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Lettere ad Abraham Arden Brill (1908-1939). Testo italiano
Lettere ad Abraham Arden Brill (1908-1939). Testo italiano
Lettere ad Abraham Arden Brill (1908-1939). Testo italiano
E-book250 pagine2 ore

Lettere ad Abraham Arden Brill (1908-1939). Testo italiano

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Info su questo ebook

Il testo offre una traduzione italiana delle 123 lettere di Freud al collega e pioniere americano della psicoanalisi Abraham Arden Brill (1874-1948), basata sul materiale recentemente messo a disposizione dal sito freud-edition.net. Tale materiale si inscrive in un più ampio progetto, che vede la collaborazione della Wiener Psychoanalytische Akademie, della Wiener Psychoanalytische Vereinigung e dell'International Psychoanalytic University (Berlin), volto a rendere gratuitamente fruibili i manoscritti freudiani.
LinguaItaliano
Data di uscita2 ago 2016
ISBN9788892621084
Lettere ad Abraham Arden Brill (1908-1939). Testo italiano
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Autore

Sigmund Freud

Sigmund Freud (1856–1936) was an Austrian neurologist born in Freiberg, in the Austrian Empire (now the Czech Republic). He is best known as the founder of psychoanalysis and for his creation of the Oedipus Complex. Freud wrote many books, papers and essays on his work. Psychoanalysis was hugely influential on our modern understanding of psychology and therapy.

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    Lettere ad Abraham Arden Brill (1908-1939). Testo italiano - Sigmund Freud

    Indice

    LETTERE AD ABRAHAM ARDEN BRILL

    Nota introduttiva

    Nota su Abraham Arden Brill

    Le lettere

    I.

    II.

    III.

    IV.

    V.

    VI.

    VII.

    VIII.

    IX.

    X.

    XI.

    XII.

    XIII.

    XIV.

    XV.

    XVI.

    XVII.

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    XXV.

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    XXVIII.

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    XXXIII.

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    XCI.

    XCII.

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    C.

    CI.

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    CXV.

    CXVI.

    CXVII.

    CXVIII.

    CXIX.

    CXX.

    CXXI.

    CXXII.

    CXXIII.

    Copertina e progetto grafico: Silvia Zoia

    https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

    Sigmund Freud

    LETTERE AD ABRAHAM ARDEN BRILL

    (1908-1939)

    Testo italiano

    Traduzione e cura: Michele M. Lualdi

    Nota introduttiva

    Nelle pagine seguenti viene riportato il testo delle lettere di Sigmund Freud ad Abraham Arden Brill, che coprono gli anni dal 1908 al 1939. La documentazione originale, in formato digitale, è liberamente fruibile al seguente indirizzo internet:

    http://www.freud-edition.net/en/letters/freud-sigmund/brill-abraham-0

    Il materiale fa parte di un più ampio progetto[1], cui collaborano la Wiener Psychoanalytische Akademie, la Wiener Psychoanalytische Vereinigung e, dal 2014, l’International Psychoanalytic University (Berlin), volto a rendere gratuitamente disponibili i manoscritti freudiani.

    Ma il piano di lavoro va ben oltre, offrendo, accanto ai fogli coperti della non facile (e spesso in caratteri gotici) grafia di Freud anche la trascrizione a stampa. Per comprendere l’impegno necessario per questo lavoro di trascrizione credo sia sufficiente visionare con i propri occhi una qualsiasi pagina di una lettera manoscritta di Freud.

    Nello specifico, le lettere ad Abraham Arden Brill sono state trascritte originariamente da Ernst Falzeder nel giugno del 1998 e perfezionate nel 2014 da Christine Diercks. Hanno collaborato alla realizzazione del progetto di digitalizzazione Christian Halwax, Eva Erhart e Julian Roedelius.

    Spero, offrendo gratuitamente la presente (pur ancora precaria) traduzione, fatta appoggiandomi non all’originale in sé, ma alla sua trascrizione, di aver colto lo spirito del progetto originario da un lato e dall’altro di fornire nuovo e utile materiale a vantaggio di chi, a diverso titolo, sia interessato a conoscere e indagare la storia di Freud e della psicoanalisi.

    Come si vedrà subito, non si tratta qui di un’edizione critica, il mio intento essendo limitato al rendere fruibili le lettere di Freud a Brill in italiano.

    In tal senso, le mie aggiunte si sono in sostanza limitate al completamento, ovunque mi sia stato possibile, delle parole e dei termini da Freud abbreviati. Ho comunque inserito ogni mio intervento tra parentesi quadre (nei casi in cui queste ultime non siano da intendersi come mie, l’ho espressamente segnalato) per distinguerlo dal testo originario. Gli altri miei interventi sono rappresentati dalle note a piè pagina e dalla presente nota introduttiva.

    Salvo diverse indicazioni, le lettere sono scritte a mano, in tedesco e su carta intestata di Freud.

    Si potrà vedere che la modalità di indicazione della data varia da una lettera all’altra: ho infatti conservato quella presente sugli originali, anche con ciò cercando di rimanervi fedele. Parimenti ho conservato le aperture (ad es.: Dear Brill) e le chiusure in inglese presenti in diverse lettere per il resto scritte in tedesco: lo stesso ho fatto con i singoli termini inglesi inseriti da Freud in diverse lettere per il resto in tedesco, segnalando comunque il fatto in note a piè pagina.

    Ho conservato il più possibile immodificata la punteggiatura, tranne, sistematicamente, aggiungere una virgola (,) dopo la formula inziale di saluto, che negli originali manca pressoché costantemente. Inoltre, l’abbreviazione per Dottore, che nell’originale appare stabilmente con Dr, è qui resa con Dr.

    Ho mantenuto l’usuale traduzione di Sache con causa, intendendo con ciò Psicoanalisi.

    Per rendere le aggiunte di Freud a righe già scritte ho utilizzato il simbolo | seguito dal testo aggiunto in apice (|testo, testo, testo). Le parole che negli originali e nelle trascrizioni appaiono cancellate, compaiono nella seguente maniera: testo, testo, testo.

    Nel complesso, ho tentato di tradurre in maniera il più letterale possibile, anche quando per una buona resa in italiano si sarebbero a mio parere resi necessari interventi più incisivi: ciò al fine di interferire il meno possibile con il senso dello scritto, pur rendendomi conto di come questo sia a volte andato a detrimento dello stile.

    Considero dunque nel complesso la traduzione qui proposta come, in qualche modo, provvisoria, e spero si possa giovare, per successive correzioni, di quanti vorranno segnalarmi errori e letture differenti dei passaggi più oscuri. Lascio per questo un mio contatto:

    ilpassopsi@virgilio.it

    Per agevolare il raffronto tra la traduzione qui proposta e l’originale, ho fatto precedere ogni lettera dall’indicazione del link alla pagina web in cui l’originale può essere liberamente consultato.

    Nota su Abraham Arden Brill

    Brill Abraham Arden (1874-1948), psichiatra americano. Di origini austriache, si trasferì negli Stati Uniti d’America, da solo, nel 1887 circa, guadagnandosi da vivere con lavori umili quali le pulizie nei locali. Iniziò poi a dare lezioni di mandolino e a insegnare. Nel 1901 si laureò in medicina presso l’Università di New York, conseguendo due anni dopo la specializzazione in psichiatria alla Columbia University. Lavorò i successivi quattro anni presso il Central Islip State Hospital di Long Island (NY), sotto la guida di Adolf Meyer (1866-1950) e August Hoch (1868-1919). Si perfezionò quindi in Europa, prima in Francia, poi al Burghölzli con Bleuler e Jung. Qui conobbe la psicoanalisi e si incontrò per la prima volta con Freud nell’aprile del 1908, in occasione del primo congresso di psicoanalisi, a Salisburgo. In quello stesso anno tornò in America, dove divenne uno dei primi e più attivi esponenti e promotori della psicoanalisi. Nel maggio 1908 si sposò con Kittie Rose Owen (1877-1963), dalla quale avrebbe avuto due figli, Gioia (1911-?) ed Edmund Rogers (1914/15-?). Il nome della figlia corrisponde sostanzialmente alla traduzione del cognome Freud: Freude = gioia). Sue, a partire dal 1909, le prime traduzioni inglesi della maggior parte delle opere di Freud e di Jung. Fu professore di psichiatria all’Università di New York e presidente della New York Psychoanalytic Society dal 1911 (anno in cui, il 12 febbraio, la fondò assieme ad altri medici) al 1913 e dal 1925 al 1936. Restò fedele alla psicoanalisi per tutta la vita. Contribuì alla costituzione dell’American Psychoanalytic Association, di cui fu membro dal 1914 nonché presidente tra il 1919 e il 1920 e tra il 1929 e il 1935. Dapprima strenuo oppositore dell’analisi profana, si allineò a Freud nel 1929. Dal 1930 ebbe un ruolo fondamentale nell’aiutare gli analisti esuli europei a inserirsi in America.

    Le lettere

    I.

    http://www.freud-edition.net/en/letters/freud-sigmund/brill-abraham/1908/07/02

    2.7.08

    Dear Brill,

    sono contento di avere il Vostro indirizzo e posso [così] augurarVi di cuore buona fortuna per il Vostro matrimonio.

    Né a Vienna né a Salisburgo avete detto qualcosa dell’imminente evento e anche la Vostra lettera tace al proposito così perfettamente che certo non mi inganno, se dico che solo poco fa ho ricevuto [per la prima volta] l’annuncio del matrimonio [, vero]? Spero dunque che non Vi stiate occupando da solo della traduzione e che oltre a questo siate felice e soddisfatto.

    Il Vostro estratto mia ha particolarmente interessato, in particolar modo le calzanti osservazioni del Dr. Baily su Dubois, il cui libro, del quale peraltro io non sono un critico del tutto affidabile, non posso certo stimare maggiormente. Certamente le resistenze contro il rilievo dato al fattore sessuale sono le più forti, in America come dappertutto. Il modo di argomentare che avete scelto con i Vostri esempi è assai pertinente. Lì da Voi si può forse trovare una maggiore schiettezza che non nella nostra guasta Europa.

    Sto proprio ora correggendo la seconda, immutata edizione degli Studi [sull’isteria] e constato che non sarà difficoltoso farVi avere le annotazioni con le quali l’esposizione di un tempo può essere innalzata al livello delle conoscenze attuali. Ci metteremo d’accordo su ciò.

    Ieri ho trascorso la sera con il Dr. Campbell e sua moglie, uno scozzese [, lui,] che è già stato da Meyer a New York e che tra qualche mese tornerà da lui in qualità di assistente clinico. O Voi lo conoscete già, oppure lo conoscerete presto. Pare farà valere là la propria influenza a favore della psicoanalisi. Vengo guadagnando la piacevole sensazione che con tutto il Vostro aiuto, New York diverrà un nuovo focolaio di infezione, come finora [lo è stato] Zurigo.

    Il pesante lavoro di questi ultimi anni mi ha molto affaticato[,] tra 14 giorni andrò in vacanza a Berchtesgaden, in Baviera (indirizzo: Dietfeldhof) e là, non appena potrò nuovamente lavorare, scriverò i due casi clinici per il nostro Jahrbuch. Spero di sentire di Voi con continuità e sono certo che non vorrete essere così riservato anche riguardo le notizie personali.

    Il Vostro sinceramente devoto

    Freud

    II.

    http://www.freud-edition.net/en/letters/freud-sigmund-ferenczi-sandor/brill-abraham/1908/08/15

    [Cartolina postale illustrata da Berchtesgaden. Si veda fig. 1]

    Dr. A. Brill

    |¹⁰⁰st. ⁷⁸ […][2]

    New York

    Brooklyn

    53 St Marks Ave

    New York

    U.S.

    [nella grafia di Freud:][3]

    Cordiali saluti al Signore e alla Signora Brill

    Da Freud

    [nella grafia di Ferenczi:][4]

    e Ferenczi,

    Berchtesgaden

    08 VIII/15

    Fig. 1: cartolina postale di Freud e Ferenczi ai coniugi Brill; 08.08.1915.

    III.

    http://www.freud-edition.net/en/letters/freud-sigmund/brill-abraham/1908/08/27

    B[erchtesgaden] 27.8.08

    Dear Doctor,

    Just a few lines before setting out for England[5][.]

    Tutte le Vostre lettere suonano promettenti e testimoniano del Vostro lavoro e del vivo interesse per la PA[6] nel Vostro Paese. Quanto si trova ne []L’interpretazione dei so[gni] a proposito dell’Inco[nscio] è ciò che di più chiaro io sia riuscito a dire in proposito, non l’ho modificato nemmeno nella seconda edizione. Il Dr. Ferenczi ritiene che sarà importante/cosa buona[7] sottolineare le differenze tra questo nostro [concetto di] Inc[onscio] e l’inc[onscio] altrimenti attualmente in uso, di altra fattura e origine.

    Devo ammettere, per amore della verità, che ero stato proprio io evitare di menzionare il congresso di Salisburgo da Abraham e [anche] altrove. Volevo essere sicuro che la prima occasione [di incontro] fosse di tipo informale. Più avanti ce ne potranno essere sicuramente altre.

    Trascorrerò parte del mese di sett[embre] in Inghilterra, verso la fine [del mese] per qualche giorno sarò in visita da Jung a Zurigo, per rinsaldare la banda.

    Alcuni giorni fa ho ricevuto dal Prof. Parker [della] Columbia Univer[sity] una proposta per scrivere un saggio per un manuale di psicoterapia; io ho però declinato, poiché egli aveva scelto per me il capitolo del tutto inadatto Recovery and convalescence [8], su cui non so nulla.

    Saluto cordialmente Voi e la Vostra giovane moglie

    Vostro

    Freud

    IV.

    http://www.freud-edition.net/en/letters/freud-sigmund/brill-abraham/1908/10/11

    11. Ott[obre] 08

    Dear Dr. Brill,

    non siate sorpreso che la mia risposta Vi arrivi così tardi. Sono rientrato a Vienna solo a fine settembre e ho avuto bisogno di tempo per sistemarmi e per apportare le correzioni a []L’interpretazione dei so[gni], che va già più che bene. Riguardo a ciò posso darVi l’ un’informazione che non avrei potuto fornirVi prima. Jones, che anche secondo Jung era [ormai] perso, mi ha scritto qualche giorno fa. Il suo indirizzo è [sì] Toronto, Canada, ma 85 Bloor St East. Forse nel frattempo si è fatto sentire anche con Voi.

    Non poteva rimanermi ignoto che al tempo del congresso di Salisburgo si era verificato in Jung un inquietante cambiamento. Anche io mi sento di dover prendere le distanze dalla sua irritabilità verso Abraham, benché in fondo in fondo non sia stato proprio cortese [da parte di Abraham] invadere la sua personale, come egli potrebbe a buon diritto considerarla, area di lavoro. Durante la mia permanenza di 4 giorni e ½ a Zurigo ci siamo per contro avvicinati reciprocamente e penso di averlo anche riconciliato con A[braham]. Ho trovato una situazione assai propizia. La sua relazione con Bleuler, la cui influenza era l’origine della sua titubanza nelle nostre faccende, è molto tesa, per certi aspetti insostenibile e Jung si [vuole] libera[re] totalmente dal legame per poter lavorare autonomamente a nostro favore. Egli conserva la guida del laboratorio.

    Al proposito, avete ragione di aspettarVi che le comunicazioni

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