modo di conosce.. come quell'amico di mio padre che beveva solo vino perché l'acqua non mi piace (!), o una mia compagna di università che non beveva mai acqua durante i pasti (neanche prima o dopo a dire il vero..) perché poi ingrasso (!!), o una mia ex-collega che riteneva equivalente bere bibite gassate e zuccherate al posto dell'acqua anche in giornate assolate.. tutte queste persone avevano e hanno innumerevoli problemi di salute e, in generale, notevoli difficoltà a digerire qualsivoglia cibo.

Quindi: bevete acqua!

Se avete una tendenza a bere poco e non sapete quanta acqua incamerate ogni giorno, a lavoro potete usare il vecchio trucco che consigliano i medici: prendete una bottiglia d'acqua piena a inizio giornata, bevete solo voi da quella bottiglia e così, a fine giornata, vedrete quanta acqua avrete bevuto in totale. Sembra una stupidata ma si possono fare scoperte sorprendenti: mio padre, così facendo, ha scoperto di bere solo un bicchiere di acqua al giorno!!

Naturalmente l'acqua è legata alla stagionalità: in estate, soprattutto se si tratta di un'estate davvero calda, il vostro corpo avrà bisogno di maggiore idratazione.

Ora veniamo al sodo: cosa mangio a lavoro?

In generale il pasto completo deve essere composto da un contorno (quindi da verdura) + un piatto proteico (carne, uova, pesce o formaggio); in alternativa si può optare per un primo (riso o pasta) o un altro genere di carboidrato (pizza o torta saltata). Oppure un panino, ma fatto in casa, buono e salutare!

Dato che i medici consigliano di consumare almeno un frutto al giorno, è una buona idea portarvi un frutto o, magari una volta a settimana, uno yogurt.

Quale che sia la vostra preferenza alimentare è bene seguire il consiglio della nonna: variare sempre e non mangiare mai le stesse cose!

Come porto tutta sta roba?

Il baracchino una volta si portava in un contenitore di acciaio da scaldare sulla stufa. Confesso di averne due a casa che uso sporadicamente, soprattutto in estate perché in inverno è molto più comodo un contenitore in plastica da scaldare al microonde!

In ogni caso potete procurarvi un bel baracchino – classico in acciaio o moderno in plastica – con scomparti, oppure potete usare un contenitore in plastica con coperchio che sicuramente avrete già in casa, quelli che si usano per mettere in frigo le pietanze per capirci, e così non dovete comprare nulla e risparmiate! Ricordatevi di infilarlo in un sacchetto di plastica (meglio non fidarsi delle chiusure: nessuna è ermetica il 100% delle volte.. e basta una volta per fare un grande danno!!).

Oltre a questo ricordatevi di portare le posate (usa e getta o vere) e, se volete, un bicchiere di plastica. Io uso le posate di casa in acciaio: la sera le metto in lavastoviglie con i piatti della cena così non spreco plastica, non inquino e risparmio. Quanto al bicchiere non lo uso ma bevo direttamente dalla bottiglia: se preferite portarvelo suggerisco un bicchiere di plastica dura da riutilizzare (così non rischiate di romperlo).

A questo punto veniamo a come prepararsi il pasto: ho dedicato a questo argomento due capitoli (uno sulle ricette e l'altro ai menù), ma c'è un aspetto fondamentale che voglio sottolineare fin da ora. Prima di farvi prendere dal sacro fuoco della cucina e ipotizzare di portarvi un bue muschiato ripieno di fichi d'India ascoltatemi: fatela semplice. Il pranzo che

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